Fotocellule del cancello: come pulirle, controllarne l’allineamento e capire se sono guaste
Se il cancello si apre ma non si richiude, o torna indietro senza motivo, spesso le fotocellule non si vedono più. Ecco come pulirle, cosa controllare dell’allineamento e cosa lasciare al tecnico.
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Le fotocellule del cancello si puliscono con un panno morbido, asciutto o appena inumidito con acqua, passato sulle parti trasparenti di tutte e due, a cancello aperto e fermo. Per allinearle bisogna che si guardino di nuovo dritte, alla stessa altezza: questo puoi verificarlo a occhio, mentre la regolazione vera, che spesso richiede di togliere il coperchio, va lasciata al tecnico.
Le fotocellule sono la sicurezza che lavora di più nel tuo cancello: sono loro a fermarlo quando un’auto, una bici o una persona attraversano il passaggio mentre si chiude. Quando sono sporche o disallineate, di solito il cancello resta aperto e si rifiuta di chiudere: è fastidioso, ma è il comportamento giusto. Gli altri guasti dell’automazione sono nella guida il cancello automatico non si apre, mentre la pagina sull'automazione del cancello spiega come è fatto l’impianto.
Trasmettitore e ricevitore: cosa succede tra i due pilastri
Le fotocellule lavorano in coppia. Da una parte c’è il trasmettitore, che manda un fascio di luce infrarossa, invisibile all’occhio; dall’altra c’è il ricevitore, che lo raccoglie e dice alla centralina che il passaggio è libero. Se qualcosa interrompe il fascio, il ricevitore smette di vederlo e la centralina reagisce: durante la chiusura ferma il cancello o lo fa riaprire, a cancello fermo gli impedisce di partire.
Molti cancelli hanno due coppie, una verso la strada e una verso l’interno, e a volte una terza su colonnine basse lungo il vialetto. Alcune centraline, prima di ogni manovra, controllano che le fotocellule rispondano: se una non risponde, il cancello non parte proprio. Per questo una fotocellula guasta può sembrare un guasto del motore.
I sintomi di una coppia che non si vede più
- Il cancello si apre, ma al comando di chiusura il lampeggiante si accende e l’anta non parte, oppure parte e torna subito indietro.
- La richiusura automatica non avviene più e il cancello resta aperto.
- L’anta inverte a metà chiusura senza che passi nessuno.
- Il problema compare solo in certe ore, con la pioggia, con la nebbia o nelle mattine fredde.
- Se le coppie sono due, il cancello si comporta bene da un lato e male dall’altro.
Non sempre però la colpa è loro. Se le fotocellule sono pulite e allineate e il cancello torna indietro sempre nello stesso punto, è più probabile che la centralina senta uno sforzo eccessivo per un attrito meccanico, oppure che una costa sensibile, il bordo in gomma che ferma il cancello al contatto, sia schiacciata o rovinata. In quei casi serve un controllo dell’automazione o della parte meccanica del cancello.
Pulire le lenti senza rischi, passo per passo
- Apri del tutto il cancello e, se puoi, abbassa la sua levetta nel quadro di casa: così nessuno lo fa partire mentre sei nel passaggio.
- Passa un panno morbido e asciutto sulla parte trasparente di trasmettitore e ricevitore. Se lo sporco è incrostato, inumidisci appena il panno con acqua.
- Evita solventi, alcol, detersivi abrasivi e spugne ruvide: opacizzano o rigano la plastica, e una lente opaca vede peggio di una sporca.
- Libera lo spazio intorno: ragnatele, foglie, erba alta, rami della siepe, terra schizzata dall’irrigazione.
- Guarda il guscio: deve essere intero e ben chiuso, senza crepe né viti mancanti. Se dentro la lente vedi condensa o gocce d’acqua, la pulizia esterna non basta.
- Ridai corrente e fai la prova di arresto descritta più sotto.
Non lavare fotocellule, motore e centralina con l’idropulitrice o con il getto forte della canna: l’acqua in pressione passa oltre le guarnizioni. In condominio la manutenzione del cancello la organizza l’amministratore: segnalagli il problema invece di intervenire da solo.
Sole basso, rami e bidoni: gli ostacoli che non noti
A volte il fascio non è disturbato dallo sporco, ma da qualcosa che cambia durante la giornata.
- Il sole basso. In autunno e in inverno, in certe ore, il sole può entrare dritto nel ricevitore e abbagliarlo: il cancello si rifiuta di chiudere sempre alla stessa ora e poi riprende da solo. Il rimedio si decide con il tecnico, per esempio scambiando di lato trasmettitore e ricevitore o schermando il ricevitore.
- La vegetazione che si muove. Un ramo che oscilla con il vento davanti a una fotocellula dà guasti a intermittenza, i più difficili da capire.
- Oggetti nel passaggio: bidoni della raccolta, biciclette, un’auto parcheggiata troppo vicino al pilastro.
- Brina, neve e condensa sulle lenti nelle mattine fredde: spariscono quando la lente si asciuga.
- Insetti e ragni, che d’estate tessono la tela proprio davanti al fascio o si infilano nel guscio.
Se il disturbo si ripete sempre negli stessi momenti, annota giorno, ora e tempo che fa: per il tecnico è l’indizio più utile.
Allineamento: cosa puoi verificare da fuori
Trasmettitore e ricevitore devono stare alla stessa altezza, uno di fronte all’altro, con le parti trasparenti rivolte una verso l’altra. Puoi controllarlo guardandoli dal centro del passaggio e da dietro ciascuno: se uno punta in alto, in basso o di lato, il fascio arriva debole o non arriva.
Le cause più comuni sono un urto con l’auto o con il tosaerba, una colonnina allentata alla base, un pilastro che si è mosso e, in collina e in montagna, il gelo che solleva il terreno sotto le colonnine basse. Su molti ricevitori c’è anche una spia che si accende o lampeggia a seconda di come arriva il fascio: su alcuni modelli si vede da fuori, su altri solo togliendo il coperchio. Il significato della spia cambia da marca a marca ed è scritto nel manuale.
Se una fotocellula si vede storta, non forzarla a mano. Su alcuni modelli il corpo si orienta, su altri la regolazione è interna, con le viti e i morsetti dei fili a vista una volta tolto il coperchio. Quella parte la fa il tecnico, a corrente staccata, e alla fine richiude il guscio con le guarnizioni al loro posto.
La prova di arresto: il cancello si deve fermare
Dopo ogni pulizia, e comunque ogni tanto, verifica che le fotocellule facciano il loro lavoro. Durante la prova resta fuori dalla corsa dell’anta, lontano dal punto in cui si chiude contro il pilastro, e non usare mai il tuo corpo come ostacolo.
- Con il cancello aperto e fermo, copri una delle due fotocellule con un cartoncino o metti nel fascio un oggetto che arrivi alla sua altezza, come uno scatolone.
- Dai il comando di chiusura: il cancello non deve partire, oppure deve fermarsi subito.
- Togli il cartoncino e fai partire la chiusura.
- Mentre l’anta si muove, copri di nuovo la fotocellula restando di lato: il cancello deve fermarsi o tornare indietro.
- Ripeti la prova con ogni coppia.
Se il cancello non si ferma, o si ferma solo qualche volta, la questione non è più di comodità ma di sicurezza: non usare la chiusura automatica, chiudilo a mano con lo sblocco e fallo controllare prima di rimetterlo in funzione.
Quando la fotocellula va cambiata e cosa fa il tecnico
La fotocellula va fatta controllare se la pulizia non basta, se la lente è crepata o opaca dall’interno, se dentro c’è acqua o condensa, se la spia non si accende più, dopo un temporale o dopo un urto. Il tecnico verifica che arrivi l’alimentazione, allinea la coppia guardando la spia o con uno strumento, controlla i collegamenti e, se serve, sostituisce trasmettitore e ricevitore insieme, con un modello compatibile con la centralina.
Alla fine deve rifare la prova di arresto con tutte le sicurezze, non solo con quella sostituita. Diffida di chi propone di escludere le fotocellule con un ponticello in attesa del ricambio: il cancello torna a muoversi, ma senza nessuno che controlli il passaggio. Le fotocellule fanno parte delle protezioni dei cancelli motorizzati, per i quali la norma UNI EN 12453 fissa requisiti e metodi di prova della sicurezza in uso.
Per un programma completo, con le altre verifiche dell’anno, c’è la guida alla manutenzione annuale del cancello automatico. Per tutti gli interventi elettrici, dal cancello all’impianto di casa, c’è il nostro servizio di elettricista.
Pagine utili
Domande frequenti
Posso pulire le fotocellule con lo spray per vetri?
Meglio di no: molti detergenti contengono alcol o solventi che con il tempo opacizzano la plastica. Basta un panno morbido asciutto, o appena inumidito con acqua se lo sporco è incrostato.
Il cancello non si chiude solo in certe ore: dipende dalle fotocellule?
Molto probabilmente sì. Se succede sempre alla stessa ora nelle giornate di sole, il ricevitore viene abbagliato dal sole basso; se succede al mattino presto, pensa alla condensa sulle lenti o a una ragnatela davanti al fascio. Annota quando succede e riferiscilo al tecnico.
Si può togliere una fotocellula che dà fastidio?
No. Le fotocellule sono una delle sicurezze che fermano il cancello quando qualcuno è nel passaggio: senza, l’anta si chiuderebbe su un’auto, una bici o una persona. Se danno problemi vanno riparate o sostituite, mai escluse.
Ogni quanto vanno pulite?
Quando le vedi sporche e, in ogni caso, a ogni cambio di stagione: dopo la caduta delle foglie, dopo una nevicata, dopo i lavori in giardino. Vicino a strade polverose può servire più spesso. La prova di arresto conviene farla anche quando sembrano pulite.
Fonti
- UNI – UNI EN 12453:2022 – requisiti e metodi di prova per la sicurezza in uso di porte, cancelli e barriere motorizzati installati in aree accessibili alle persone (consultato il 25 ottobre 2026).
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