Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Forno e lavatrice insieme fanno saltare il magnetotermico: il perché, con i numeri

Forno e lavatrice scaldano con resistenze potenti: sulla stessa linea, insieme, superano la corrente per cui è protetta. Ecco come fare il conto, cosa cambiare subito e qual è la soluzione stabile.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Pubblicato il 2 novembre 2026.

Il magnetotermico salta con forno e lavatrice accesi insieme perché i due apparecchi sono collegati alla stessa linea e, nei momenti in cui scaldano tutti e due, chiedono più corrente di quella per cui l’interruttore protegge i cavi. Non è un guasto: è il magnetotermico che fa il suo lavoro. Il rimedio è non farli scaldare insieme, oppure dare a uno dei due una linea sua.

Il magnetotermico è l’interruttore che protegge una singola linea dell’impianto, quello con una sigla come C10 o C16. Tutti i motivi per cui può scattare sono nella pagina sul magnetotermico che scatta; qui facciamo i conti sul caso più comune in cucina.

Il conto in ampere: watt diviso 230

Sulla targhetta di ogni apparecchio c’è la potenza, in watt. Per sapere quanta corrente chiede alla linea basta dividerla per 230, la tensione di casa: il risultato è in ampere, la stessa unità scritta sul magnetotermico.

Apparecchio, mentre scaldaPotenza di esempioCorrente circa
Forno elettrico2.200 W9,6 A
Lavatrice2.000 W8,7 A
Lavastoviglie2.000 W8,7 A
Bollitore2.000 W8,7 A
Microonde1.200 W5,2 A

Con questi valori, forno e lavatrice insieme arrivano a 18,3 ampere: più dei 16 di una linea prese e quasi il doppio dei 10 di una linea nata per le luci. Basta aggiungere il bollitore per arrivare a 27. I numeri veri sono quelli della targhetta dei tuoi apparecchi, che trovi sul retro, sul bordo dello sportello o nel libretto.

Attenzione però a un dettaglio: quei watt non durano per tutto il ciclo. La lavatrice chiede la potenza piena solo mentre scalda l’acqua, all’inizio del lavaggio; il forno la chiede mentre arriva in temperatura, poi il termostato accende e spegne le resistenze. Per i piani cottura elettrici e a induzione il conto cambia: la potenza massima può essere molto più alta, e va letta sul libretto prima di collegarli.

Perché stacca dopo qualche minuto, e non sempre

La parte del magnetotermico che sente i sovraccarichi è termica: si scalda con la corrente e stacca quando ha accumulato abbastanza calore. Con un sovraccarico leggero può non staccare per decine di minuti; con uno forte stacca in pochi secondi. Per questo la levetta scende quando il forno è già acceso da un po’, e non nell’istante in cui fai partire la lavatrice.

Poi c’è la sovrapposizione. Lo scatto arriva solo se le fasi di riscaldamento dei due apparecchi coincidono abbastanza a lungo: se il forno ha già raggiunto la temperatura quando la lavatrice comincia a scaldare, può non succedere niente. È il motivo per cui a volte salta e a volte no, con gli stessi apparecchi.

Infine, spesso c’è un terzo incomodo. La lavastoviglie, il bollitore per il tè, il microonde o una piastra elettrica sulla stessa linea sono la goccia che fa traboccare il vaso. E d’estate, in un quadro chiuso e caldo, la parte termica stacca un po’ prima.

Magnetotermico o contatore: chi ha staccato davvero

Prima di cercare soluzioni, guarda cosa è successo:

  • una parte della casa è al buio e nel quadro è giù una levetta con la sigla tipo C16: ha staccato il magnetotermico, perché hai superato il limite della linea;
  • tutta la casa è al buio e sul display del contatore c’è un messaggio di supero potenza: ha staccato il contatore, perché hai superato la potenza del contratto;
  • è giù una levetta con il tasto T: è intervenuto il salvavita, cioè il differenziale, e il problema non è il carico ma una dispersione, spesso nella resistenza della lavatrice (come trovarla è spiegato in quale elettrodomestico fa scattare il salvavita).

Con un contratto da 3 kW, forno e lavatrice dell’esempio insieme superano già la potenza disponibile, e spesso a staccare per primo è il contatore. Con un contratto più alto, a cedere è la linea. Come leggere i messaggi del contatore lo spieghiamo nella pagina sul contatore che scatta; quale potenza scegliere è il tema di quanta potenza ti serve davvero.

Scoprire quali prese stanno sulla stessa linea

Per organizzarti devi sapere quali prese condividono la linea del forno. Si scopre in un quarto d’ora, senza aprire niente:

  1. Con gli apparecchi spenti, abbassa una sola levetta del quadro.
  2. Gira per la casa con una lampada da tavolo e provala nelle prese: quelle dove resta spenta sono di quella linea.
  3. Prendi nota anche delle luci e degli apparecchi fissi che si spengono, come forno da incasso, piano cottura o scaldabagno.
  4. Rialza la levetta e passa alla successiva.
  5. Scrivi la mappa su un foglio da tenere vicino al quadro, o su etichette attaccate all’esterno del coperchio.

Non lasciare a lungo spenta la linea del frigorifero e avvisa chi in casa sta usando il computer. Alla fine saprai se forno e lavatrice stanno davvero insieme e quali prese, in un’altra stanza, sono su una linea diversa. Negli impianti con poche linee può capitare che la lavatrice in bagno condivida la linea con le prese della cucina.

Cosa puoi cambiare da subito

  • Fai partire la lavatrice quando hai finito con il forno, oppure usa la partenza ritardata.
  • Ricorda che la fase più impegnativa del lavaggio è il riscaldamento dell’acqua: i programmi a temperatura più bassa la accorciano.
  • Mentre forno e lavatrice lavorano, non aggiungere bollitore, microonde o phon sulla stessa linea.
  • Non spostare la lavatrice su una prolunga o una ciabatta per raggiungere un’altra presa: un apparecchio che scalda per ore fa surriscaldare i collegamenti volanti.
  • Dopo uno scatto, spegni uno dei due apparecchi, aspetta un minuto che la parte termica si raffreddi e rialza la levetta.

Non tenere su la levetta con la forza e non far montare un interruttore con più ampere: la taglia è legata al cavo, e un interruttore più grande lascerebbe scaldare il filo dentro il muro.

Segnali che il problema non è solo il carico

Il sovraccarico ha una firma precisa: scatta solo con più apparecchi accesi, dopo un po’. Altri segnali raccontano una storia diversa.

  • Scatta con un solo apparecchio acceso: l’apparecchio assorbe più del dovuto o la linea ha un problema.
  • Scatta nell’istante in cui accendi: è il segno di un cortocircuito, nell’apparecchio o nei cavi.
  • Spina o presa calde, annerite, con odore di plastica: un contatto che scalda. Smetti di usare quella presa e leggi la pagina sulla presa bruciata.
  • Adattatori e ciabatte: la spina del forno infilata in una presa piccola con un adattatore, o più ciabatte una dentro l’altra, fanno scaldare i contatti (i limiti sono spiegati in ciabatte e multiprese).
  • Le luci calano quando parte il forno: la linea è al limite, oppure c’è un collegamento allentato.
  • La levetta è calda o scatta con pochi carichi: interruttore usurato o morsetto che scalda, da far controllare.

La soluzione stabile: una linea per chi scalda

Se forno e lavatrice ti servono anche insieme, la strada è separarli. Con una pinza amperometrica misuriamo quanta corrente passa davvero sulla linea mentre gli apparecchi lavorano, controlliamo la sezione dei cavi e la taglia dell’interruttore, poi proponiamo la soluzione: una linea dedicata dal quadro per il forno, con il suo cavo e il suo interruttore, oppure le prese della cucina divise su due linee.

Se a staccare è il contatore, la linea nuova non basta: serve rivedere la potenza del contratto o installare un gestore dei carichi, che spegne per qualche minuto gli apparecchi meno importanti prima del limite. Come si chiede più potenza è spiegato in aumentare la potenza del contatore; se stai pensando a un piano a induzione, leggi prima l’impianto di casa regge un piano a induzione?. Per una verifica della cucina c’è il nostro servizio di elettricista, e le voci del conto sono nella pagina dei prezzi.

Pagine utili

Domande frequenti

Posso collegare forno e lavatrice alla stessa ciabatta?

No. La ciabatta aggiunge prese ma non aggiunge corrente: tutti e due gli apparecchi resterebbero sulla stessa linea, e in più i contatti della ciabatta si scalderebbero per ore. Gli apparecchi che scaldano vanno collegati direttamente a una presa a muro adatta alla loro spina.

Perché d’inverno salta più spesso?

D’inverno l’acqua che entra nella lavatrice è più fredda, quindi la fase di riscaldamento dura di più e ha più occasioni di coincidere con il forno. In più, sulla stessa linea possono esserci stufette o scaldasalviette accesi. Conviene distanziare ancora di più gli apparecchi che scaldano.

Se aumento la potenza del contatore smette di saltare?

Solo se a staccare era il contatore. Se scende la levetta di una linea nel quadro, il limite è quello della linea, e la potenza del contratto non lo cambia: devi dividere i carichi o fare una linea nuova.

Con una lavatrice nuova smetterà di saltare?

Non è detto. Le lavatrici recenti consumano meno energia per ogni lavaggio, ma la resistenza che scalda l’acqua ha spesso una potenza simile a quella dei modelli vecchi: il picco, quindi, resta. Per il magnetotermico conta la potenza di targa, non la classe energetica.

Il forno da incasso deve avere una linea tutta sua?

Le istruzioni del forno indicano come va collegato, e vanno lette prima dell’installazione. Con un forno potente in una cucina che ha già lavastoviglie, piano cottura elettrico o bollitore, una linea dedicata è spesso la soluzione più sensata: evita gli scatti e tiene i cavi lontani dal limite.

Leggi anche

Ti serve un tecnico?

Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp