Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Furti in casa in Emilia-Romagna: come rendere più sicura la porta, partendo dai dati

In Emilia-Romagna i furti sono i reati più denunciati e quelli in abitazione ne sono la parte più grande. Come controllare la tua porta pezzo per pezzo e in che ordine migliorarla.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Pubblicato il 2 novembre 2026.

Per rendere più sicura la porta di casa contro i furti conviene partire dal suo punto più debole, che di solito non è l’anta ma il cilindro: un cilindro europeo di buon livello, protetto da un defender in acciaio e montato a filo, fa più differenza di qualsiasi altro intervento singolo. Poi vengono la regolazione della porta, perché tutti i chiavistelli entrino bene, la conversione delle vecchie serrature a doppia mappa e, se anta o telaio sono deboli, una porta blindata nuova di classe adeguata. Finestre basse e abitudini quotidiane completano la difesa.

In Emilia-Romagna il tema conta: secondo il rapporto annuale della Regione sulla sicurezza, i furti sono la parte più grande dei reati denunciati, e quelli in abitazione sono la voce principale tra i furti. Qui trovi i dati, come controllare la tua porta e in che ordine fare i lavori, a seconda del tipo di casa.

I furti in casa in Emilia-Romagna: cosa dicono i dati della Regione

Il rapporto annuale 2026 della Regione Emilia-Romagna, pubblicato a maggio 2026 con i dati ISTAT delle statistiche giudiziarie penali dal 2006 al 2024, dice alcune cose utili da sapere.

  • I furti fanno il profilo della regione. In media quasi 124 mila denunce l’anno, pari al 55% di tutti i reati denunciati, una quota più alta che in Italia e nel Nord-Est.
  • Tra i furti, quelli in abitazione sono i più frequenti: il 15% del totale dei furti, davanti ai furti su auto in sosta, al 14%, e ai borseggi, al 12%.
  • La tendenza di lungo periodo è in calo: tra il 2006 e il 2024 i furti in regione si sono ridotti più che in Italia e nel Nord-Est, anche se dopo il 2020 le denunce sono tornate a crescere.
  • Il territorio non è uniforme: considerando tutti i reati, le province di Rimini e Bologna hanno i tassi più alti, mentre Modena, Parma, Reggio Emilia e soprattutto Piacenza hanno valori più contenuti. La delittuosità si concentra nei poli urbani e nelle zone più turistiche.

Lo stesso rapporto riprende le indagini ISTAT sulla sicurezza dei cittadini: nel 2023 oltre quattro persone su dieci in regione si dicevano preoccupate di subire un furto in casa, in auto o uno scippo. Sono numeri di denunce e di percezione, non di furti avvenuti: molti tentativi non vengono denunciati. Ma bastano a dire che la porta di casa merita un controllo.

Da dove entrano i ladri: porta, finestre e porte secondarie

Chi entra in casa cerca la via più rapida e meno rumorosa. Le più comuni sono tre.

La porta d’ingresso. Gli attacchi tipici puntano al cilindro, che può essere estratto, spezzato, forato o aperto con tecniche di manipolazione se è di basso livello, oppure alla porta stessa, forzata con una leva sul lato della serratura o delle cerniere. Una porta lasciata chiusa solo a scatto, senza mandate, si apre molto più facilmente di una chiusa a chiave.

Finestre e portefinestre. Ai piani bassi, nelle villette e nelle case indipendenti sono spesso più semplici da forzare della porta, soprattutto se la porta è robusta.

Le porte secondarie. Cantine, garage con accesso diretto alla casa, porte sul cortile o sul retro: hanno spesso serrature semplici e nessuno le guarda.

I segni lasciati da un tentativo, dai graffi intorno al cilindro all’anta segnata, sono descritti nella guida sui segni di tentativo di scasso. Vale la pena guardare la propria porta con quegli occhi.

La tua porta, pezzo per pezzo: il controllo da fare oggi

PezzoCosa guardareSegnale che va migliorato
Cilindrose sporge, che marca e livello ha, se le copie sono liberesporge oltre la placca, chiavi copiabili ovunque
Defenderse c’è una protezione in acciaio davanti al cilindromanca, o è una semplice rosetta
Serraturaquante mandate, quanti punti di chiusurauna sola chiusura centrale
Antase è blindata e di che classeporta in legno semplice o blindata senza classe dichiarata
Telaiose è fissato bene al murosi muove, ha crepe intorno
Cernierese ci sono rostri fissi sul lato cerniereanta che si solleva o balla
Chiusurase chiude a mandate senza spingeredevi tirare o spingere per girare la chiave
Spioncinose vedi chi c’è fuorimanca o è opaco

Due controlli semplici. Il primo: guarda il cilindro di lato, a porta chiusa. Se sporge di qualche millimetro dalla placca o dal defender, offre una presa a chi vuole spezzarlo. Il secondo: con la porta aperta gira la chiave a vuoto, poi chiudi e ripeti. Se a porta chiusa devi forzare, i chiavistelli non entrano bene nelle loro sedi e la porta va regolata: una porta che chiude male è anche una porta che resiste meno.

Le priorità per tipo di casa

Appartamento in condominio, ai piani intermedi. La porta d’ingresso è quasi l’unica via. Le priorità sono cilindro e defender, poi la porta se è leggera. Per un appartamento in condominio una porta blindata di classe 3 è di solito un buon punto di partenza, come spieghiamo nella pagina sulla porta blindata.

Piano terra, primo piano e attico. Si aggiungono le finestre raggiungibili e i terrazzi. Inferriate, persiane blindate o vetri antisfondamento valgono quanto la porta.

Villetta o casa indipendente. Le vie d’ingresso sono molte: porta principale, porte sul retro, portefinestre, garage. Conviene valutare una classe più alta per la porta e proteggere bene tutte le aperture del piano terra, compresa la porta interna tra garage e casa.

Seconda casa o casa vuota a lungo. Chi prova a entrare ha tempo. Valgono le indicazioni della guida sulle seconde case in Appennino.

A Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia e Piacenza le pagine del fabbro spiegano come lavoriamo in ciascuna città, dai condomini del centro alle villette della periferia.

Cilindro, defender o porta nuova: in che ordine fare i lavori

Se non vuoi o non puoi fare tutto subito, l’ordine che consigliamo è questo:

  1. Cilindro e defender. Un cilindro europeo con protezioni contro strappo, trapano e manipolazione, della misura giusta, con un defender adatto. È il lavoro più breve e quello che sposta di più. Scelta e misure sono nella pagina sul cilindro europeo, le sigle nella guida su antibumping, antitrapano e antistrappo.
  2. Regolazione della porta. Cerniere, incontri e chiavistelli in ordine, così la porta chiude a mandate senza sforzo.
  3. Conversione della doppia mappa. Se la porta ha la vecchia chiave lunga a due pettini, in molti casi si passa al cilindro europeo senza cambiare la porta, come spiega la guida da doppia mappa a cilindro europeo.
  4. Le finestre basse e le porte secondarie, soprattutto in villetta e al piano terra.
  5. Una porta nuova, quando anta o telaio sono deboli o rovinati: lì una serratura migliore da sola non basta.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, porte blindate o rinforzate, serrature, cilindri, grate, rilevatori di apertura e altre misure contro i furti rientrano tra gli interventi ammessi alla detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. Aliquote e modalità cambiano nel tempo: prima di pagare leggi la guida sulle detrazioni per porta blindata e serrature e chiedi al commercialista. Per ogni soluzione ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta.

Le abitudini che contano quanto la serratura

Una buona porta lavora solo se la usi bene. I consigli dei Carabinieri, ripresi qui con parole nostre, sono semplici:

  • chiudi sempre a chiave, anche quando esci per poco, e chiudi il portone del palazzo;
  • non lasciare le chiavi in vista vicino alla porta, e niente targhette con nome e indirizzo sul portachiavi;
  • illumina l’ingresso e, se esci per qualche ora, lascia una luce accesa, anche con un timer;
  • conosci i vicini e scambiatevi i numeri: possono notare chi gira intorno a casa;
  • non raccontare le assenze sui social, e in caso di viaggio affida posta e controlli a qualcuno di fiducia;
  • fotografa gli oggetti di valore: in caso di furto aiuta denuncia e assicurazione.

Il rapporto della Regione mostra che una parte delle famiglie le adotta già: nell’indagine ISTAT più recente, in Emilia-Romagna una famiglia su cinque lascia le luci accese quando esce e una su dieci chiede ai vicini di controllare quando è assente.

Se trovi la porta forzata o socchiusa

Non entrare: chi ha forzato la porta potrebbe essere ancora dentro. Allontanati e chiama il 112. Quando le forze dell’ordine hanno finito, non toccare nulla finché non te lo dicono, perché le tracce servono alle indagini. Poi si mette in sicurezza la porta, con un cilindro nuovo o una chiusura provvisoria, e si valuta il lavoro definitivo. La sequenza completa è nella guida su cosa fare dopo un furto in casa, e i lavori sulla porta danneggiata nella pagina sulla porta scassinata. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi; gli altri interventi sono nella pagina del nostro servizio di fabbro.

Pagine utili

Domande frequenti

Una porta blindata basta contro i furti?

Da sola no, se il cilindro è scadente, manca il defender o il telaio è fissato male: una porta resiste quanto il suo punto più debole. Conta anche il resto della casa: in villetta o al piano terra finestre e porte secondarie diventano la via d’ingresso quando la porta è robusta.

Cambiare il cilindro serve davvero?

Spesso è il lavoro che migliora di più la sicurezza con la spesa minore. Un cilindro di buon livello, a filo con un defender, rende difficili strappo, trapano e manipolazione. Va scelto sulla misura esatta della porta: un cilindro che sporge indebolisce anche una buona blindata.

Quale classe di porta blindata serve?

Per un appartamento in condominio la classe 3 è di solito un buon punto di partenza; al piano terra, in una casa isolata o in una seconda casa conviene valutare la 4. La classe vale per la porta completa e posata come prescrive il produttore.

In Emilia-Romagna i furti in casa sono in aumento?

Secondo il rapporto 2026 della Regione, sui dati ISTAT dal 2006 al 2024, i furti nel lungo periodo sono diminuiti, ma dopo il 2020 le denunce sono tornate a salire. I furti in abitazione restano la voce più frequente tra i furti denunciati in regione.

Le spese per rendere sicura la porta si possono detrarre?

Secondo l’Agenzia delle Entrate, porte blindate, serrature, grate, rilevatori e altre misure contro i furti rientrano negli interventi ammessi alla detrazione per il recupero edilizio. Aliquote e regole dipendono dall’anno e dalla casa: chiedi al commercialista prima di pagare e conserva fatture e bonifici.

Fonti

Leggi anche

Ti serve un tecnico?

Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp