Scarico fognario: pozzetti intasati, allaccio alla fognatura e rigurgiti
Lo scarico fognario è il tratto di tubi e pozzetti che porta le acque di casa nella fognatura pubblica. Se si blocca o rigurgita, ecco come capire dove, cosa fare subito e chi deve intervenire.
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Lo scarico fognario è l’ultimo tratto dell’impianto di casa: i tubi interrati e i pozzetti che portano le acque di bagno, cucina e lavatrice fino alla fognatura pubblica. Quando si blocca, tutti gli scarichi rallentano insieme e i liquami risalgono dal punto più basso, che può essere un pozzetto in giardino, la doccia al piano terra o la cantina. Smetti di usare l’acqua, non aprire né scendere nei pozzetti e chiama un idraulico attrezzato per lo spurgo.
Com’è fatto lo scarico fognario di una casa
Conoscere il percorso aiuta a capire dove si ferma l’acqua.
- Scarichi interni e colonne raccolgono le acque dei sanitari e le portano verso il basso.
- Il collettore è il tubo orizzontale, sotto il pavimento o interrato, che le porta fuori dall’edificio.
- I pozzetti d’ispezione sono piccole camere con un coperchio, messe dove i tubi cambiano direzione o si uniscono: servono a controllare e pulire.
- Il pozzetto sifonato contiene una curva sempre piena d’acqua che ferma i gas della fognatura; spesso è l’ultimo prima dell’allaccio ed è anche uno dei punti in cui i tappi si formano più facilmente.
- L’allaccio è il tratto che collega l’impianto privato alla fognatura pubblica in strada.
Le acque nere del WC, quelle grigie di lavandini e lavatrici e quelle piovane di grondaie e cortili possono viaggiare in tubi separati o insieme: dipende da come è fatto l’impianto e da com’è la rete della zona. Dove la fognatura pubblica non arriva, i reflui finiscono in una fossa biologica o Imhoff: in quel caso leggi la pagina sullo spurgo domestico.
Segnali di un pozzetto intasato o di un allaccio bloccato
- Tutti gli scarichi della casa rallentano insieme, non uno solo.
- Quando parte la lavatrice, l’acqua sale nel piatto doccia del piano terra o dalla piletta della cantina.
- Un pozzetto del giardino è pieno fino al coperchio o trabocca.
- C’è odore di fogna all’esterno, vicino ai pozzetti o alle finestre della cantina.
- Il terreno sopra il tubo è sempre umido, cede o si abbassa: può esserci un tubo rotto.
Se il problema compare solo durante i temporali forti, la causa può essere un’altra. Dove acque piovane e reflui di casa viaggiano nello stesso tubo, con le piogge intense la rete si riempie e l’acqua risale nei punti più bassi degli edifici, anche con i pozzetti puliti. Qui serve una valvola antiriflusso, non solo una disostruzione.
Pozzetto che rigurgita: cosa fare subito e cosa evitare
Cosa fare:
- Ferma lavatrice, lavastoviglie e docce: ogni litro scaricato finisce nel punto più basso.
- Se i liquami arrivano in cantina vicino a prese o apparecchi elettrici, non entrare. Stacca la corrente dal quadro solo se lo raggiungi restando all’asciutto.
- Tieni bambini e animali lontani dai pozzetti aperti o traboccanti e dalle zone bagnate.
- Fotografa il livello e i danni, poi chiama.
Cosa non fare:
- Non scendere e non chinarti nei pozzetti. Dalla materia organica che si decompone si formano gas come idrogeno solforato, anidride carbonica e metano, che possono far perdere conoscenza senza segnali premonitori. La legge vieta di far entrare i lavoratori in fogne, pozzi neri e fosse senza aver prima accertato che l’aria sia sicura: a maggior ragione non devi farlo tu.
- Niente fiamme o sigarette vicino a un pozzetto aperto: il metano è infiammabile.
- Non sollevare da solo chiusini pesanti e non lasciare mai un pozzetto aperto incustodito.
- Non versare soda caustica o acidi: nel pozzetto non sciolgono radici e sabbia e rendono pericoloso il lavoro di chi deve intervenire.
- Non spingere acqua con la gomma del giardino in un pozzetto già pieno: lo fai solo traboccare prima.
Le cause dei blocchi nei tratti esterni
- Radici: entrano dai giunti dei tubi vecchi in cemento o gres, in cerca di umidità, e formano una barba che trattiene tutto. Sono tipiche vicino a siepi e alberi; ne parla la guida alle radici negli scarichi del giardino.
- Grasso e salviette, che si compattano soprattutto nel pozzetto sifonato.
- Sabbia e terra che entrano da tubi crepati o da giunti aperti.
- Tubi rotti o schiacciati dal passaggio di mezzi pesanti, da un cedimento del terreno o da lavori vicini.
- Contropendenze: tratti che si sono abbassati, dove l’acqua ristagna e lascia depositi.
- Pozzetti mai puliti, pieni di fanghi, foglie e detriti.
In pianura, dove la falda è vicina alla superficie, un tubo crepato lascia entrare acqua e terra e il blocco si riforma in fretta. Nelle case di campagna ristrutturate capita invece di trovare vecchi pozzetti nascosti sotto pavimentazioni rifatte, che nessuno pulisce più perché nessuno sa che ci sono.
Come interveniamo, dallo spurgo dei pozzetti alla videoispezione
- Troviamo i pozzetti. Se sono stati coperti, una sonda con trasmettitore inserita nel tubo permette di localizzarli dall’esterno.
- Svuotiamo quelli pieni con l’aspirazione di un mezzo da spurgo: i liquami sono rifiuti e finiscono in un impianto di trattamento.
- Liberiamo il tubo con il lavaggio ad alta pressione, dal pozzetto verso la fognatura, o con una sonda a testine taglienti quando ci sono radici.
- Controlliamo con la videoispezione dei tubi se ci sono rotture, giunti aperti o contropendenze, e in che punto.
- Proviamo lo scarico con acqua da tutti i sanitari prima di richiudere.
Il lavoro si fa dall’esterno, con tubi e sonde calati nel pozzetto: entrarci è un lavoro in ambiente confinato, che richiede misure dell’aria e procedure apposite. Se il tubo è rotto, la videoispezione indica il punto preciso e si scava solo lì, oppure si valuta un risanamento dall’interno senza scavo.
Allaccio alla fognatura: chi fa cosa
Per legge gli scarichi di acque domestiche nella fognatura pubblica sono sempre ammessi, purché rispettino il regolamento del gestore del servizio idrico, approvato dall’ente che governa il servizio sul territorio. Di norma è quel regolamento a indicare come si chiede un allaccio nuovo o la modifica di quello esistente, chi esegue i lavori su strada, chi li paga e quali pozzetti o sifoni servono al confine.
I tubi e i pozzetti dentro la tua proprietà sono a carico tuo; dove finisce la tua parte e comincia quella pubblica lo dice il regolamento, e conviene verificarlo prima di far scavare. Nome e contatti del gestore sono sulla bolletta dell’acqua. Se il blocco riguarda la fognatura in strada, ad esempio perché più case della via hanno lo stesso problema o il pozzetto pubblico è pieno, chiama il pronto intervento del gestore. In condominio i collettori sotto il palazzo sono parti comuni e la segnalazione va all’amministratore. Per obblighi e spese di un allaccio nuovo leggi allaccio alla fognatura: obblighi e chi paga.
Costi e tempi dell’intervento sullo scarico fognario
Il prezzo dipende da quanti pozzetti vanno svuotati e quanto materiale va aspirato, dalla distanza a cui si può parcheggiare il mezzo, dal metodo necessario per liberare il tubo, da un’eventuale videoispezione e dall’orario dell’intervento.
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Se poi la videoispezione mostra un tubo da riparare, quella è una seconda decisione, con il suo preventivo. Come si compongono le voci lo spieghiamo nella pagina del listino.
Manutenzione dei pozzetti: cosa conviene fare
- Pulisci i pozzetti esterni prima delle piogge d’autunno, insieme a griglie e caditoie del cortile.
- Non piantare alberi o siepi a ridosso dei tubi interrati.
- Se la cantina è sotto il livello della strada, monta una valvola antiriflusso sui suoi scarichi.
- Fai una mappa, anche solo con le foto del telefono, di dove sono i pozzetti: chi interviene la volta dopo risparmia tempo.
- Non versare olio di cucina negli scarichi: raffreddandosi diventa un tappo.
Dove interveniamo per scarico fognario
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Guide su questo problema
Domande frequenti
Posso aprire il pozzetto per vedere se è pieno?
Se il coperchio è leggero puoi sollevarlo e guardare restando in piedi, all’aperto e senza chinarti. Fermati lì: non infilare mani o attrezzi, non entrare, non fumare e richiudi. Nei pozzetti si accumulano gas che non sempre si sentono: l’odore di uova marce dell’idrogeno solforato, ad alte concentrazioni, non si percepisce più.
Perché la cantina si allaga solo quando piove forte?
Perché la rete si riempie: se acque piovane e reflui viaggiano nello stesso tubo, con un temporale intenso l’acqua non trova sfogo e risale dagli scarichi più bassi, come la piletta o il WC della cantina. Una valvola antiriflusso e, dove serve, una pompa di sollevamento proteggono questi locali. Se l’acqua entra anche da muri e pavimento c’entra la falda: guarda la pagina sull'allagamento in casa.
Il pozzetto è in comune con il vicino: chi chiama l’idraulico?
Quando un pozzetto serve più case, di solito ci si accorda tra vicini su chi chiama e su come dividere la spesa, meglio se prima dell’emergenza. In condominio è una parte comune e se ne occupa l’amministratore. Se il tappo è oltre l’allaccio, nella rete pubblica, interviene il gestore del servizio idrico.
Le radici nei tubi si tolgono una volta per tutte?
La sonda con testine taglienti le elimina, ma le radici ricrescono dagli stessi giunti aperti. Per chiudere davvero il problema bisogna sigillare o sostituire il tratto danneggiato, con uno scavo mirato o con un risanamento dall’interno. La videoispezione dice dove si trova e quanto è lungo.
Serve un permesso per rifare l’allaccio alla fognatura?
Sì: un allaccio nuovo o modificato si chiede al gestore del servizio idrico, secondo il suo regolamento. Se i lavori toccano strada o marciapiede servono anche le autorizzazioni per lavorare sul suolo pubblico. Gestore e Comune ti indicano la procedura.
Fonti
- D.Lgs. 152/2006, art. 107 (Normattiva) – gli scarichi di acque reflue domestiche in rete fognaria sono sempre ammessi se rispettano i regolamenti del gestore, approvati dall’ente di governo dell’ambito
- D.Lgs. 81/2008, art. 66 (Normattiva) – divieto di far entrare i lavoratori in pozzi neri, fogne e fosse senza aver accertato l’assenza di pericolo
- INAIL, Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati – gas da decomposizione (idrogeno solforato, anidride carbonica, metano); l’odore dell’idrogeno solforato non si percepisce più ad alte concentrazioni

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