Spostare il contatore della luce: chi lo fa, quanto costa e cosa prepara l’elettricista
Il contatore lo sposta solo il distributore, su richiesta fatta al venditore. Ecco i passi, i costi fissati da ARERA, cosa chiedere al condominio e cosa deve preparare l’elettricista.
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- Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Il contatore della luce lo sposta solo il distributore, cioè la società che gestisce la rete e i contatori della tua zona: la richiesta si fa al venditore, quello della bolletta, e il distributore risponde con un preventivo. Secondo ARERA, se il contatore si sposta entro 10 metri si paga una quota fissa di 222,58 euro; oltre, si paga il costo effettivo dei lavori. A te, o meglio al tuo elettricista, tocca preparare il collegamento tra la nuova posizione del contatore e il quadro di casa.
Il quadro generale su contatore, aumenti di potenza e nuovi contatori è nella pagina sul contatore elettrico. Qui seguiamo lo spostamento dall’idea al giorno del collegamento.
Chi fa cosa: il contatore è del distributore, il resto è tuo
Il contatore e l’allacciamento alla rete sono del distributore: solo lui può toccarli, spostarli o sostituirli, e i sigilli servono proprio a questo. Nessun elettricista, nemmeno il più bravo, può spostare il contatore al posto suo.
Dal contatore in poi, invece, l’impianto è tuo. Il DM 37/08, il decreto sugli impianti negli edifici, si applica a partire dal punto di consegna della fornitura: il montante, cioè il cavo che va dal contatore al quadro, il quadro e tutte le linee di casa sono lavoro per un’impresa abilitata. Quando sposti il contatore, quindi, i lavori sono due, fatti da due soggetti diversi, e vanno coordinati.
Quando ha senso spostarlo
- Durante una ristrutturazione, quando cambia la disposizione delle stanze o il contatore finisce in un punto che vuoi usare diversamente.
- Quando è scomodo da raggiungere, per esempio in un locale chiuso o in un punto dove per riarmarlo devi salire su una scala.
- Quando dividi o unisci due unità, come un appartamento con una parte separata o una casa con un laboratorio.
- Quando lo vuoi portare all’esterno, in una cassetta sul confine o in facciata, così il distributore non deve entrare in casa.
Prima di decidere, ricorda che il contatore deve restare raggiungibile sia dal distributore sia da te: dovrai poterlo riarmare quando stacca per troppo carico. Se stacca spesso, il problema forse non è la posizione ma la potenza, come spieghiamo in quanta potenza ti serve davvero.
La richiesta, passo per passo
- Scegli la nuova posizione insieme all’elettricista, pensando al percorso del nuovo montante fino al quadro.
- In condominio, senti l’amministratore prima di tutto, se il contatore è o finirà nelle parti comuni.
- Presenta la richiesta al venditore con il codice POD, che trovi in bolletta. Se non hai un contratto attivo, secondo ARERA puoi rivolgerti direttamente al distributore.
- Ricevi il preventivo, con costi e tempi, e valutalo. Il preventivo può prevedere anche opere a tuo carico, come quelle murarie o il tubo per i cavi, da completare prima che il distributore intervenga.
- Accetta il preventivo: da quel momento partono i tempi del distributore.
- Fai preparare all’elettricista il nuovo tratto di impianto, pronto per il collegamento.
- Il giorno dello spostamento, il distributore sposta il contatore e l’elettricista collega il montante al quadro e prova l’impianto.
Tieni traccia di ogni comunicazione con data e numero di pratica: serve se i tempi si allungano.
Cosa scrivere nella richiesta per un preventivo chiaro
Più la richiesta è precisa, meno sorprese trovi nel preventivo. Indica:
- dove si trova oggi il contatore e dove lo vuoi, con la distanza indicativa in metri: restare entro i 10 metri cambia il modo in cui si calcola il costo;
- se la nuova posizione è dentro casa, all’esterno o in una parte comune;
- un recapito e le fasce orarie in cui il distributore può fare il sopralluogo;
- se vuoi cambiare anche la potenza, così le due pratiche si coordinano.
Se il canale del venditore lo permette, allega qualche foto della posizione attuale e di quella nuova: aiuta chi prepara il preventivo. Quando lo ricevi, controlla tre cose: il costo totale con l’IVA, le opere che restano a tuo carico e il tempo di esecuzione dall’accettazione.
Quanto costa: la quota ARERA e i lavori dopo il contatore
Per la parte del distributore, ARERA fissa una regola semplice:
- entro 10 metri dalla posizione attuale si paga una quota fissa di 222,58 euro;
- oltre i 10 metri si paga in base alle voci di costo effettive, indicate nel preventivo.
Il venditore può aggiungere costi per la gestione della pratica, secondo il tuo contratto: chiedi che siano scritti nel riepilogo.
Poi c’è la parte che riguarda l’impianto di casa: il nuovo tratto di montante, i tubi o le canaline, le eventuali opere murarie e, se serve, l’adeguamento del quadro o dell’interruttore all’inizio del montante. Il costo dipende soprattutto dalla distanza tra contatore e quadro e da quanto è facile far passare il cavo. Per questi lavori dobbiamo vedere i luoghi: le voci del nostro conto sono spiegate nella pagina dei prezzi.
Tempi e indennizzi se il distributore ritarda
| Fase | Tempo massimo secondo ARERA |
|---|---|
| Inoltro della richiesta dal venditore al distributore | 2 giorni lavorativi |
| Preventivo dal distributore al venditore | 15 giorni lavorativi |
| Preventivo dal venditore a te | 2 giorni lavorativi |
| Lavori semplici, dall’accettazione | 10 giorni lavorativi |
| Lavori complessi, dall’accettazione | 50 giorni lavorativi |
Se il distributore sfora per sua responsabilità, al cliente domestico in bassa tensione spetta un indennizzo automatico di 40,25 euro, che raddoppia se il ritardo supera il doppio del tempo previsto e triplica se supera il triplo. Vale sia per il preventivo sia per l’esecuzione dei lavori.
Ai tempi del distributore aggiungi quelli tuoi: le opere a tuo carico, il permesso del condominio, i lavori dell’elettricista. Conviene organizzarli in parallelo, così il giorno dello spostamento è tutto pronto.
In condominio e nei centri storici
Nei condomini il contatore sta spesso in un vano comune, al piano terra, in cantina o sul pianerottolo, e il montante passa nelle parti comuni. Spostarlo dentro o fuori da quei locali, o far passare un cavo nuovo nelle parti comuni, non è una decisione che puoi prendere da solo: parlane prima con l’amministratore, che ti dirà se serve il consenso dell’assemblea. Per i dubbi sulle regole del tuo condominio sentire l’amministratore, o un avvocato, è la strada giusta.
Nei centri storici e negli edifici vincolati, una cassetta nuova in facciata o un tubo a vista possono richiedere un’autorizzazione: informati presso l’ufficio tecnico del Comune prima di presentare la richiesta. Nei palazzi antichi conta molto anche il percorso del cavo, che deve rispettare muri e decorazioni.
Cosa prepara l’elettricista e quali documenti ricevi
Il nostro lavoro comincia prima dello spostamento:
- scegliamo con te il percorso del nuovo montante, il più breve e protetto possibile;
- dimensioniamo il cavo in base alla potenza del contratto e alla lunghezza;
- prepariamo tubi, scatole e, quando serve, un interruttore all’inizio del montante, vicino al contatore;
- il giorno dello spostamento colleghiamo il montante al quadro e proviamo isolamento e protezioni.
Se il quadro è vecchio, lo spostamento è un buon momento per rifarlo: vedi cosa comporta nella pagina sul quadro elettrico. Se insieme allo spostamento chiedi più potenza, coordina le due richieste: i passi sono in aumentare la potenza del contatore.
Il nuovo tratto di impianto è un lavoro soggetto al DM 37/08: a fine lavori l’impresa rilascia la dichiarazione di conformità della parte realizzata. Per i lavori che facciamo noi rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta; cosa contiene lo spieghiamo in dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico. Per il resto dell’impianto c’è il servizio di elettricista.
Pagine utili
Domande frequenti
Il mio elettricista può spostare il contatore?
No. Il contatore è del distributore e solo lui può spostarlo, dopo la richiesta fatta tramite il venditore. Togliere i sigilli o spostare il contatore senza autorizzazione è vietato e pericoloso. L’elettricista prepara e collega la parte di impianto che parte dal contatore.
Quanto costa spostare il contatore di pochi metri?
Secondo ARERA, se lo spostamento resta entro 10 metri dalla posizione originaria, si paga al distributore una quota fissa di 222,58 euro. A questa si aggiungono gli eventuali costi del venditore previsti dal contratto e i lavori sull’impianto di casa, come il nuovo tratto di montante.
Quanto tempo resto senza corrente il giorno dello spostamento?
Il tempo necessario a spostare il contatore e a collegare il nuovo montante. Se l’elettricista ha preparato tutto prima, l’interruzione è breve. Avvisa chi in casa usa apparecchi medici e svuota il congelatore se pensi che i lavori dureranno a lungo.
Con la sostituzione del contatore posso farlo spostare gratis?
Non contarci. La sostituzione programmata con un contatore di nuova generazione rimette di solito il nuovo apparecchio dove c’era il vecchio. Per spostarlo serve una richiesta di spostamento, con i suoi costi e i suoi tempi.
Mi basta spostare il quadro invece del contatore?
Dipende dal motivo. Se ti serve avere gli interruttori a portata di mano, si può spostare il quadro di casa, che fa parte del tuo impianto: è un lavoro da elettricista, senza pratiche con il venditore, e il montante viene allungato o rifatto fino alla nuova posizione. Ricorda però che, quando il contatore stacca per troppo carico, per riattivarlo devi comunque raggiungere il contatore.
Cosa succede se il distributore non rispetta i tempi?
Se il ritardo dipende da lui, ricevi un indennizzo automatico di 40,25 euro, che sale a 80,50 euro oltre il doppio del tempo previsto e a 120,75 euro oltre il triplo. Non devi fare domanda: arriva tramite il venditore. Per i ritardi più lunghi puoi anche presentare un reclamo scritto.
Fonti
- ARERA – Come si richiede lo spostamento del contatore? – consultata il 20 ottobre 2026: richiesta al venditore, che la inoltra entro 2 giorni lavorativi, o al distributore senza contratto attivo; preventivo entro 15 giorni lavorativi; indennizzo di 40,25 euro, doppio o triplo per i ritardi maggiori.
- ARERA – Quanto tempo occorre per lo spostamento del contatore? – consultata il 20 ottobre 2026: 10 giorni lavorativi per i lavori semplici e 50 per quelli complessi dall’accettazione del preventivo; indennizzi di 40,25, 80,50 e 120,75 euro.
- ARERA – Quanto costa lo spostamento del contatore? – consultata il 20 ottobre 2026: quota fissa di 222,58 euro entro 10 metri, costi effettivi oltre i 10 metri.
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – consultato il 20 ottobre 2026: articolo 1, il decreto si applica dal punto di consegna della fornitura; articolo 7, dichiarazione di conformità al termine dei lavori.
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