Contatore elettrico: aumento di potenza, spostamento e nuovi contatori
Il contatore lo gestisce il distributore e le richieste passano dal venditore. All’elettricista spetta l’impianto di casa, dal contatore in poi, con i documenti.
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Per il contatore elettrico, che si tratti di aumentare la potenza o di spostarlo, ti rivolgi al venditore, cioè la società che ti manda la bolletta: lui inoltra la richiesta al distributore, che gestisce il contatore ed esegue il lavoro con tempi e costi fissati da ARERA. L’elettricista entra in gioco per l’impianto di casa, che comincia dove finisce il contatore.
Chi fa cosa: venditore, distributore ed elettricista
- Il venditore gestisce il contratto. Riceve le tue richieste e, secondo le regole ARERA, deve trasmetterle al distributore entro 2 giorni lavorativi.
- Il distributore porta la corrente fino al punto di consegna e ha in carico rete, allacciamento e contatore. Esegue aumenti di potenza, spostamenti e sostituzioni del contatore, e interviene sui guasti.
- L’elettricista lavora sull’impianto a valle del punto di consegna, dove si applica il DM 37/08: il montante, cioè il cavo che va dal contatore al quadro di casa, il quadro e le linee. Il contatore non lo apriamo e non lo tocchiamo.
Aumento di potenza: livelli, tempi e costi
Secondo ARERA, per le abitazioni la potenza si sceglie a scatti di 0,5 kW fino a 6 kW, poi di 1 kW fino a 10 kW, poi di 5 kW. La richiesta si fa al venditore.
- Fino a 6 kW di potenza disponibile, il venditore ti comunica costi e tempi già al momento della richiesta; se confermi, il distributore esegue entro 5 giorni lavorativi, quando non servono interventi sull’allacciamento o sulla rete.
- Oltre 6 kW, il distributore prepara un preventivo entro 15 giorni lavorativi ed esegue il lavoro nei tempi scritti nel preventivo.
Per ogni kW in più il distributore chiede un contributo fissato da ARERA, ridotto per le abitazioni che restano entro i 6 kW: secondo la pagina ARERA sulla potenza del contatore, consultata a ottobre 2026, è di 62,30 euro più IVA per kW. Il venditore aggiunge un contributo per la pratica, di 23 euro più IVA in maggior tutela e nel servizio a tutele graduali; nel mercato libero il costo finale dipende da quanto prevede il tuo contratto. Dopo l’aumento, in bolletta cresce la quota potenza, che si paga per ogni kW impegnato.
Vale anche il contrario: se usi meno potenza di quella che paghi e non prevedi di consumare di più, puoi chiedere una riduzione. Secondo ARERA l’unico costo una tantum è il contributo fisso, e in bolletta risparmi sulla quota potenza. Se riporti la potenza al livello che avevi prima di una riduzione, il contributo per kW non è dovuto. Per scegliere il livello giusto guarda in bolletta la potenza massima prelevata ogni mese, che ARERA chiede di indicare proprio a questo scopo. Esempi e calcoli sono in aumentare la potenza del contatore.
Prima di aumentare: l’impianto di casa regge?
Più potenza al contatore non serve se l’impianto non la porta. Prima di un aumento controlliamo:
- sezione e lunghezza del montante;
- l’interruttore generale e il quadro;
- le linee che alimenteranno gli apparecchi nuovi, come piano a induzione, pompa di calore o ricarica dell’auto (vedi piano a induzione: l’impianto regge? e ricarica dell’auto elettrica a casa).
Il DM 37/08 chiede di consegnare al distributore o al venditore la dichiarazione di conformità dell’impianto quando chiedi un aumento di potenza dopo lavori sull’impianto, oppure quando l’aumento, anche senza lavori, porta la potenza a 6 kW. Per gli impianti realizzati prima del 27 marzo 2008 e rimasti senza dichiarazione si può presentare la dichiarazione di rispondenza. Sopra i 6 kW, inoltre, installare, trasformare o ampliare l’impianto di un’abitazione richiede il progetto di un professionista iscritto all’albo.
Per i lavori che facciamo rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Per i documenti di un impianto esistente vedi la certificazione dell’impianto elettrico.
Spostamento del contatore: richiesta, preventivo e lavori
Lo spostamento serve, per esempio, durante una ristrutturazione o quando il contatore è in un punto scomodo da raggiungere. Anche questa richiesta si fa al venditore; se non hai un contratto attivo, puoi rivolgerti direttamente al distributore. Secondo l’Atlante ARERA:
- il distributore manda il preventivo entro 15 giorni lavorativi;
- dall’accettazione, i lavori semplici si fanno entro 10 giorni lavorativi, quelli complessi entro 50;
- se lo spostamento resta entro 10 metri si paga una quota fissa di 222,58 euro; oltre, il costo è calcolato sul lavoro effettivo e scritto nel preventivo;
- se il distributore è in ritardo per sua responsabilità, al cliente domestico spetta un indennizzo automatico di 40,25 euro.
La nostra parte è il collegamento tra la nuova posizione del contatore e il quadro di casa: il nuovo tratto di montante, i tubi e, se serve, l’adeguamento del quadro. In condominio il contatore sta spesso in parti comuni: prima di chiedere lo spostamento senti l’amministratore. Ne parliamo in spostare il contatore della luce.
Contatori di nuova generazione: cosa cambia
Il manuale di e-distribuzione ricorda che Enel ha iniziato a installare i primi contatori elettronici nel 2001. Oggi i distributori autorizzati da ARERA li stanno sostituendo con i contatori di seconda generazione, detti 2G: secondo ARERA rendono la misura più efficiente e le bollette più precise, e permettono di vedere e usare i dati di consumo in tempo reale.
Sul contatore 2G di e-distribuzione, l’Open Meter, il pulsante fa scorrere sul display il codice POD, la potenza istantanea, la fascia oraria in corso e le letture. Due piccole luci accanto al display lampeggiano più in fretta quando consumi di più.
Per la sostituzione programmata, ARERA prevede che il distributore comunichi data e orario dell’intervento; se non ci sei, lascia un avviso per fissare un appuntamento. La lettura del vecchio contatore viene registrata nel rapporto di sostituzione, ed entro 90 giorni puoi chiedere, tramite il venditore, la verifica del contatore tolto.
Se il contatore si guasta e resti senza corrente, chiama il pronto intervento del distributore: ARERA prevede il ripristino entro 3 ore per le richieste dalle 8 alle 18 dei giorni lavorativi, entro 4 ore negli altri orari. Come leggere i messaggi del display è spiegato nella pagina sul contatore che scatta.
Tempi e costi del nostro lavoro
I costi ARERA arrivano dal venditore, con la pratica o in bolletta. I nostri riguardano solo l’impianto di casa: la verifica prima dell’aumento, l’adeguamento del montante o del quadro, le linee nuove, il collegamento dopo lo spostamento, i documenti. Per questi lavori dobbiamo vedere l’impianto; dopo il controllo ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.
Le voci del conto sono nei prezzi. Se il quadro va rifatto o l’impianto è datato, vedi il quadro elettrico e il rifacimento dell’impianto. Per gli interventi in città ci sono le pagine dell’elettricista a Parma e a Bologna, oltre a quella generale dell'elettricista.
Dove interveniamo per contatore elettrico
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Domande frequenti
A chi chiedo l’aumento di potenza?
Al venditore, cioè la società con cui hai il contratto della luce. Il venditore passa la richiesta al distributore, che esegue la variazione. L’elettricista serve per controllare che l’impianto di casa regga la nuova potenza e, quando è dovuta, per la dichiarazione di conformità.
Quanto tempo ci vuole per passare da 3 a 4,5 kW?
Per le potenze disponibili fino a 6 kW, ARERA prevede che il distributore esegua la variazione entro 5 giorni lavorativi dalla conferma, se non servono interventi sulla rete o sull’allacciamento. Il venditore ti indica tempi e costi già al momento della richiesta.
Serve la dichiarazione di conformità per aumentare la potenza?
Secondo il DM 37/08 va consegnata al distributore o al venditore se l’aumento segue lavori sull’impianto, oppure se porta la potenza a 6 kW anche senza lavori. Per gli impianti precedenti al 27 marzo 2008 senza dichiarazione si usa la dichiarazione di rispondenza.
Posso far spostare il contatore dal mio elettricista?
No: il contatore lo sposta solo il distributore, dopo la richiesta fatta tramite il venditore. Il tuo elettricista prepara il collegamento tra la nuova posizione e il quadro di casa e sistema l’impianto a valle.
Devo essere in casa quando sostituiscono il contatore?
Se il contatore è dentro casa o in un locale chiuso, sì. Il distributore deve comunicarti data e orario; se non ci sei, lascia un avviso per fissare un appuntamento. Controlla la lettura riportata nel rapporto di sostituzione.
Fonti
- ARERA – Potenza del contatore: maggiore scelta e agevolazioni per i clienti domestici – livelli di potenza, contributo di 62,30 euro per kW e contributo fisso di 23 euro.
- ARERA – Come si richiede la variazione di potenza? – la richiesta va fatta al venditore.
- ARERA – Quanto tempo occorre per la variazione di potenza? – 5 giorni lavorativi fino a 6 kW, preventivo entro 15 giorni oltre i 6 kW, 2 giorni lavorativi per il venditore.
- ARERA – Quanto costa la variazione della potenza? – contributo ridotto entro 6 kW, esenzione per il ripristino del livello precedente.
- ARERA – È possibile aumentare o diminuire la potenza impegnata? – potenza massima mensile riportata in bolletta.
- ARERA – Come si richiede lo spostamento del contatore? – richiesta al venditore, preventivo entro 15 giorni lavorativi, indennizzo di 40,25 euro.
- ARERA – Quanto tempo occorre per lo spostamento del contatore? – 10 giorni lavorativi per i lavori semplici, 50 per quelli complessi.
- ARERA – Quanto costa lo spostamento del contatore? – quota fissa di 222,58 euro entro 10 metri.
- ARERA – Il distributore può decidere di sostituire il contatore? – piani di sostituzione con i contatori 2G.
- ARERA – Garanzie per il cliente in caso di sostituzione programmata del contatore – avviso, rapporto di sostituzione, verifica entro 90 giorni.
- ARERA – Cosa si può fare se un guasto del contatore interrompe la fornitura? – ripristino entro 3 o 4 ore.
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – articolo 5: progetto di un professionista per le abitazioni oltre 6 kW; articolo 7: dichiarazione di rispondenza per gli impianti precedenti al decreto; articolo 8: consegna della dichiarazione al distributore o al venditore in caso di aumento di potenza.
- e-distribuzione – Manualetto del contatore elettronico Open Meter – informazioni del display e prima generazione di contatori elettronici dal 2001.

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