Disinfestazione a Bologna, dai tombini ai portici
Oltre 90 mila tombini li tratta il Comune, quelli del tuo cortile no. Cosa spetta a te a Bologna contro zanzare, topi e blatte, e come fissare un sopralluogo su appuntamento.
- Prezzo detto prima di iniziare
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Ogni mese, da aprile a ottobre, il Comune di Bologna distribuisce larvicida in oltre 90 mila tombini e caditoie su aree pubbliche come scuole e parchi, e tratta i canali ogni 15 giorni. Lo racconta il suo comunicato del maggio 2025, che chiude con un messaggio chiaro: i tombini nelle proprietà private spettano a proprietari e amministratori di condominio.
Qui parliamo di disinfestazione e derattizzazione in città. Ci si organizza su appuntamento e si comincia sempre da un sopralluogo. Il modo di affrontare ogni specie è spiegato nella pagina generale sulla disinfestazione; qui guardiamo cosa cambia a Bologna, tra canali coperti, portici, studenti e palazzi divisi in tanti alloggi.
L’articolo 148 del Regolamento d’igiene: cosa spetta ai bolognesi
Il Comune richiama una regola che vale ogni anno: l’articolo 148 del Regolamento comunale d’igiene. Da quanto riportato dal Comune, chi ha la disponibilità di un’area deve:
- svuotare o capovolgere i contenitori che raccolgono acqua piovana;
- chiudere o coprire con zanzariera quelli che non si possono svuotare, come i bidoni degli orti;
- falciare con regolarità erba e siepi;
- svuotare fontane e laghetti, trattarli con larvicidi o metterci pesci rossi;
- non accumulare copertoni all’aperto, o coprirli con un telo da svuotare dopo ogni pioggia.
I tombini privati vanno trattati ogni mese, da aprile a ottobre, anche durante le ferie estive. Il prodotto si trova nelle Farmacie Comunali e nelle farmacie associate, nella grande distribuzione e nei negozi specializzati. Condomini, attività produttive e spazi all’aperto possono fare da soli o affidarsi a un’impresa. Le violazioni possono portare a sanzioni, con accertamento di Polizia Locale e AUSL. Altri suggerimenti nella pagina sulle zanzare e la zanzara tigre.
Patti di collaborazione e maschi sterili: come si muove la città
Bologna sperimenta anche strade diverse dal solo insetticida. Il Comune propone i patti di collaborazione: con almeno 5 edifici grandi o 8 piccoli si può chiedere il prodotto biologico per due trattamenti, distribuito dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Se abiti in un isolato con molti cortili, è un’idea da portare in assemblea, perché un focolaio nel cortile accanto vanifica il tuo lavoro.
A Casteldebole il comunicato del 2025 descrive il rilascio di maschi sterili di zanzara, da maggio a fine settembre, a cura del Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore. Questi maschi non pungono e non generano discendenza; il Comune riferisce un calo delle uova fertili del 60-70% nei primi quattro anni di sperimentazione. È un progetto pubblico in un quartiere: non è un servizio che si compra per un giardino, e non sostituisce i tombini trattati.
Cortile e finestre: cosa fare se esce un’ordinanza straordinaria
Quando c’è un caso sospetto di Dengue, Chikungunya o Zika, il Comune adotta un’ordinanza per la zona interessata. Un esempio del luglio 2025 spiega bene cosa viene chiesto a chi abita lì:
- lasciare entrare gli addetti nelle aree cortilive private o condominiali, per i trattamenti e la rimozione dei focolai;
- tenere chiuse le finestre durante gli interventi notturni in strada;
- svuotare i ristagni su balconi, terrazzi e davanzali;
- esporre copia dell’ordinanza negli ingressi dei palazzi.
Di regola gli addetti non entrano negli appartamenti, e quell’atto prevedeva una sanzione da 150 a 450 euro. In quei giorni non serve chiamare un’impresa privata per nebulizzare: l’intervento è già organizzato, e i trattamenti contro gli adulti sui privati vanno comunque comunicati all’AUSL con almeno cinque giorni di anticipo.
Canali coperti e cantine: Reno, Moline, Savena, Aposa
Sotto Bologna l’acqua scorre ancora. Il Canale di Reno entra in città alla Grada e si divide fra Cavaticcio e Moline; il Savena corre in buona parte sotterraneo e con l’Aposa, l’unico torrente naturale che attraversa la città, finisce nelle Moline. Dalla finestrella di via Piella si affaccia il Canale delle Moline.
Per un palazzo del centro questo vuol dire cantine umide, a volte più basse della strada, e passaggi vecchi fra un locale e l’altro. Sono condizioni favorevoli a ratti e blatte quando trovano un varco. Dopo i forti temporali, e dopo eventi come l’uscita del Canale di Reno dell’ottobre 2024, conviene ricontrollare griglie, porte e pozzetti: l’acqua può aver rovinato reti e chiusure.
Se noti escrementi, odore forte o rosicchiature in cantina, avvisa l’amministratore e valuta una derattizzazione con cicli di controllo. Se un tombino in strada è rotto o trabocca, avvisa il gestore della rete, Hera, e per i ratti su suolo pubblico il Comune.
Portici, Quadrilatero e Mercato delle Erbe
Bologna ha circa 62 chilometri di portici, patrimonio UNESCO dal 2021, e sotto molti di questi ci sono bar e ristoranti con magazzini e bagni nel retro. Il Quadrilatero, con le sue botteghe di alimentari e osterie, e il Mercato delle Erbe di via Belvedere, dove dal 2014 convivono banchi di frutta e verdura e locali per mangiare, mostrano quanto cibo passa in pochi isolati.
Se gestisci un’attività alimentare:
- il controllo degli infestanti entra nel piano di autocontrollo, l’HACCP: il consulente ti dirà cosa registrare;
- cantine, retrobottega e canne di scarico spesso sono comuni con altri, quindi è utile parlare con i vicini di bottega e con l’amministratore;
- i passaggi si organizzano fuori orario, con merce protetta e banchi liberi;
- le blatte in cucina non si risolvono con un solo spray: servono ispezione, monitoraggio e lavoro sui punti caldi e umidi.
La pagina sulla disinfestazione per aziende e locali alimentari spiega come si imposta un piano.
Palazzi divisi, studenti e affitti brevi: l’occhio alle cimici
Dentro i viali molti palazzi sono divisi in piccoli alloggi, spesso affittati a studenti o a chi sta pochi giorni. In questo contesto vale la pena conoscere le cimici dei letti: arrivano con valigie e mobili usati, si nascondono in cuciture, comodini e testate, e si notano per le punture in fila e le macchioline scure sul lenzuolo.
Se le sospetti:
- non buttare il materasso per strada: rischi di spostarle in altre case;
- avvisa il proprietario o l’host e fai qualche foto;
- non usare insetticidi spray a caso, che possono spingerle verso le stanze vicine;
- lava ad alta temperatura ciò che si può lavare e tieni chiuso il resto nei sacchi, in attesa del sopralluogo.
Per chi affitta a turni, il consiglio è fissare controlli tra un ospite e l’altro, senza aspettare una recensione. Chi paga, tra proprietario e inquilino, dipende dal contratto e dalla causa: per i casi contestati parla con un’associazione o un legale.
Dal Pilastro ai Colli: stessa città, altri infestanti
- Bolognina, Pilastro, Fossolo. Nelle torri e nei grandi condomini, colonne di scarico e cantine mettono in comunicazione molti alloggi. Con più di un caso, il trattamento va organizzato per scala, con l’amministratore.
- Borgo Panigale-Reno. Chi abita a Casteldebole o nei quartieri vicino al Reno ha giardini e pozzetti da seguire con costanza: la zona con il progetto dei maschi sterili non ti esonera dai larvicidi.
- Colli e Santo Stefano. Ville, legnaie e sottotetti sono le zone dei topi in soffitta e di vespe e calabroni, e nelle aree verdi può servire attenzione alle zecche.
Prezzi: cosa chiedere prima di dire sì
Se cerchi una disinfestazione economica a Bologna, chiedi per prima cosa cosa è compreso: una sola uscita o più passaggi, quali spazi, quali prodotti, se ci sono controlli successivi.
Rilasciamo fattura o ricevuta e, prima di iniziare il lavoro, ti diciamo il prezzo o almeno una forbice. Fra le domande da fare a qualsiasi impresa metti i dati camerali: la legge 82 del 1994 collega questi lavori al registro delle imprese o all’albo artigiani. Le voci che fanno variare il conto sono spiegate nella guida sul costo di una disinfestazione e nella pagina dei prezzi.
Come si prende appuntamento in centro e nei quartieri
Per fissare il sopralluogo ci servono l’indirizzo, se sei in ZTL o dentro un cortile, il piano, cosa hai notato e da quando. Se il lavoro riguarda cantine o parti comuni, dacci il contatto dell’amministratore. Se abitano in casa bambini, persone fragili o animali, dillo subito: cambia la scelta dei prodotti.
Al sopralluogo vedi cosa si propone di fare e quali precauzioni servono. Un trattamento riduce il problema, ma non lo chiude per sempre se restano acqua, cibo e varchi: su questo ti diciamo con chiarezza cosa resta da fare a te. Se dopo l’intervento vuoi occuparti anche della pulizia profonda dei locali, c’è la sanificazione a Bologna.
Disinfestazione nei comuni della città metropolitana di Bologna
Bologna e prima cintura
Pianura a nord di Bologna
- Argelato
- Bentivoglio
- Castello d’Argile
- Galliera
- Pieve di Cento
- San Giorgio di Piano
- San Pietro in Casale
- Malalbergo
- Minerbio
- Baricella
- Budrio
- Molinella
Terre d’Acqua, pianura a ovest
- San Giovanni in Persiceto
- Sant’Agata Bolognese
- Crevalcore
- Sala Bolognese
- Calderara di Reno
- Anzola dell’Emilia
Valsamoggia, Val Lavino e Sasso Marconi
Imola e circondario imolese
- Imola
- Castel San Pietro Terme
- Medicina
- Dozza
- Mordano
- Castel Guelfo di Bologna
- Casalfiumanese
- Borgo Tossignano
- Fontanelice
- Castel del Rio
Valli del Savena e dell’Idice
Appennino bolognese, valli del Reno e del Setta
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Domande frequenti
Abito in un condominio: chi deve trattare i tombini del cortile?
Il Comune indica proprietari e amministratori di condominio. In pratica decide l’amministratore, che può affidare il lavoro a un’impresa. Se nessuno se ne occupa, ricordaglielo: i trattamenti vanno fatti ogni mese da aprile a ottobre, ferie comprese.
Il mio palazzo è sopra un canale: rischio di più i topi?
Non è automatico. La vicinanza all’acqua e a condotti vecchi aiuta i ratti, ma contano soprattutto varchi, rifiuti e cibo disponibile. Ti conviene controllare griglie e porte di cantina e, se trovi segni, chiedere un sopralluogo con l’amministratore.
Posso aderire al patto di collaborazione per i tombini?
Sì, se riunisci il numero di edifici richiesto: secondo il Comune servono almeno 5 grandi o 8 piccoli. Il prodotto copre due trattamenti e arriva con le Guardie Ecologiche Volontarie. Verifica le condizioni aggiornate sul sito comunale.
Ho le cimici in un alloggio in affitto breve: quando vi chiamo?
Il prima possibile, ma lavoriamo su appuntamento e non possiamo indicare una data fissa. Nel frattempo sospendi le prenotazioni di quella stanza e non spostare mobili e valigie in altre stanze. Al telefono ti diciamo come preparare l’alloggio.
C’è un ratto sotto i portici o in un giardino pubblico: siete voi?
No, su suolo pubblico segnala al Comune. Noi seguiamo abitazioni, condomini e attività. Se è un locale privato che dà sul portico e hai trovato tracce all’interno, il lavoro riguarda chi lo gestisce: in quel caso possiamo fissare un sopralluogo.
Un trattamento contro le zanzare in giardino va comunicato?
Sì, i trattamenti con insetticida in atmosfera vanno comunicati all’AUSL con almeno cinque giorni di anticipo, secondo l’ordinanza richiamata dal Comune. Il primo passo però resta sui focolai: acqua stagnante e tombini, altrimenti le zanzare tornano.
Fonti
- Comune di Bologna – Lotta alla zanzara, comunicato del 26 maggio 2025 – tombini pubblici, canali, maschi sterili, patti di collaborazione, art. 148 del Regolamento d’igiene, comunicazione all’AUSL.
- Wikipedia – Canali di Bologna – Canale di Reno, Cavaticcio, Moline, Savena, Aposa, via Piella.
- Il Post, 22 ottobre 2024 – esondazione del Canale di Reno in centro.
- Wikipedia – Portici di Bologna – 62 chilometri di portici, iscrizione UNESCO del 2021.
- Wikipedia – Mercato delle Erbe – via Belvedere, banchi e locali di ristorazione dal 2014.
- Il Resto del Carlino, 9 luglio 2025 – Hera gestore della rete idrica in provincia di Bologna.
- Normattiva – Legge 82/1994 – disciplina delle imprese di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Disinfestazione e derattizzazione a Bologna
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