Citofono che non funziona: riparazione, sostituzione e impianti condominiali
Se il citofono non funziona, la prima domanda è se il problema riguarda solo te o tutto il palazzo. Ecco come capirlo, chi deve chiamare il tecnico e come avviene la riparazione.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Quando il citofono non funziona, il primo passo è capire se il guasto riguarda solo il tuo apparecchio o tutto l’impianto del palazzo. Nel primo caso si interviene in casa tua, sulla cornetta o sui suoi collegamenti; nel secondo sulla pulsantiera della strada, sull’alimentatore o sui cavi comuni, e di solito è l’amministratore a chiamare il tecnico. In entrambi i casi la riparazione la fa un elettricista che conosce gli impianti citofonici.
Come è fatto un impianto citofonico
Un impianto citofonico ha cinque parti principali:
- il posto esterno, cioè la pulsantiera con i nomi, il microfono e l’altoparlante;
- l'alimentatore, di solito nel locale contatori, nel vano scala o in un quadro, che riceve la corrente di rete e alimenta tutto l’impianto;
- i cavi, che salgono lungo il palazzo e arrivano a ogni appartamento;
- i posti interni, i citofoni di casa, con cornetta o in vivavoce;
- l'apriporta, cioè la serratura elettrica del portone o del cancello, comandata dal pulsante del citofono.
Gli impianti più vecchi sono analogici e usano molti fili, spesso uno per ogni appartamento oltre a quelli comuni. Quelli più recenti sono digitali «a due fili»: tutti gli apparecchi dialogano sugli stessi due conduttori, e questo rende più semplice sostituirli o aggiungere il video. Il DM 37/08, il decreto sugli impianti negli edifici, comprende anche gli impianti elettronici che distribuiscono segnali come telefono e dati; in ogni caso l’alimentatore è collegato alla rete elettrica e va lasciato al tecnico.
Citofono non funziona: solo da te o in tutto il palazzo?
Chiedi a un vicino se il suo citofono funziona. È la verifica più utile che puoi fare.
| Sintomo | Se succede solo a te | Se succede a tutto il palazzo |
|---|---|---|
| Non suona | cornetta, suoneria o collegamento del tuo apparecchio | pulsantiera o alimentatore |
| Suona ma non si sente | microfono o altoparlante della cornetta, cordone rovinato | modulo audio della pulsantiera |
| Si sente in un solo verso | microfono o altoparlante di uno dei due apparecchi | modulo audio esterno |
| Fischi o ronzii | collegamento allentato o cavo rovinato | umidità nella pulsantiera, cavi comuni |
| Non apre il portone | pulsante apriporta della tua cornetta | apriporta, alimentatore o serratura elettrica |
Se il portone non si apre per nessuno ma la serratura si sente scattare, il problema può essere meccanico: in quel caso serve un fabbro. Le cause più comuni del citofono muto sono spiegate anche nella guida sul citofono che non suona.
Umidità, temporali, cordoni: le cause più frequenti
- Acqua e umidità nella pulsantiera: la pioggia battente e le nebbie della pianura ossidano contatti e altoparlanti.
- Sovratensioni durante i temporali, che possono danneggiare alimentatore e apparecchi.
- Cordone della cornetta rovinato: il cavo a spirale si spezza dentro la guaina a forza di essere tirato.
- Gancio della cornetta difettoso: se il contatto non chiude, il citofono resta «occupato» o non suona.
- Collegamenti allentati nella scatola dietro l’apparecchio o nelle scatole di derivazione del vano scala.
- Alimentatore a fine vita, che non regge più tutti gli apparecchi del palazzo.
- Lavori nell’edificio, come ristrutturazioni o nuove canaline, che danneggiano i cavi.
- Atti vandalici sulla pulsantiera.
Quattro verifiche su cornetta e vicini
- Controlla la cornetta: in alcuni impianti, se non è ben agganciata, la chiamata non arriva.
- Verifica l’esclusione della suoneria: molti citofoni hanno un tasto o un selettore per silenziare le chiamate, e capita di attivarlo senza accorgersene.
- Chiedi ai vicini e, se il guasto è comune, avvisa l’amministratore.
- Annota cosa succede: suona ma non si sente, apre solo a volte, il problema compare quando piove. Queste informazioni accorciano la ricerca del guasto.
Riparazione o sostituzione del citofono
Se il guasto è in un solo apparecchio, la soluzione più comune è sostituire la cornetta. Va scelta compatibile con l’impianto: negli impianti analogici si trovano anche cornette adatte a più marche, mentre negli impianti digitali serve un apparecchio dello stesso sistema. Prima di comprarne una, leggi cosa si può fare e cosa no quando si sostituisce il citofono.
Se invece il guasto è comune, si interviene su pulsantiera, modulo audio, alimentatore o cavi. Quando l’impianto è vecchio e i ricambi non si trovano più, conviene valutare il rifacimento con un sistema digitale a due fili, che spesso riusa una parte dei cavi esistenti, o direttamente il passaggio al videocitofono.
Durante la riparazione controlliamo anche la tenuta all’acqua della pulsantiera, i collegamenti nelle scatole del vano scala e il funzionamento dell’apriporta.
In condominio: chi chiama il tecnico e chi paga
In generale la pulsantiera, l’alimentatore, i cavi comuni e l’apriporta del portone sono parti comuni dell’edificio, e se ne occupa l’amministratore; l’apparecchio dentro il tuo appartamento e il tratto che serve solo a te sono invece di tua competenza. Nei casi dubbi decidono il regolamento di condominio e l’amministratore. La sostituzione di tutto l’impianto, per esempio con un videocitofono, va decisa in assemblea. Trovi più dettagli nella guida sul citofono condominiale guasto; per questioni legali specifiche conviene sentire l’amministratore o un avvocato.
Nei palazzi più grandi, come i condomini delle prime periferie di Bologna e degli altri capoluoghi, un controllo periodico dell’impianto citofonico può rientrare nella manutenzione dell’impianto elettrico delle parti comuni, insieme a luci delle scale e cancelli.
Se l’assemblea deve valutare il rifacimento, un preventivo confrontabile parte da pochi dati: numero di appartamenti, ingressi da servire (portone, cancello pedonale, passo carraio), eventuali pulsantiere secondarie e se il video serve subito o in futuro. Con queste informazioni le offerte di imprese diverse si possono mettere a confronto.
Tempi e costi: cornetta, pulsantiera o impianto nuovo
Sostituire una cornetta compatibile si fa di solito in una sola visita. Un guasto sui cavi comuni o sull’alimentatore richiede più tempo, perché va trovato il punto e a volte vanno controllati più piani.
Sul prezzo pesano la ricerca del guasto, la disponibilità dei ricambi, il numero di appartamenti e lo stato dei cavi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta. Le voci del listino sono nella pagina dei prezzi.
Dove interveniamo per citofono
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Guide su questo problema
Domande frequenti
Il citofono suona ma non sento la voce: cosa vuol dire?
La chiamata arriva, quindi alimentazione e cavi funzionano almeno in parte. Il guasto è di solito nel modulo audio della pulsantiera, se nessuno sente, oppure nell’altoparlante o nel cordone della tua cornetta, se il problema è solo tuo.
Posso cambiare la cornetta del citofono con una qualsiasi?
No. La cornetta deve essere compatibile con l’impianto: negli impianti digitali a due fili serve un apparecchio dello stesso sistema, negli analogici bisogna rispettare i collegamenti. Una cornetta sbagliata può non funzionare o disturbare gli altri apparecchi.
Chi paga la riparazione del citofono in condominio?
In generale le parti comuni, come pulsantiera, alimentatore e cavi comuni, sono a carico del condominio, mentre l’apparecchio dentro casa è del proprietario. Per i casi dubbi fa fede il regolamento: chiedi all’amministratore.
Il citofono non apre il portone: è un guasto elettrico?
Può esserlo: il pulsante apriporta, l’alimentatore o la serratura elettrica possono essere guasti. Se però la serratura scatta e il portone resta chiuso, il problema è meccanico e serve un fabbro.
Perché il citofono fischia o ronza?
Il fischio compare spesso quando microfono e altoparlante si «sentono» a vicenda, per un modulo audio starato o umido. Il ronzio indica più spesso un collegamento allentato o un cavo rovinato che raccoglie disturbi. In entrambi i casi serve una verifica con lo strumento sulla pulsantiera e sull’apparecchio.
Si può passare dal citofono al videocitofono senza rifare i cavi?
A volte sì. Con gli impianti digitali a due fili spesso si riusano i cavi esistenti; con quelli analogici più vecchi di solito servono cavi nuovi o un sistema che lavori su pochi conduttori. Lo si capisce con un sopralluogo.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37, testo vigente (Normattiva) – art. 1: gli impianti a cui si applica, compresi quelli elettronici che distribuiscono segnali tv, telefono e dati (consultato il 28/10/2026).

Vuoi un preventivo?
Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto del problema.

