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Cortocircuito a Castelnovo ne’ Monti: roditori nei sottotetti, stufette e prese sotto la neve

Nelle case di montagna i cortocircuiti nascono spesso da ciò che succede quando la casa è vuota o quando la si scalda in fretta. Le situazioni tipiche a Castelnovo e cosa fare subito.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Uno schiocco, una luce blu nella presa, poi il buio e quell’odore acre: così si presenta di solito un cortocircuito, quando due fili a tensione diversa si toccano e la corrente schizza a valori enormi. A Castelnovo ne’ Monti, dove molte case restano chiuse per mesi e d’inverno si scaldano in fretta, le cause hanno un loro calendario. I segnali e le mosse dei primi minuti li descrive la guida al cortocircuito; queste righe riguardano la vita sopra i settecento metri.

Topi e ghiri nei sottotetti delle case chiuse

Una casa vuota in un borgo è un rifugio comodo per i roditori. Topi e ghiri si infilano sotto il tetto, proprio dove corrono i fili delle luci, e ne mangiano la guaina. Per mesi non succede nulla, perché nessuno accende niente. Poi, al primo fine settimana di apertura, si alza il quadro e due fili ormai scoperti si toccano.

I segnali da guardare prima di ridare corrente: escrementi in soffitta, guaine di plastica rosicchiate vicino alle scatole, un odore di bruciato che arriva dall’alto. Quando la leva ricade all’istante, smetti: ogni nuovo tentativo è un’altra scarica su un filo già nudo. Telefonaci con quella linea giù. Quando chiudi la casa per l’inverno, sigillare le aperture del tetto e dei passaggi dei cavi è la prevenzione più efficace.

Il venerdì sera: tutte le stufette accese insieme

Chi arriva da Reggio o da Parma il venerdì sera trova la casa fredda e accende tutto: stufette elettriche, termoventilatore in bagno, scaldabagno, forno. Se queste prese sono su una sola linea, magari con cavi sottili posati decenni fa, il cavo scalda, la presa annerisce e la spina si deforma. Questo non è ancora un cortocircuito, ma è la strada per arrivarci: l’isolante cotto dal calore cede e i conduttori si toccano.

Se trovi una presa scurita, calda al tatto o con un odore di bruciato, smetti di usarla e non attaccare lì la stufetta di riserva. Distribuire i carichi su linee diverse, o farle potenziare, è il lavoro giusto. Perché le stufe non vanno sulle prese multiple lo spiega l’articolo sulle multiprese, e sulla presa che scalda la pagina sulla presa bruciata.

Prese esterne, prolunghe e luci delle feste sotto la neve

D’inverno l’esterno di casa lavora: luci di Natale sul balcone, prolunga per il motore dell’auto o per la pompa del pozzetto, faretti del cortile. Neve che si scioglie e rigela, ghiaccio dentro una presa senza coperchio, una prolunga schiacciata dalla pala o dalle catene: sono combinazioni che portano acqua e conduttori a contatto.

Fuori casa ci vogliono prese stagne, che restano coperte anche a spina inserita, e cavi nati per stare all’aperto. Se un cortocircuito è partito fuori, controlla che la presa sia asciutta prima di ridare corrente. Quale sigla cercare sull’etichetta lo dice l’articolo sul grado IP.

Fumo, scintille, odore che non passa: quando chiamare il 112

Se dopo il colpo vedi fumo uscire da una presa, da una scatola o dal quadro, o senti un odore di bruciato che cresce, togli corrente dal generale soltanto se ci arrivi lontano dal fumo, poi vai fuori e fai il 112. Niente acqua su ciò che è ancora in tensione. In una casa isolata, con le strade innevate, i soccorsi possono metterci più del solito: meglio non aspettare di vedere le fiamme. Approfondisci nell’articolo su fumo e scintille.

Quando il pericolo è passato, interveniamo noi per trovare il punto: isoliamo la linea, la misuriamo e la seguiamo fino al tratto danneggiato. Puoi telefonare a tutte le ore; la cifra, o una forbice, la anticipiamo prima di toccare l’impianto, e dove è dovuta consegniamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Notizie e borgate sono nella scheda di Castelnovo ne’ Monti; in pianura vale la voce elettricista a Reggio Emilia, e la gamma completa è alla pagina dell'elettricista.

Altre urgenze a Castelnovo ne’ Monti

Domande frequenti

Riapro la casa e il magnetotermico salta appena lo alzo: cosa faccio?

Un solo tentativo, poi basta. Metti giù ogni interruttore, sali con il generale e ridai tensione a un circuito per volta: chi fa ricadere la leva è il colpevole. Tienilo escluso e avvisaci, specie se in soffitta hai trovato tracce di roditori.

Attorno alla presa della stufetta la placca è scura: la uso ancora?

No. Quel colore vuol dire surriscaldamento: il contatto interno è andato, oppure il filo è troppo sottile per il carico. Staccala dall’uso e falla sostituire, verificando anche il cavo che la alimenta.

Il cortocircuito è partito dalla presa del balcone con la neve: è pericoloso riattivarla?

Solo dopo che è asciutta e controllata. Il ghiaccio può aver rotto il coperchio o spaccato la presa. Tieni la linea esterna staccata e fai verificare la presa prima di riusarla.

Fonti

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