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TecnicoGianluca 378 003 1410

Cortocircuito con fumo o scintille: cosa fare nei primi minuti

Una scintilla isolata, un filo di fumo e una fiamma chiedono reazioni diverse. Come togliere corrente senza esporti, cosa fare se il fumo non si ferma, cosa controllare prima di riaccendere.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Se un cortocircuito ha fatto fumo o scintille, togli corrente dall’interruttore generale, se puoi raggiungerlo senza passare vicino al punto che fuma, e non buttare acqua su prese, cavi o apparecchi finché la corrente non è staccata. Se il fumo continua o vedi una fiamma che non riesci a soffocare subito, esci, chiudi la porta della stanza e chiama il 112. Solo quando tutto è spento e freddo si pensa al guasto.

Che cos’è un cortocircuito, come lo si riconosce e come si trova il punto guasto lo spieghiamo nella pagina sul cortocircuito. Qui restiamo sui minuti più difficili: quelli in cui vedi il fumo e devi decidere cosa fare.

Scintilla, fumo o fiamma: tre situazioni, tre reazioni

La prima cosa da fare è guardare bene cosa sta succedendo, per due o tre secondi. Una scintilla che si spegne subito non è un incendio; un fumo che cresce sì, anche senza fiamme visibili.

Cosa vediCosa faiChi chiami
Un lampo con un colpo secco, poi buio: la levetta è scattataNon riarmare. Stacca la spina dell’apparecchio coinvolto, se è fredda e integraL’elettricista, se il punto è annerito o la levetta riscatta
Un filo di fumo che si ferma, odore di plastica bruciataAbbassa il generale, arieggia, osserva da lontano per qualche minutoL’elettricista, appena il fumo è finito
Fumo che continua o aumenta, crepitio, plastica che si deformaAbbassa il generale se il quadro è lontano dal fumo, poi esciIl 112
Una fiamma piccola su una spina o un apparecchioGenerale giù, poi estintore o coperta di lana; se non si spegne subito, esciIl 112, anche se la fiamma si spegne
Fiamme sul muro, sul soffitto, nel quadro o sui mobiliNon avvicinarti, esci subito con tutti e chiudi le porte dietro di teIl 112

Se nella stanza c’è qualcuno che ha preso la scossa, non toccarlo finché la corrente non è staccata: è la regola dei Vigili del Fuoco, spiegata anche nella guida su acqua e corrente insieme.

Togliere corrente senza esporsi

Staccare la corrente è la mossa che più aiuta: toglie energia al punto guasto e rende possibile usare altri mezzi per spegnere. Ma va fatto senza rischi.

  1. Vai al quadro solo se è lontano dal fumo. Se il fumo esce proprio dal quadro o dalla parete dove si trova, non avvicinarti: esci e chiama il 112.
  2. Abbassa l’interruttore generale, di solito il più grande, spesso con l’etichetta «generale». Non perdere tempo a cercare la linea giusta: in un’emergenza si stacca tutto.
  3. Se il quadro non si raggiunge, guarda vicino al contatore: spesso lì c’è un altro interruttore generale, nel vano scale, in cantina o in un armadietto all’ingresso.
  4. Non aprire il quadro e non toccare cavi o morsetti: si abbassano solo le levette.
  5. Tieni il telefono in mano e una via d’uscita alle spalle mentre lo fai.

Con la corrente staccata, una presa che fumava di solito smette in poco tempo, perché non c’è più niente che la scaldi. Se invece il fumo continua, il calore ha già acceso qualcosa: plastica, legno, stoffa. A quel punto non è più un guasto elettrico, è un principio d’incendio.

Principio d’incendio elettrico: cosa usare e cosa no

I Vigili del Fuoco indicano tre strumenti per spegnere un principio d’incendio in casa, con una regola chiara per ciascuno:

  • l’estintore, leggendo le istruzioni riportate sopra. Sull’etichetta c’è scritto anche se si può usare su apparecchi sotto tensione e a che distanza: imparalo adesso, non durante l’emergenza;
  • una coperta di lana, da appoggiare sulla fiamma per soffocarla. Non una coperta acrilica, che prende fuoco;
  • l’acqua, ma solo dopo aver staccato il circuito elettrico. Su una presa o un apparecchio ancora in tensione l’acqua porta la corrente fino a te.

E una regola che vale per tutti e tre: se non riesci a spegnere le fiamme in breve tempo, non insistere. Un mobile o una tenda che prendono fuoco riempiono la stanza di fumo in fretta, e il fumo è il pericolo più grande.

Non usare alcol, spray o rimedi improvvisati per soffocare una fiamma. E non spostare un apparecchio che brucia per portarlo sul balcone o nella vasca: rischi ustioni e di spargere il fuoco lungo il percorso.

Uscire, chiudere, chiamare: quando il fumo non si ferma

Se il fumo continua, la sequenza è quella che i Vigili del Fuoco insegnano per gli incendi in casa:

  1. chiudi la porta della stanza in cui c’è il fumo: rallenta il fuoco e tiene il fumo lontano dal resto della casa;
  2. stacca il generale e chiudi il gas al contatore, se puoi farlo senza tornare indietro;
  3. esci con tutti, prendendo solo le chiavi di casa e il telefono. Non cercare documenti od oggetti;
  4. chiama il 112 da fuori. Di’ cosa sta bruciando, a che piano, se ci sono persone dentro e se in casa ci sono bombole o altri pericoli;
  5. avvisa i vicini e scendi a piedi: niente ascensore;
  6. resta a disposizione dei soccorsi quando arrivano.

Se devi attraversare un locale con il fumo, abbassati il più possibile: in basso l’aria è più respirabile. Prima di aprire una porta toccala con il dorso della mano; se è molto calda non aprirla e cerca un’altra via. Una volta fuori, non rientrare per nessun motivo, nemmeno se il fumo sembra diminuito.

Fumo finito: i controlli prima di riaccendere

Quando tutto si è fermato, la tentazione è rialzare il generale per vedere se funziona. Aspetta. Prima fai questi controlli, con la corrente ancora staccata:

  • arieggia bene e verifica che l’odore di bruciato diminuisca, invece di restare uguale o aumentare;
  • avvicina il dorso della mano, senza toccare, alla presa, all’apparecchio e al muro intorno: se senti calore che non cala, chiama il 112, perché qualcosa può covare dentro la parete o in un controsoffitto;
  • guarda le altre prese e gli interruttori della stessa stanza: aloni scuri o plastica deformata indicano che il danno va oltre il punto che hai visto;
  • fotografa presa, apparecchio e muro prima di toccare qualsiasi cosa: le foto servono all’elettricista e all’assicurazione;
  • metti da parte l’apparecchio coinvolto, senza ricollegarlo da nessuna parte.

Poi puoi rialzare il generale, ma lascia abbassata la levetta della linea dove è successo il guasto. Se non sai quale sia, o se il generale riscatta appena lo alzi, lascia tutto spento e chiama un elettricista. Per decidere se aspettare il mattino o chiamare di notte, guarda la guida su cosa controllare quando sei senza corrente di notte.

Cosa controlla l’elettricista dopo un corto con fumo

Quando c’è stato fumo, il nostro lavoro non si ferma alla presa bruciata. Il calore di un corto può aver danneggiato tratti di cavo che non si vedono, e la domanda vera è: la linea si può rimettere in tensione in sicurezza?

  • Misuriamo l’isolamento della linea, per capire se i cavi dentro i tubi hanno l’isolante rovinato anche lontano dal punto bruciato.
  • Apriamo le scatole di derivazione vicine, dove il calore e gli archi lasciano spesso tracce.
  • Usiamo la termocamera quando serve, per vedere punti caldi dentro le pareti o nei controsoffitti.
  • Controlliamo il quadro: che il magnetotermico sia della taglia giusta per i cavi e abbia staccato come doveva, e che il salvavita funzioni.
  • Ti diciamo cosa è urgente e cosa può aspettare, e ti diamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare la riparazione.

Il metodo per trovare il punto del corto, passo dopo passo, è nella guida come trovare un cortocircuito. Quando la riparazione modifica l’impianto, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Tutti gli interventi sono nella pagina dell'elettricista.

Ridurre il rischio che succeda di notte

Il corto con fumo spaventa soprattutto quando nessuno è sveglio a vederlo. Qualche abitudine riduce il rischio:

  • niente caricabatterie e ciabatte su letti, divani e cuscini, dove il calore non si disperde;
  • non sovraccaricare le prese multiple: i Vigili del Fuoco ricordano di rispettare il limite di potenza scritto sulla ciabatta, e di non collegare insieme apparecchi come ferro da stiro e stufetta;
  • sostituisci subito cavi spellati e spine rovinate, senza riparazioni con il nastro;
  • un rilevatore di fumo a batteria nel corridoio delle camere ti sveglia se qualcosa inizia a fumare;
  • un estintore in casa, in un punto noto a tutti, e la lettura delle istruzioni prima che serva;
  • un controllo dell’impianto se è vecchio, se il quadro ha poche levette o i vecchi fusibili, o se le prese scaldano. Chiedi all’elettricista anche dei dispositivi che riconoscono gli archi elettrici, di cui parliamo nella guida sulla presa che scalda.

Pagine utili

Domande frequenti

Posso buttare acqua su una presa che fa fiamme?

Solo dopo aver staccato la corrente dal quadro. Con la presa in tensione l’acqua conduce la corrente verso di te. Se non riesci a raggiungere il quadro, usa un estintore adatto agli apparecchi elettrici o una coperta di lana; se la fiamma non si spegne subito, esci e chiama il 112.

Il fumo è uscito da un elettrodomestico: è colpa dell’impianto?

Non per forza: spesso il guasto è dentro l’apparecchio, in un motore o in una resistenza. Staccalo, non usarlo più e fallo vedere all’assistenza. Fai comunque controllare presa e linea se sono annerite o se la levetta riscatta anche con l’apparecchio scollegato.

La fiamma si è spenta da sola: devo chiamare comunque i Vigili del Fuoco?

Se il fumo continua, se senti calore in un muro o in un controsoffitto, o se l’odore di bruciato non diminuisce, sì: chiama il 112. Se invece si è trattato di una scintilla o di una piccola fiamma su una spina, spenta subito e senza calore residuo, basta far controllare la linea da un elettricista prima di riaccenderla.

Dopo il corto la casa puzza di bruciato da ore: cosa faccio?

Tieni le finestre aperte e lascia staccata la linea coinvolta. Se l’odore resta forte anche con tutto spento e arieggiato, cerca con calma se viene da un altro punto, per esempio da una scatola di derivazione o dal quadro. Se non trovi la fonte o l’odore aumenta, chiama il 112.

Fonti

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