Quadro elettrico a Collecchio: palazzine con due interruttori, villette senza più posto, rimesse polverose
Il quadro di una palazzina degli anni '70, quello di una villetta che ha aggiunto pompa di calore e piastre, quello in una rimessa piena di polvere: problemi diversi, soluzioni diverse. Come li valutiamo a Collecchio.
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Il quadro elettrico è il centro di comando della casa: da lì partono le linee e lì stanno le protezioni che intervengono quando qualcosa va storto. Se scalda, sa di bruciato o fa scattare tutto a ogni temporale, va guardato. Come capire se un quadro va solo sistemato o sostituito, e cosa c’è dentro, è spiegato nella pagina sul quadro elettrico. A Collecchio incontriamo tre situazioni tipiche, legate a come il paese è cresciuto.
Palazzine del secondo Novecento: il quadretto con due leve
Collecchio è cresciuta molto nella seconda metà del Novecento, con palazzine e condomini attorno al centro. Negli appartamenti che non hanno mai rifatto l’impianto il quadro è spesso un quadretto con due leve: un interruttore generale e, se va bene, un differenziale per tutta la casa. Era pensato per luci, frigorifero e lavatrice, non per il carico di oggi.
Il segnale che il quadro non regge più è un generale tiepido al tatto, una leva che scatta quando partono insieme forno e lavastoviglie, l’impossibilità di sapere quale interruttore spegne cosa. Rifare il quadro con più linee separate, ciascuna con la sua protezione, è il passo che migliora di più la sicurezza a parità di cavi. Quando anche i cavi sono vecchi, conviene valutare il rifacimento dell’impianto. I segnali da riconoscere sono nella guida sul quadro elettrico vecchio.
Villette che si sono elettrificate: quando nel quadro non c’è più posto
Nelle villette delle lottizzazioni negli ultimi anni sono arrivati pompa di calore, piano a induzione, condizionatori, a volte una colonnina per l’auto in garage. Ogni nuovo apparecchio importante vuole la sua linea e la sua protezione, e il quadro montato vent’anni fa ha un numero fisso di moduli. Il risultato si vede aprendo lo sportello: interruttori aggiunti fuori posto, cavi stretti, a volte un secondo quadretto appeso accanto.
Un quadro troppo pieno scalda, e un quadro che scalda invecchia in fretta. Quando la casa cambia così tanto, conviene un quadro più grande, con spazio di riserva, linee ordinate ed etichettate e, se serve, un dispositivo che gestisca i carichi per non far staccare il contatore. È anche l’occasione per aggiungere uno scaricatore di sovratensioni contro i fulmini. Cosa leggere sul tuo quadro è spiegato nella guida su come leggere il quadro elettrico.
Rimesse e locali di servizio delle corti: polvere, umidità e animali
Nelle corti agricole delle frazioni capita di trovare il quadro, o un quadro secondario, in una rimessa, in un ex fienile o in un locale caldaia. Sono ambienti con polvere, umidità e a volte animali: la polvere si deposita sui morsetti e trattiene l’umidità, gli insetti fanno il nido dentro le scatole, i topi rosicchiano i cavi in ingresso.
Un quadro in questi locali deve avere un involucro chiuso e adatto all’ambiente, montato in alto e lontano da dove si lavano attrezzi o macchine. Se il tuo è un vecchio contenitore aperto o con lo sportello rotto, è uno dei casi in cui la sostituzione non va rimandata. Tienilo pulito e libero da oggetti appoggiati davanti.
Odore di plastica calda: cosa fare prima del sopralluogo
Se dal quadro arriva odore di plastica bruciata, se un interruttore è caldo o vedi annerimenti, abbassa il generale, se puoi farlo senza toccare parti danneggiate, e chiamaci. Spesso la causa è un morsetto allentato che scalda a ogni passaggio di corrente. Non aprire il quadro, non stringere viti e non spruzzare nulla dentro.
Al telefono ti chiediamo una foto del quadro con lo sportello chiuso e una con lo sportello aperto, se è sicuro: dalle etichette e dalle marche capiamo cosa portare. Il prezzo, o almeno una forbice, lo conosci prima che smontiamo un interruttore. Odore di bruciato e cosa significa sono spiegati nella guida sull'odore di bruciato dal quadro.
Quadro nuovo: dichiarazione e collaudo
Un quadro nuovo si monta, si collegano le linee, si provano le protezioni una per una e si controlla l’isolamento dei cavi. A lavoro finito rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08, quando è dovuta, e la fattura. Con le linee etichettate, al prossimo scatto saprai subito quale zona guardare.
La scheda di Collecchio descrive paese e frazioni; per la città lavora l'elettricista a Parma, e la pagina dell'elettricista raccoglie gli altri servizi. Se invece dal quadro non scatta niente ma manca la corrente, leggi la pagina sul blackout in casa a Collecchio.
Altre urgenze a Collecchio
Domande frequenti
Nel mio appartamento c’è solo un generale e un differenziale: è a norma?
Non sta a noi giudicare a distanza, ma un quadro con una sola protezione per tutta la casa non è il modo sicuro di lavorare oggi. Dividere le linee riduce i rischi e i disagi: se scatta, si spegne solo una parte della casa.
Voglio mettere la pompa di calore: devo cambiare il quadro?
Spesso sì, o almeno ampliarlo. La pompa di calore vuole una linea dedicata con la sua protezione. Con una foto del quadro e la potenza dell’apparecchio ti diciamo se c’è spazio o se serve un quadro nuovo.
Il quadro è in una rimessa e lo sportello non chiude più: è pericoloso?
Sì, soprattutto con polvere e umidità. Tieni lontani bambini e animali, non appoggiare oggetti davanti e chiamaci per sostituire il contenitore o spostare il quadro in un punto più adatto.
Fonti
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – installazione degli impianti negli edifici e dichiarazione di conformità.

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