Come leggere il quadro elettrico di casa: levette, salvavita e componenti, in ordine
Il quadro sembra una fila di levette tutte uguali, ma ha un ordine preciso. Ecco come riconoscere generale, salvavita e linee, cosa sono gli altri moduli e come preparare una mappa che ti servirà al primo guasto.
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Per leggere il quadro elettrico di casa si parte dall’interruttore generale, di solito il primo della fila o quello più grande, poi si individuano i salvavita, cioè i differenziali con il tasto T, e infine gli interruttori delle singole linee che stanno sotto ciascun salvavita. Ogni levetta alzata è accesa, abbassata è spenta, e le etichette dicono, o dovrebbero dire, cosa comanda. Il resto, dai moduli con le spie agli orologi, si riconosce con un po’ di pratica.
Imparare a leggerlo con calma, di giorno, ti fa risparmiare tempo e stress la sera in cui salta la corrente. Cosa c’è dentro il quadro e cosa fare se scalda lo spiega la pagina sul quadro elettrico; qui lo leggiamo dall’esterno, senza aprire niente.
Prima di leggerlo, trovalo: i quadri di una casa
Molte case hanno più di un quadro, e conoscerli tutti è il primo passo.
- Il quadro di casa, di solito all’ingresso, in corridoio o in un ripostiglio: è quello con i salvavita e le linee.
- Il quadretto vicino al contatore. In condominio i contatori sono spesso al piano terra, in cantina o in un locale apposito, e accanto al tuo può esserci un interruttore che stacca tutto l’appartamento. Nelle case indipendenti il contatore è spesso al confine della proprietà, in una nicchia.
- Quadri secondari in garage, taverna, mansarda o dependance, collegati al quadro principale.
- Il quadro delle parti comuni del condominio, per luci delle scale, ascensore e cancello: non è tuo e lo gestisce l’amministratore.
Il contatore non fa parte del tuo quadro: è del distributore, e quando stacca per eccesso di potenza si riarma da lì. Come si legge il suo display lo spieghiamo nella guida sul contatore elettronico di seconda generazione.
Il percorso della corrente dentro il quadro
Il quadro si capisce meglio se immagini il percorso della corrente. Arriva dal contatore attraverso un cavo, il montante, ed entra nell'interruttore generale, che può spegnere tutto. Da lì passa ai differenziali, i salvavita, che sorvegliano le dispersioni verso terra. Ogni differenziale alimenta un gruppo di interruttori magnetotermici, uno per linea, che proteggono i cavi da sovraccarichi e cortocircuiti: luci della zona giorno, prese della cucina, forno, scaldabagno, condizionatore.
In molti quadri recenti trovi invece un interruttore combinato per ogni linea, che fa da salvavita e da magnetotermico insieme: lo riconosci perché ha il tasto T e anche una sigla come C16. Negli impianti più vecchi capita il contrario: un solo salvavita all’inizio e poche linee dopo, o addirittura i fusibili. In quel caso conviene leggere anche la guida sul quadro elettrico vecchio.
Levette, sigle e finestrelle: cosa guardare su ogni interruttore
- La posizione della levetta. Alzata vuol dire acceso, abbassata spento; spesso accanto ci sono i simboli I e O, oppure ON e OFF.
- La finestrella colorata, su alcuni modelli: mostra se i contatti sono chiusi o aperti. Il significato dei colori è indicato dal produttore.
- Il tasto T: c’è solo sui salvavita, puri o combinati. Serve a provarli, come spiega la guida al tasto test del salvavita.
- La soglia del salvavita: 30 mA o 0,03 A sui salvavita delle case.
- La sigla delle linee, come C10 o C16: la lettera è la curva di intervento, il numero gli ampere che la linea può portare.
- La lettera del tipo di salvavita, come AC, A o F, a volte sostituita da piccoli simboli d’onda.
Il significato di tutte queste sigle, con gli errori più comuni, è nella guida su differenziale e magnetotermico. Qui basta ricordare la cosa più utile: un interruttore senza tasto T non ti protegge dalle dispersioni, uno con il tasto T sì.
Quale salvavita protegge quali linee
È l’informazione che serve di più quando salta qualcosa, ed è quella che quasi nessuno conosce. Nei quadri con più salvavita, ognuno protegge un gruppo di linee: spesso sono quelle montate subito accanto, collegate da una barretta che si vede appena, ma non è una regola fissa.
Per scoprirlo senza aprire niente ci sono due strade:
- lo schema del quadro, se l’hai: è tra gli allegati della dichiarazione di conformità dei lavori, e un quadro rifatto da poco dovrebbe averlo;
- la prova del tasto T: quando premi il tasto di un salvavita, si spengono tutte le linee che protegge. Annota quali stanze e quali apparecchi restano al buio, poi rialza il salvavita.
Fai la prova in un momento tranquillo, con la luce del giorno, e avvisa chi è in casa: si spegneranno anche computer, caldaia e magari il cancello. Se un salvavita non si rialza o riscatta subito, non insistere: la guida sul salvavita che non si riarma spiega cosa fare.
Gli altri componenti che puoi trovare accanto agli interruttori
| Componente | Come lo riconosci | A cosa serve | Cosa puoi fare tu |
|---|---|---|---|
| Scaricatore di sovratensioni | modulo con una finestrella che cambia colore a fine vita | protegge gli apparecchi dalle sovratensioni | guardare la finestrella dopo un temporale forte |
| Relè passo-passo | fa un clic quando premi un pulsante della luce | accende le luci comandate da più pulsanti | niente: se una luce non risponde, chiama |
| Orologio programmabile | display o quadrante con piccoli cavalieri | accende scaldabagno, irrigazione o luci esterne a orari | regolarlo dai tasti frontali, come indicato dal produttore |
| Interruttore crepuscolare | modulo collegato a una sonda di luce esterna | accende le luci esterne quando fa buio | niente, a parte pulire la sonda all’esterno |
| Trasformatore del campanello | modulo che può ronzare leggermente | alimenta campanello e suonerie | niente |
| Contattore | modulo con una levetta o un selettore, che fa clic | comanda apparecchi potenti, a volte a orari | niente |
| Riarmo automatico | modulo motorizzato accanto a un salvavita | rialza il salvavita dopo uno scatto dovuto a un disturbo | niente: se riarma di continuo, chiama |
| Spie luminose | piccole luci sul frontale | segnalano che c’è tensione | guardarle |
Lo scaricatore merita una nota: la finestrella è l’unico modo per sapere se ti sta ancora proteggendo. Se cambia colore dopo un temporale, va sostituita la sua cartuccia, come spiega la guida sullo scaricatore di sovratensioni.
La mappa del quadro, fatta in un pomeriggio
Una mappa scritta del quadro è il regalo più utile che puoi fare a te stesso e a chi abita con te. Servono due persone, un telefono e un caricabatterie o una lampada da tavolo.
- Scegli un pomeriggio tranquillo, non durante un temporale, e avvisa chi è in casa.
- Metti al sicuro quello che non deve spegnersi a lungo: salva il lavoro sul computer, tieni chiuso il congelatore, avvisa se c’è un apparecchio medico, che in quel caso va escluso dalla prova.
- Abbassa una sola levetta di linea alla volta, lasciando su generale e salvavita.
- Fai il giro della casa: luci, prese, prova ogni presa con il caricabatterie o la lampada, e controlla gli apparecchi fissi come caldaia, scaldabagno, forno, piano cottura, frigorifero, pompe, cancello, citofono, allarme.
- Annota tutto e rialza la levetta prima di passare alla successiva.
- Ripeti la prova del tasto T per ogni salvavita, per sapere quali linee protegge.
- Scrivi le etichette sul frontale, sotto ogni levetta, con un’etichettatrice o con etichette adesive, e fotografa il quadro.
| Levetta | Salvavita | Cosa comanda | Note |
|---|---|---|---|
| 1 | A | luci di ingresso, soggiorno e corridoio | — |
| 2 | A | prese di soggiorno e camere | router sulla presa vicino alla finestra |
| 3 | B | prese della cucina e frigorifero | non tenere giù a lungo |
| 4 | B | forno e piano cottura | linea dedicata |
Tieni la mappa vicino al quadro e una copia con i documenti della casa. Se una levetta non si rialza dopo la prova, lasciala abbassata e chiama: c’è un guasto su quella linea. E se trovi prese o luci che non si spengono con nessuna levetta, segnalalo all’elettricista: possono essere collegate a un altro quadro o in modo anomalo.
Lo sportello sì, il pannello no: cosa puoi toccare
Il quadro è fatto perché tu possa usare alcune cose e non altre.
Puoi: aprire lo sportello trasparente, alzare e abbassare le levette, premere il tasto T, guardare spie e finestrelle, leggere le sigle, scrivere le etichette sul frontale.
Non puoi: togliere il pannello che copre i fili, svitare qualcosa, sostituire un interruttore, infilare attrezzi nei fori, bloccare una levetta con nastro o mollette, usare la nicchia del quadro come ripostiglio.
Se la corrente manca di notte e il quadro sembra a posto, la guida senza corrente di notte ti accompagna nei controlli nell’ordine giusto. Per tutto il resto c’è il nostro servizio di elettricista.
Pagine utili
Domande frequenti
Perché nel mio quadro c’è un solo salvavita?
Perché l’impianto è stato fatto, o rifatto, quando era normale averne uno solo. Funziona, ma ogni dispersione spegne tutta la casa, frigorifero e caldaia compresi. Dividere le linee su più salvavita è uno degli interventi più utili quando si mette mano al quadro.
Cosa sono i tappi bianchi tra gli interruttori?
Sono coperture dei posti liberi: chiudono i fori del frontale dove non c’è un interruttore. Sono un buon segno, perché vuol dire che c’è spazio per linee future. Se un posto libero è aperto, senza tappo, si possono raggiungere parti in tensione: va chiuso.
L’interruttore generale è nel quadro di casa o vicino al contatore?
Spesso ci sono tutti e due: un generale nel quadro di casa e un interruttore vicino al contatore, che stacca anche il cavo che sale all’appartamento. Trovali entrambi oggi, così nel momento del bisogno sai dove andare.
Una levetta è rimasta a metà, né su né giù: cosa vuol dire?
Su alcuni modelli, quando l’interruttore scatta, la levetta si ferma in una posizione intermedia. Per riarmarla si abbassa del tutto e poi si rialza. Se scatta di nuovo subito, lasciala abbassata e stacca gli apparecchi di quella linea: il guasto va cercato.
Il quadro non ha nessuna etichetta: posso scriverle io?
Sì, ed è una delle cose più utili che puoi fare. Scrivile sul frontale, sotto le levette, dopo aver fatto la mappa con le prove descritte sopra. Non serve aprire niente, e il giorno del guasto ti eviterà di procedere a tentativi.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 – Normattiva – articolo 7: dichiarazione di conformità con progetto o schema dell’impianto tra gli allegati. Consultato il 25 ottobre 2026.
- Camera di commercio di Pistoia-Prato – modello di dichiarazione di conformità per le imprese installatrici – lo schema dell’impianto realizzato tra gli allegati obbligatori, come descrizione dell’opera eseguita. Consultato il 25 ottobre 2026.
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