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Il salvavita scatta a Budrio: impianti bagnati dall’Idice, palazzi del centro e corti di campagna

A Budrio molte case e aziende hanno avuto acqua nell’impianto con le piene dell’Idice; in centro i muri antichi trattengono umidità, in campagna le linee corrono tra rimesse e cortili. Da dove partire.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

A Budrio un salvavita, cioè l’interruttore differenziale, che cade e non si lascia riarmare ha spesso dietro una storia precisa: l’acqua dell’Idice arrivata alle prese, i muri antichi di un palazzo del centro, una linea di campagna che attraversa l’aia. La tecnica per scoprire quale circuito disperde, abbassandoli uno per volta, è illustrata nella pagina sul salvavita che scatta; qui vediamo dove cercare per primo a Budrio.

Quando l’acqua dell’Idice ha raggiunto le prese

Tra il maggio 2023 e l’ottobre 2024 l’Idice ha rotto gli argini più volte nel territorio di Budrio e verso Molinella. Nel 2024 le esondazioni sono arrivate anche al Centro Protesi INAIL di Vigorso, danneggiando i principali impianti della struttura, rimasta chiusa per circa tre mesi. Nelle abitazioni allagate l’acqua ha bagnato prese basse, scatole di derivazione, quadri in cantina, motori di pompe e caldaie.

Un impianto finito sott’acqua non si riaccende per tentativi: va prima controllato, circuito dopo circuito. Anche a distanza di mesi, l’umidità rimasta nei corrugati fa cadere il differenziale quando piove o quando sale la nebbia dai campi. Misurando la resistenza d’isolamento dei conduttori capiamo se bastano prese e scatole nuove o se i cavi vanno sfilati e sostituiti. Se dopo l’allagamento nessuno ha mai verificato il tuo impianto, è il momento di farlo.

Palazzi del centro murato: muri che respirano umidità

Dentro le mura, tra i torrioni e il Teatro Consorziale, molte case e botteghe stanno in palazzi in mattoni con murature spesse. Ai piani terra l’umidità sale dal suolo nei muri, e le prese incassate in basso, specie quelle vicino al pavimento delle stanze verso strada, sono le prime a ossidarsi. Il segnale è un salvavita che cade nelle settimane più umide dell’autunno e torna tranquillo d’estate.

In questi edifici l’impianto è stato spesso rimaneggiato a più riprese, con tratti a vista in canalina accanto a vecchi tubi sotto traccia. Se il differenziale scatta e non sai da dove partire, comincia dalle prese più basse del piano terra e dalle linee che servono cantine e sottoscala. Per capire se il quadro è adeguato a una casa di oggi c’è la pagina sul quadro elettrico.

Capannoni a Vigorso e nelle aree produttive

Nella zona di Vigorso e nelle aree produttive del comune capannoni e laboratori lavorano su linee trifase, con motori, compressori e celle frigorifere. Qui il differenziale può essere quello generale o quello di una singola macchina. Se scatta di notte, a reparti fermi, guarda cosa resta acceso: frigoriferi, compressori con avvio automatico, fari del piazzale, pompe di sollevamento. Dopo le piene vanno controllate anche le canaline a pavimento e i quadri montati in basso, dove l’acqua può aver lasciato fango.

Corti e case coloniche: linee lunghe tra rimesse e cortili

Nella campagna tra Mezzolara, Vedrana, Riccardina e Dugliolo tante case coloniche hanno rimesse, fienili ristrutturati, pozzi e lampioncini nel cortile, collegati alla casa con linee lunghe, a volte interrate. La nebbia e l’umidità della pianura entrano nelle scatole esterne, e il differenziale cade soprattutto di notte o all’alba. Il primo controllo è staccare la linea dei locali esterni e vedere se l’interruttore regge fino al mattino.

D’estate, poi, i temporali sulla pianura aperta portano sovratensioni lungo le linee: se il salvavita cade durante un temporale e il giorno dopo l’impianto è sano, la colpa è del picco. Per proteggere caldaia, pompe e cancello leggi la guida sulla corrente che salta durante i temporali.

Differenziale giù a Budrio: cosa ci serve sapere

Al telefono ti chiediamo se la casa o il locale sono stati allagati, quando cade il differenziale e se il quadro si trova in un locale basso. In centro basta il nome della via; in campagna servono anche la frazione e un riferimento lungo la strada. Il servizio risponde 24 ore su 24, festivi compresi, e il prezzo, o almeno una forbice, lo hai prima di iniziare il lavoro; quando rifacciamo linee o quadri rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08, se è dovuta. Il comune è presentato nella pagina di Budrio, il capoluogo in quella dell'elettricista a Bologna, i lavori in quella dell'elettricista.

Altre urgenze a Budrio

Domande frequenti

La cantina è stata allagata dall’Idice: posso riarmare il salvavita?

Non finché quadro, prese e scatole rimasti sott’acqua non sono asciutti e controllati. Tieni giù le linee della cantina e riarma il resto della casa, se il differenziale lo permette. Poi chiamaci per la misura dell’isolamento.

Abito in centro e il salvavita cade solo in autunno: da cosa dipende?

Spesso dall’umidità che risale nei muri del piano terra e raggiunge le prese più basse. Prova a staccare la linea delle prese di quel piano: se il differenziale regge, il guasto è lì. Sostituire scatole e frutti ossidati, e alzare le prese dove si può, di solito risolve.

In campagna il salvavita cade quasi ogni mattina con la nebbia: cosa può essere?

Quasi sempre una linea esterna: lampioncini del cortile, prese sotto il portico, la pompa del pozzo o la rimessa. Staccale la sera e guarda se al mattino il salvavita è ancora su. Se sì, il guasto è lì e va trovato con una misura.

Fonti

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