La corrente salta durante i temporali: perché succede e come proteggere la casa
Con il temporale la luce può andare via per un guasto sulla rete, per una sovratensione o per l’acqua entrata nell’impianto. Ecco come distinguere i tre casi e come proteggere casa ed elettrodomestici.
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La corrente salta durante i temporali per tre motivi diversi: un guasto sulla rete del distributore, una sovratensione che fa intervenire le protezioni del quadro oppure l’acqua che entra in una presa o in una scatola all’aperto e fa scattare il salvavita. Per proteggere la casa servono un quadro con le protezioni giuste, uno scaricatore di sovratensioni dove l’impianto è esposto e l’abitudine di staccare gli apparecchi delicati quando il temporale si avvicina.
Capire quale dei tre casi ti è capitato richiede pochi secondi, e cambia tutto: chi chiamare, se puoi riarmare e cosa controllare dopo.
Tre modi in cui il temporale ti lascia al buio
Il temporale non stacca la luce sempre allo stesso modo. Per orientarti bastano due indizi: lo stato del quadro elettrico e quello che succede fuori, nelle scale e in strada.
| Cosa noti | Cosa è successo | Cosa fai |
|---|---|---|
| Buio anche dai vicini e nelle scale, nel quadro nessuna levetta giù | un guasto sulla rete del distributore | aspetti, o segnali al numero guasti in bolletta |
| La luce sparisce per un attimo e torna da sola, gli orologi lampeggiano | una richiusura automatica della rete | niente, controlli solo gli apparecchi che si sono spenti |
| Giù il salvavita durante un fulmine vicino, senza pioggia sulle parti esterne | una sovratensione arrivata dalla rete | riarmi a temporale passato |
| Giù il salvavita mentre piove forte o subito dopo | acqua in una presa, in un faretto o in una scatola esterna | riarmi lasciando staccata la linea esterna, poi fai controllare |
| Un apparecchio non si accende più, il resto della casa funziona | la sovratensione ha danneggiato la sua elettronica | lo stacchi e non riprovi a ripetizione |
Se il buio è di tutta la via, il guasto non è tuo: chi chiamare e quanto può durare lo spieghiamo nella guida al blackout in casa. Se invece nel quadro è scattato qualcosa, la pagina su cosa fare quando salta la corrente ti aiuta a capire quale protezione è intervenuta e perché.
Luce che va e viene in un secondo: le richiusure della rete
Durante un temporale capita spesso che la luce sparisca per un istante e torni da sola, a volte due o tre volte di fila. Nel quadro non è scattato niente, ma il microonde lampeggia, il modem si riavvia e la caldaia può andare in blocco.
Succede perché le linee che portano la corrente nei quartieri e nelle campagne hanno protezioni automatiche. Quando un fulmine o un ramo crea un guasto sulla linea, la protezione la apre e dopo pochi istanti prova a richiuderla: se il guasto era passeggero, la tensione torna e tu vedi solo un buio di un secondo. Se il guasto resta, la linea rimane staccata finché non interviene il distributore.
ARERA, l’autorità che regola il settore, chiama transitorie le interruzioni che durano meno di un secondo e brevi quelle tra un secondo e tre minuti; oltre i tre minuti si parla di interruzioni lunghe.
Queste interruzioni brevissime non dipendono dal tuo impianto, ma mettono alla prova gli apparecchi elettronici, perché ogni ritorno della tensione è un piccolo colpo. Se in casa c’è qualcosa che non deve spegnersi, come un computer che sta lavorando, la protezione adatta è un gruppo di continuità: una batteria che tiene acceso l’apparecchio durante i buchi di tensione.
Se dopo un buio breve la caldaia resta in blocco, di solito basta il tasto di sblocco indicato nel libretto. Se non riparte, chiama l’assistenza della caldaia.
Perché il salvavita scatta con i fulmini anche se in casa è tutto asciutto
Un fulmine non deve cadere sul tetto per farsi sentire. Quando scarica vicino a una linea aerea, a un palo o sul terreno intorno alla casa, sui cavi arriva un’onda di tensione molto alta e molto breve: una sovratensione.
Una parte di quell’onda trova la strada verso terra attraverso i filtri interni degli apparecchi elettronici e gli eventuali scaricatori del quadro. Il salvavita, cioè l’interruttore differenziale, confronta la corrente che esce con quella che torna: vede la differenza e scatta. Fa il suo lavoro, anche se tu non hai toccato niente.
Se succede a ogni temporale vale la pena parlarne con un elettricista: esistono differenziali costruiti per resistere meglio a questi disturbi, e ci sono altre soluzioni che vediamo più sotto. Se invece il salvavita scatta quando piove, anche senza tuoni, la causa più probabile è l’acqua entrata da qualche parte: ne parliamo in il salvavita scatta quando piove.
Cosa staccare quando senti i tuoni avvicinarsi
Quando il temporale è ancora lontano hai qualche minuto per mettere al riparo gli apparecchi che costano di più. Staccare la spina è la protezione più sicura: un apparecchio scollegato da tutti i suoi cavi non può ricevere sovratensioni.
- Televisore e decoder, insieme al cavo dell’antenna, che dal tetto può portare dentro casa le sovratensioni.
- Computer, monitor e stampante, se non sono collegati a un gruppo di continuità.
- Modem e router, con il cavo del telefono se la linea arriva su doppino in rame.
- Console, impianto audio, caricabatterie e apparecchi in carica, come bici e monopattini elettrici.
Frigorifero e congelatore reggono un’ora senza corrente se non apri lo sportello: puoi staccare anche loro, oppure lasciarli collegati e affidare la loro protezione al quadro, come per caldaia, pompa di calore, cancello automatico e citofono, che non hanno una spina a portata di mano.
Fallo prima che il temporale arrivi sopra casa. Mentre il temporale è in corso, le indicazioni di Allerta Meteo Emilia-Romagna, il portale della Regione per le allerte, sono di non usare le apparecchiature collegate alla rete elettrica né il telefono fisso, di tenere spenti televisore, computer ed elettrodomestici, meglio ancora staccando la spina, e di non toccare tubature, cavi e impianto elettrico. Se devi comunicare, usa il cellulare o il cordless.
Se l’acqua è entrata in casa, segui le indicazioni su acqua e corrente insieme prima di riaccendere qualunque cosa.
Riaccendere dopo il temporale, nell’ordine giusto
- Aspetta che il temporale si allontani. Se riarmi mentre i fulmini continuano, la scarica successiva può far scattare tutto di nuovo e dare un altro colpo agli apparecchi.
- Lascia staccati gli apparecchi delicati finché la corrente non è tornata stabile.
- Riarma il salvavita una volta sola. Se scatta subito, lascialo giù e trova la linea che lo fa intervenire con il metodo spiegato nella pagina sul salvavita che scatta: spesso è quella delle prese esterne o del giardino.
- Guarda la spia dello scaricatore, se il quadro ne ha uno: la vedi dal coperchio, senza aprirlo. Se ha cambiato colore, lo scaricatore ha lavorato fino a esaurirsi e va sostituito.
- Ricollega gli apparecchi uno alla volta e controlla che si accendano.
- Verifica ciò che lavora da solo: congelatore, caldaia, allarme, cancello e, se ce l’hai, la pompa della cantina o del pozzo, che dopo un acquazzone deve funzionare.
Se un apparecchio non si accende più, non insistere con prese e interruttori: staccalo e fallo vedere. Se una parte della casa resta al buio anche con tutte le levette su, può essersi danneggiata una protezione o un collegamento, e serve un elettricista.
Le protezioni che rendono l’impianto più robusto
Non si può impedire a un fulmine di cadere, ma si può fare in modo che l’impianto sopporti meglio le sovratensioni e che, dopo uno scatto, la casa riparta. Sono interventi da valutare con un tecnico, perché dipendono da com’è fatta la casa e da come arriva la linea.
- Scaricatore di sovratensioni. Si monta nel quadro e devia verso terra le sovratensioni prima che raggiungano gli apparecchi; per funzionare ha bisogno di un impianto di terra efficiente. Quando conviene e come si sceglie lo spieghiamo nell’articolo sullo scaricatore di sovratensioni.
- Più salvavita, ognuno sulla sua parte di casa. Con un solo differenziale per tutto l’impianto, uno scatto causato dal giardino spegne anche frigorifero e caldaia. Con due o più, scatta solo la zona interessata.
- Differenziali adatti ai disturbi. Esistono modelli progettati per non scattare con le correnti brevissime delle sovratensioni, pur continuando a proteggerti dalla scossa. Quale serve lo decide l’elettricista, in base all’impianto.
- Riarmo automatico. Alcuni dispositivi, dopo uno scatto, controllano l’impianto e rialzano da soli il salvavita se non trovano guasti. Sono utili dove c’è un congelatore pieno o una pompa che deve lavorare e nessuno in casa per riarmare.
- Parti esterne a prova d’acqua. Prese con coperchio, scatole sigillate e faretti con il grado di protezione giusto riducono gli scatti quando piove: vedi la pagina sull'impianto elettrico esterno.
- Gruppo di continuità per computer, modem e apparecchi che non devono spegnersi.
Per gli accorgimenti stagionali sui singoli elettrodomestici, dalle ciabatte con protezione al condizionatore, c’è una guida a parte su temporali estivi ed elettrodomestici.
Case in collina, case isolate e seconde case
Sull’Appennino e in aperta campagna le linee elettriche corrono spesso su pali, attraversano boschi e campi e arrivano a case isolate: sono più esposte ai fulmini e ai rami spezzati dal vento. È lì che la luce va e viene più facilmente, e una sovratensione può entrare anche dalla linea telefonica o dall’antenna sul tetto.
Se la casa ha un parafulmine, lo scaricatore del quadro va scelto di conseguenza, perché deve reggere una parte della corrente del fulmine: è un caso da far valutare a chi progetta l’impianto.
Nelle seconde case il problema è un altro: il salvavita scatta durante un temporale di luglio e resta giù per settimane, con congelatore, pompa, allarme e telecamere senza corrente. Oltre al riarmo automatico aiutano due accorgimenti: mettere congelatore e pompa su una linea separata da quella del giardino e avere un allarme o un dispositivo connesso che ti avvisi quando manca la corrente.
Apparecchi rotti dopo un fulmine: cosa fare prima di buttarli
Se il temporale ti ha rovinato il televisore o la scheda della caldaia, prima di buttare via qualcosa fai tre cose.
- Fotografa e conserva gli apparecchi danneggiati, insieme a scontrini e fatture d’acquisto.
- Fai controllare apparecchi e impianto da un tecnico e chiedi una relazione scritta, con il danno trovato e la causa probabile.
- Rileggi la polizza della casa. Molte assicurazioni prevedono una garanzia per i danni da fulmine e da sovratensione, spesso chiamata «fenomeno elettrico», con condizioni e franchigie che cambiano da contratto a contratto: per sapere se sei coperto chiedi al tuo agente.
Se pensi che il danno sia nato da un problema sulla rete, per esempio dopo un’interruzione, le regole ARERA prevedono un reclamo scritto al tuo venditore di energia, che lo trasmette al distributore. Il distributore deve rispondere per iscritto, con le sue motivazioni; se non accoglie il reclamo, puoi tentare la conciliazione. I passaggi sono nella guida al blackout di zona.
Se il fulmine è caduto sulla casa o a pochi metri, non fermarti agli apparecchi: anche l’impianto va controllato prima di usarlo come prima. Cosa guardare lo spieghiamo in un fulmine è caduto vicino casa.
Pagine utili
Domande frequenti
È pericoloso usare gli apparecchi elettrici durante un temporale?
Gli apparecchi accesi possono essere danneggiati da una sovratensione, e le indicazioni di protezione civile chiedono di non usare le apparecchiature collegate alla rete né il telefono fisso finché il temporale è in corso. Stacca in anticipo quelli delicati e aspetta che il temporale passi per usare gli altri.
Il salvavita scatta a ogni temporale, anche senza pioggia: è normale?
Può succedere quando una sovratensione scarica verso terra attraverso i filtri degli apparecchi o lo scaricatore del quadro. Se capita spesso, fai valutare all’elettricista il tipo di differenziale e la divisione delle linee: di solito si trova una soluzione senza togliere protezione alla casa.
Devo staccare anche il cavo dell’antenna e quello del telefono?
Sì, se vuoi proteggere davvero TV, decoder e modem. Le sovratensioni non arrivano solo dalla presa di corrente, ma anche dall’antenna sul tetto e dalle linee telefoniche in rame.
Dopo il temporale una parte della casa è senza corrente ma nel quadro è tutto su: perché?
Può essersi danneggiato un interruttore o un collegamento; nelle case con fornitura trifase può anche mancare una delle fasi dalla rete. Non aprire il quadro: annota quali stanze sono al buio e chiama un elettricista.
Il gruppo di continuità protegge dai fulmini?
Protegge dai buchi di tensione e attenua parte degli sbalzi, perché tiene l’apparecchio acceso con la sua batteria. Non sostituisce lo scaricatore nel quadro, e una sovratensione forte può danneggiare anche lui.
Fonti
- ARERA – Indicatore interruzioni 2015, scheda tecnica – interruzioni lunghe (oltre 3 minuti), brevi (da 1 secondo a 3 minuti) e transitorie (sotto 1 secondo).
- Allerta Meteo Emilia-Romagna – Cosa fare in caso di temporali, fulmini e trombe d’aria – in casa non usare apparecchiature collegate alla rete né il telefono fisso, tenere spenti gli apparecchi staccando la spina, non toccare tubature, cavi e impianto elettrico.
- ARERA – Cosa si può fare in caso di danno subito a seguito di un’interruzione? – reclamo scritto al venditore, che lo trasmette al distributore; risposta scritta motivata e possibilità di conciliazione.
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