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Il salvavita scatta: come trovare la causa senza rischi

Il salvavita, cioè l’interruttore differenziale, stacca quando una parte della corrente si disperde: ecco come trovare la linea o l’apparecchio che lo fa scattare.

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Quando il salvavita scatta, cioè interviene l’interruttore differenziale, vuol dire che una parte della corrente non torna indietro dal neutro e sta finendo verso terra: attraverso un elettrodomestico guasto, un cavo rovinato, l’umidità o, nel caso peggiore, il corpo di una persona. Il salvavita stacca proprio per questo, e la causa va trovata prima di usare di nuovo la linea.

Come funziona il salvavita e perché stacca

Il salvavita confronta di continuo la corrente che entra nell’impianto con quella che ne esce. Se i due valori non coincidono, la differenza sta sfuggendo da qualche parte, e lui toglie tensione in una frazione di secondo. Negli impianti di casa è tarato su correnti molto piccole, di solito 30 milliampere: sul frontale lo trovi indicato come IΔn 0,03 A o 30 mA.

Lo riconosci dal tasto di prova con la lettera T. Non va confuso con l’interruttore del contatore: come ricorda il manuale del contatore di e-distribuzione, quello serve a limitare la potenza e non sostituisce il salvavita.

Se nel tuo quadro non c’è nessun interruttore con il tasto T, l’impianto probabilmente non ha il salvavita, oppure lo ha in un punto diverso, per esempio vicino al contatore. In una casa senza salvavita una dispersione non viene interrotta da niente: è la prima protezione da aggiungere, anche prima di rifare il resto.

Le cause più comuni, dall’elettrodomestico all’umidità

  • Elettrodomestici che scaldano: lavatrice, lavastoviglie, forno, scaldabagno, stufette. Con gli anni la resistenza può perdere isolamento, spesso solo quando è calda.
  • Acqua e umidità: prese esterne, faretti del giardino, motori di cancelli, garage e cantine. Nella pianura emiliana l’umidità dell’inverno e la nebbia fanno la loro parte.
  • Frigorifero e congelatore, durante lo sbrinamento.
  • Cavi vecchi con l’isolante rovinato, o danneggiati da un chiodo o da un roditore.
  • Tanti apparecchi elettronici sulla stessa protezione: ognuno disperde una corrente minima e normale, ma sommate possono avvicinarsi alla soglia.
  • Sovratensioni dei temporali, che a volte fanno scattare il salvavita anche senza un guasto.
  • Il salvavita stesso, se è vecchio o non adatto: con lavatrici, condizionatori e piani a induzione dotati di inverter, un differenziale di tipo AC può non essere la scelta giusta, e spesso si monta un tipo A o F.

Quando scatta: di notte, con la pioggia o con un apparecchio

Quando scattaIndizioDove guardare
Di nottequalcosa si accende da soloscaldabagno con timer, frigo, lavastoviglie programmata, luci con crepuscolare
Quando piovel’acqua arriva dove non deveprese e luci esterne, scatole in facciata, cancello
Appena accendi un apparecchioil guasto è in quell’apparecchiolavatrice, forno, phon, stufetta
Senza uno schemaguasto nei cavi o protezione stancalinee vecchie, salvavita da provare

Conta anche il momento esatto dello scatto. Se il salvavita interviene nell’istante in cui premi un interruttore o infili una spina, il guasto è vicino a quel punto. Se interviene dopo minuti o ore, per esempio con la lavatrice a metà lavaggio, la dispersione nasce quando qualcosa si scalda o si bagna.

Per i casi notturni e per la pioggia ci sono due guide dedicate: il salvavita scatta di notte e il salvavita scatta quando piove.

Trovare la linea o l’apparecchio: la prova in sicurezza

  1. Stacca dalle prese gli apparecchi che raggiungi facilmente: lavatrice, lavastoviglie, stufette, caricatori.
  2. Nel quadro abbassa tutti i magnetotermici, cioè gli interruttori delle singole linee.
  3. Rialza il salvavita.
  4. Riaccendi le linee una alla volta, aspettando qualche secondo tra l’una e l’altra.
  5. Quando il salvavita scatta, hai trovato la linea: lasciala abbassata, rialza il salvavita e riaccendi le altre linee.
  6. Sulle linee rimaste accese ricollega gli apparecchi uno per volta: se il salvavita scatta appena colleghi qualcosa, il colpevole è quello.

Se il salvavita scatta anche con tutte le linee abbassate, il guasto è a monte oppure è il salvavita stesso a essere guasto. Se il tuo quadro ha un solo interruttore per tutta la casa, puoi fare solo la seconda parte della prova, staccando e ricollegando gli apparecchi. Quando non si riarma in nessun modo, leggi il salvavita non si riarma.

Le prove che facciamo sul salvavita e sull’impianto

  • Con il verificatore degli impianti proviamo il salvavita: la corrente a cui interviene e il tempo che impiega. Così capiamo se scatta per un guasto vero o perché è lui a essere difettoso.
  • Con la misura di isolamento, a impianto spento e apparecchi staccati, controlliamo ogni linea verso terra: il valore più basso indica dove sfugge la corrente.
  • Con una pinza per correnti di dispersione misuriamo la fuga sulle linee mentre l’impianto funziona: serve per i guasti che compaiono solo quando un apparecchio si scalda.
  • Controlliamo la messa a terra, perché senza un buon collegamento a terra la dispersione resta sulle parti metalliche (vedi la pagina sulla messa a terra).

Prima di sostituire il salvavita controlliamo sempre l’impianto: cambiare l’interruttore senza aver trovato la dispersione sposta il problema, non lo risolve.

Poi interveniamo sulla causa: scatole da asciugare e sigillare, prese esterne con il grado di protezione giusto, un tratto di cavo da sostituire, un salvavita nuovo del tipo adatto. Se un solo salvavita protegge tutta la casa, possiamo dividere l’impianto su più differenziali, così un guasto in giardino non lascia al buio anche il frigorifero. Quando è un apparecchio a disperdere, te lo diciamo con la misura in mano e lo fai riparare dal suo centro assistenza.

Tempi, costi e pagine nella tua città

Una causa evidente, come una presa esterna piena d’acqua, si risolve spesso in una sola uscita. Un guasto che compare solo con l’umidità o di notte può richiedere più prove. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.

Come leggere il conto, voce per voce, lo spieghiamo nella pagina dei prezzi. Per le situazioni tipiche delle città trovi le pagine sul salvavita che scatta a Modena, a Piacenza e a Imola; per tutti gli altri interventi c’è la pagina dell'elettricista.

Il tasto T e gli altri controlli di prevenzione

  • Premi ogni tanto il tasto T, con la cadenza indicata nelle istruzioni del costruttore: il salvavita deve scattare. Se non scatta, va sostituito. Perché è importante lo spieghiamo in il tasto di prova del salvavita.
  • Prima dell’autunno controlla prese esterne, faretti e coperchi delle scatole: guarnizioni secche o crepate lasciano entrare l’acqua.
  • Non usare prolunghe sul prato bagnato o sul pavimento umido del garage.
  • Quando un elettrodomestico che scalda invecchia e il salvavita comincia a scattare con lui, fallo vedere prima che si guasti del tutto.
  • Se aggiungi apparecchi con inverter, come una pompa di calore o un piano a induzione, chiedi se il tipo di salvavita che hai è adatto.

Dove interveniamo per il salvavita scatta

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

Il salvavita scatta anche con tutto spento: perché?

Qualcosa resta comunque collegato: frigorifero, caldaia, scaldabagno, luci esterne, oltre ai cavi dell’impianto. Se scatta con tutte le linee abbassate, il guasto è prima delle linee oppure è il salvavita a essere difettoso: serve una verifica con gli strumenti.

Posso usare la casa con una linea staccata?

Sì, se la linea abbassata non alimenta apparecchi indispensabili. Le altre linee restano protette dal salvavita. Evita però di portare la corrente con le prolunghe dalle altre stanze alla zona staccata.

Il salvavita scatta solo quando piove: è pericoloso?

Il salvavita sta facendo il suo lavoro, ma vuol dire che l’acqua arriva su parti in tensione. Finché non si trova il punto, tieni abbassata la linea esterna se puoi. La causa di solito è una presa, una scatola o una lampada all’aperto: approfondisci nella pagina sulla dispersione di corrente.

Un salvavita vecchio va cambiato anche se funziona?

Se alla prova con il tasto T scatta e non interviene senza motivo, può restare. Va sostituito se non risponde al tasto, se scatta di continuo senza che si trovi un guasto, o se non è del tipo adatto agli apparecchi con inverter che hai in casa.

Perché è scattato il salvavita e non il magnetotermico?

Perché sono due protezioni diverse. Il salvavita sente la corrente che si disperde verso terra; il magnetotermico interviene quando la corrente è troppa, per un sovraccarico o un cortocircuito. Le differenze sono spiegate in differenziale e magnetotermico.

Fonti

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