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Il salvavita non resta su a Molinella: case allagate, pozzetti pieni d’acqua e officine

Nel comune più basso del Bolognese l’acqua arriva dove passano i cavi: nelle case allagate dall’Idice, nei pozzetti del giardino, nelle pompe di cantina. Dove cercare la causa quando il salvavita scatta.

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A Molinella, quando il salvavita scatta e non vuole restare su, la causa ha spesso a che fare con l’acqua: quella entrata nelle case con le piene dell’Idice, quella della falda che riempie i pozzetti dei cavi in giardino, quella che una pompa sommersa solleva dalla cantina. Ci sono poi le officine e i laboratori, dove a mandare giù il differenziale sono spesso le macchine. Come isolare il circuito guasto, con una prova sicura, lo spiega la guida generale sul salvavita che salta; sotto restano i casi tipici di questo territorio.

Fino al contatore e-distribuzione, dopo il tuo impianto

A Molinella la rete che porta la corrente fino al contatore è di e-distribuzione. Se in casa è buio e lo sono anche i lampioni e le finestre dei vicini, il salvavita non c’entra: segnala il guasto all'803 500, sempre attivo. Se invece hanno luce tutti tranne te, e nel quadro è giù il differenziale, il problema è nel tuo impianto: lì possiamo intervenire noi.

Case allagate dall’Idice: prese basse e linee del piano terra

Nel maggio 2023 l’Idice ha aperto una breccia di circa 250 metri vicino al Ponte della Motta, e l’acqua ha invaso la zona attorno a Selva Malvezzi, che è stata evacuata. Nel settembre 2024 l’Idice ha rotto di nuovo l’argine a Budrio, allagando le campagne tra Budrio e Molinella. Nelle case dove l’acqua è entrata, prese, scatole di derivazione e tubi del piano terra sono rimasti a mollo, a volte per giorni.

Intonaci asciutti non significano tubi asciutti: dentro i corrugati umidità e limo restano per mesi. Ne nasce un differenziale che cade quando l’aria è carica d’acqua, o che dopo un acquazzone non vuole più riarmarsi. Per saperlo con certezza serve la misura di isolamento, linea per linea. Se una casa è stata allagata, non ridare corrente al piano terra finché un elettricista non ha controllato quadro e linee. E quando si rifà l’impianto, conviene alzare le prese e dare al piano terra un differenziale dedicato: un guasto lì non lascerà al buio il resto della casa.

Falda alta: pozzetti dei cavi e pompe sommerse

Con circa 8 metri sul mare, Molinella è il comune più basso della città metropolitana, e la falda è vicina alla superficie. Lo si vede nei pozzetti interrati dove passano i cavi per le luci del giardino, il cancello o la pompa del pozzo: dopo le piogge lunghe si riempiono d’acqua, e una giunzione fatta con il nastro isolante, invece che con un giunto stagno, basta a far scattare il salvavita.

Se scatta quando piove da giorni, prova a staccare le linee esterne: luci del cortile, cancello, prese del portico. Se il salvavita resta su, il guasto è fuori casa, quasi sempre in un pozzetto o in una scatola da esterno. Lo stesso vale per la pompa sommersa della cantina o del garage: se il differenziale salta proprio quando parte, il cavo o il motore disperdono corrente. Non lasciare però la cantina senza pompa nei giorni di pioggia: chiamaci, e nel frattempo tieni d’occhio il livello dell’acqua. Per i cavi interrati e le prese all’aperto c’è l’articolo sulle prese esterne e il grado IP.

Officine e laboratori: macchine con inverter e linee trifase

Nel territorio lavorano aziende dell’elettromeccanica, dell’elettronica e delle macchine agricole, accanto a molte piccole officine artigiane. Macchine con inverter, saldatrici, compressori e banchi di prova possono far scattare il differenziale anche senza un guasto vero, perché disperdono verso terra piccole correnti che si sommano. Se nel capannone c’è un solo salvavita generale, basta una macchina per fermare tutto.

La soluzione è dividere: differenziali separati per i reparti o per le macchine più delicate, del tipo adatto a ciascuna, e coordinati con il generale in modo che scatti solo quello vicino al guasto. Al telefono dicci se scatta il generale o quello di una linea, e se succede all’avvio di una macchina precisa. Per guasti che tornano a intermittenza serve una ricerca guasti strumentale.

Corti tra le ex risaie e come ci organizziamo

Nelle campagne che erano risaie le case coloniche sono lontane dai centri, con rimesse, magazzini e locali tecnici collegati da linee lunghe. L’umidità della notte e la condensa nelle scatole da esterno fanno sì che il salvavita scatti spesso all’alba, quando l’aria è più fredda e bagnata. Annota l’ora degli scatti: per noi è un indizio prezioso.

Quando chiami, dicci in quale frazione sei, da San Pietro Capofiume a Selva Malvezzi, se la casa è stata allagata e quando scatta il salvavita. Rispondiamo a qualunque ora del giorno e della notte; il preventivo, o una forbice di spesa, arriva prima che si cominci a lavorare. Sulla scheda di Molinella ci sono le località coperte e i tempi di arrivo stimati, nella sezione elettricista tutti gli altri interventi.

Altre urgenze a Molinella

Domande frequenti

La casa è stata allagata: posso riarmare il salvavita quando l’acqua se n’è andata?

Meglio di no, almeno per le linee del piano terra. Prese e scatole possono essere ancora bagnate dentro, e una dispersione verso terra è pericolosa. Fai controllare quadro e linee con la misura di isolamento: poi si ridà corrente alle parti sane e si rifanno quelle danneggiate.

Il salvavita scatta solo dopo giorni di pioggia: da dove comincio?

Dalle linee esterne. Stacca luci del giardino, cancello e prese all’aperto, poi riarma: se resta su, il guasto è fuori, spesso in un pozzetto pieno d’acqua. Con la falda alta di Molinella è uno dei casi più comuni.

Nel capannone basta accendere una macchina e salta tutto: è un guasto?

Non per forza. Alcune macchine con inverter disperdono piccole correnti verso terra che, sommate, fanno scattare un differenziale unico. Va misurato: a volte c’è davvero un guasto, a volte serve dividere l’impianto con differenziali adatti per ogni reparto.

Fonti

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