Casa o cantina allagata a Modena: cosa fare e come interveniamo
Tubo rotto, fognatura che rigurgita con il temporale o piena di un fiume: a Modena l’acqua in casa ha origini diverse. Ecco come riconoscerle, cosa fare subito e cosa controllare prima della prossima pioggia.
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- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Se a Modena hai la casa o la cantina allagata, prima di tutto metti al sicuro le persone e la corrente: non scendere in un locale con l’acqua sopra le prese e abbassa l’interruttore generale solo se il quadro è asciutto e lo raggiungi senza camminare nell’acqua. Poi chiudi il rubinetto generale, se l’acqua viene da un tubo, e chiamaci. Se c’è pericolo per qualcuno, o l’acqua sale in fretta, chiama il 112.
La sequenza completa dei primi minuti è nella pagina generale sull'allagamento in casa. Qui trovi cosa cambia a Modena, tra temporali, fiumi vicini e locali interrati.
Da dove arriva l’acqua: tubo, fognatura o fiume
In città l’acqua che entra in casa ha tre origini, e ognuna chiede una risposta diversa.
- Un tubo rotto o un elettrodomestico: acqua pulita che non si ferma finché non chiudi il generale. È il caso più comune negli appartamenti, ed è un lavoro per noi.
- La fognatura che rigurgita: acqua sporca che risale da WC, docce, piletta del garage o pozzetti del cortile, di solito durante un temporale. Il Comune di Modena ricorda che, dove la rete è mista, nei momenti di sovraccarico l’acqua può uscire anche dalle caditoie stradali.
- L’acqua da fuori: pioggia che entra da bocche di lupo, rampe dei garage e porte basse, o, nei casi più gravi, l’esondazione di un corso d’acqua. Qui l’idraulico arriva dopo: prima vengono le indicazioni della protezione civile.
Se l’acqua esce in strada da un tombino o da una caditoia, segnalalo al pronto intervento acqua e fognature di Hera, gestore del servizio idrico in città, al numero gratuito 800 713 888.
Tra Secchia e Panaro: cosa hanno insegnato il 2014 e il 2020
Modena sta in mezzo a due fiumi, e negli ultimi anni li ha visti rompere gli argini a pochi chilometri dalla città. Il 19 gennaio 2014 l’argine destro del Secchia ha ceduto a San Matteo, a nord della città: l’acqua ha allagato la zona di Albareto e i comuni di Bastiglia, Bomporto e San Prospero. Il 6 dicembre 2020 è stato il Panaro a rompere in destra a Gaggio di Castelfranco Emilia, allagando le campagne e parte degli abitati tra Castelfranco e Nonantola.
La lezione, per chi abita nelle frazioni a nord, verso il Secchia, come Albareto e le Quattro Ville, è che le cose da proteggere sono quelle appoggiate a terra nei piani bassi: caldaie a basamento, boiler, lavatrici, quadri elettrici dei garage, pompe. Se ristrutturi, alzarle anche di poco cambia molto. Gli avvisi di allerta per piene e temporali li pubblica la Regione sul portale di allerta meteo.
Garage interrati, taverne e sottoscala: dove entra l’acqua in città
Nei quartieri cresciuti dagli anni '60 in poi e nelle zone residenziali più recenti molti condomini e villette hanno garage interrati con rampa, taverne e cantine sotto il livello della strada. Sono i primi locali a riempirsi durante un acquazzone: l’acqua scende dalla rampa più in fretta di quanto la griglia riesca a smaltirla, oppure risale dalla piletta del pavimento se la fognatura è piena.
Nei palazzi del centro, invece, le cantine sono antiche e spesso umide: lì l’allagamento arriva più spesso da un tubo che passa a vista o da uno scarico che rigurgita. In tutti questi casi conta capire da dove entra l’acqua prima di asciugare, perché la soluzione è diversa.
Pompa di sollevamento e valvola antiriflusso: i controlli prima dell’autunno
Due componenti decidono se un garage interrato resta asciutto.
- La pompa di sollevamento, che svuota il pozzetto e spinge l’acqua verso la fognatura. Va provata prima della stagione dei temporali, riempiendo il pozzetto con un secchio: deve partire da sola e fermarsi da sola. Se si blocca la corrente durante il temporale, si ferma proprio quando serve: per i locali più esposti esistono pompe con batteria di riserva.
- La valvola di non ritorno, cioè la valvola antiriflusso sull’allaccio alla fognatura. È la difesa che anche il Comune indica contro il riflusso delle acque nere nelle case quando la rete pubblica è sovraccarica.
Se a ogni temporale l’acqua torna, il problema non si risolve asciugando: va fatto un sopralluogo in un giorno asciutto, per vedere pendenze, pozzetti e allaccio.
Come interveniamo quando l’acqua è già entrata
Al telefono ti chiediamo da dove entra l’acqua, quanto è alta e se nel locale ci sono caldaia, quadro o prese. Sul posto mettiamo in sicurezza, svuotiamo e cerchiamo l’origine: un tubo da riparare, uno scarico da liberare, una pompa da sostituire. Fotografa i danni prima di pulire, perché le foto servono all’assicurazione.
Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare, e alla fine rilasciamo fattura o ricevuta. Gli altri interventi in città sono nella pagina dell'idraulico a Modena, tutti i servizi in quella dell'idraulico.
Quartieri a Modena
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Altre urgenze a Modena
Domande frequenti
L’acqua è uscita dalla fognatura pubblica: chi pulisce?
Secondo il Comune di Modena, Hera interviene gratuitamente per la pulizia solo se la causa è un malfunzionamento della fognatura pubblica. Se l’acqua è entrata perché sull’allaccio di casa manca la valvola di non ritorno, la pulizia è a carico di chi ha l’impianto. Segnala comunque il problema a Hera, al numero 800 713 888.
C’è un’allerta per la piena del fiume: cosa faccio in casa?
Segui le indicazioni del Comune e della protezione civile. Sposta l’auto dal garage interrato prima che l’acqua arrivi, porta in alto documenti e oggetti di valore e non scendere in cantina o in garage durante la piena. Stacca la corrente dei locali più bassi solo se puoi farlo all’asciutto.
La caldaia è in taverna ed è stata bagnata: si può riaccendere?
No. Un apparecchio a gas finito sott’acqua va controllato da un tecnico prima di ripartire. Per questo lavoro c’è il servizio di assistenza caldaie; noi intanto possiamo svuotare il locale e verificare tubi e scarichi.
Venite anche quando è allagata tutta la zona?
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi. Quando un’emergenza riguarda un intero quartiere, però, la precedenza va ai soccorsi e alle strade sicure: al telefono ti diciamo con onestà se e quando possiamo arrivare.
Fonti
- Comune di Modena – Risposta all’interrogazione sul riflusso di acque nere, 23 gennaio 2025 – fognatura mista, valvola di non ritorno, pulizia gratuita di Hera solo per malfunzionamento della rete pubblica
- Comune di Modena – Atto del Consiglio comunale sull’alluvione del gennaio 2014 – rotta del Secchia a San Matteo, allagamenti ad Albareto, Bastiglia, Bomporto e San Prospero
- Regione Emilia-Romagna – Decreto n. 8 del 24 gennaio 2014 – rottura dell’argine destro del Secchia il 19 gennaio 2014
- Arpae – Rapporto sull’evento meteo del 4-8 dicembre 2020 – rotta del Panaro del 6 dicembre 2020 e allagamenti tra Castelfranco Emilia e Nonantola
- Regione Emilia-Romagna – Allerta meteo – allerte per piene, temporali e criticità idrogeologiche
- Nasce HERAcquaModena – Gruppo Hera, 15 luglio 2025 – dal 1° luglio 2025 il servizio idrico di Modena, Sassuolo e di altri 25 comuni della provincia è gestito da HERAcquaModena, società del gruppo Hera; il pronto intervento acqua risponde all'800 713 888 (consultato il 28 ottobre 2026).

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