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Perdita d’acqua a Valsamoggia: rete Hera nei cinque ex comuni, calanchi che tirano i tubi e villette della Bazzanese

Da Bazzano a Savigno cambia il tipo di perdita: in pianura villette e condomini, in collina allacci lunghi su terreni d’argilla. E a volte, come a maggio 2024, è la rete pubblica a cedere.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Per estensione è il terzo comune della città metropolitana, frutto della fusione del 2014 fra cinque municipi: qui una fuga d’acqua può essere il tubo flessibile di una lavastoviglie in un appartamento della pianura come una condotta spezzata sotto i filari di una collina. In ogni caso, il primo gesto è chiudere la valvola principale; se l’acqua ha bagnato spine o elettrodomestici, abbassa anche il generale del quadro.

I passaggi dei primi minuti, uno dopo l’altro, sono descritti nella pagina su come fermare una fuga d’acqua. Questa racconta ciò che è peculiare di Valsamoggia.

Hera fino al contatore, e la località prima della via

La gestione idrica è di Hera, che porta qui anche una quota dell’acqua trattata nell’impianto Val di Setta, alla confluenza fra Reno e Setta. Il misuratore divide i compiti: a monte risponde l’azienda, a valle l’impianto è dei proprietari, singoli o condomini. Acqua che gorgoglia dalla carreggiata, da un chiusino o dalla nicchia del contatore va segnalata all’emergenza Hera dell’area bolognese, 800 713 900: nessun costo, nessun orario.

Al telefono, con Hera come con noi, aggiungi sempre alla via il nome dell’ex municipio o della località. Il territorio è vasto e le strade lunghe: dire subito Castelletto, Ponzano o Mercatello orienta chi ascolta e ti risparmia di ripetere il percorso.

Maggio 2024: la condotta rotta e Castello di Serravalle senz’acqua

Il 20 maggio 2024, fra le cinque e le otto di sera, tra Savigno, Monteveglio e Bazzano sono piovuti circa 80 millimetri. Fra i guasti di quella sera, una tubazione dell’acquedotto a Castelletto si è danneggiata in modo esteso e migliaia di persone a Castello di Serravalle sono rimaste senz’acqua fino al giorno seguente, con un punto di distribuzione allestito in piazza mentre le squadre Hera riparavano.

È il caso tipico che non spetta a un idraulico privato: rubinetti asciutti in casa tua e in quelle accanto significano una condotta pubblica in avaria. Segnalalo al gestore e attendi. Noi serviamo dopo, quando la pressione rientra di colpo e un raccordo affaticato o una vecchia valvola possono cedere: dai un’occhiata a caldaia, lavatrice e sottolavelli. Se l’acqua arriva velata, lasciala correre qualche minuto.

Calanchi e argille di Monteveglio: tubi interrati che si spostano

Intorno all’abbazia, dentro il parco regionale, e sui pendii che salgono verso le valli più interne, il suolo è spesso argilloso e lascia scoperti i calanchi. È un terreno che scivola piano, si gonfia con le piogge e si crepa con la siccità, e così stira le condotte sepolte fino ad aprirne i giunti. Nell’elenco regionale dei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 il comune compare proprio per le sue tre parti collinari, quelle dove le frane sono state più numerose.

Fuori dai centri il tubo che collega il misuratore alla casa attraversa spesso un campo o un filare per decine di metri. Lo tradiscono una chiazza di fango che non asciuga mai, una pressione sempre più debole, le cifre del contatore che avanzano con l’impianto fermo. Se la pressione la dà un’autoclave, il motore che si sveglia nel cuore della notte è la spia più sincera. Per trovare il punto esatto senza trincee inutili c’è la ricerca delle perdite.

Bazzano e Crespellano: villette, condomini e perdite sotto il pavimento

Nella fascia piana attraversata dalla Bazzanese, i due centri della pianura si sono allargati con palazzine, schiere di villette e capannoni a ridosso delle colline. Lì le fughe più comuni restano sepolte nei massetti: condotte sotto le piastrelle di bagni e cucine, attacchi dei termosifoni, montanti chiusi nei cavedi. Spesso se ne accorge per primo chi abita sotto, guardando il proprio soffitto.

Nelle schiere le pareti divisorie sono condivise, e l’acqua può affiorare nella casa accanto. Prima di bussare dal vicino, chiudi ogni utenza e osserva il misuratore per qualche minuto. Come distinguere una macchia di umidità da un tubo che perde lo spiega la guida sulla perdita sotto il pavimento.

Come organizziamo l’intervento nei cinque ex comuni

Ci servono località e via, il punto da cui sgorga l’acqua, se la fuoriuscita si arresta con la valvola principale chiusa e in che posizione sta il misuratore. Per le borgate più remote, come Vedegheto o Rodiano, la salita è lunga: indicaci un punto di riferimento, una pieve, un incrocio, il nome della cascina, e se riesci inviaci una foto.

Siamo reperibili a ogni ora, feste incluse. La cifra, o almeno una forbice, la conosci prima che si cominci; a lavoro concluso ricevi fattura o ricevuta, da tenere per la polizza o per la domanda al Fondo fughe di Hera se la perdita era nascosta. Per tempi e frazioni consulta Valsamoggia; il servizio nel capoluogo è su idraulico a Bologna, l’insieme dei lavori su idraulico.

Altre urgenze a Valsamoggia

Domande frequenti

I rubinetti sono asciutti da me e dai vicini: dovete venire voi?

No: quando l’acqua manca in più abitazioni insieme, si tratta di un’avaria o di un cantiere sulla rete Hera. Contatta il numero verde 800 713 900 o guarda le comunicazioni del gestore. Chiamaci invece se, al ritorno dell’acqua, in casa qualcosa gocciola.

Sopra il tubo interrato l’erba resta zuppa: c’entra la collina che si muove?

Sulle argille capita spesso: il pendio trascina la condotta e un giunto si apre. Chiudi la valvola subito a valle del misuratore e osserva se la chiazza si asciuga in un paio di giorni. Poi il guasto va individuato e il tratto sostituito, scegliendo un tubo che sopporti meglio gli assestamenti.

È arrivata una fattura Hera molto più cara del solito: come mi muovo?

Annota le cifre del misuratore prima di dormire e di nuovo al risveglio, senza aprire rubinetti nel frattempo. Se sono cresciute, l’acqua si perde nel tuo impianto: fai riparare e tieni ricevuta, immagini e lettura conclusiva per la richiesta al Fondo fughe.

Fonti

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