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Ricerca perdite a San Lazzaro di Savena: caldaia che perde pressione e bollette di Hera da contestare

La caldaia va ricaricata ogni settimana, o la bolletta di Hera raddoppia senza macchie visibili? Come si distingue acqua sanitaria e riscaldamento e cosa prevedono le tutele per le perdite occulte.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

La lancetta della caldaia scende sotto il verde ogni pochi giorni. Oppure Hera ti manda un conto doppio del solito, e in casa non c’è una goccia. A San Lazzaro di Savena, dove si è continuato a costruire fino agli anni Novanta e oltre, molte perdite nascoste non stanno in un vecchio tubo di ferro ma sotto un massetto recente. Per sapere come funziona la ricerca strumentale nel suo insieme, apri la pagina sulla ricerca delle perdite. Qui entriamo nei due casi che vediamo più spesso e nelle regole sulle bollette.

Caldaia sempre da ricaricare: la perdita è sul riscaldamento

L’impianto di riscaldamento è un circuito chiuso: una volta caricato, l’acqua dovrebbe restare lì. Se il manometro scende e devi riaprire il rubinetto di carico più di un paio di volte a stagione, l’acqua esce da qualche parte. Il contatore, però, non racconta nulla di utile: quei pochi litri passano inosservati in bolletta. Per questo una fuga così può andare avanti per mesi, gonfiando lentamente un massetto.

Nelle palazzine e nelle villette più recenti del comune, i tubi del riscaldamento corrono spesso a pavimento, in serpentine annegate nel cemento. Si cerca con la termocamera a impianto caldo: il disegno dei tubi si vede sullo schermo, e la zona umida appare come una macchia che non segue la serpentina. Prima di tutto, però, escludiamo vaso di espansione e valvola di sicurezza, che spesso sono la vera causa. Non aggiungere prodotti turafalle nel circuito: possono bloccare scambiatore e valvole.

Tubi annegati nel massetto: poche piastrelle da aprire

Il vantaggio di un impianto recente è che spesso esistono foto o disegni fatti durante il cantiere. Se li hai, tirali fuori: ci risparmiano ore. Se l’impresa non c’è più, ricostruiamo il percorso dai collettori, le scatole da cui partono i tubi delle varie stanze: si chiudono uno alla volta e si guarda dove la pressione tiene.

Per l’acqua sanitaria si procede allo stesso modo, ma con la pressione di rete: si isola un ramo, si mette in prova, e quando l’ago scende si sa quale tratto perde. L’apertura finale è di solito piccola, una o due piastrelle. Se ne hai conservate di quelle originali, tienile pronte. Altri segnali di una fuga sotto il pavimento sono nella guida su come capire se c’è una perdita nascosta.

Bolletta di Hera raddoppiata: la soglia delle tutele ARERA

A San Lazzaro l’acqua è gestita da Hera, che applica le tutele minime stabilite dall’autorità nazionale ARERA per le perdite occulte. Secondo il regolamento del luglio 2022, per accedervi il consumo dovuto alla fuga deve essere almeno il doppio di quello medio giornaliero degli ultimi due anni, nello stesso periodo. Chi rientra non paga fognatura e depurazione sul volume in eccesso, e per l’acquedotto paga una tariffa ridotta, con una franchigia. La tutela si può chiedere una volta ogni tre anni.

Sono escluse le perdite «in vista», come un WC che scorre o un rubinetto che gocciola, e tutto ciò che deriva dal cattivo funzionamento di apparecchi come caldaie, addolcitori e autoclavi. La condizione decisiva è la tempestività: comunica la riparazione entro trenta giorni, allegando fattura, foto della rottura e foto del contatore. Controlla sul sito di Hera che la versione del regolamento sia ancora quella.

Nei condomini di via Emilia: chi incarica, chi apre, chi paga

Nei palazzi cresciuti lungo la via Emilia la perdita si manifesta spesso a casa d’altri: una macchia al soffitto del vicino può venire dal tuo bagno, dalla colonna comune o da un tubo del riscaldamento centralizzato. Finché non si sa da dove arriva, nessuno vuole pagare. La ricerca strumentale serve anche a chiudere la discussione: al termine ti consegniamo un breve resoconto, con foto e punto individuato, che può andare all’amministratore e alle assicurazioni.

Chi la commissiona? Se il problema è chiaramente in un appartamento, il proprietario; se può riguardare parti comuni, l’amministratore. Ogni accesso va concordato con chi ci abita. Per i casi con più alloggi coinvolti c’è la pagina sulla perdita in condominio.

Quando chiamarci: le prove da fare a San Lazzaro prima della visita

Annota quante volte ricarichi la caldaia e a che pressione scende. Fotografa il contatore la sera e il mattino dopo, a rubinetti chiusi. Recupera le bollette di Hera degli ultimi due anni. Se abiti in collina, indicaci dove si trova il contatore e come si raggiunge.

Il nostro numero è attivo 24 ore su 24, festivi compresi, anche se una ricerca perdite si programma di solito di giorno. Sai quanto costerà, o almeno una forbice, prima che accendiamo gli strumenti; a fine lavoro ricevi fattura o ricevuta valida per la pratica con Hera. Il comune è descritto nella pagina di San Lazzaro di Savena; per la città c’è l'idraulico a Bologna, mentre ogni altro servizio è nella pagina dell'idraulico.

Altre urgenze a San Lazzaro di Savena

Domande frequenti

Devo ricaricare la caldaia ogni settimana: è per forza una perdita?

Non sempre. Prima si controllano vaso di espansione e valvola di sicurezza, che possono scaricare acqua all’esterno. Se sono in ordine, c’è una fuga nel circuito, spesso sotto il pavimento. Si cerca a impianto caldo con la termocamera.

La perdita era sul riscaldamento: rientra nelle tutele di Hera?

Molto probabilmente no se il consumo in bolletta non è aumentato di tanto, perché le soglie si basano sui volumi fatturati. E le caldaie sono tra gli apparecchi esclusi dal regolamento quando è un loro difetto a causare la perdita. Se hai dubbi, chiedi a Hera prima di presentare la domanda.

Chi paga la ricerca se la macchia è sul soffitto del vicino?

Di solito chi ha la perdita, una volta individuata. Se il punto è in una parte comune, la spesa è del condominio. Quando l’origine è incerta, conviene che l’amministratore commissioni la ricerca. Le assicurazioni, in alcuni casi, coprono anche questa spesa: controlla la polizza.

Fonti

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