Scarico intasato a San Lazzaro di Savena: cucine dei palazzi, radici dei colli e bagni sotto il livello della strada
Nei palazzi della via Emilia si chiudono le colonne delle cucine, nelle case tra i boschi le radici entrano nei tubi, nei seminterrati lo scarico dipende da una pompa. Dove si ferma l’acqua e come si libera.
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A San Lazzaro di Savena uno scarico fermo può nascondersi in due mondi opposti: dentro una colonna di cinquant’anni, in un palazzo sulla via Emilia, oppure lungo un tubo interrato che attraversa il giardino di una casa ai piedi dei Gessi. Lascia il disgorgante sullo scaffale e conta quanti sanitari rallentano: è il primo indizio, come spieghiamo nella guida allo scarico intasato. Sotto, i tre scenari sanlazzaresi più tipici.
Palazzi dell’espansione: le colonne delle cucine
San Lazzaro è cresciuta in tre ondate edilizie, iniziate negli anni Cinquanta, intense negli anni Settanta e proseguite negli anni Novanta. Negli edifici delle prime due, le cucine impilate una sull’altra condividono di frequente un tubo verticale proprio, distinto dai bagni. Il condimento delle stoviglie si fredda lungo il percorso e si deposita a strati, come il calcare in una pentola; una sera di tavolata basta allora a far salire nel lavello del primo piano ciò che i vicini hanno appena scaricato.
Il segnale è che il lavello rallenta senza che il sifone sia sporco, e che peggiora la sera. La molla infilata dal sifone apre soltanto un varco. Per togliere la crosta occorre un getto in pressione lanciato dal tappo di ispezione alla base del tubo, e siccome quel tubo è di tutti, il via libera lo dà chi amministra il palazzo. Se il guaio riguarda solo il tuo sifone, parti dalla pagina sul lavello della cucina otturato.
Case tra i boschi dei Gessi: le radici entrano nei tubi
Alla Croara, al Farneto e a Castel de’ Britti le abitazioni spuntano tra querce, siepi e frutteti. Nel sottosuolo le radici vanno a caccia di umidità, e una giunzione di tubo appena sconnessa è per loro una porta: passano da una crepa da nulla e dentro diventano una parrucca che ferma carta e sporco. Te ne accorgi perché la casa peggiora a poco a poco, stagione dopo stagione, migliora dopo una sturata e dopo qualche settimana ricomincia.
Calando una microcamera individuiamo il punto d’ingresso e la condizione della condotta. Una testa rotante taglia la matassa, ma finché la crepa resta aperta la pianta ci riprova: per chiudere la faccenda il tratto va rivestito o rifatto. Approfondisci nella guida sulle radici negli scarichi del giardino.
Bagni e lavanderie sotto il livello della strada
Palazzi con piani seminterrati e villette con tavernetta hanno spesso servizi collocati sotto la quota del collettore stradale, e da lì i reflui non possono cadere: passano da un pozzetto con girante che li rilancia in alto. Un panno finito nel WC o un motore stanco, e il pozzetto va in troppo pieno, con il liquame che riaffiora dalla piletta della doccia.
Davanti a un seminterrato fermo, verifica innanzitutto l’alimentazione del motore e l’eventuale cicalino d’allarme, poi sospendi l’uso di quei sanitari. Il nostro lavoro è sbloccare la girante, provare il galleggiante e, quando è il caso, montare un’unità nuova. Nelle vasche di sollevamento le salviette sono il nemico principale: un cartello in bagno evita parecchi interventi.
Il tratto tra casa e rete pubblica: di chi è
I collettori stradali del comune sono affidati a Hera. Un chiusino che sputa liquame, o una strada intera con i lavandini pigri, si comunicano allo 800 713 900, gratuito. Dal bagno al pozzetto d’allaccio la competenza è del privato. Nei casi dubbi, una ripresa video fatta dal pozzetto di confine fissa con precisione dove sta il blocco, e quelle immagini tornano utili se devi discuterne con il gestore.
Dalla via Emilia alle carraie: tre controlli utili
Annota quali sanitari fanno fatica, di che colore è l’acqua che sale e dove si trova l’ispezione più vicina. Per le case in collina c’è un quarto punto: il mezzo con il getto in pressione deve poter arrivare, e sulle stradine private è meglio saperlo prima.
Puoi chiamarci a tutte le ore, domeniche incluse. Conosci la cifra, o almeno una forbice di prezzo, prima che tocchiamo il tubo; dopo ricevi fattura o ricevuta, che l’amministratore userà per ripartire il lavaggio. Le località raggiunte sono nell’elenco di San Lazzaro di Savena. Oltre il ponte c’è l'idraulico a Bologna; il resto dei nostri interventi è sulla pagina dell'idraulico.
Altre urgenze a San Lazzaro di Savena
Domande frequenti
Lavello di nuovo fermo a distanza di poche settimane: come mai?
Con il sifone in ordine, sospetta il tubo verticale delle cucine rivestito di grasso. Una molla non raschia le pareti: ci vuole il getto ad alta pressione, e quindi una decisione condominiale.
Vivo tra gli alberi sopra Ponticella e il pozzetto trabocca: colpa delle piante?
È un’ipotesi forte, specie se la situazione è peggiorata lentamente. La telecamera la conferma in pochi minuti. Il taglio regala qualche tempo; senza riparare la crepa, però, le radici ritornano.
Il motore sotto la doccia ronza ma il livello non cala: lo lascio andare?
No, togligli corrente: un ronzio senza svuotamento fa pensare a una girante incastrata, e il motore acceso si brucia. Tieni chiuso quel bagno fino al nostro controllo.
Fonti
- Wikipedia – San Lazzaro di Savena – le fasi dello sviluppo edilizio, gli abitati nelle valli e la collina dei Gessi
- Gruppo Hera – Assistenza – 800 713 900, numero gratuito per le reti fognarie del Bolognese

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