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Scarico lento: perché l’acqua scende piano e come rimediare

Uno scarico lento è un intasamento che si sta formando. Se lo affronti adesso spesso basta pulire piletta e sifone; se aspetti, prima o poi si blocca, magari di sera o nel weekend.

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Uno scarico lento, cioè un lavandino, una doccia o una vasca in cui l’acqua scende piano e ristagna, è il segnale che dentro il tubo si sta formando un deposito. Lo spazio per l’acqua si restringe un po’ alla volta, finché basta un capello in più per chiuderlo. È il momento giusto per intervenire, perché di solito il problema è ancora vicino e si risolve con poco.

Qui trovi le cause, i controlli che puoi fare da solo e i segnali che invece chiedono un tecnico. Se l’acqua è già ferma del tutto, passa alla pagina sullo scarico intasato; per gli altri lavori c’è la pagina dell'idraulico.

Scarico lento: cosa restringe il tubo

L’acqua rallenta quando trova un ostacolo parziale. I colpevoli tipici sono pochi e cambiano da stanza a stanza.

  • Capelli e sapone. Nel lavabo e nella doccia i capelli si attorcigliano sotto la piletta, la parte dello scarico che vedi sul fondo, e il sapone li incolla in una specie di feltro che cresce a ogni lavaggio.
  • Patina sulle pareti. Nel sifone, la curva sotto il lavandino che trattiene un po’ d’acqua per bloccare gli odori, si forma una pellicola viscida che cattura sporco e residui.
  • Calcare. Dove l’acqua è dura, come succede spesso in pianura, il calcare si lega al sapone e forma una crosta ruvida a cui si attacca tutto il resto.
  • Grasso. In cucina i grassi si raffreddano nel tubo e si depositano soprattutto nei tratti orizzontali verso la colonna.
  • Tappi che non si aprono del tutto. Un click-clack incrostato o un saltarello regolato male, cioè il tappo comandato dall’astina dietro al rubinetto, lasciano poco spazio all’acqua e sembrano un intasamento.
  • Difetti dell’impianto. Poca pendenza, un avvallamento, un tubo troppo piccolo o una ventilazione insufficiente rendono lo scarico lento anche quando è pulito.

Lento solo lì o dappertutto: come leggere i segnali

Guardare quali apparecchi rallentano ti dice dove cercare. Se l’acqua scende piano in un solo lavandino, il deposito è quasi sempre nella sua piletta o nel suo sifone. Se rallentano insieme lavabo, bidet e doccia dello stesso bagno, il restringimento è più avanti, nel tubo che li raccoglie.

Ascolta anche i rumori. Un glu glu mentre il lavandino si svuota, o da un altro scarico quando svuoti la vasca, vuol dire che l’aria non circola bene. O c’è un restringimento più avanti, o non funziona la ventilazione della colonna, cioè il tubo che sale fino al tetto e fa entrare aria nell’impianto. Se al rumore si aggiunge puzza di fogna, i sifoni si stanno svuotando: ne parliamo nella pagina sull'odore dagli scarichi.

Conta anche il tempo. Uno scarico che rallenta da mesi indica un deposito che cresce piano. Uno diventato lento all’improvviso fa pensare a un oggetto caduto o a un pezzo di deposito che si è staccato e si è fermato in una curva.

I controlli che puoi fare da solo

Spesso l’acqua che scende piano torna a scorrere con una pulizia fatta bene, senza prodotti chimici.

  1. Pulisci la piletta. Togli il tappo o la griglia e rimuovi i capelli con i guanti o con una striscia sturascarichi in plastica, quella con i dentini laterali che trovi in ferramenta.
  2. Svuota il sifone. Con un secchio sotto, svita a mano le ghiere del sifone, sciacqualo e rimontalo controllando che le guarnizioni siano al loro posto. Se ti serve una guida passo passo, leggi come si pulisce il sifone del lavandino.
  3. Usa la ventosa. Con un po’ d’acqua nel catino e il troppopieno, il foro in alto, tappato da uno straccio bagnato, qualche colpo deciso smuove i depositi appena oltre il sifone.
  4. Sciacqua con acqua calda. In cucina, acqua molto calda con un po’ di detersivo per piatti aiuta a staccare il grasso recente. Non serve che sia bollente.
  5. Controlla il tappo. Verifica che il click-clack o il saltarello si aprano del tutto: a volte basta regolare l’astina sotto il lavabo.

Lascia perdere i disgorganti chimici: sono pericolosi per pelle e occhi e lasciano residui nel tubo. Anche bicarbonato e aceto servono a poco: fanno schiuma, ma su un tappo di capelli e sapone non fanno niente, e non conviene abituarsi a versare miscele negli scarichi. Evita infine la gruccia di ferro: graffia, può bucare i raccordi in plastica e spesso spinge il deposito più in fondo.

Quando uno scarico lento richiede l’idraulico

Se hai pulito piletta e sifone e l’acqua continua a scendere piano, il deposito è nel tubo a muro o più avanti. È il caso di chiamare un tecnico anche quando:

  • rallentano più apparecchi insieme, o il bagno e la cucina;
  • senti gorgoglii da scarichi che in quel momento non stai usando;
  • lo scarico torna lento poche settimane dopo la pulizia;
  • la doccia o il lavabo sono nuovi e scaricano male fin dal primo giorno;
  • la casa ha tubi vecchi, come la ghisa dei palazzi d’epoca, che si incrosta all’interno e riduce il passaggio.

Finché l’acqua scende, non è un’emergenza: puoi fissare l’intervento con calma. Ma non rimandare troppo, perché il passo successivo è il blocco completo, che di solito arriva nel momento meno comodo.

Come interveniamo su uno scarico che non scorre

Il nostro intervento parte dal punto più semplice e va avanti solo se serve.

  1. Controllo di piletta, tappo e sifone, con la sostituzione di guarnizioni o pezzi rovinati.
  2. Prova di scarico. Facciamo scorrere acqua dagli apparecchi, uno alla volta e poi insieme, per vedere dove rallenta e se compaiono gorgoglii.
  3. Pulizia del tratto a muro, con una sonda adatta al diametro del tubo o, per grasso, sapone e calcare, con l’acqua ad alta pressione, che lava le pareti invece di aprire solo un buco nel deposito.
  4. Verifica della ventilazione, se i segnali lo fanno pensare: uno sfiato chiuso sul tetto o una valvola di aerazione bloccata rendono lento anche uno scarico pulito.
  5. Videoispezione, quando lo scarico torna lento o si sospetta un difetto di posa: la telecamera mostra pendenze, avvallamenti e restringimenti. Su quando ha senso farla c’è l’articolo videoispezione degli scarichi: quando serve davvero.

Se la causa è nel modo in cui è stato fatto l’impianto, per esempio una pendenza sbagliata dopo una ristrutturazione, la pulizia dà sollievo ma non risolve. In quel caso ti spieghiamo cosa andrebbe corretto; se riguarda il bagno, trovi i dettagli nella pagina sugli scarichi del bagno.

Preventivo e costi per uno scarico lento

Il vantaggio di uno scarico lento è che puoi scegliere tu quando farlo sistemare. Un intervento fissato in orario normale evita le eventuali maggiorazioni per notte e festivi previste dal listino, che invece rischi di pagare se il lavandino si blocca la domenica sera.

Il costo dipende da dove si trova il deposito, da quanto è accessibile e dagli attrezzi necessari: pulire un sifone è diverso da lavare un tratto che corre sotto il pavimento.

Il listino completo è nella pagina dei prezzi. Per fissare un appuntamento a Reggio Emilia o in un altro capoluogo, nella pagina della tua città trovi come lavoriamo in zona.

Abitudini che tengono veloce lo scarico

  • Un filtro salvacapelli su doccia e lavabo, svuotato spesso.
  • Una pulizia della piletta ogni due-quattro settimane nei bagni usati da più persone.
  • In cucina, padelle e piatti unti passati con la carta da cucina prima del lavaggio.
  • Dove l’acqua è molto calcarea, una pulizia periodica di griglie e pilette con un prodotto adatto alla finitura.
  • Nei bagni poco usati, un po’ d’acqua in ogni scarico una volta alla settimana, così i sifoni restano pieni.

Dove interveniamo per scarico lento

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

Lo scarico è lento ma non bloccato: posso aspettare?

Puoi organizzarti con calma, ma non conviene aspettare mesi. Il deposito cresce a ogni utilizzo e il blocco completo arriva all’improvviso, spesso quando intervenire è più scomodo. Una pulizia di piletta e sifone fatta adesso è il primo passo.

Perché lo scarico fa glu glu?

Il gorgoglio è aria che passa attraverso l’acqua del sifone. Succede quando il tubo più avanti è parzialmente ostruito, oppure quando la ventilazione dell’impianto non lascia entrare abbastanza aria. Se lo senti da uno scarico che non stai usando, fai controllare: i sifoni rischiano di svuotarsi e far passare gli odori.

La doccia nuova scarica piano: è normale?

No, una doccia appena installata deve scaricare bene. Le cause tipiche sono una piletta che fa passare meno acqua di quella che esce dal soffione, poca pendenza nel tubo sotto il piatto o un raccordo strozzato. Nella pagina sulla doccia otturata trovi come distinguere un tappo di capelli da un difetto di installazione.

I prodotti «sturatutto» aiutano con uno scarico lento?

Possono sciogliere una parte del deposito, ma non lo tolgono del tutto e lasciano residui. Sono pericolosi per pelle e occhi e, usati spesso, rovinano guarnizioni e tubi vecchi. Una pulizia meccanica di piletta e sifone fa di più e senza rischi.

Ogni quanto va pulito il sifone?

Non c’è una scadenza fissa: dipende da quante persone usano il lavandino e da cosa ci finisce dentro. Un buon criterio è pulirlo appena l’acqua comincia a scendere più piano del solito, e controllarlo comunque un paio di volte l’anno, soprattutto in bagno se in casa ci sono capelli lunghi.

Fonti

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