Come si pulisce il sifone del lavandino, passo per passo
Un secchio, un paio di guanti e le mani: per pulire il sifone del lavandino di solito non serve altro. Ecco come smontarlo, cosa controllare e come rimontarlo perché non goccioli.
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Per pulire il sifone del lavandino metti un secchio sotto, svita a mano le ghiere o il bicchiere sul fondo, lava i pezzi lontano da quel lavandino e rimontali con le guarnizioni nella loro sede, poi fai una prova con il catino pieno. Su un sifone in plastica non servono attrezzi: bastano guanti, uno spazzolino vecchio e un po’ di pazienza.
Il sifone è il tubo curvo, o a bicchiere, che sta sotto lo scarico. Trattiene sempre un po’ d’acqua, la cosiddetta guardia idraulica, che impedisce agli odori della fognatura di salire in casa; proprio per la sua forma è anche il punto dove si fermano capelli, grasso e piccoli oggetti. Se il problema è una perdita più che un intasamento, parti dalla pagina sul sifone che perde.
Che sifone hai sotto il lavandino
Prima di svitare qualcosa, apri il mobile e guarda. I sifoni di casa sono di pochi tipi, e ognuno si apre in modo diverso.
| Tipo | Come lo riconosci | Dove si apre |
|---|---|---|
| A bottiglia | Un cilindro verticale con il fondo che si svita | Il bicchiere sul fondo, senza smontare il resto |
| A curva, a U o a S | Un tubo piegato, di solito in plastica bianca o grigia | Le due ghiere ai lati della curva |
| Salvaspazio | Corpo piatto e allungato, dietro i mobili con i cassetti | Le ghiere e il tappo di ispezione, se c’è |
| Flessibile o corrugato | Un tubo a fisarmonica che si piega | Le ghiere alle due estremità |
| Per lavello a due vasche | Due pilette che si uniscono in un solo sifone | Le ghiere di ogni ramo e quelle del sifone |
| Cromato a vista | In metallo lucido, sotto i lavabi sospesi | Le ghiere, con attenzione alla finitura |
Molti sifoni di cucina e di bagno hanno anche un portagomma, il beccuccio laterale dove si innesta lo scarico della lavatrice o della lavastoviglie. Se c’è, prima di smontare guarda come è fissato il tubo: di solito basta allentare la fascetta.
Cosa preparare prima di aprire
- Un secchio o una bacinella bassa da mettere sotto il sifone, e stracci per il fondo del mobile.
- Guanti di gomma: l’acqua del sifone è sporca e a volte puzza.
- Uno spazzolino vecchio e uno scovolino, quello lungo per le bottiglie.
- Un sacchetto per i residui.
- Una torcia, perché dentro il mobile si vede poco.
- Il telefono: una foto del sifone montato ti ricorda come andavano i pezzi.
Svuota il mobile e togli l’acqua ferma dal catino con un bicchiere. Non serve chiudere l’acqua, basta non usare quel lavandino mentre il sifone è aperto: se in casa c’è qualcuno, avvisalo o lascia un biglietto sul rubinetto.
Smontare e lavare il sifone, passo per passo
- Metti il secchio sotto la parte che apri per prima: il bicchiere nei sifoni a bottiglia, la curva negli altri.
- Svita a mano le ghiere. Se sono dure, usa un guanto di gomma asciutto per fare presa.
- Lascia colare l’acqua nel secchio e raccogli le guarnizioni: di solito una conica per ogni ghiera e una piatta, o un anello, sul bicchiere. Mettile da parte nell’ordine in cui le togli.
- Togli il grosso a mano e buttalo nel sacchetto.
- Lava i pezzi altrove, in un altro lavandino o nella vasca, con acqua calda e detersivo, usando spazzolino e scovolino. In cucina il grasso si stacca meglio con l’acqua calda.
- Pulisci il tubo a muro per i primi centimetri con lo scovolino: è lì che il deposito continua.
- Guarda il codolo della piletta, il tubetto che scende dal lavandino: se è incrostato, puliscilo con lo spazzolino.
- Controlla le guarnizioni: devono essere morbide, intere e senza tagli. Se sono dure o schiacciate, portale in ferramenta e prendine di uguali.
- Rimonta seguendo la foto, come spiegato qui sotto.
Se nel sifone trovi un anello, un orecchino o il tappo del dentifricio, hai già trovato la causa. Se è pulito ma lo scarico era lento, il tappo è più avanti.
Rimontare senza perdite: guarnizioni e ghiere
Le perdite dopo una pulizia nascono di solito da una guarnizione messa male, non da un sifone rotto. Bastano poche attenzioni.
- La guarnizione conica ha una parte larga e una stretta: la parte stretta va verso il tubo in cui entra, quella larga verso la ghiera che la spinge. Montata al contrario, non chiude.
- La guarnizione piatta o l’anello del bicchiere va appoggiata nella sua sede, ben dritta, prima di riavvitare.
- I tubi devono entrare dritti. Se per allineare devi forzare un pezzo, qualcosa è fuori posto: una ghiera avvitata storta perde anche se la stringi.
- Le ghiere si stringono a mano, fino in battuta e poi poco più. La pinza crepa la plastica e schiaccia la guarnizione.
- Niente silicone e niente teflon sulle ghiere del sifone: la tenuta la fa la guarnizione, e alla prossima pulizia il silicone diventa un problema.
Poi fai la prova. Riempi il catino a metà e lascialo andare tutto insieme, poi passa un foglio di carta asciutta sotto ogni giunzione: se si bagna, svita quella ghiera e controlla la guarnizione. Ricontrolla il giorno dopo, con il mobile ancora vuoto.
Pulire il sifone senza smontarlo: quando basta
Non sempre serve aprire. Se lo scarico è solo un po’ più lento del solito, prova prima dall’alto:
- togli il tappo della piletta e pulisci capelli e residui;
- con lo scovolino raggiungi il primo tratto sotto la griglia;
- in cucina fai scorrere acqua calda del rubinetto con un po’ di detersivo per piatti;
- usa la ventosa, con il troppopieno tappato da uno straccio bagnato.
Smonta invece quando l’acqua si ferma, quando senti puzza dal mobile, quando è caduto un oggetto o quando le pulizie dall’alto non danno più risultati. Niente soda caustica né acidi «per pulire il sifone»: rovinano proprio le guarnizioni che lo tengono a tenuta. Altri rimedi da provare, e quelli da evitare, sono nella guida sul lavandino otturato.
Dopo la pulizia: perdite, odori o scarico ancora lento
| Cosa succede | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Goccia da una ghiera | Guarnizione girata, fuori sede o vecchia | Smonta, rimetti in sede o cambia la guarnizione |
| Goccia dal fondo del bicchiere | Anello non in sede o bicchiere avvitato storto | Svita, centra l’anello, riavvita dritto |
| Acqua dietro il mobile | Tubo uscito dal raccordo a muro | Rinfila il tubo fino in fondo nella guarnizione del muro |
| Puzza di fogna | Sifone non ancora pieno o raccordo a muro non a tenuta | Fai scorrere acqua; se resta, controlla il raccordo |
| Scarico ancora lento | Tappo nel tubo a muro | Ferma qui il fai-da-te |
Se la puzza resta con il sifone pieno e ben montato, le cause possibili sono altre e le trovi nella pagina sul cattivo odore dagli scarichi. Se lo scarico è lento anche con il sifone pulito, il deposito è dentro il muro: la pagina sul lavandino otturato spiega i segnali e cosa comporta.
Quando il sifone va cambiato, non pulito
Un sifone si sostituisce quando la plastica è crepata, ingiallita e fragile, quando i filetti delle ghiere sono rovinati o quando negli anni sono stati aggiunti pezzi che non combaciano più. Anche i sifoni corrugati, quelli a fisarmonica, sono buoni candidati: il grasso si ferma nelle pieghe e la pulizia dura poco. Al loro posto un sifone rigido scarica meglio e si pulisce più facilmente.
Se decidi di farlo cambiare, chiedi all'idraulico di controllare anche la piletta, il raccordo a muro e, in cucina, l’attacco della lavastoviglie: un sifone nuovo su una piletta che perde non risolve niente. Chiedi anche che tipo di sifone monterà e se le sue guarnizioni si trovano facilmente. È un lavoro breve, che si può quasi sempre programmare: con un secchio sotto, il lavandino può aspettare.
Pagine utili
Domande frequenti
Il sifone del bagno e quello della cucina si puliscono allo stesso modo?
La procedura è la stessa, cambia lo sporco. In bagno trovi capelli, sapone e dentifricio; in cucina grasso e residui di cibo, che si staccano meglio con acqua calda e detersivo per piatti. In cucina, poi, il grasso si deposita anche più avanti nel tubo: per evitarlo leggi l’articolo sul grasso nello scarico del lavello.
Dove butto lo sporco che esce dal sifone?
I residui solidi, come capelli e grumi di grasso, vanno nel sacchetto dei rifiuti, seguendo le regole della raccolta del tuo Comune. L’acqua sporca del secchio si può versare nel WC. Non rimetterla nel lavandino appena aperto e non buttare i residui solidi nel water: rischi di spostare il tappo lì.
La ghiera non si svita: cosa faccio?
Asciugala e prova con un guanto di gomma, che fa presa meglio delle dita. Se è di plastica, una chiave a nastro, quella con la cinghia di gomma, stringe senza rovinarla. Evita la pinza. Se la ghiera è di metallo e la corrosione l’ha incollata, fermati: forzando rischi di torcere il codolo della piletta.
Posso montare un sifone universale?
Sì, se le misure coincidono: diametro dell’attacco alla piletta, diametro del tubo a muro e ingombro dentro il mobile. Portati dietro le misure, o una foto con un metro accanto. Per i lavabi sospesi con il sifone a vista conviene sceglierlo anche per l’aspetto, cromato o nella stessa finitura della rubinetteria.
Il lavandino è rimasto fermo a lungo e ora puzza: devo pulire il sifone?
Non per forza. Quando un lavandino non si usa per settimane, l’acqua del sifone evapora e lascia passare l’odore della fognatura. Fai scorrere l’acqua per un minuto: se la puzza sparisce, era solo questo. Se resta, controlla il sifone e il raccordo a muro.
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