Sostituzione dei sanitari: cambiare WC e bidet senza rifare il bagno
Cambiare WC e bidet senza rifare il bagno si può, se i nuovi sanitari si adattano agli scarichi che hai. Prima di comprarli, ecco le misure da prendere e cosa chiedere nel preventivo.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

La sostituzione dei sanitari, cioè di WC, bidet e lavabo, si fa senza rompere il bagno quando i nuovi pezzi si adattano agli scarichi e agli attacchi dell’acqua che ci sono già: per questo, prima di scegliere il modello, conviene prendere le misure giuste. Se gli scarichi vanno spostati, o se vuoi passare dai sanitari a terra a quelli sospesi, il lavoro diventa più grande.
Nel cambio sanitari del bagno la parte idraulica è breve, ma gli errori di scelta si pagano: un WC che non copre l’impronta del vecchio, uno scarico che non combacia, un bidet troppo vicino al muro. Ecco come evitarli.
Prima di comprare: le misure che contano
Prima di innamorarti di un modello, misura queste cose:
- il tipo di scarico del WC: a pavimento, quando il tubo esce dal pavimento, o a parete, quando esce dal muro dietro il sanitario;
- la posizione dello scarico: per lo scarico a pavimento la distanza dal muro al centro del tubo, per quello a parete l’altezza dal pavimento;
- gli attacchi dell’acqua della cassetta e del bidet: altezza e distanza dall’asse del sanitario;
- l’impronta del vecchio sanitario: sotto WC e bidet a volte mancano le piastrelle, o ci sono fori e segni. Il nuovo pezzo deve coprirli, oppure va messo in conto un ritocco del pavimento;
- gli spazi d’uso: distanza tra i sanitari e dai muri, apertura della porta, ingombro del box doccia.
Le schede tecniche dei sanitari riportano tutte queste quote. Confrontarle con le misure del bagno, prima dell’acquisto, è il modo più semplice per non avere sorprese. Piccoli scostamenti si recuperano con raccordi eccentrici o curve tecniche; differenze grandi richiedono di modificare lo scarico.
A terra, filo muro o sospesi: cosa cambia nella sostituzione
I sanitari a terra tradizionali sono i più semplici da sostituire: se lo scarico è dello stesso tipo, il lavoro si limita a smontare, adattare i raccordi e rimontare.
I sanitari filo muro appoggiano a terra e sono accostati alla parete, così nascondono raccordi e tubi. Sono più eleganti, ma richiedono misure più precise, perché lo spazio per i collegamenti è poco.
I sanitari sospesi sono agganciati alla parete e hanno bisogno di un telaio metallico nascosto nel muro, con la cassetta a incasso per il WC. Passare dai sanitari a terra a quelli sospesi significa aprire la parete o costruire una controparete: lo spieghiamo nella pagina sull'installazione del WC e nella guida che mette a confronto il WC sospeso e quello a terra.
Come si svolge la sostituzione dei sanitari
- Chiusura dell’acqua alle valvoline del sanitario o al rubinetto generale.
- Smontaggio del vecchio WC o bidet, della cassetta e dei raccordi, con attenzione a non rompere piastrelle e tubi.
- Controllo dello scarico: pulizia, verifica del tubo e della sua tenuta. È il momento in cui si scopre se lo scarico è sano o va sistemato.
- Posa dei nuovi raccordi e delle guarnizioni, con le quote giuste.
- Fissaggio del sanitario a pavimento o a parete, con tasselli e sigillatura adeguati.
- Collegamento della cassetta, della rubinetteria del bidet e delle valvoline, spesso da cambiare insieme ai flessibili.
- Prova di scarico e di tenuta, poi sigillatura finale con silicone.
Nei palazzi più vecchi alcuni scarichi possono essere in ghisa o in fibrocemento. Il fibrocemento può contenere amianto: non va tagliato né rotto, e se il lavoro deve toccarlo serve una ditta specializzata. Se lo scarico è in cattive condizioni, conviene valutare il rifacimento dello scarico del bagno prima di montare i sanitari nuovi.
Smaltimento, ricambi e cosa si può riusare
I vecchi sanitari sono rifiuti da costruzione e demolizione e non vanno nel cassonetto. Nel preventivo fai scrivere se lo smaltimento è compreso; se lo fai da solo, chiedi al gestore dei rifiuti del tuo Comune come conferirli al centro di raccolta.
Rubinetti e miscelatori del bidet si possono riusare se sono in buono stato, ma valvoline, flessibili e guarnizioni conviene cambiarli insieme ai sanitari: costano poco e sono le parti che invecchiano prima. Il lavabo si può cambiare insieme agli altri pezzi o da solo: per i dettagli vedi l'installazione del lavabo.
IVA agevolata e detrazioni: come funzionano per i sanitari
Sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nelle abitazioni l’Agenzia delle Entrate prevede l’IVA ridotta al 10% sulle prestazioni. I beni hanno l’aliquota ridotta solo se li fornisce chi esegue i lavori, dentro lo stesso contratto: se compri i sanitari da solo, paghi l’IVA ordinaria.
Sanitari e rubinetteria da bagno sono tra i cosiddetti «beni significativi». Per questi l’IVA al 10% si applica solo fino al valore della prestazione, calcolato al netto dei beni stessi; sulla parte di valore che supera quella soglia si paga il 22%. Per questo la fattura deve indicare anche il valore dei beni significativi forniti. Lo spieghiamo con un esempio nella guida su IVA agevolata e beni significativi.
La semplice sostituzione dei sanitari, da sola, di solito non dà diritto alla detrazione per le ristrutturazioni sulle singole abitazioni, che non copre la manutenzione ordinaria. Può rientrare invece in un intervento più ampio, come il rifacimento del bagno: verifica sempre con il tuo commercialista.
Quanto costa cambiare i sanitari del bagno
Il costo dipende dal numero di pezzi, dal tipo di sanitari, da quanti raccordi e valvole vanno sostituiti, dalle condizioni degli scarichi e da eventuali ritocchi a pavimenti e rivestimenti. La fornitura dei sanitari è una voce a parte e varia molto da modello a modello.
Le voci del listino e le eventuali maggiorazioni sono nella pagina dei prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Gli altri lavori del nostro servizio di idraulico sono nella pagina del servizio.
Quando conviene rifare il bagno invece di cambiare i pezzi
Cambiare solo i sanitari ha senso quando il resto del bagno è in buono stato. Conviene invece pensare a una ristrutturazione del bagno se:
- sotto i vecchi sanitari le piastrelle sono rotte o mancanti e non se ne trovano di uguali;
- gli scarichi sono lenti, fanno odore o sono in materiali vecchi;
- i tubi dell’acqua sono in ferro zincato e cominciano a fare ruggine;
- vuoi cambiare la disposizione, passare ai sanitari sospesi o sostituire la vasca con una doccia, come spieghiamo nella pagina sull'installazione del box doccia.
Dove interveniamo per sostituzione dei sanitari
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Domande frequenti
Posso cambiare solo il WC e tenere il bidet?
Sì, i due pezzi sono indipendenti. Il limite è estetico: forme, altezze e bianchi diversi si notano, e non tutte le serie restano in produzione per anni. Se il bidet è vecchio, conviene valutare la coppia.
Il nuovo WC deve avere lo stesso scarico del vecchio?
Deve avere lo stesso tipo di scarico, a pavimento o a parete, e quote compatibili. Piccole differenze si recuperano con raccordi eccentrici; se lo scarico non combacia, va modificato, e questo può richiedere di aprire pavimento o parete.
Quanto tempo serve per sostituire WC e bidet?
Se scarichi e attacchi sono compatibili, è un lavoro che di solito si chiude in una giornata. Servono più giorni se bisogna modificare gli scarichi, montare un telaio per i sospesi o rifare parte di pavimenti e rivestimenti.
Serve la dichiarazione di conformità per cambiare i sanitari?
Il DM 37/08 definisce ordinaria manutenzione gli interventi che non modificano la struttura dell’impianto: la sostituzione di un sanitario con uno equivalente, senza spostare tubi e scarichi, di solito rientra in questo caso. Se invece si modifica l’impianto, per esempio spostando scarichi o attacchi, il lavoro va affidato a un’impresa abilitata e documentato come previsto dal decreto.
Cosa resta sotto il vecchio sanitario?
Spesso un’area senza piastrelle o con piastrelle diverse, i fori dei vecchi fissaggi e a volte segni di umidità. Per questo conviene scegliere un modello che copra l’impronta, o mettere in conto un ritocco del pavimento con piastrelle di recupero.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – IVA al 10% sulla manutenzione delle abitazioni, regola dei beni significativi (sanitari e rubinetteria da bagno) e interventi ammessi alla detrazione
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 (Normattiva) – definizione di ordinaria manutenzione e lavori da affidare a imprese abilitate

Vuoi un preventivo?
Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto del problema.

