Installazione del lavabo: modelli, fissaggi, attacchi e scarico
Montare un lavandino sembra semplice, ma fissaggio, altezza dello scarico e sifone decidono se durerà anni senza perdite. Ecco come scegliere il modello e come lo installiamo.
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L’installazione di un lavabo richiede tre cose fatte bene: un fissaggio adatto al tipo di parete, gli attacchi dell’acqua calda e fredda con le loro valvole di chiusura, e uno scarico con il sifone alla giusta altezza. Se anche una sola manca, il lavabo si muove, perde sotto il mobile o scarica lento.
Il montaggio di un lavandino nuovo è un lavoro di qualche ora quando scarico e attacchi sono già al posto giusto. Diventa un lavoro più lungo se il lavabo cambia tipo, misura o posizione.
Che lavabo scegliere: sospeso, a colonna, da appoggio o su mobile
Ogni tipo di lavabo cambia il modo in cui va installato:
- sospeso: si fissa direttamente alla parete con staffe o prigionieri, cioè barre filettate murate. Libera il pavimento, ma richiede una parete solida;
- a colonna o semicolonna: la colonna nasconde sifone e tubi, ma il lavabo va comunque fissato al muro; con la semicolonna, che non tocca terra, il peso è tutto sul fissaggio;
- da appoggio: si posa su un piano o su un mobile. Serve un rubinetto più alto, o uno a parete, e una piletta adatta;
- da incasso o semincasso: si inserisce in un piano forato su misura, che deve essere tagliato con precisione;
- su mobile: il lavabo appoggia sul mobile, che a sua volta va fissato al muro se è sospeso. Lo spazio interno condiziona la forma del sifone.
Prima dell’acquisto controlla la scheda tecnica: indica la posizione dei fori di fissaggio, l’altezza consigliata dello scarico e se il lavabo ha il troppopieno, cioè il foro di sicurezza che evita che l’acqua tracimi.
Due scelte, in particolare, cambiano il lavoro idraulico. Un rubinetto a parete sopra un lavabo da appoggio richiede attacchi incassati nel muro, quindi una traccia e il ripristino delle piastrelle. Un lavabo senza troppopieno, invece, va abbinato a una piletta adatta: se monti un tappo a scatto e lo dimentichi chiuso con l’acqua aperta, l’acqua esce dal bordo.
La parete conta: muratura, forati e cartongesso
Un lavabo in ceramica pesa, e chi si appoggia al bordo aggiunge altro carico. Per questo il fissaggio va scelto sulla parete:
- muratura piena: tasselli robusti o prigionieri, nella posizione indicata dal produttore;
- mattoni forati: servono tasselli adatti alle cavità, a volte ancoranti chimici, perché un tassello comune può sfilarsi;
- cartongesso: la lastra da sola non regge un lavabo. Serve un rinforzo interno o un telaio di supporto, da prevedere quando si costruisce la parete.
Lo stesso vale per i mobili sospesi con il lavabo sopra: i fissaggi devono reggere il peso del mobile, del lavabo e di quello che metti nei cassetti, non solo della ceramica.
Prima di forare bisogna sapere dove passano tubi e cavi nel muro: un foro nel tubo dell’acqua sopra il lavabo significa piastrelle da rompere e muro da asciugare. Per questo, prima di forare, si controlla il muro con un rilevatore e si parte dalle quote degli attacchi.
Attacchi dell’acqua e scarico: quote e componenti
Sotto ogni lavabo ci devono essere:
- due valvoline d’arresto, una per l’acqua calda e una per la fredda, che permettono di chiudere solo quel punto;
- i flessibili che collegano le valvoline al rubinetto, né troppo tesi né attorcigliati;
- la piletta, cioè il pezzo che chiude il foro di scarico del lavabo, con o senza collegamento al troppopieno. Le pilette a scatto, dette click-clack, si aprono e chiudono premendo il tappo;
- il sifone, che trattiene un po’ d’acqua e blocca gli odori della fognatura. Può essere a bottiglia, tubolare o salvaspazio per i mobili.
L’uscita dello scarico nel muro deve trovarsi a un’altezza compatibile con il sifone. Se è troppo bassa o troppo alta, il sifone lavora storto, l’acqua scende piano e il rischio di perdite aumenta. Se il rubinetto va cambiato insieme al lavabo, nella pagina sulla sostituzione del rubinetto trovi cosa scegliere, e la guida su come sostituire un rubinetto spiega i passaggi.
Come montiamo un lavabo, passo per passo
- Rilievo: posizione degli attacchi e dello scarico, tipo di parete, quote del nuovo lavabo.
- Tracciatura: altezza del bordo e posizione dei fori, con la livella.
- Foratura e fissaggio di staffe o prigionieri, con il tassello giusto per quella parete.
- Montaggio a banco: rubinetto, flessibili e piletta si montano sul lavabo prima di appenderlo, quando sotto c’è spazio per lavorare bene.
- Posa del lavabo e serraggio dei fissaggi, senza forzare la ceramica.
- Collegamenti: flessibili alle valvoline, piletta al sifone, sifone allo scarico.
- Prova: acqua aperta a lungo, controllo di troppopieno, piletta e sifone, poi un secondo controllo a distanza di qualche ora.
- Sigillatura tra lavabo e parete con silicone sanitario antimuffa.
Errori che fanno perdere acqua o staccare il lavabo
Nel montaggio fai da te gli errori tipici sono questi:
- tasselli sbagliati per il tipo di parete, che dopo qualche mese cedono;
- silicone messo al posto delle guarnizioni, che prima o poi si stacca e perde;
- sifone forzato per raggiungere uno scarico disallineato;
- flessibili troppo corti e tesi, o troppo lunghi e piegati;
- troppopieno del lavabo non collegato alla piletta, con l’acqua che esce sotto il mobile;
- scarico con poca pendenza o in contropendenza, che rende lo scarico lento e porta cattivi odori.
Se dopo il montaggio senti odore di fogna o l’acqua scende piano, di solito il problema è nel sifone o nella pendenza: vedi le pagine sul sifone che perde e sul lavandino otturato. Per la pulizia ordinaria c’è la guida su come pulire il sifone del lavandino.
Tempi e costi dell’installazione del lavabo
Il costo dipende dal tipo di lavabo, dalla parete, da quanti componenti vanno sostituiti, come valvoline, flessibili, piletta e sifone, e dal fatto che scarico e attacchi siano già nella posizione giusta. Spostare il lavabo, anche di poco, significa allungare tubi e scarico, quindi aprire il muro e ripristinare le piastrelle.
Le voci del listino e le eventuali maggiorazioni sono nella pagina dei prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.
In un’abitazione l’IVA sul lavoro di manutenzione è ridotta, e lo è anche sui materiali se li fornisce chi esegue il lavoro. Sanitari e rubinetteria da bagno, però, sono considerati dall’Agenzia delle Entrate «beni significativi», con una regola particolare sull’aliquota che spieghiamo nella pagina sulla sostituzione dei sanitari, utile anche se stai cambiando WC e bidet. Gli altri lavori del nostro servizio di idraulico sono nella pagina del servizio.
Dove interveniamo per installazione del lavabo
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Domande frequenti
A che altezza si monta un lavabo?
Dipende da chi lo usa e dal modello. Come riferimento si sta spesso intorno agli 80-85 centimetri dal pavimento al bordo, ma in una casa con persone molto alte, o con bambini o persone in carrozzina, si decide insieme. Conta anche la scheda del lavabo, che indica dove deve trovarsi lo scarico.
Posso riutilizzare il vecchio sifone?
Si può, se è in buono stato e compatibile con la nuova piletta, ma di solito non conviene: è un pezzo che costa poco e che con gli anni si incrosta e ha le guarnizioni indurite. Con un lavabo nuovo, un sifone nuovo evita perdite e cattivi odori.
Un lavabo sospeso regge se ci si appoggia?
Sì, se è fissato in una parete solida con i fissaggi giusti, regge l’appoggio normale di chi lo usa. In cartongesso serve un rinforzo interno. Non è fatto però per sedercisi sopra o reggere carichi pesanti.
Si può spostare il lavabo in un altro punto del bagno?
Sì, ma vanno allungati gli attacchi dell’acqua e soprattutto lo scarico, che deve mantenere la pendenza verso la colonna. Più ci si allontana, più muro o pavimento va aperto. Dopo il sopralluogo ti diciamo fin dove si può spostare senza problemi.
Montate anche il lavello della cucina?
Sì. Il lavoro è simile, con qualche componente in più: lo scarico della lavastoviglie, a volte quello della lavatrice, e un sifone con l’attacco dedicato. Anche lì le valvoline d’arresto e i flessibili vanno controllati, perché sotto il lavello una perdita passa inosservata a lungo.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – IVA agevolata sulla manutenzione delle abitazioni e regola dei beni significativi, che comprende la rubinetteria da bagno

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