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Blackout di zona: cosa fare, a chi segnalarlo e cosa ti spetta

Quando manca la luce in tutta la via il guasto è sulla rete e lo ripara il distributore. Ecco come riconoscerlo, come segnalarlo con il codice POD, cosa fare nell’attesa e cosa ti spetta.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Durante un blackout di zona, cioè quando la luce manca non solo a te ma anche ai vicini e in strada, il guasto è sulla rete e lo ripara il distributore: tu devi segnalarlo al numero guasti che trovi in bolletta, con il codice POD a portata di mano, mettere al sicuro gli apparecchi e aspettare il ripristino. Secondo ARERA, dopo un’interruzione il ripristino non deve superare le 8 ore consecutive; se dura di più, al cliente domestico spetta un indennizzo automatico.

Se invece il buio è solo in casa tua, la causa è quasi sempre nel tuo impianto o nel contatore: i controlli da fare sono nella pagina sul blackout in casa e in blackout solo in casa mia. Qui parliamo di quello che succede quando il problema è di tutti.

Segnali che il buio è di tutta la zona

Bastano un paio di minuti, e la torcia del telefono:

  • lampioni spenti, finestre buie nei palazzi di fronte, scale e androne del condominio al buio;
  • semafori spenti o insegne dei negozi senza luce;
  • il display del contatore spento. Secondo e-distribuzione, con il display dell’Open Meter spento il problema è probabilmente sulla rete esterna; se è acceso e mostra codici o messaggi, riguarda più probabilmente solo la tua fornitura;
  • nel quadro di casa tutte le levette su, compreso il salvavita.

Prima di telefonare, controlla se era annunciato un lavoro programmato: un avviso nel portone o nell’androne, un messaggio del distributore. Le interruzioni programmate vanno comunicate almeno 3 giorni lavorativi prima, oppure almeno 24 ore prima se servono a riparare un guasto o un’emergenza, con data e ora di inizio e di fine.

Chi è il tuo distributore e come segnalare il guasto

Il distributore è la società che gestisce la rete elettrica e i contatori della tua zona, e spesso non è quella da cui compri l’energia. Nelle nostre province non è lo stesso ovunque: per esempio, secondo il sito di INRETE Distribuzione Energia, a Modena, a Imola e in diversi comuni dell’Appennino modenese la rete elettrica è sua; altrove è di e-distribuzione o di altre società. Il nome giusto e il numero di pronto intervento sono scritti in bolletta.

Per chi è servito da e-distribuzione, i canali indicati dal distributore sono:

  • il numero verde 803 500, gratuito da fisso e da cellulare, sempre attivo per guasti e pericoli;
  • l'app di e-distribuzione e il chatbot Eddie sul sito.

Per le zone servite da INRETE, il sito indica per l’energia elettrica il pronto intervento 800 999 010. In ogni caso, quando segnali:

  1. tieni pronto il codice POD, che identifica la tua fornitura ed è in bolletta: conviene averne una foto sul telefono, perché con il blackout il display del contatore è spento;
  2. di’ se il buio riguarda solo te, il palazzo o tutta la via, e da che ora;
  3. segnala subito eventuali pericoli: un cavo a terra, un palo inclinato, un albero sulla linea, scintille da una cabina;
  4. annota il codice di rintracciabilità che ti viene dato: serve per chiedere aggiornamenti.

Se il guasto riguarda tutta la via, è probabile che qualcuno l’abbia già segnalato. Una segnalazione in più non fa danni, soprattutto se aggiungi un dettaglio utile, come un rumore o un lampo vicino a una cabina.

Seguire il ripristino senza restare al telefono

Per sapere a che punto è il guasto, e-distribuzione indica tre strade: richiamare il numero verde o il chatbot con il codice di rintracciabilità, guardare la mappa delle disalimentazioni sul sito, con i guasti diffusi e i lavori in corso, e usare il servizio «Verifica Interruzioni» dell’app, inserendo il POD. Per i lavori programmati c’è anche il servizio e-Notify, che manda gli avvisi via SMS, email o app.

Altri distributori offrono servizi simili: cercali sul sito di quello indicato in bolletta, possibilmente prima del prossimo blackout. Tieni il telefono carico e risparmia batteria: con la luce spenta il modem di casa non funziona, e con lui la linea fissa e il wifi.

Cosa fare in casa mentre aspetti

Tra i consigli di e-distribuzione ci sono quelli che contano di più: tenere chiusi frigorifero e congelatore, scollegare computer, modem, televisori e impianti audio per proteggerli dagli sbalzi al ritorno della corrente, usare torce e lampade a batteria invece delle candele, tenere carica una batteria esterna per il telefono e verificare la carica delle batterie di emergenza dei dispositivi medici.

Un blackout di zona, poi, coinvolge anche le parti comuni:

  • ascensore: se qualcuno resta bloccato in cabina, deve usare il pulsante di allarme; non provare ad aprire le porte dall’esterno;
  • cancelli e porte automatiche: restano fermi; usa lo sblocco manuale solo se ne hai la chiave e sai come si fa;
  • autoclave e pompe: nei palazzi con l’autoclave e nelle case con il pozzo, senza corrente può mancare anche l’acqua; nelle cantine con la pompa sommersa, se piove, tieni d’occhio il livello;
  • persone fragili: passa dai vicini anziani o soli. Se qualcuno dipende da un apparecchio medico elettrico e la batteria sta finendo, chiama il 112.

Se pensi a un generatore, non collegarlo mai all’impianto di casa con prese o adattatori: senza un commutatore installato da un elettricista la tensione può tornare sulla rete e mettere in pericolo chi la sta riparando.

Quando torna la corrente

Il ritorno della corrente è un momento delicato per gli apparecchi. e-distribuzione consiglia di controllare che gli interruttori del quadro siano nella posizione giusta, di riaccendere gli apparecchi più potenti uno alla volta per evitare nuovi picchi e di scollegare subito quelli che fanno odori o rumori strani.

Capita che, al ritorno della tensione, in casa tua la luce non torni mentre i vicini l’hanno già: guarda il quadro, perché il salvavita o il generale possono essere scattati proprio in quel momento. Riarma con gli apparecchi staccati; se il salvavita non resta su, leggi il salvavita non si riarma. Se il display del contatore resta spento quando i vicini hanno la luce, il guasto può essere nel contatore o nell’allacciamento: richiama il distributore. Per un guasto del contatore ARERA prevede il ripristino entro 3 ore per le richieste arrivate tra le 8 e le 18 dei giorni lavorativi, entro 4 ore negli altri orari, con un indennizzo automatico di 45,25 euro se il distributore ritarda.

Se dopo il blackout le luci sfarfallano, le protezioni scattano senza motivo o un apparecchio non riparte, fai controllare l’impianto da un elettricista.

Danni e indennizzi: cosa ti spetta

Le regole ARERA prevedono che il ripristino dopo un’interruzione, con o senza preavviso, non superi le 8 ore consecutive. Se si va oltre, il cliente domestico con potenza fino a 6 kW riceve un indennizzo automatico di 34,50 euro, più 17,25 euro per ogni ulteriore blocco di 4 ore, fino a una durata massima di 240 ore. Non serve fare domanda. L’indennizzo non spetta a chi non è in regola con i pagamenti o a chi ha causato l’interruzione.

Secondo e-distribuzione, l’indennizzo compare nella sezione dedicata dell’area clienti e poi in bolletta: il distributore lo trasferisce al venditore dopo 60 giorni, a cui si aggiungono i tempi del venditore per accreditarlo.

Gli apparecchi danneggiati sono un discorso a parte. ARERA indica di mandare un reclamo scritto al venditore, che lo inoltra al distributore; il distributore deve rispondere per iscritto, motivando. Se respinge la richiesta perché non si ritiene responsabile, puoi tentare una conciliazione. L’indennizzo automatico, inoltre, non esclude un eventuale risarcimento del danno secondo le regole ordinarie del Codice civile. Per danni importanti fatti aiutare da un’associazione dei consumatori o da un avvocato; per informazioni c’è anche il numero verde dello Sportello per il consumatore di ARERA, 800 166 654.

Per ricostruire i fatti puoi chiedere al distributore l’accesso ai suoi registri: quello delle interruzioni, con causa, data, durata e utenze coinvolte, e quello delle segnalazioni ricevute. Nel frattempo conserva gli apparecchi guasti e scatta qualche foto.

Blackout lunghi: neve, vento e alluvioni

I blackout più lunghi arrivano con il maltempo. Sull’Appennino neve pesante, ghiaccio e alberi caduti mettono in difficoltà le linee aeree, e raggiungere il guasto richiede tempo; in pianura sono i temporali estivi e le alluvioni a creare i problemi maggiori. In questi casi e-distribuzione raccomanda di stare lontani da linee cadute, pali inclinati e alberi danneggiati vicino alla rete, e, se è entrata acqua in casa o nei locali tecnici, di non toccare prese, interruttori e quadri finché l’ambiente non è asciutto.

Chi vive in quota o in case isolate fa bene a prepararsi prima: torce, batterie, acqua, un elenco dei numeri utili. Come farlo lo spieghiamo in neve e blackout in Appennino e nel kit di emergenza per la casa. Sul display dei contatori di e-distribuzione compare anche il gruppo PESSE, cioè il gruppo di appartenenza per gli eventuali distacchi programmati previsti nelle emergenze del sistema elettrico: è un’informazione che serve solo in situazioni eccezionali.

Pagine utili

Domande frequenti

Devo chiamare il venditore o il distributore?

Per un guasto sulla rete chiami il distributore, al numero di pronto intervento indicato in bolletta. Il venditore si occupa del contratto e delle fatture, e non può riparare la rete. Al venditore ti rivolgi invece per i reclami sui danni, che poi inoltra al distributore.

Come faccio a sapere quando torna la luce?

Richiama il numero guasti con il codice di rintracciabilità, oppure usa gli strumenti del tuo distributore: per e-distribuzione la mappa delle disalimentazioni sul sito e il servizio «Verifica Interruzioni» dell’app. L’orario indicato è una previsione e può cambiare se il guasto si rivela più complesso.

Se il blackout dura più di 8 ore mi spetta qualcosa?

Sì, se sei un cliente domestico con potenza fino a 6 kW e sei in regola con i pagamenti: l’indennizzo automatico è di 34,50 euro, più 17,25 euro per ogni ulteriore blocco di 4 ore, fino a 240 ore. Non devi fare domanda: lo ritrovi in bolletta.

Al ritorno della corrente è scattato il mio salvavita: è un guasto?

Non per forza. Il ritorno della tensione, con tanti apparecchi che ripartono insieme, può far intervenire le protezioni di casa. Riarma con gli apparecchi staccati e riaccendili uno alla volta; se il salvavita ricade anche così, c’è un guasto da cercare.

Chi paga gli elettrodomestici rovinati dal blackout?

Dipende dalla causa e dalle responsabilità, e non c’è un rimborso automatico. Manda un reclamo scritto al venditore, con la descrizione dei danni e, se puoi, foto e preventivi di riparazione: il distributore deve risponderti per iscritto. Se la risposta non ti convince, puoi tentare la conciliazione.

Fonti

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