Il kit di emergenza per la casa: cosa tenere pronto per allagamenti e blackout
Luce, acqua, farmaci, attrezzi per chiudere acqua e gas, documenti e numeri utili: l’elenco ragionato delle cose da avere in casa per affrontare le prime ore di un guasto o di un’emergenza.
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Il kit di emergenza per la casa è una scatola, o un ripiano, con quello che serve nelle prime ore di un blackout, di un allagamento o di un’allerta meteo: torce e batterie, una radio a pile, una power bank carica, acqua e cibo che non scadono subito, i farmaci indispensabili, una cassetta di pronto soccorso, copie dei documenti, i numeri di pronto intervento e gli attrezzi per chiudere acqua, luce e gas. Va tenuto in un posto che tutti in famiglia conoscono, e controllato un paio di volte l’anno.
Non serve comprare tutto in un giorno, né riempire la cantina. La Commissione europea, nella strategia sulla preparazione alle crisi presentata nel marzo 2025, incoraggia i cittadini a tenere scorte essenziali per almeno 72 ore: è una buona misura anche per i guasti di casa, che di solito durano molto meno. Cosa fare quando l’acqua invade la casa e quando manca la luce è spiegato nelle pagine sulla casa allagata e sul blackout in casa; qui ci occupiamo di cosa avere pronto prima.
L’elenco in una tabella
| Cosa | A cosa serve | Da sapere |
|---|---|---|
| Torce a batteria, meglio una frontale | Vedere il quadro, i contatori e le scale al buio | Lasciano le mani libere; tieni batterie di ricambio |
| Radio a pile | Seguire le notizie se manca la corrente e il telefono si scarica | Utile durante le allerte meteo |
| Power bank carica | Tenere acceso il telefono | Ricaricala ogni pochi mesi |
| Acqua in bottiglia | Bere e lavarsi se l’acqua manca o non è potabile | Controlla le scadenze e ruota le bottiglie |
| Cibo che non va cotto o non scade presto | Mangiare anche senza corrente | Scatolette con apertura a strappo, crackers, frutta secca |
| Farmaci indispensabili e ricette | Non interrompere le terapie | Pensa anche alle batterie degli apparecchi medici |
| Cassetta di pronto soccorso | Piccole ferite e ustioni | Controlla scadenze e contenuto |
| Guanti, stivali, secchi, stracci, teli di plastica | Raccogliere l’acqua e proteggere i mobili | I guanti servono anche con l’acqua sporca |
| Cacciavite a lama piatta e chiave regolabile | Girare valvole e rubinetti a taglio | Non servono per riparare, solo per chiudere |
| Estintore e coperta di lana | Un principio d’incendio | Leggi le istruzioni prima di averne bisogno |
| Copie dei documenti e numeri utili su carta | Ritrovare tutto anche con il telefono spento | Anche una copia digitale in un posto sicuro |
Luce e telefono: le prime cose che mancano
Quando salta la corrente, i primi problemi sono vedere e comunicare. Senza luce non trovi il quadro; senza corrente il modem si spegne e con lui il wifi e spesso il telefono fisso.
- Torce, non candele. e-distribuzione sconsiglia le candele durante i blackout, soprattutto con bambini e animali, e indica torce, lampade a batteria o luci di emergenza. Anche i Vigili del Fuoco consigliano di tenere una torcia a pile a portata di mano.
- Una torcia vicino al quadro e una vicino al letto: di notte risparmi minuti preziosi.
- Power bank carica, per il telefono: è il collegamento con il 112, con il pronto intervento e con i familiari.
- Radio a pile: la Protezione Civile la mette tra le cose da tenere in casa, insieme alla torcia e alla cassetta di pronto soccorso.
Se a casa tua i blackout sono frequenti, per esempio in collina o in montagna, valuta con un elettricista luci di emergenza fisse o un gruppo di continuità per gli apparecchi che non possono spegnersi.
Acqua, cibo e farmaci per qualche giorno
Un guasto all’acquedotto, un’alluvione o un blackout lungo possono lasciarti senza acqua potabile o senza modo di cucinare. Non serve una dispensa da rifugio: bastano scorte normali, scelte bene.
- acqua in bottiglia per bere e per l’igiene, ruotandola: usi le bottiglie più vecchie e ne compri di nuove;
- cibo che si mangia senza cuocere, come scatolette, legumi pronti, crackers, frutta secca, latte a lunga conservazione, con un apriscatole manuale se le confezioni non sono a strappo;
- farmaci indispensabili per almeno qualche giorno, con una copia delle ricette: la Regione Emilia-Romagna, tra le cose da preparare prima di un’alluvione, indica proprio i farmaci salvavita, i documenti e una torcia;
- cibo per gli animali di casa e quello che serve ai bambini piccoli, come latte in polvere e pannolini.
Se in casa c’è chi usa apparecchi medici elettrici, e-distribuzione consiglia di avere sistemi di alimentazione alternativi o batterie di emergenza ben cariche. Parlane anche con il medico, e segnala la situazione al Comune: «Io non rischio», la campagna della Protezione Civile, invita a farlo per le persone con disabilità o anziane che hanno bisogno di assistenza.
Gli attrezzi per chiudere acqua, luce e gas
Il kit non serve a riparare i guasti, serve a fermarli. La Protezione Civile consiglia di imparare dove si trovano i rubinetti del gas e dell’acqua e l’interruttore generale della luce, e come si chiudono: il kit è il posto in cui tenere quello che serve per farlo davvero.
- un cacciavite a lama piatta, per le valvole a taglio sotto lavelli e cassette del WC;
- una chiave regolabile, se il generale dell’acqua è un rubinetto a vitone duro da girare;
- l’attrezzo per sollevare il coperchio del pozzetto, se il contatore dell’acqua è in giardino o sul marciapiede;
- guanti da lavoro e guanti in gomma, secchi, stracci e teli di plastica;
- un foglio con le foto delle valvole e la posizione di ognuna: generale dell’acqua, gas al contatore, quadro elettrico, valvola del condominio se la conosci.
Dove cercare il generale e come si chiude una valvola bloccata è spiegato nella guida su come chiudere l’acqua in emergenza. Per il quadro, ricorda che si abbassano le levette e basta: aprirlo o toccare i fili non fa parte del kit. Per le porte, la cosa più utile è una copia delle chiavi a una persona di fiducia, non in casa.
Documenti e numeri utili, su carta e sul telefono
Con il telefono scarico o la casa al buio, cercare un numero in bolletta diventa difficile. Prepara un foglio, plastificato o in una busta, con:
- i numeri di pronto intervento di gas, acqua e luce, che trovi in bolletta: sono diversi da quelli del venditore e cambiano da zona a zona. Chi chiamare per ogni guasto è spiegato nella guida su guasti di acqua, luce e gas;
- il codice POD della luce e il codice cliente dell’acqua e del gas, che servono quando segnali un guasto;
- l’amministratore con il recapito per le urgenze, i vicini di fiducia, il proprietario se sei in affitto;
- il medico di famiglia, i familiari da avvisare, il numero della polizza casa e della sua assistenza;
- il 112, scritto in grande, per chi in casa si agita facilmente o è piccolo.
Nella stessa busta tieni le copie dei documenti d’identità, come suggerisce «Io non rischio», e quelle dei documenti della casa: polizza, contratto d’affitto, ultime bollette.
Pronto soccorso e incendio: cassetta, estintore, coperta
Due elementi del kit servono per le persone prima che per la casa:
- la cassetta di pronto soccorso, completa e con i prodotti non scaduti: cerotti, garze, disinfettante, bende, forbici, guanti monouso;
- un estintore adatto alla casa, con le istruzioni lette prima: i Vigili del Fuoco lo indicano come primo strumento per un principio d’incendio, in alternativa a una coperta di lana, mai acrilica.
Se usi stufe, camini o caldaie in casa, ricorda che un generatore, un braciere o un fornello da campeggio non vanno usati al chiuso: l’Istituto Superiore di Sanità li elenca tra le fonti di monossido di carbonio in casa. Un generatore non fa parte del kit se non è installato da un elettricista in un posto adatto, all’aperto e con il collegamento giusto.
Dove tenerlo e quando controllarlo
Un kit che nessuno trova non serve. Qualche regola semplice:
- un posto solo, asciutto e raggiungibile, non in cantina: è il primo locale ad allagarsi;
- tutti in famiglia devono sapere dov’è, compresi i ragazzi e chi viene ad aiutare un parente anziano: la Protezione Civile insiste proprio su questo;
- un controllo due volte l’anno, per esempio al cambio dell’ora: batterie, power bank, scadenze di acqua, cibo e farmaci, numeri di telefono aggiornati;
- una prova pratica: una sera, senza emergenze, trova il generale dell’acqua e il quadro con la sola torcia del kit.
Se abiti in una zona soggetta ad allagamenti o in montagna, aggiungi quello che serve per i tuoi rischi: per le allerte meteo c’è la guida su come preparare casa e cantina, per la neve quella su neve e blackout in Appennino. Se durante una prova scopri un rubinetto che non chiude o un quadro senza etichette, è il momento di sistemarli con calma: possono pensarci il nostro idraulico, il nostro elettricista o, per serrature e copie delle chiavi, il fabbro.
Pagine utili
Domande frequenti
Servono anche le candele?
Meglio di no. e-distribuzione sconsiglia le candele durante i blackout, soprattutto con bambini e animali in casa, e consiglia torce, lampade a batteria o luci di emergenza. Una candela dimenticata accesa è un rischio di incendio, mentre una torcia no.
Quanta acqua devo tenere in casa?
Abbastanza per bere e per l’igiene essenziale di tutta la famiglia per qualche giorno: la Commissione europea parla di scorte per almeno 72 ore. Più che la quantità esatta conta ruotare le bottiglie, così non scadono, e ricordarsi degli animali.
Un generatore portatile è una buona idea?
Solo se lo usi all’aperto, lontano da porte e finestre, e se il collegamento alla casa lo fa un elettricista. Usato in cantina, in garage o in casa produce monossido di carbonio; collegato all’impianto con prese e adattatori è pericoloso per te e per chi lavora sulla rete. Per la maggior parte delle case bastano torce, power bank e una radio.
Ho un familiare con apparecchi medici elettrici: cosa aggiungo?
Batterie di riserva cariche o un’alimentazione alternativa per gli apparecchi, come consiglia e-distribuzione, e un piano concordato con il medico su cosa fare se la corrente manca a lungo. Segnala la situazione al Comune, e se durante un blackout la batteria sta finendo, chiama il 112.
Fonti
- Commissione europea, DG ECHO – Strategia dell’Unione della preparazione, 26 marzo 2025 – consultata il 25 ottobre 2026: invito a mantenere scorte essenziali per almeno 72 ore in caso di emergenza.
- Io non rischio, Protezione Civile – Cosa fare in caso di alluvione – consultata il 25 ottobre 2026: kit di emergenza con copia dei documenti, cassetta di pronto soccorso, torcia e radio a pile; segnalare al Comune le persone con disabilità o anziane che hanno bisogno di assistenza.
- Protezione Civile – Cosa fare prima – consultata il 25 ottobre 2026: tenere in casa cassetta di pronto soccorso, torcia e radio a pile, in un posto noto a tutti; imparare dove sono e come si chiudono gas, acqua e interruttore generale.
- Allerta Meteo Emilia-Romagna – Cosa fare in caso di alluvioni – consultata il 25 ottobre 2026: tenere a portata di mano farmaci salvavita, copie dei documenti importanti e una torcia.
- e-distribuzione – Cosa fare quando va via la luce – consultata il 28 ottobre 2026: scorte di batterie e acqua, power bank, alimentazione alternativa per i dispositivi medici, torce invece delle candele.
- Vigili del Fuoco – La sicurezza degli anziani – consultata il 25 ottobre 2026: tenere una torcia a pile a portata di mano per le interruzioni di corrente.
- Vigili del Fuoco – Casa sicura – consultata il 25 ottobre 2026: estintore, coperta di lana non acrilica e acqua solo a corrente staccata per un principio d’incendio.
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro – Monossido di carbonio – consultata il 25 ottobre 2026: generatori, bracieri e fornelli da campeggio tra le fonti di monossido; non usarli in ambienti chiusi.
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