Il boiler perde dal fondo: da dove esce l’acqua e quando si può riparare
Una goccia sotto il boiler può venire dalla valvola, da un raccordo, dalla flangia della resistenza o dal serbatoio forato. Come capirlo con calma, cosa si ripara e cosa no.
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Un boiler che perde dal fondo si può riparare se l’acqua esce da una guarnizione, dalla flangia della resistenza o da un raccordo; se invece esce dal serbatoio, spesso con tracce di ruggine, il serbatoio è forato e va sostituito l’apparecchio. La differenza si vede osservando con attenzione da dove parte la goccia, che non sempre coincide con il punto in cui cade.
In questa guida vediamo cosa fare nei primi minuti, come trovare il punto esatto della perdita senza smontare nulla e come decidere tra riparazione e sostituzione. Il quadro completo dei guasti dello scaldabagno è nella pagina sullo scaldabagno guasto.
I primi minuti con il boiler che gocciola
- Togli la corrente. Spegni l’interruttore dedicato del boiler. Se l’acqua bagna fili, presa o spina, stacca dal quadro generale e non toccare l’apparecchio con le mani bagnate.
- Chiudi l’acqua fredda in ingresso. È il rubinetto sul tubo che entra nel boiler, di solito sotto l’apparecchio. Se non c’è o non chiude, chiudi il generale di casa.
- Raccogli l’acqua. Metti una bacinella sotto il punto da cui cade e stracci intorno, così proteggi il pavimento e vedi quanta acqua esce.
- Non svuotare il boiler da solo e non aprire il coperchio. L’acqua dentro può essere molto calda, e sotto il coperchio ci sono i collegamenti elettrici.
Se l’acqua esce in quantità, arriva all’impianto elettrico o sta passando al piano di sotto, è un’urgenza: chiama il pronto intervento H24. Se invece si tratta di qualche goccia e hai chiuso l’ingresso, puoi aspettare un appuntamento in orario normale.
Trova il punto esatto della perdita: asciuga, aspetta, osserva
L’acqua segue tubi e superfici e cade dal punto più basso che trova: per questo una goccia sotto il fondo può partire da un raccordo, dalla valvola o perfino da un tubo sopra il boiler. Per capirlo serve un po’ di metodo.
- Asciuga tutto con un panno: fondo del boiler, tubi, raccordi, valvola di sicurezza.
- Metti un pezzo di carta da cucina asciutta sotto ogni punto sospetto, o avvolgi i raccordi con un foglio.
- Aspetta qualche minuto e guarda quale foglio si bagna per primo. Una torcia e uno specchietto aiutano a vedere la parte sotto il boiler.
- Segui la goccia verso l’alto: il punto da cui parte è quello che conta.
- Guarda il colore dell’acqua: limpida fa pensare a una guarnizione o alla valvola, color ruggine al serbatoio.
- Scatta qualche foto: aiutano il tecnico a capire cosa portare.
Se hai chiuso l’ingresso e la perdita è piccola, l’acqua può smettere di uscire, perché nel serbatoio cala la pressione: in quel caso la prova la farà il tecnico, con l’acqua riaperta e sotto controllo.
Da dove può arrivare l’acqua che vedi sul fondo
Lo scarico della valvola di sicurezza
Sul tubo dell’acqua fredda c’è la valvola di sicurezza, che protegge il serbatoio dalla sovrappressione. Mentre il boiler scalda, l’acqua si dilata e la valvola ne scarica qualche goccia: è normale. Se il suo scarico non è collegato a un sifone, quelle gocce cadono sotto il boiler e sembrano una perdita dal fondo. Se invece la valvola gocciola sempre, anche a boiler spento, è sporca o guasta, oppure la pressione di casa è troppo alta: lo spiega la guida sul riduttore di pressione. La valvola non va mai tappata.
I raccordi sotto il boiler
Ingresso dell’acqua fredda e uscita della calda hanno raccordi e guarnizioni che con gli anni si corrodono o si induriscono. La perdita si vede sul raccordo stesso, con acqua limpida e a volte un po’ di incrostazione bianca. Si ripara cambiando guarnizioni o raccordi.
La flangia della resistenza
Sotto il coperchio inferiore c’è la flangia, il disco che porta la resistenza e spesso l’anodo, chiuso sul serbatoio da una grossa guarnizione. Se l’acqua esce dal bordo del coperchio, la guarnizione è invecchiata o è stata rimontata male dopo una manutenzione. Si ripara, ma il boiler non va usato: l’acqua è vicina ai collegamenti elettrici.
Il serbatoio
Se l’acqua esce dalle giunture dell’involucro o dal fondo, spesso color ruggine e con l’isolamento bagnato, il serbatoio si è forato dall’interno. È quello che succede quando l’anodo, la barra che si consuma al posto dell’acciaio, è finito da tempo: lo spieghiamo nella guida sull'anodo di magnesio del boiler. Un serbatoio forato non si ripara in modo affidabile.
L’acqua che arriva da sopra
A volte il boiler è innocente: la perdita viene da un tubo nel muro sopra di lui, da un raccordo del bagno del piano di sopra o, d’estate, dalla condensa sui tubi dell’acqua fredda. L’acqua scivola sull’involucro e gocciola dal fondo. Controlla il muro e la parte alta del boiler: se sono bagnati, il problema è altrove, e la pagina sulla perdita nel muro spiega come muoversi.
Riparare o sostituire il boiler che perde dal fondo: il conto da fare
| Situazione | Cosa conviene di solito |
|---|---|
| Guarnizione o raccordo che perde, serbatoio sano | Riparare |
| Valvola di sicurezza che gocciola sempre | Sostituire la valvola e controllare la pressione di casa |
| Guarnizione della flangia, boiler di pochi anni | Riparare, controllando anodo e calcare |
| Perdita dalla flangia su un boiler vecchio, con resistenza incrostata e anodo mai controllato | Valutare insieme il costo dei pezzi e quello di un apparecchio nuovo |
| Serbatoio forato, acqua color ruggine | Sostituire il boiler |
| Ricambi non più disponibili | Sostituire il boiler |
Nella scelta contano l’età dell’apparecchio, lo stato di serbatoio e resistenza, il costo dei pezzi e il lavoro. Se il boiler va cambiato, è anche il momento di chiedersi se la capacità è ancora quella giusta per la famiglia: le alternative sono nella pagina sul boiler elettrico, le voci di spesa nella guida su quanto costa sostituire uno scaldabagno.
Le voci del listino sono nella pagina dei prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.
Se l’acqua è arrivata al vicino di sotto
Una perdita lenta dal boiler, se dura giorni, può impregnare il pavimento e comparire come macchia sul soffitto del piano di sotto. In quel caso:
- fotografa il boiler, la perdita e i danni, con data e ora;
- avvisa il vicino e, se l’acqua ha raggiunto parti comuni, l’amministratore;
- conserva la fattura della riparazione o della sostituzione, che indica la causa;
- controlla la tua polizza casa: molte coprono i danni da acqua e la responsabilità verso terzi, con condizioni diverse da polizza a polizza;
- se sei in affitto, avvisa subito il proprietario e mandagli le foto: chi paga la riparazione o il boiler nuovo dipende dalla causa del guasto e da quanto prevede il contratto.
Non aspettare che la macchia si allarghi per muoverti: prima si ferma la perdita, più contenuti restano i danni, e più facile è ricostruire che cosa è successo.
Le regole generali sono nelle guide su chi paga i danni da acqua al vicino e sull'assicurazione della casa per i danni da acqua.
Il boiler nuovo: ritiro del vecchio e cosa sistemare già che ci sei
Il vecchio boiler è un rifiuto elettrico ed elettronico e non va nell’indifferenziata. Quando compri un apparecchio nuovo, la legge sui rifiuti elettrici obbliga il venditore a ritirare gratis quello usato di tipo equivalente, il cosiddetto ritiro «uno contro uno»; in alternativa lo porti al centro di raccolta del tuo Comune.
Con il boiler nuovo conviene sistemare anche quello che sta intorno:
- una valvola di sicurezza nuova, del tipo previsto dal produttore: i gruppi di sicurezza per gli scaldacqua hanno una norma europea dedicata, la UNI EN 1487;
- lo scarico della valvola collegato a un sifone, così le gocce durante il riscaldamento non finiscono sul pavimento;
- un rubinetto di intercettazione sull’ingresso, che chiuda davvero;
- un riduttore di pressione o un piccolo vaso di espansione per l’acqua sanitaria, se la pressione di casa è alta;
- un promemoria per il controllo dell’anodo, con la frequenza indicata nel libretto.
Per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Tutti gli altri interventi su acqua calda e impianti sono nella pagina del servizio di idraulico.
Pagine utili
Domande frequenti
Posso usare il boiler che perde finché arriva il tecnico?
Meglio di no. Se l’acqua esce dalla flangia o dal serbatoio, è vicina ai collegamenti elettrici e il boiler va lasciato staccato con l’ingresso chiuso. Fanno eccezione le poche gocce dalla valvola di sicurezza mentre il boiler scalda, che sono normali se lo scarico è collegato.
Perché la perdita compare solo quando il boiler scalda?
Perché scaldandosi l’acqua si dilata e la valvola di sicurezza ne scarica una piccola parte. Se il suo tubo di scarico non è collegato, le gocce finiscono sotto il boiler. Se invece l’acqua esce dal bordo del coperchio solo durante il riscaldamento, il sospetto è la guarnizione della flangia, che con il calore si dilata.
Si può sigillare un serbatoio forato?
Non in modo affidabile. Il serbatoio lavora in pressione e a temperatura, e un foro da corrosione è il segno che l’acciaio intorno è già indebolito: sigillanti e saldature improvvisate durano poco e possono cedere all’improvviso. Quando il serbatoio perde, l’apparecchio va sostituito.
Quanto resto senza acqua calda?
Dipende dal guasto: una guarnizione o un raccordo si cambiano di solito nello stesso intervento, mentre un boiler nuovo va scelto e reperito. Nel frattempo, se il rubinetto d’ingresso del boiler chiude bene, puoi riaprire il generale e avere l’acqua fredda in tutta la casa.
Fonti
- D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, art. 11 – Normattiva – al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica il distributore ritira gratuitamente quella usata di tipo equivalente («uno contro uno»); testo vigente consultato il 25 ottobre 2026.
- UNI EN 1487:2014 – UNI Ente Italiano di Normazione – dimensioni, materiali e requisiti di prestazione dei gruppi di sicurezza idraulici da DN 15 a DN 25, con pressione di esercizio da 1 a 7 bar; consultata il 25 ottobre 2026.
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