Scaldabagno guasto: non scalda, perde o fa saltare la luce
Resistenza bruciata, termostato scattato, valvola che gocciola o serbatoio forato: come capire cosa si è rotto nello scaldabagno e cosa fare nell’attesa.
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Uno scaldabagno rotto si riconosce da tre sintomi: non scalda più, perde acqua oppure fa saltare il salvavita. Se è elettrico e non scalda, il guasto è di solito nella resistenza o in uno dei termostati; se perde, può essere la valvola di sicurezza, un raccordo, la guarnizione della resistenza o, nel caso peggiore, il serbatoio corroso, che non si ripara. Prima di qualsiasi controllo, però, togli la corrente: acqua ed elettricità insieme sono il vero pericolo.
Scaldabagno rotto: prima metti in sicurezza acqua e corrente
- Togli la corrente allo scaldabagno elettrico con il suo interruttore dedicato o, se l’acqua bagna cavi e spina, dal quadro generale. Non toccare l’apparecchio con le mani bagnate.
- Chiudi l’acqua fredda in ingresso, il rubinetto sul tubo che entra nello scaldabagno. Se non c’è o non chiude, chiudi il generale.
- Non svuotarlo da solo: l’acqua dentro può essere molto calda, e aprire i raccordi di un serbatoio pieno allaga il bagno.
- Metti una bacinella sotto la perdita e asciuga: ti aiuta a vedere da dove esce l’acqua.
Per uno scaldabagno a gas valgono regole in più, che trovi più sotto. Se l’acqua che esce è tanta e non dipende dallo scaldabagno, segui le indicazioni della pagina sulla perdita d’acqua in casa.
Lo scaldabagno non scalda: resistenza, termostati e calcare
In uno scaldabagno elettrico l’acqua viene scaldata da una resistenza immersa nel serbatoio, comandata da un termostato di regolazione. Accanto c’è un termostato di sicurezza che, se l’acqua si surriscalda, toglie corrente alla resistenza e resta scattato finché qualcuno non lo riarma.
Le cause più comuni, in ordine di controllo:
- manca la corrente: interruttore dedicato spento, timer o programmazione che hanno escluso l’apparecchio, magnetotermico scattato nel quadro;
- termostato di sicurezza scattato: spesso è il segnale di un termostato di regolazione guasto o di una resistenza incrostata che si surriscalda;
- resistenza bruciata o interrotta: con l’acqua dura della pianura emiliana il calcare la ricopre, la fa lavorare male e ne accorcia la vita;
- acqua solo tiepida e finita in fretta: resistenza ricoperta di calcare, termostato regolato troppo basso o, in alcuni modelli, il tubo interno dell’acqua fredda rotto, che mescola subito fredda e calda.
In molti modelli il pulsante di riarmo del termostato di sicurezza è sotto il coperchio, vicino ai fili a 230 volt: non aprirlo. Se lo scaldabagno sfrigola o borbotta mentre scalda, è quasi sempre il calcare sulla resistenza. L’articolo su perché lo scaldabagno non scalda approfondisce ogni causa.
Quando lo scaldabagno fa saltare il salvavita
Se il salvavita, cioè l’interruttore differenziale, scatta ogni volta che lo scaldabagno si accende, il primo sospettato è la resistenza: quando l’isolamento si rovina, la corrente passa verso l’acqua o verso la carcassa. Altre cause sono l’acqua entrata nella parte elettrica per una perdita dalla guarnizione della resistenza, o un collegamento rovinato dall’umidità.
Lascia lo scaldabagno staccato e riarma il salvavita: se il resto della casa torna a funzionare, il guasto è quasi certamente lì. Non riattaccarlo per provare di nuovo. Se il salvavita scatta anche con lo scaldabagno staccato, il problema è altrove e ne parliamo nella pagina sul salvavita che scatta.
Il boiler perde: valvola di sicurezza, raccordi, flangia o serbatoio
Quando il boiler perde, il punto da cui esce l’acqua decide se si ripara.
| Da dove perde | Causa | Si ripara? |
|---|---|---|
| Dalla valvola di sicurezza, mentre scalda | Dilatazione dell’acqua: entro certi limiti è normale | Non serve, se lo scarico è collegato |
| Dalla valvola di sicurezza, sempre | Valvola sporca o guasta, oppure pressione di rete troppo alta | Sì |
| Dai raccordi di ingresso e uscita | Guarnizioni o raccordi corrosi | Sì |
| Da sotto il coperchio inferiore | Guarnizione della flangia della resistenza | Sì, con la corrente staccata |
| Dal fondo o dall’involucro, con acqua color ruggine | Serbatoio forato dalla corrosione | No: va sostituito |
La valvola di sicurezza, montata sul tubo dell’acqua fredda, protegge il serbatoio dalla sovrappressione: non va mai tappata né sostituita con un semplice raccordo. Se gocciola di continuo anche a boiler spento, controlla la pressione di casa, perché una pressione di rete alta la fa scaricare sempre: è un caso spiegato nella pagina sulla pressione dell’acqua alta. Per capire se un boiler che perde dal fondo ha ancora speranze, c’è l’articolo sul boiler che perde dal fondo.
Scaldabagno a gas: i controlli permessi e quelli vietati
Negli scaldabagni a gas istantanei puoi fare solo controlli esterni:
- nei modelli con accensione a batterie, cambiare le pile come indica il libretto;
- verificare che arrivi il gas, ad esempio se il piano cottura si accende;
- aprire di più l’acqua calda: sotto una certa portata alcuni modelli non si accendono.
Tutto il resto spetta a un tecnico abilitato per gli apparecchi a gas: smontare il mantello, pulire lo scambiatore, toccare bruciatore, valvola del gas o condotto dei fumi. Se lo scaldabagno si spegne da solo dopo un po’, non provare ad aggirare il problema: in molti modelli è un dispositivo di sicurezza che interviene quando i fumi non escono bene.
Se l’acqua calda in casa la produce la caldaia e non uno scaldabagno, guarda la pagina sulla caldaia che perde acqua.
Riparare o sostituire: come decidiamo insieme
Quando interveniamo su uno scaldabagno elettrico, mettiamo in sicurezza l’impianto, svuotiamo il serbatoio con le precauzioni del caso e controlliamo resistenza, termostati, anodo e guarnizioni. Le riparazioni tipiche sono la sostituzione della resistenza o dei termostati, il cambio della guarnizione della flangia, la pulizia dal calcare e la sostituzione della valvola di sicurezza.
Riparare conviene quando il serbatoio è sano e i ricambi si trovano. Sostituire conviene quando il serbatoio perde, l’acqua esce color ruggine, l’apparecchio ha molti anni e i guasti si ripetono, oppure quando il costo dei pezzi si avvicina a quello di un apparecchio nuovo. In quel caso ti spieghiamo le alternative nella pagina sul boiler elettrico: capacità, consumi e installazione.
Interveniamo nelle cinque province con il servizio di idraulico, dagli appartamenti di città alle seconde case in collina e in montagna.
Costi di un intervento urgente sullo scaldabagno
Il prezzo dipende dal guasto: un termostato o una valvola costano meno di una resistenza, e il lavoro cresce se il serbatoio è pieno di calcare o se lo scaldabagno è in una posizione scomoda, come sopra un controsoffitto. Conta anche l’orario: rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e di notte o nei festivi valgono le eventuali maggiorazioni indicate nel listino.
Nella pagina dei prezzi trovi le voci e le maggiorazioni. Se l’acqua non bagna la parte elettrica e hai chiuso l’ingresso, puoi spesso aspettare l’orario normale: restare una notte senza acqua calda è scomodo, ma non pericoloso.
Anodo e calcare: come far durare il boiler
- Fai controllare l’anodo con la frequenza indicata dal costruttore: è la barra, di solito di magnesio, che si consuma al posto del serbatoio e lo protegge dalla corrosione. Alcuni modelli hanno un anodo elettronico. Ne parla l’articolo sull'anodo di magnesio del boiler.
- Non tenere il termostato al massimo: più alta è la temperatura, più calcare si deposita sulla resistenza. Non tenerlo nemmeno troppo basso: per l’igiene dell’acqua segui le indicazioni del libretto.
- Fai collegare lo scarico della valvola di sicurezza a uno scarico vero: le gocce durante il riscaldamento sono normali e non devono finire sul pavimento.
- Con l’acqua molto dura valuta un filtro anticalcare sull’ingresso dell’acqua fredda.
Dove interveniamo per scaldabagno o boiler guasto
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Guide su questo problema
Domande frequenti
Lo scaldabagno ha la spia accesa ma non scalda: cosa vuol dire?
La spia dice che arriva corrente o che il termostato sta chiedendo calore. Se l’acqua resta fredda, di solito la resistenza è interrotta o ricoperta di calcare, oppure il termostato non comanda più. Serve un controllo con la corrente staccata.
È normale che la valvola di sicurezza del boiler goccioli?
Durante il riscaldamento sì, entro certi limiti: l’acqua scaldandosi si dilata e la valvola scarica il di più. Non è normale se gocciola sempre, anche a boiler spento, o se esce un getto: valvola o pressione di rete vanno controllate.
Il boiler perde dal fondo: si può riparare?
Se l’acqua arriva dalla guarnizione della resistenza, dietro il coperchio inferiore, sì. Se esce dal serbatoio, spesso con acqua color ruggine, il serbatoio è forato e la riparazione non è possibile: va sostituito l’apparecchio.
Posso premere da solo il pulsante di riarmo del termostato?
Solo se il libretto lo prevede ed è raggiungibile senza aprire il coperchio. In molti modelli è vicino ai fili sotto tensione. E se il termostato scatta di nuovo, c’è un guasto da trovare: riarmarlo di continuo non risolve.
Lo scaldabagno si è rotto di notte: posso aspettare il mattino?
Se hai staccato la corrente, chiuso l’acqua in ingresso e la perdita si è fermata, di solito sì. Non aspettare se l’acqua continua a uscire, se bagna parti elettriche o se senti odore di gas da uno scaldabagno a gas.

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