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TecnicoGianluca 378 003 1410

Chiave duplicata che non apre: perché succede e come rimediare senza rovinare il cilindro

Una copia che non entra, non gira o si ferma a metà ha di solito un difetto preciso. Come riconoscerlo confrontandola con l’originale, cosa chiedere a chi l’ha fatta e quando è il cilindro a cedere.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Una chiave duplicata non apre quando non riproduce abbastanza bene l’originale: il grezzo, cioè la chiave vergine da cui è stata ricavata, ha un profilo diverso, i tagli sono troppo profondi o troppo poco, la copia è partita da un’altra copia o da una chiave consumata, oppure la battuta, il punto in cui la chiave si ferma entrando nel cilindro, non coincide. A volte invece la copia è giusta, ed è il cilindro a essere consumato. In nessun caso conviene limarla o forzarla: la soluzione è rifarla dall’originale o, se serve, cambiare il cilindro.

Come si copiano i diversi tipi di chiave, e perché si parte sempre dall’originale, è spiegato nella pagina sulla duplicazione delle chiavi. Qui partiamo dal problema: hai in mano una copia che non funziona e vuoi capire perché. Per cilindri, serrature e aperture c’è la pagina del fabbro.

Entra, gira, si ferma: cosa dice il sintomo

Il modo in cui la copia «non apre» dice già molto sulla causa.

Cosa succedeCausa probabileCosa fare
non entra, o entra solo a metàprofilo del grezzo diverso da quello del cilindrorifarla su un grezzo adatto, partendo dall’originale
entra fino in fondo ma non girauno o più tagli sbagliati, o battuta spostataconfrontarla con l’originale e rifarla
gira solo se la tiri un po’ indietro o la spingibattuta non allineatarifarla: con il tempo rovina il cilindro
gira a fatica e si sente grattarebave di metallo rimaste sui taglifarla rifinire o rifarla
apre la serratura ma si blocca sull’ultima mandatataglio impreciso che regge solo in alcune posizionirifarla, senza forzare l’ultimo giro
apre la porta di casa ma non il portoneè la copia della chiave sbagliata del mazzo, o il cilindro è stato cambiatocontrollare quale chiave è stata copiata
funzionava e dopo qualche settimana non piùcopia consumata o piegata, oppure cilindro cambiatoconfrontarla con l’originale

Se la copia non entra proprio, il caso è descritto anche nella guida sulla chiave che non entra nella serratura, che parte dalla toppa invece che dalla chiave.

Il confronto con l’originale: quattro controlli a occhio

Prima di tornare dal duplicatore, metti a confronto le due chiavi. Bastano una buona luce e qualche minuto.

  1. Sovrapponile. Tienile una sopra l’altra, allineando la testa e la battuta: i tagli devono coincidere uno per uno. Una differenza anche piccola su un taglio si vede controluce.
  2. Guardale di taglio. Di profilo, la lama della copia deve avere la stessa forma e lo stesso spessore dell’originale. Se le scanalature lungo la lama sono diverse, il grezzo è sbagliato.
  3. Passa il dito sui tagli. Una copia ben finita è liscia; se senti spigoli vivi o piccoli riccioli di metallo, sono bave che grattano dentro il cilindro.
  4. Controlla che sia dritta. Appoggiata su un tavolo, la lama non deve dondolare: una chiave piegata lavora storta e rischia di spezzarsi.

Se vedi differenze, non sistemarle da solo con una lima: togliendo metallo in modo approssimativo peggiori il difetto e consumi i perni del cilindro. Porta le due chiavi a chi ha fatto la copia.

Copia di copia, chiave consumata: l’errore che si moltiplica

Ogni duplicazione ha una piccola tolleranza, un margine di imprecisione. Su una copia fatta dall’originale non si nota; su una copia ricavata da un’altra copia gli errori si sommano, e dopo qualche passaggio la chiave può non aprire più.

Lo stesso succede con le chiavi consumate. Una chiave che porti in tasca da anni ha i tagli arrotondati dall’uso: la copia riproduce fedelmente anche l’usura. Per questo conviene tenere in casa una chiave originale che non usi mai, solo come modello per le copie.

Se l’originale non c’è più o è molto consumato, per molti cilindri si possono ottenere chiavi nuove dal codice, cioè dai dati con cui il produttore ha tagliato le chiavi in origine. Quando il codice manca, o quando anche il cilindro è consumato insieme alle chiavi, la strada più sensata è un cilindro nuovo, che arriva con un set di chiavi originali.

Chiavi a fossette, a doppia mappa e protette: le copie più delicate

Alcuni tipi di chiave sono più difficili da copiare bene, e lì una copia imprecisa è più frequente.

  • Chiavi a fossette, dette anche punzonate, con piccoli incavi sulla superficie della lama: richiedono macchine adatte e un posizionamento molto preciso. Spesso sono chiavi protette, che si copiano solo con la tessera.
  • Chiavi a doppia mappa, quelle lunghe con due pettini: i due lati devono corrispondere tra loro, quindi i punti da azzeccare raddoppiano. Su una serratura vecchia, anche una copia giusta può girare male se il meccanismo è consumato; i limiti di queste serrature sono spiegati nell’articolo sulla serratura a doppia mappa.
  • Chiavi protette: si copiano solo con i grezzi originali del sistema, tramite la tessera di proprietà. Una «copia» che quasi funziona, ottenuta fuori da quel canale, è un segnale da non sottovalutare, come spiega la guida su come duplicare una chiave protetta.

La norma europea sui cilindri, la UNI EN 1303, riguarda i cilindri insieme alle loro chiavi originali: le prestazioni dichiarate per un cilindro valgono con quelle chiavi. Una copia fatta altrove non è mai passata da quelle prove, ed è un motivo in più per farla bene.

Cosa fare con una copia difettosa, e cosa no

Quando la copia non va, ecco come muoverti:

  1. non forzarla nella serratura: se la giri con le pinze o ci fai leva, rischi di spezzarla dentro, e allora il problema diventa una chiave spezzata da estrarre;
  2. non limarla e non batterla per farla entrare meglio;
  3. non riempire il cilindro di lubrificante per farla girare: copre il difetto per qualche giorno e intanto attira la polvere, come spiega l’articolo su quale lubrificante usare nella serratura;
  4. torna da chi l’ha fatta con l’originale e la copia, e chiedi di rifarla dall’originale;
  5. provala subito, prima di andare via o appena arrivi a casa, a porta aperta, su tutte le mandate e su tutte le serrature che deve aprire.

Se la copia si è incastrata nel cilindro e non esce, fermati: non tirarla con forza in obliquo. Prova a riportarla nella posizione in cui l’hai infilata e a sfilarla dritta; se non viene, è un lavoro da fabbro.

Quando il problema non è la copia ma il cilindro

A volte si dà la colpa alla copia, e invece è il cilindro a non funzionare più bene. I segnali:

  • anche l’originale gira duro, o solo muovendolo un po’;
  • più copie fatte in posti diversi danno tutte lo stesso problema;
  • la chiave entra con fatica anche quando è nuova e ben fatta;
  • il cilindro ha cambiato comportamento da un giorno all’altro, magari dopo che qualcuno ha armeggiato con la porta.

Nell’ultimo caso guarda bene cilindro e defender: graffi lucidi, fori o ammaccature recenti possono essere il segno di un tentativo di effrazione, come spiega la guida ai segni di tentativo di scasso. Negli altri casi il cilindro è consumato o sporco: a volte basta una pulizia, più spesso conviene sostituirlo, con una misura giusta e un livello di sicurezza adatto alla porta, come spiega la pagina sul cilindro europeo. Se intanto la serratura si blocca, i controlli da fare sono nella guida su come sbloccare una serratura.

Cosa chiedere a chi duplica le tue chiavi

Una copia fatta bene si riconosce anche da come lavora chi la fa. Prima di lasciare la chiave, chiedi:

  • se ha il grezzo giusto per quel cilindro, e non uno «simile»;
  • se la macchina è adatta a quel tipo di chiave, soprattutto per chiavi a fossette e a doppia mappa;
  • se rifinisce la copia togliendo le bave;
  • se, in caso di problemi, la rifà partendo dall’originale;
  • per le chiavi protette, se è un centro autorizzato per quel sistema.

E a casa tieni le copie sotto controllo: annota quante ne esistono e a chi le hai date. Una copia che non apre, alla fine, è un fastidio; una copia che apre e non sai dov’è, è un rischio.

Pagine utili

Domande frequenti

La copia apre ma gira dura: alla lunga rovina il cilindro?

Sì. Una copia imprecisa costringe i perni del cilindro a lavorare fuori posizione e li consuma più in fretta, finché anche l’originale comincia a girare male. Falla rifare dall’originale e non usarla nel frattempo.

Si può sistemare una copia limandola?

Non conviene. Per correggere un taglio servirebbe togliere pochissimo metallo, nel punto esatto, con la macchina giusta; a mano è facile peggiorare. Una copia nuova fatta bene costa meno di un cilindro rovinato.

Perché la copia funziona su una porta e non su un’altra con la stessa chiave?

Se le due serrature si aprono con la stessa chiave originale, la copia dovrebbe aprirle entrambe. Se ne apre una sola, la copia è imprecisa in un punto che un cilindro tollera e l’altro no, oppure uno dei due cilindri è più consumato. Prova anche l’originale sulle due serrature per capire quale delle due ipotesi vale.

Posso far fare una chiave nuova dal codice inciso?

Per molti cilindri sì: il codice permette di tagliare la chiave secondo i dati del produttore, ed è la strada più affidabile quando l’originale è consumato. Per le chiavi protette l’ordine passa dalla tessera di proprietà e dai centri autorizzati. Se il codice non c’è, chiedi al fabbro se si può risalire al sistema.

La chiave del portone copiata non apre: chi devo chiamare?

Prima verifica con l’amministratore o con un vicino se il cilindro del portone è stato cambiato. Se non è stato cambiato, la copia è da rifare dall’originale; se la chiave è protetta, la copia si ordina con la procedura decisa dal condominio, come spiega la guida sulle copie delle chiavi del portone condominiale.

Fonti

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