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Videocitofono installato: quanto costa tra kit, cavi e programmazione

Il prezzo di un videocitofono dipende più dal lavoro sui cavi che dalla marca. Ecco le voci di spesa per villetta e condominio, le cifre delle guide ai prezzi e le funzioni che valgono la spesa.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Un videocitofono installato costa la somma del kit, cioè posto esterno con telecamera e monitor interno, del lavoro sui cavi e della programmazione di aperture, monitor aggiuntivi e app: la voce che cambia di più è il cablaggio, perché riusare i cavi del vecchio citofono è molto diverso dal portarne di nuovi fino al cancello. Secondo la guida ai prezzi di Cronoshare sull’installazione dei citofoni, pubblicata l'8 gennaio 2026, installare un videocitofono costa in media tra 130 e 350 euro per utenza in un condominio o in un edificio residenziale.

Sono medie nazionali e cambiano nel tempo. Qui trovi le voci che compongono il costo del videocitofono, come cambia il preventivo tra villetta e condominio, cosa valgono le funzioni in più e come funziona l’IVA sui videocitofoni. Come si sceglie tra cablato e WiFi, e come avviene l’installazione, è spiegato nella pagina sul videocitofono.

Kit, cavi e programmazione: cosa c’è in un videocitofono installato

VoceCosa comprendeCosa la fa salire
KitPosto esterno con telecamera e pulsante, monitor interno, alimentatoreMonitor grande, materiali antivandalo, visione notturna, memoria delle chiamate
Smontaggio del vecchioRimozione di cornetta, pulsantiera e alimentatoreImpianti vecchi con molti fili da riconoscere
CaviRiuso dei cavi esistenti o posa di cavi nuoviDistanza dal cancello, tubi interrati assenti, scavi, attraversamenti di muri
MontaggioPosto esterno all’altezza giusta e orientato contro il controluce, monitor in casaPilastri da forare, protezioni dalla pioggia
ProgrammazioneAperture di serratura e cancello, monitor aggiuntivi, app e utentiPiù accessi da comandare, più monitor, integrazione con il cancello automatico
Prove e documentiChiamate, audio e video di giorno e di notte, aperture, dichiarazione di conformitàProblemi di segnale da risolvere

Per il DM 37/08 tra gli impianti regolati ci sono quelli elettronici per segnali tv, telefono e dati, anche di sicurezza; i videocitofoni non sono nominati, mentre alimentatore e collegamenti alla rete fanno parte dell’impianto elettrico. Per gli impianti rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.

Villetta, bifamiliare, condominio: tre situazioni, tre preventivi

SituazioneCosa si fa di solitoCosa pesa sul conto
Villetta con citofono funzionanteSostituzione con un kit video, spesso riusando i caviCompatibilità dei cavi, distanza tra cancello e casa
Villetta senza cavi utili fino al cancelloCavo nuovo in un tubo esistente, scavo, oppure sistema WiFi con buon segnaleScavo e ripristini, ripetitori per il segnale
BifamiliarePosto esterno con due pulsanti e due monitorDue appartamenti da collegare, aperture comuni
Condominio con impianto già videoSolo il monitor del tuo appartamento, compatibile con il sistemaMarca e modello del sistema del palazzo
Condominio con impianto solo audioNuova pulsantiera con telecamera e spesso nuova alimentazione, decisa dall’assembleaNumero di appartamenti, cavi delle colonne, monitor per ogni utenza

In condominio il punto di partenza è sempre capire che impianto c’è. Se è già video, cambiare il tuo apparecchio è un lavoro piccolo; se è audio, il video alla pulsantiera della strada non si può aggiungere da soli. Cosa puoi fare nel tuo appartamento e cosa no lo spiega la guida su come sostituire il citofono di casa.

Il lavoro sui cavi: la voce che sposta il prezzo

Due videocitofoni con lo stesso kit possono avere conti molto diversi per una sola ragione: i cavi.

  • Impianto digitale a due fili: spesso i cavi esistenti vanno bene e il passaggio al video è semplice.
  • Impianti analogici con molti fili: a volte i cavi si possono riusare, a volte no; il sopralluogo serve proprio a capirlo prima di comprare.
  • Cancello lontano dalla casa: se c’è già un tubo interrato, per esempio quello del vecchio campanello, si riusa; se manca, si valuta uno scavo, con il ripristino del vialetto o del prato.
  • Sistema WiFi: evita il cavo dati, ma ha comunque bisogno dell’alimentazione al posto esterno e di un segnale che arrivi davvero fino al cancello. Un ripetitore costa poco; una telecamera che perde la connessione quando piove costa in pazienza.

Il confronto tra le due tecnologie è nella guida videocitofono WiFi o cablato. Per gli scavi e le linee in giardino valgono le indicazioni della pagina sull'impianto elettrico esterno.

Le cifre delle guide ai prezzi per citofoni e videocitofoni

Ecco cosa riportano le guide dei portali di preventivi, consultate il 25 ottobre 2026.

FonteCosa indica
Cronoshare, guida dell'8 gennaio 2026Installazione di un videocitofono 130-350 euro per utenza in un condominio o edificio residenziale; citofono solo audio 90-200 euro; modelli antivandalo 150-300 euro
Cronoshare, stessa guidaEdificio di 10 utenze: impianto audio circa 900-2.000 euro, impianto video fino a 3.500 euro
Cronoshare, stessa guidaApparecchi videocitofonici intorno a 60-90 euro, di più con schermi grandi e alta risoluzione
ProntoPro, pagine di Parma e BolognaInstallazione di videocitofoni da 100 a 6.000 euro a seconda dei dettagli del lavoro

La forbice di ProntoPro va dal singolo monitor sostituito all’impianto di un condominio intero. Sono cifre di piattaforme private, non tariffe ufficiali. I nostri prezzi sono nel listino:

Le condizioni complete sono nella pagina dei prezzi. Dopo aver visto impianto, cavi e distanze ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.

Cambiare l’impianto del palazzo: come si divide la spesa

Passare dal citofono audio al video in un condominio è una decisione dell’assemblea, perché riguarda pulsantiera, alimentazione e cavi comuni. La spesa delle parti comuni si divide di norma in proporzione ai millesimi, salvo diversa convenzione, secondo il codice civile; il monitor dentro ogni appartamento può essere trattato in modo diverso, a seconda di cosa decide l’assemblea e di cosa dice il regolamento.

Per preparare la decisione servono preventivi confrontabili. Chiedi che indichino:

  1. il sistema proposto e se riusa i cavi esistenti;
  2. il prezzo delle parti comuni, separato da quello dei monitor;
  3. il prezzo di un monitor in più, per chi lo vuole al piano di sopra o in taverna;
  4. tempi del cantiere e giorni senza citofono.

Chi paga cosa, quando il citofono del palazzo si guasta o si rifà, è spiegato nella guida sul citofono condominiale guasto.

Funzioni in più: quanto valgono monitor, app e aperture

Ogni funzione aggiunge qualcosa al conto. Prima di sceglierle, chiediti quali userai davvero.

  • Monitor aggiuntivi: utili in una casa su due piani o con un laboratorio; ognuno è un apparecchio in più e, spesso, un cavo in più.
  • App sul telefono: permette di rispondere anche fuori casa. Chiedi se l’app richiede un account o un abbonamento e cosa succede quando manca internet.
  • Memoria delle chiamate: alcuni modelli salvano una foto o un breve video di chi ha suonato; attenzione all’inquadratura, che per le riprese private deve limitarsi agli spazi di tua esclusiva pertinenza secondo il Garante della privacy.
  • Aperture: serratura del portone, cancello pedonale, cancello carraio. Comandare il cancello automatico dal monitor richiede un collegamento alla centrale del motore, come spiega la pagina sull'automazione del cancello.
  • Accessibilità: tasti grandi o funzioni per chi porta apparecchi acustici, utili in casa con persone anziane.

IVA, documenti e garanzia

L’IVA. Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate di febbraio 2026, i videocitofoni sono tra i «beni significativi»: nei lavori di manutenzione delle abitazioni l’IVA è ridotta al 10%, ma sul videocitofono l’aliquota ridotta si applica solo fino al valore del resto del lavoro, e sull’eccedenza si paga quella ordinaria. Per questo la fattura deve indicare il valore del bene: se il kit è caro e la posa è semplice, una parte del kit avrà l’IVA piena. Le regole sono spiegate nella guida su IVA agevolata e beni significativi.

Le detrazioni. Se e quando un videocitofono rientri in una detrazione dipende dal tipo di intervento: verifica con il commercialista prima di pagare e leggi la guida su videocitofono, telecamere e detrazioni.

I documenti. A fine lavoro conserva fattura o ricevuta, manuale, dichiarazione di conformità quando è dovuta e i codici dell’app. Il videocitofono, come ogni bene venduto a un consumatore, ha la garanzia legale di conformità, di almeno due anni. Rilasciamo fattura o ricevuta con marca e modello del kit. Tutti gli altri interventi sono nella pagina dell'elettricista.

Pagine utili

Domande frequenti

Quanto costa sostituire il citofono con un videocitofono riusando i cavi?

È il caso più semplice: si paga soprattutto il kit e il lavoro di smontaggio, montaggio e programmazione. Secondo Cronoshare, l’installazione di un videocitofono costa in media tra 130 e 350 euro per utenza; il prezzo sale se i cavi vanno rifatti o se servono più monitor.

Il videocitofono WiFi costa meno da installare?

A volte sì, perché evita di posare un cavo fino al cancello. Ma il posto esterno va comunque alimentato e il segnale deve arrivare stabile: se servono ripetitori o una linea elettrica nuova al cancello, il risparmio si riduce. Fai una prova del segnale prima di comprare.

Quanto costa aggiungere un monitor al piano di sopra?

Si paga il monitor, compatibile con il sistema, e il collegamento: se c’è già un tubo libero è un lavoro breve, se va portato un cavo nuovo tra i piani il conto sale. Chiedilo insieme al resto, perché farlo dopo costa un’uscita in più.

Chi paga il videocitofono nuovo in condominio?

Le parti comuni, come pulsantiera, alimentazione e cavi delle colonne, si dividono di norma tra i condòmini secondo i millesimi, dopo la decisione dell’assemblea. Il regolamento e la delibera possono stabilire come trattare i monitor dei singoli appartamenti: chiedi all’amministratore.

Fonti

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