Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Pronto intervento climatizzatori: quando il guasto non può aspettare

Un climatizzatore guasto ad agosto può fermare un negozio o mettere in difficoltà una persona anziana. Come capire se è urgente, cosa fare mentre aspetti e cosa dire al telefono.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Il pronto intervento climatizzatori serve quando il guasto crea un problema vero: un negozio o un ufficio che non può lavorare in piena estate, una casa dove vive una persona fragile con il caldo, acqua che scende vicino a prese e quadri, odore di bruciato. Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi. Quanto serve per arrivare dipende da dove sei e dalle chiamate aperte: chiedilo al telefono e valuta la risposta, senza fidarti di chi promette un orario a occhi chiusi.

Se invece l’apparecchio è solo meno efficiente del solito e in casa si sta bene, spesso conviene aspettare l’orario normale ed evitare una maggiorazione. Qui sotto trovi come distinguere i due casi.

Quando un climatizzatore fermo è davvero un’urgenza

Ti conviene chiamare subito in questi casi:

  • odore di bruciato, fumo o scintille dall’unità interna, da quella esterna o dalla presa;
  • il salvavita, cioè l’interruttore differenziale, scatta ogni volta che accendi l’apparecchio;
  • acqua che cola su prese, ciabatte, computer, scaffali o sul soffitto del vicino;
  • rumori forti e improvvisi, vibrazioni o un’unità esterna che sembra staccarsi dalla staffa;
  • in casa vive una persona anziana, un neonato o un malato che soffre il caldo, e non c’è una stanza fresca;
  • locali di lavoro in cui il caldo diventa un problema per chi ci sta o per la merce.

Puoi prenderti tempo se l’aria è solo un po’ meno fredda, se il guasto riguarda una stanza su tre, se l’apparecchio gocciola poco in un punto che puoi proteggere, o se manca solo il telecomando. Per questi casi guarda le guide specifiche: aria poco fredda e gocce dall’unità interna.

Negozi e uffici in piena estate: come limitare il danno

Le giornate peggiori in pianura sono quelle di afa, quando il caldo non cala nemmeno di sera, e spesso sono anche quelle in cui molti apparecchi si fermano insieme. Un’attività può organizzarsi così mentre aspetta il tecnico:

  1. Spegni l’unità guasta dal comando e non continuare a riaccenderla: se è in blocco, ogni tentativo può peggiorare il guasto.
  2. Abbassa tende e serrande sulle vetrine esposte al sole e riduci luci e macchine che scaldano, per quanto puoi.
  3. Sposta dai punti più caldi le merci che temono la temperatura: alimentari, farmaci, cosmetici, cioccolato. Se hai dubbi su un prodotto deperibile, segui le regole del tuo settore.
  4. Se c’è una sala server o un armadio di rete, avvisa subito chi lo gestisce: le macchine vanno protette prima che si fermino da sole.
  5. Prepara l’accesso all’unità esterna: spesso sta sul tetto, in cortile o in un vano comune e serve la chiave dell’amministratore o del proprietario.
  6. Se fate turni, avvisate i colleghi e decidete chi ci aspetta sul posto.

Chi ha più split su un unico motore esterno, cioè un impianto multisplit, dica al telefono se sono ferme tutte le stanze o una sola. Sono guasti diversi. Se il problema è elettrico e riguarda tutto il locale, può servire anche un controllo dell'impianto del negozio.

Persone fragili e caldo: cosa fare mentre aspetti

Anziani, bambini molto piccoli e persone con malattie croniche soffrono di più quando la casa si scalda e fatica a raffreddarsi, come accade agli ultimi piani e nei sottotetti. Se in casa c’è una di queste persone, dillo subito al telefono: ci aiuta a capire la situazione.

Nel frattempo:

  • porta la persona nella stanza più fresca, di solito quella esposta a nord o al piano più basso;
  • chiudi persiane e tende nelle ore di sole e arieggia quando fuori è più fresco;
  • offri acqua spesso, senza aspettare che abbia sete, a meno che il medico abbia dato indicazioni diverse;
  • usa un ventilatore, se la stanza non è già caldissima, e panni umidi su braccia e collo;
  • se la casa resta troppo calda, valuta di spostarti da un parente o in un luogo fresco;
  • per dubbi su terapie o sintomi senti il medico curante, e se la persona sta male chiama il 112.

Non stiamo parlando di cure: il nostro lavoro è rimettere in funzione l’apparecchio. Finché non è riparato, la priorità è tenere al fresco chi ne ha bisogno.

Cosa dire al telefono per farci capire il guasto

Bastano poche informazioni, e non serve conoscere i termini tecnici:

  • che cosa si è fermato: una stanza, tutte, solo l’unità esterna;
  • marca e modello, se li leggi sull’etichetta, ed età approssimativa;
  • cosa vedi: spie che lampeggiano, codici sul display, acqua, ghiaccio sui tubi;
  • se è saltata la corrente, e quale interruttore è sceso;
  • dove si trova l’unità esterna e come ci si arriva;
  • se ci sono persone fragili o un’attività che deve restare aperta.

Una foto del display e una dell’unità esterna valgono molto: si possono mandare su WhatsApp. Così possiamo già dirti che cosa è probabile, e se conviene intervenire adesso o con calma.

Cosa non fare in attesa del tecnico

Il caldo spinge a tentare riparazioni di fortuna. Evita in particolare:

  • togliere la copertura dell’unità esterna o toccare i cavi;
  • riarmare più volte un interruttore che è appena sceso: se scatta di nuovo, lascialo giù;
  • aprire valvole o raccordi dei tubi del gas;
  • spruzzare spray, detersivi o prodotti chimici dentro l’unità;
  • lavare l’unità con acqua a getto mentre è alimentata;
  • salire su balconi, tetti o cornicioni per raggiungere l’unità esterna.

Sul circuito del gas refrigerante può lavorare solo personale certificato, e questo vale per chiunque chiami: chiedi di vedere il certificato. Se il guasto è elettrico e il salvavita scatta, leggi cosa fare quando salta il differenziale.

Come ci muoviamo e quanto può costare

Sul posto il tecnico parte da quello che si vede: alimentazione, comando, codice di errore, filtri, scarico della condensa, ventola esterna. Poi passa ai componenti e alle misure. Se il pezzo non è disponibile, l’obiettivo è lasciarti in sicurezza e dirti con chiarezza che cosa resta da fare. Su apparecchi molto vecchi o fuori produzione può non esistere una riparazione conveniente, e te lo diciamo.

Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta. Di notte e nei festivi le voci cambiano: le trovi nella tabella qui sotto e nella pagina dei prezzi.

Il servizio completo, compresi installazione e manutenzione, è descritto nella pagina dei tecnici per i climatizzatori. Per capire come funzionano i supplementi fuori orario leggi anche maggiorazione notturna e festiva.

Dove interveniamo per pronto intervento climatizzatori

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Domande frequenti

Riparate i climatizzatori anche di domenica o di notte?

Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e insieme valutiamo se il guasto richiede un intervento immediato. Se puoi aspettare in sicurezza, è più sensato programmare il lavoro in orario normale, così eviti la maggiorazione.

In quanto tempo arriva il tecnico per un climatizzatore guasto?

Dipende da dove ti trovi e dalle chiamate già aperte, soprattutto nelle settimane più calde. Per questo non scriviamo tempi fissi: chiedi una stima al telefono e dicci se in casa ci sono persone fragili.

Ho un negozio con il climatizzatore fermo: posso restare aperto?

Dipende dal locale, dalla merce e da come stanno le persone al suo interno, quindi non c’è una risposta valida per tutti. Se hai dubbi sugli obblighi verso i dipendenti, senti il tuo consulente. Intanto segui gli accorgimenti di questa pagina per limitare il caldo.

Il climatizzatore si è fermato durante un temporale: che faccio?

Spegnilo dal comando e controlla il quadro. Se un interruttore è sceso, puoi riarmarlo una sola volta a temporale finito. Se scende di nuovo, o se senti odore di bruciato, lascia tutto spento e chiama.

Se l’unità esterna è sul tetto del condominio, serve l’amministratore?

Spesso sì, perché l’accesso al tetto o ai vani comuni è regolato dal condominio e può servire la sua chiave. Avvisalo appena puoi. Le regole sull’unità esterna sono spiegate nella pagina sul climatizzatore in condominio.

Fonti

È un’urgenza? Chiamaci adesso

Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto del problema.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp