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Topi in casa: come riconoscerli e cosa fare senza veleni in giro

Rumori nelle pareti, escrementi in dispensa, sacchetti rosicchiati: ecco come capire se hai i topi in casa, cosa fare da subito e perché il primo passo è chiudere gli ingressi, non spargere veleno.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Se hai i topi in casa, la prima cosa è togliere loro il cibo e capire da dove entrano. Il veleno viene dopo, se serve, e mai dove arrivano bambini o animali. Nella maggior parte delle abitazioni si tratta del topolino delle case, che passa da fessure sorprendentemente piccole. Per i casi che non si risolvono con trappole e chiusure c’è il servizio di disinfestazione e derattizzazione, su appuntamento.

I segnali che lasciano in soffitta e nelle pareti

Spesso il topolino non si vede: si sente e lascia tracce. I segni più utili sono:

  • rumori di zampette o rosicchiamento nel controsoffitto, nella parete o dietro la cucina, soprattutto la sera, quando la casa si calma;
  • escrementi piccoli e scuri, simili a chicchi di riso, lungo i muri, nei cassetti e sotto il lavello;
  • confezioni rosicchiate: pasta, biscotti, crocchette, semi;
  • fili, carta o stoffa sfilacciati, raccolti in un angolo per fare il nido;
  • cattivo odore dolciastro in un mobile o in un sottoscala;
  • macchie unte lungo il battiscopa, sui percorsi abituali;
  • animali domestici agitati davanti a un mobile.

Se gli escrementi sono molto più grossi o li trovi soprattutto in cantina e in cortile, potresti avere a che fare con i ratti: la pagina sulla derattizzazione di cantine e condomini è quella giusta. Se il rumore arriva dal sottotetto, tieni presente che a volte è il ratto nero, che si arrampica bene, o un altro animale: una foto delle tracce aiuta a capirlo.

Da dove entrano e perché scelgono proprio casa tua

Un topolino pesa non più di 28 grammi, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, e passa da un foro poco più largo di una matita. I punti da controllare sono:

  • passaggi di tubi sotto il lavello, dietro la lavatrice e nei muri;
  • griglie di aerazione, cassonetti delle tapparelle, soglie consumate;
  • garage e cantine collegati alla casa;
  • tetti e sottotetti, con tegole spostate e rampicanti che arrivano fino in gronda;
  • legna, scatoloni e sacchi portati da fuori.

Cercano caldo, cibo e riparo. Per questo le segnalazioni tendono ad aumentare quando arriva il freddo. Le case in sasso dell’Appennino, con muri irregolari e lunghi periodi di chiusura, sono facili da colonizzare; lo stesso vale per i casolari vicino ai campi. Nei centri storici e nei condomini, invece, il topolino può spostarsi da un’unità all’altra attraverso cavedi e controsoffitti.

Il topolino non vive molto, ma si riproduce in fretta. Lasciare correre qualche settimana di solito significa ritrovarsi con più animali.

Cosa fare da oggi per togliere cibo e rifugi

Puoi fare molto senza alcun prodotto chimico:

  1. Metti il cibo al sicuro. Contenitori di vetro, metallo o plastica rigida per pasta, farina, biscotti e crocchette. La plastica sottile si rosicchia.
  2. Togli gli avanzi. Niente ciotole piene durante la notte, briciole sul piano o spazzatura aperta.
  3. Libera gli angoli. Scatoloni e sacchi a terra diventano nidi. Tienili in alto, su scaffali, e controllali.
  4. Chiudi i buchi. Fessure e passaggi di tubi si chiudono con lana d’acciaio e malta o sigillante: il silicone o la schiuma da soli si rosicchiano. Per griglie e sfiati usa una rete metallica a maglia fine.
  5. Pulisci con metodo. Non spazzare a secco gli escrementi. Usa i guanti, bagna con un disinfettante da casa, raccogli con carta e chiudi in un sacchetto. Non mescolare prodotti diversi.

Se trovi cavi rosicchiati, non toccarli: chiama un elettricista. Tra le cose che un topo può fare c’è anche danneggiare la guaina dei fili, come ricorda l’ISS.

Come eliminare i topi: trappole sì, veleno a terra no

Quando si cerca come eliminare i topi, la tentazione è comprare il primo veleno disponibile. Ti conviene ragionare in modo diverso.

Trappole a scatto. Se sono solo uno o due topolini, possono bastare. Mettile perpendicolari al muro, lungo i percorsi, con poco cibo come esca. Tienile dentro un mobile chiuso, dietro un elettrodomestico o in una scatola con un foro piccolo, così bambini e animali non ci mettono le dita. Controllale ogni giorno.

Trappole a colla. Le sconsigliamo. L’ISS, citando la letteratura sul benessere animale, segnala che provocano sofferenza prolungata e non le considera una buona pratica.

Ultrasuoni e rimedi casalinghi. Non contarci. Menta, naftalina e dispositivi vari non chiudono un buco e non tolgono il cibo. La naftalina inoltre non è adatta alle zone in cui vivi.

Veleni. Sono la scelta da fare per ultima.

L’ISS spiega che i rodenticidi anticoagulanti comportano rischi per la salute umana e animale, oltre che per l’ambiente, e che anche gli animali che mangiano un topo intossicato possono avvelenarsi. Per questo, in un’abitazione, un tecnico usa di norma erogatori chiusi e posizionati con criterio, oppure si limita alle trappole.

Quando ti serve un sopralluogo

Fissare un appuntamento ha senso se:

  • le trappole catturano ma i segni continuano dopo un paio di settimane;
  • senti rumori in zone che non puoi raggiungere, come controsoffitti o intercapedini;
  • trovi nidi, escrementi in più stanze o cavi rosicchiati;
  • in casa ci sono bambini piccoli, persone fragili o animali e non vuoi veleni;
  • hai una seconda casa chiusa per lunghi periodi;
  • il problema sembra venire dalle parti comuni di un condominio.

Durante il sopralluogo cerchiamo percorsi e ingressi, indichiamo dove intervenire e proponiamo il metodo meno invasivo adatto alla situazione. In condominio può servire parlare con l’amministratore, perché trattare un solo appartamento spesso non basta.

Non c’è da aspettarsi un risultato immediato né una promessa di zero topi per sempre: se una casa ha varchi aperti e campi attorno, ne possono arrivare altri. Per questo la chiusura degli ingressi fa parte del lavoro.

Quanto incide un intervento sul budget

Il costo varia secondo l’ampiezza della casa, i punti da trattare, il numero di visite e i lavori di chiusura dei varchi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro.

Trovi le altre tariffe nella pagina dei prezzi e il dettaglio nella guida al costo di una disinfestazione.

Abitudini che tengono i topi lontani tutto l’anno

  • A settembre e ottobre, prima del freddo, fai un giro di controllo su griglie, porte di garage e passaggi di tubi.
  • Non accatastare legna o scatoloni contro i muri esterni.
  • Taglia i rami e i rampicanti che toccano la gronda.
  • Tieni il mangime per uccelli e galline in contenitori metallici e non lasciarlo a terra.
  • Se chiudi una casa per mesi, svuota la dispensa e lascia poche cose che possano fare da nido.
  • Controlla ogni tanto gli angoli meno usati: garage, sottoscala, soffitta.

Dove interveniamo per topi in casa

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Domande frequenti

Un topo in casa può essere solo uno?

Può succedere, ad esempio se è entrato da una porta rimasta aperta. Se però trovi escrementi in più punti o catturi più animali, è probabile che ci sia un nido. Dopo la prima cattura continua a controllare per almeno un paio di settimane.

I topi in casa sono pericolosi?

Possono sporcare cibo e superfici con feci e urine, e l’ISS indica i roditori tra i possibili veicoli di alcune infezioni. Danno anche danni materiali, per esempio ai cavi. Lava e disinfetta le superfici dove sono passati e butta il cibo rosicchiato. Se hai dubbi sulla salute, parlane con il tuo medico.

Il gatto basta a tenerli lontani?

Può aiutare, ma non è un sistema affidabile. I topolini si muovono dentro pareti e controsoffitti, dove il gatto non arriva. Inoltre, un gatto che caccia può mangiare un topo avvelenato, ed è un motivo in più per evitare i veleni in giro.

Senza veleni si può fare?

Spesso sì, in casa, se l’infestazione è piccola: si puntano le trappole a scatto e si chiudono i passaggi. Quando il problema è esteso o arriva da spazi non raggiungibili si valuta altro, e te lo spieghiamo durante il sopralluogo.

Vengo a stare in una casa chiusa da mesi e trovo escrementi: come faccio?

Apri le finestre e arieggia prima di pulire. Non spazzare a secco. Usa guanti, bagna con un disinfettante da casa, raccogli con carta e butta tutto in un sacchetto chiuso. Controlla dispensa, biancheria e materassi, poi cerca l’ingresso.

Fonti

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