Nido di vespe o calabroni in casa: cosa fare e chi lo rimuove
Un nido di vespe non si stacca da soli. Cosa fare appena lo vedi, quando chiamare il 112, perché le api sono un caso a parte e come si fissa la rimozione su appuntamento.
- Prezzo detto prima di iniziare
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Se trovi un nido di vespe o di calabroni, non toccarlo: allontana persone e animali, chiudi porte e finestre vicine e fallo valutare da chi ha protezioni e attrezzi adatti. Se qualcuno viene punto e ha orticaria, vertigini o fatica a respirare, chiama il 112.
La rimozione dei nidi rientra nel nostro servizio di disinfestazione e derattizzazione e si fa su appuntamento, dopo un sopralluogo. Non è quindi la risposta giusta a un pericolo immediato: in quel caso i numeri da chiamare sono il 112 e il 115, come spieghiamo più avanti.
Perché un nido non si stacca da soli
Una vespa isolata punge raramente se non viene disturbata. Vicino al nido il discorso cambia, perché le operaie lo difendono. Vespe e calabroni, a differenza delle api, hanno un pungiglione con pochi uncini che non resta nella pelle: lo stesso insetto può pungere più volte.
Il pericolo cresce per come si lavora di solito in questi casi: su una scala, sotto una gronda, con le mani occupate. Una puntura in quella posizione può far cadere, e chi è allergico può non saperlo fino al momento in cui succede.
Anche gli spray comuni non aiutano. Le indicazioni della Regione Friuli Venezia Giulia avvertono che gli insetticidi per zanzare agiscono lentamente: l’insetto ha il tempo di pungere prima di morire. La stessa fonte raccomanda di far rimuovere i nidi da personale esperto.
Dove si nascondono vespe e calabroni, e chi sono
I nidi si trovano spesso in punti riparati e poco frequentati: sotto le tegole e i cornicioni, nei cassonetti delle tapparelle, nelle soffitte, nei vecchi capanni, nelle cavità dei muri e degli alberi. Nelle case di collina e di montagna con legno a vista e sottotetti aperti gli appigli non mancano. Se vedi insetti che entrano e escono sempre dallo stesso buco, il nido può essere dietro, anche se non lo vedi.
| Insetto | Come si presenta | Cosa fare |
|---|---|---|
| Vespa | corpo giallo e nero, vita stretta; nido di materiale simile alla carta | non toccare, sopralluogo |
| Calabrone comune | più grande della vespa, tonalità bruno-rossastre e gialle | non avvicinarti, sopralluogo |
| Calabrone asiatico (Vespa velutina) | più piccolo del calabrone comune, capo e torace scuri, addome giallo-arancio verso la punta, zampe scure con la parte finale gialla | non avvicinarti, segnala il nido |
| Ape | più tozza e pelosa; lo sciame è un grappolo di insetti appeso a un ramo o a un palo | chiama un apicoltore |
Una foto da lontano basta per farci capire molte cose al telefono. Fatta con lo zoom, senza avvicinarti.
Le prime cose da fare, e quelle da evitare
- Tieni lontani bambini e animali dalla zona e avvisa i vicini se il nido è su un passaggio comune.
- Chiudi le finestre vicine. Se gli insetti entrano in casa da un cassonetto o da un sottotetto, chiudi quella stanza.
- Segna dove si trova il nido e a che altezza, e guarda da quanto tempo vedi gli insetti.
- Se abiti in condominio e il nido è su una parte comune, avvisa l’amministratore.
Da evitare, invece:
- non colpire, bagnare o spruzzare il nido;
- non bruciarlo e non tappare il buco da cui entrano gli insetti: possono cercare un’altra uscita, anche verso l’interno della casa;
- non usare benzina, alcol o miscele di prodotti chimici;
- non salire su scale o sul tetto per «dare un’occhiata».
Puntura e reazione allergica: quando chiamare il 112
Secondo le indicazioni della Regione Friuli Venezia Giulia, un gonfiore leggero che passa in poche ore è una reazione normale. Anche un arrossamento più ampio può restare locale: da solo, il gonfiore non indica un’allergia, come precisa il Manuale MSD. Si mette del ghiaccio avvolto in un panno e, se il disturbo non passa, si sente il medico.
Allontana la persona punta dalla zona, meglio al chiuso, in casa o in auto. Il pungiglione d’ape, che resta nella pelle, va raschiato via con un bordo rigido, senza stringerlo con le dita. Chi ha avuto una reazione forte ne parli con il medico: esistono visite allergologiche e cure dedicate.
Api e sciami: perché la disinfestazione non c’entra
Le api non sono trattate come un infestante. In Emilia-Romagna una legge regionale riconosce l’apicoltura come attività utile all’ambiente e alla biodiversità. Secondo le indicazioni della Regione riportate da Quotidiano Sanità nel 2019, lo sciame va tolto e portato in un apiario: si contattano gli apicoltori della zona o le loro associazioni, che però non sono obbligati a prelevare il favo.
Quindi, davanti a un grappolo di api su un ramo, non spruzzare niente. Chiama un apicoltore o un’associazione di apicoltori della tua provincia, e tieni le persone a distanza. Se non sei sicuro che siano api, fai una foto da lontano e mostrala a un apicoltore, oppure mandala a noi: se sono api, il riferimento resta l’apicoltore.
Il calabrone asiatico: il nido si segnala
Vespa velutina è un calabrone arrivato in Italia nel 2012 che caccia soprattutto le api. La Regione Emilia-Romagna chiede ai cittadini di non avvicinarsi per osservare o distruggere i nidi sospetti e di segnalarli, se possibile con una foto, attraverso il sito stopvelutina.it. Ci si può rivolgere anche alle associazioni di apicoltori e ai servizi veterinari delle AUSL.
Secondo le schede regionali i nidi primari, grandi da un’arancia a un melone, compaiono da aprile a giugno sotto tettoie, pergolati e cornicioni. I nidi secondari si formano da luglio a settembre, spesso in alto sugli alberi, e raggiungono i 50-70 centimetri di diametro. Se il nido crea pericolo per le persone, la stessa Regione indica di allertare anche il 115.
Chi deve occuparsene e come si fissa la rimozione
Secondo la stessa fonte del 2019, nelle aree private tocca al proprietario intervenire, preferibilmente tramite ditte specializzate. I Vigili del fuoco servono quando c’è pericolo immediato per le persone o in situazioni particolari, per esempio se non si possono isolare i locali. Le convenzioni cambiano nel tempo: per gli spazi pubblici e i casi dubbi chiedi al tuo Comune.
Noi lavoriamo su appuntamento. Al telefono ti chiediamo dov’è il nido, a che altezza e se ci sono persone fragili in casa. Al sopralluogo si guarda come arrivarci: a volte serve spostare una tegola o aprire un cassonetto, e un nido molto in alto può richiedere attrezzature in più. Poi si decide se trattare e rimuovere il nido o se basta trattarlo sul posto.
Il trattamento ha i suoi limiti: per un po’ di tempo puoi vedere ancora qualche insetto che rientra, e un buco lasciato aperto può essere riusato da una nuova colonia. Per questo, dopo, conviene chiudere le fessure. Per le voci di spesa leggi quanto costa una disinfestazione; le condizioni generali sono nella pagina dei prezzi.
Dove interveniamo per nidi di vespe e calabroni
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Domande frequenti
Posso togliere da solo un nido piccolo a inizio stagione?
Meglio di no. Anche un nido piccolo può nascondere insetti che difendono l’ingresso, e se non sai di essere allergico lo scopri nel momento peggiore. Per il calabrone asiatico la Regione Emilia-Romagna chiede espressamente di non provarci e di segnalarlo.
Ho vespe sotto il tetto ma non vedo il nido: cosa significa?
Se gli insetti entrano sempre nello stesso punto, come una fessura tra le tegole o il foro di un cassonetto, probabilmente il nido è dietro. Non tappare il foro: gli insetti potrebbero cercare un’altra uscita verso l’interno. Annota il punto e fallo vedere al sopralluogo.
Come faccio a capire se è uno sciame di api o un nido di vespe?
Lo sciame è un grappolo di insetti appeso a un ramo o a un palo, senza un involucro. Il nido di vespe ha celle o una struttura simile alla carta. Se hai dubbi, fai una foto da lontano: se sono api, il riferimento è un apicoltore.
Chi paga la rimozione del nido in condominio?
Di solito dipende da dove si trova: su una parte comune se ne occupa l’amministratore, in un appartamento il proprietario. Per la divisione delle spese vale quanto dice il regolamento di condominio, quindi chiedi all’amministratore.
Una puntura mi ha gonfiato la mano: devo chiamare il 112?
Il gonfiore da solo, anche ampio, di solito è una reazione locale: ghiaccio e, se non migliora, il medico. Chiama il 112 se compaiono orticaria su altre parti del corpo, vertigini, gonfiore di viso o gola, fatica a respirare.
Fonti
- Regione Friuli Venezia Giulia – Punture di imenotteri – tipi di reazione, 112, autoiniettore, nidi da far rimuovere a personale esperto, insetticidi per zanzare da non usare.
- Manuale MSD – Punture di insetti – differenze di pungiglione tra api e vespidi, segni di anafilassi, il gonfiore da solo non indica allergia.
- Regione Emilia-Romagna – Il calabrone asiatico, occhio ai nidi – nidi primari e secondari, non rimuoverli da soli, recapiti, 115 in caso di pericolo.
- Regione Emilia-Romagna – Scheda su Vespa velutina – come si riconosce, non avvicinarsi ai nidi, segnalazione.
- Stop Velutina – sito indicato dalla Regione per segnalazioni e informazioni.
- Quotidiano Sanità, maggio 2019 – Vespe, calabroni e api – indicazioni della Regione Emilia-Romagna: sciami agli apicoltori, nidi nelle aree private a carico del proprietario, ruolo dei Vigili del fuoco.
- Bollettino Ufficiale Regione Emilia-Romagna – Legge regionale 4 marzo 2019, n. 2 – norme sull’apicoltura, art. 1: riconoscimento dell’attività e degli insetti pronubi.

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