Derattizzazione e disinfestazione a Reggio Emilia
Cosa fa il Comune lungo Crostolo e Canale di Secchia, cosa spetta a privati e condomini, cosa dice l’ordinanza zanzare 2026. Lavoriamo solo su appuntamento, dopo un sopralluogo.
- Prezzo detto prima di iniziare
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Il Comune di Reggio Emilia dice con chiarezza dove fa derattizzazione programmata: Canale di Secchia, torrente Crostolo, canile comunale, centro storico, Musei Civici e altre zone idonee. Nei cortili, nelle cantine e nelle aree private l’intervento è invece a carico tuo o del condominio. Da questa distinzione conviene partire, prima di telefonare a chiunque.
Questa pagina riguarda disinfestazione e derattizzazione in città. Lavoriamo solo su appuntamento e dopo un sopralluogo, quindi è adatta a problemi da programmare. Come si affrontano le singole specie lo spieghiamo nella pagina generale su disinfestazione e derattizzazione.
Dove derattizza il Comune e dove tocca ai privati
La regola scritta dal Comune è semplice: gli interventi su aree pubbliche sono programmati, e quelli su aree private spettano ai proprietari o alle amministrazioni condominiali, che possono rivolgersi ad aziende specializzate. Il Comune è obbligato a muoversi solo in caso di pericolo imminente per la salute pubblica certificato da Regione e Aziende USL.
| Dove vedi il problema | A chi spetta |
|---|---|
| Ratti su suolo pubblico, sponde, parchi | Segnalazione al Comune con il modulo online RèS |
| Topi in cantine e garage condominiali | Amministratore, poi un’impresa specializzata |
| Topi nel tuo appartamento o in soffitta | Proprietario o inquilino, secondo il contratto |
| Zanzare nei tombini del cortile | Chi ha la disponibilità dell’area |
Se c’è un pericolo certificato, il Comune può emettere un’ordinanza che obbliga privati o condomini a intervenire, con le sanzioni previste dall’atto. Per questo vale la pena muoversi prima, quando è ancora una questione di organizzazione.
Crostolo e Canale di Secchia: chi abita vicino all’acqua
Il Crostolo passa nella periferia occidentale, a circa due chilometri dal centro, e tra il ponte di San Pellegrino e il cimitero monumentale ha l’alveo in cemento dai lavori seguiti all’alluvione del 1973. Più a nord, verso Sesso, riceve il Cavo Guazzatore, un canale di scolo della zona ovest. L’acqua lenta di fossi e canali attira i ratti, che qui trovano riparo e possono arrivare fino ai cortili.
Se abiti vicino a uno di questi corsi d’acqua, un topo sul prato non indica per forza un’infestazione in casa. Diverso è trovare escrementi in cantina, buchi in fondo a un muro o sacchi rosicchiati in garage: lì serve capire i punti di ingresso e impostare una derattizzazione con passaggi di controllo.
I ratti visti su strade e parchi si segnalano al Comune. Un guasto alla fognatura pubblica è un altro capitolo e va indicato al gestore, che trovi in bolletta.
Ordinanza n. 10 del 2026: cosa vale dal 15 aprile al 31 ottobre
L’ordinanza sindacale n. 10 del 22 aprile 2026 riguarda tutto il territorio comunale e vale fino al 31 ottobre 2026: per gli anni dopo controlla sul sito del Comune quella in vigore. Chi ha aree all’aperto, anche in affitto, deve:
- non lasciare contenitori in cui si raccoglie acqua piovana;
- svuotare quelli in uso, oppure chiuderli con zanzariera o coperchio a tenuta, senza versare l’acqua nei tombini;
- trattare con larvicidi tombini, griglie e pozzetti, e ripetere dopo la pioggia secondo l’etichetta;
- trattare anche i tombini nascosti, come quelli negli scantinati e nei parcheggi sotterranei, oppure chiuderli con una rete zanzariera integra;
- tenere sgombri cortili e aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti.
La sanzione va da 80 a 480 euro e i controlli spettano a Polizia Municipale e Azienda USL. Il Comune ricorda di ripetere il trattamento entro cinque giorni da ogni pioggia e di non svuotare i sottovasi nei tombini. Più consigli pratici nella pagina su come ridurre le zanzare in giardino.
Larvicidi a prezzo di costo e ricevute da conservare
Un dettaglio utile, tutto reggiano: il Comune indica che i larvicidi per uso domestico si trovano a prezzo calmierato nelle Farmacie Comunali Riunite. Per un piccolo cortile, spesso, il primo passo è questo.
Il secondo è tenere in ordine le prove. La vigilanza prevista dall’ordinanza si fa con sopralluoghi e anche verificando prodotti, documenti di acquisto o attestati rilasciati dalle imprese. Conserva scontrini e fatture, e chiedi all’amministratore come sono gestite le parti comuni.
Il trattamento contro gli adulti è un’altra cosa. Secondo il Comune è ammesso solo per infestazioni localizzate di particolare consistenza, mai per prevenzione, e i nebulizzatori sono fortemente sconsigliati per l’effetto breve e l’impatto ambientale. Se è davvero giustificato, serve:
- la comunicazione preventiva all’Azienda USL e al Comune almeno cinque giorni prima;
- gli avvisi affissi almeno 48 ore prima;
- l’esecuzione tra le 19 e le 8, sospesa con la pioggia e con vento oltre gli 8 km/h;
- nessun trattamento accanto ad asili nido, scuole dell’infanzia e primarie nei giorni e negli orari di apertura.
Piazza San Prospero e i locali dell’Esagono
In piazza San Prospero si tiene il mercato bisettimanale, il martedì e il venerdì, in mezzo a portici, botteghe e vie strette. Tutt’intorno, nel centro racchiuso dai viali e chiamato Esagono per la sua forma, bar e ristoranti condividono cantine, cortili interni e canne di scarico con le abitazioni dei piani alti.
In un contesto così le blatte si spostano lungo tubi e cavedi, e i topi passano da un locale all’altro attraverso i vani tecnici. Se gestisci un’attività con alimenti, la lotta agli infestanti entra nel piano di autocontrollo, l’HACCP: chiedi al tuo consulente cosa deve essere registrato. La pagina dedicata alle aziende e ai locali alimentari spiega come si organizzano passaggi, trappole di monitoraggio e schede.
Il centro storico è fra le zone in cui il Comune programma gli interventi contro i ratti. Quel lavoro pubblico, però, non sostituisce il tuo: è dentro il locale che vanno chiusi i varchi e sistemati rifiuti e scorte.
Da Rosta Nuova a Mancasale: palazzi diversi, problemi diversi
- Quartieri del dopoguerra. A Ospizio, Santa Croce e nel quartiere INA-Casa di Rosta Nuova, nato tra il 1956 e il 1961, cantine in comune e colonne di scarico rendono inutile il fai da te di un solo inquilino. Il problema delle blatte si affronta scala per scala.
- Condomini più recenti. Autorimesse interrate e griglie di raccolta sono un classico focolaio di zanzare: l’ordinanza parla proprio dei tombini nei parcheggi sotterranei.
- Zona nord, verso Mancasale. Uffici, magazzini e capannoni si proteggono soprattutto con il monitoraggio di topi e insetti lungo il perimetro e le baie di carico.
- Ville e frazioni, da Sesso a Rivalta. Case coloniche e sottotetti ospitano spesso topi in soffitta e nidi di vespe e calabroni; nei legni vecchi possono comparire i tarli.
Piccioni e nutrie: a chi rivolgersi
Due animali sono spesso confusi con gli infestanti da disinfestazione. I piccioni rientrano nel piano di contenimento che il Comune segue in centro storico: se ti creano problemi su un edificio privato, valuta con l’amministratore reti e dissuasori.
Le nutrie, che scavano lungo argini e canali della pianura, non sono di competenza comunale: secondo il Comune, il loro controllo è gestito dalla Provincia, ufficio Caccia, pesca e forestazione. Se ne vedi lungo un fosso, segnalalo lì: non sono animali su cui agire da soli con trappole o esche.
Quanto spendi e come si prende appuntamento
Se cerchi una disinfestazione economica a Reggio Emilia, confronta i preventivi sulle stesse voci: quante uscite, quali spazi, quali prodotti, quali controlli successivi.
Prima di iniziare il lavoro ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice; alla fine rilasciamo fattura o ricevuta. A qualunque impresa puoi chiedere i dati camerali: per la legge 82 del 1994 chi fa questo mestiere deve risultare nel registro delle imprese o nell’albo artigiani. Le voci che pesano sono descritte nella guida al costo di una disinfestazione e nella pagina dei prezzi.
Per fissare il sopralluogo ti chiediamo l’indirizzo, se sei dentro i viali o in una frazione, cosa hai notato e dove. Se c’è un’infestazione nelle parti comuni, facci parlare con l’amministratore. Il risultato dipende anche da cosa resta da fare a te: chiudere i varchi, togliere il cibo, tenere puliti i pozzetti. Nessun trattamento è una soluzione una volta per tutte, e te lo spieghiamo prima.
Disinfestazione nei comuni della provincia di Reggio Emilia
Reggio Emilia e prima cintura
Bassa reggiana, verso il Po
Correggio e pianura verso Modena
Val d’Enza reggiana
Scandiano, Casalgrande e colline del Secchia
Appennino reggiano
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Domande frequenti
Ho visto topi lungo il Crostolo: chi devo avvisare?
Se sono su area pubblica, segnalalo al Comune con il modulo RèS. Il Crostolo è fra i luoghi dei suoi interventi programmati contro topi e ratti. Se le tracce sono dentro casa, in cantina o in garage, l’intervento spetta a te o al condominio.
L’ordinanza vale anche per chi è in affitto?
Sì. L’ordinanza si rivolge a proprietari, affittuari e a chi ha comunque la disponibilità dell’area all’aperto. Nei condomini le parti comuni le gestisce l’amministratore; tu resti responsabile di balconi, terrazzi e sottovasi di casa tua.
Dove compro il larvicida per il tombino?
Il Comune segnala le Farmacie Comunali Riunite, a prezzo calmierato. Conserva lo scontrino: tra i controlli possibili c’è anche la verifica dei documenti di acquisto. Segui sempre le dosi e gli intervalli in etichetta, e ripeti dopo la pioggia.
Posso far trattare il giardino contro le zanzare ogni mese?
Non a calendario. Secondo il Comune i trattamenti contro gli adulti sono ammessi solo per infestazioni localizzate di particolare consistenza e vanno comunicati prima all’Azienda USL e al Comune. Il lavoro regolare è quello sui focolai: acqua stagnante eliminata e pozzetti trattati.
Quanto prima devo chiamarvi per un nido di vespe?
Appena lo vedi, ma senza avvicinarti. Lavoriamo su appuntamento, quindi non possiamo promettere una data fissa: te la diciamo al telefono in base al calendario. Se il nido è in un punto di passaggio, tieni lontane le persone e chiudi le finestre vicine. Se in casa c’è chi ha avuto reazioni forti alle punture, dillo al telefono; in caso di malessere dopo una puntura chiama il 112.
Fate anche la sanificazione dopo la derattizzazione?
Sono due lavori diversi. Dopo un’infestazione di topi può servire pulire a fondo le zone sporche di escrementi, con le dovute protezioni. Se vuoi affrontare anche questo, guarda la pagina sulla sanificazione a Reggio Emilia e dillo al sopralluogo.
Fonti
- Comune di Reggio Emilia – Come richiedere interventi di disinfestazione e derattizzazione – aree pubbliche e private, zone degli interventi programmati, piccioni, nutrie, modulo RèS.
- Comune di Reggio Emilia – Ordinanza sindacale n. 10 del 22/04/2026 – obblighi, trattamenti adulticidi, sanzioni, vigilanza, validità dal 15 aprile al 31 ottobre.
- Comune di Reggio Emilia – Zanzare – pagina aggiornata a settembre 2026: larvicidi nelle Farmacie Comunali Riunite, nebulizzatori sconsigliati, ripetizione dopo la pioggia.
- Wikipedia – Crostolo (torrente) – percorso rispetto alla città, tratto in cemento dopo il 1973, Cavo Guazzatore.
- Wikipedia – Piazza San Prospero – mercato bisettimanale del martedì e del venerdì.
- Wikipedia – Reggio Emilia – centro storico esagonale, quartieri cresciuti nel dopoguerra.
- Atlante dell’architettura contemporanea – Quartiere Rosta Nuova – quartiere INA-Casa, 1956-1961.
- Normattiva – Legge 82/1994 – disciplina delle imprese di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Disinfestazione e derattizzazione a Reggio Emilia
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