Topi, insetti e nidi a Modena: disinfestazione e derattizzazione
Dai condotti sotto il centro alle officine dei villaggi artigiani: cosa spetta a te e cosa al Comune contro zanzare e topi a Modena, e come fissare un sopralluogo su appuntamento.
- Prezzo detto prima di iniziare
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Modena è stata una città di canali, e oggi quelle acque scorrono in condotti sotterranei di cui restano i nomi delle strade, come corso Canalgrande e corso Canalchiaro. Anche la lotta agli infestanti si divide tra sopra e sotto: il Comune tratta caditoie stradali, immobili comunali e canali, mentre i tombini nelle aree private restano a te.
Qui trovi cosa cambia in città per zanzare, topi e altri insetti. Lavoriamo solo su appuntamento, dopo un sopralluogo, perché un trattamento funziona solo se si conosce il posto. Il metodo generale è nella pagina su derattizzazione e disinfestazione.
Chi fa cosa: Comune sulle caditoie, cittadini sui tombini di casa
La comunicazione del Comune per la campagna 2026 è netta. Già in primavera il Comune avvia i larvicidi, i prodotti contro le larve, su caditoie stradali, immobili comunali e lungo i canali. Il cittadino, nello stesso periodo, deve iniziare il trattamento dei tombini nelle aree private.
Il Comune aggiunge un numero che spiega tutto: il 70-80% delle zone a rischio è di proprietà privata. La campagna la coordina il Comune, con l’assistenza tecnica del Centro Agricoltura Ambiente «Giorgio Nicoli» di Crevalcore e il monitoraggio svolto con gli Ecovolontari.
Per te significa tre cose, da aprile a ottobre:
- eliminare ogni ristagno che si può eliminare;
- trattare con larvicidi quello che non si può togliere: tombini, caditoie e pluviali delle grondaie;
- valutare le zanzariere: il Comune le indica fra le protezioni più utili, con repellenti e abiti lunghi e chiari.
Nelle fontane e nelle vasche ornamentali il Comune suggerisce anche i pesci rossi, che mangiano le larve. Altri accorgimenti sono nella pagina sulla disinfestazione dalle zanzare.
Cavezzo 2024, Carpi 2025: perché il Comune insiste
Il documento comunale ricorda due focolai con trasmissione locale di virus portati dalla zanzara tigre nella provincia, a Cavezzo nel 2024 e a Carpi nel 2025, e cita anche la zanzara comune come vettore del West Nile. Sono episodi segnalati dall’amministrazione, non un motivo per spaventarsi, ma spiegano perché i controlli a campione e le regole sui trattamenti vengono presi sul serio.
Se l’AUSL segnala un caso, gli interventi straordinari li organizza il settore pubblico, con le sue modalità: non serve e non aiuta correre a nebulizzare il proprio giardino per conto proprio. Se ricevi indicazioni dagli operatori o dal Comune, seguile.
Trattare le zanzare adulte: raramente, e con la PEC all’AUSL
L’ordinanza comunale (Prot. 105680/2025), in vigore dal 1° aprile al 31 ottobre, tratta i prodotti contro gli adulti come un’eccezione. Il Comune li considera solo in via straordinaria e mirata, perché immettere sostanze nell’ambiente è a sua volta un rischio per la salute. La sua pagina spiega che l’indicazione spetta all’AUSL nei casi eccezionali e nelle emergenze sanitarie.
Se un intervento è comunque previsto in uno spazio privato:
- la comunicazione parte almeno cinque giorni prima, via PEC, al Servizio Igiene Sanità Pubblica dell’AUSL e per conoscenza al Comune;
- gli avvisi vanno affissi almeno 48 ore prima;
- si tratta in orario serale o notturno, con stop in caso di pioggia o vento.
Vale anche per gli impianti automatici, che secondo il Comune si sono diffusi negli ultimi anni: i prodotti devono essere autorizzati e l’uso previsto dalle regole. Se qualcuno ti propone un impianto del genere per il giardino, chiedi come viene gestita la comunicazione. Se ti risponde che non serve, chiedi un’altra opinione.
Condotti sotto il centro: cantine, blatte e topi
Il Naviglio nasce dentro la città e in Modena è ormai sotterraneo, mentre Secchia e Panaro corrono ai lati del territorio comunale. Il centro storico poggia così su un sottosuolo con acqua, condotti e cantine: un ambiente umido e riparato, adatto a blatte e ratti se trovano un varco. Non significa che in ogni palazzo ci sia un problema, ma spiega perché dentro i viali il primo controllo si fa sempre al piano più basso.
Nelle case a schiera col portico e negli ex conventi, spesso divisi in appartamenti, conviene cercare:
- griglie di aerazione rotte e porte di cantina che non chiudono a terra;
- passaggi di vecchi tubi lasciati aperti;
- pozzetti di cortile senza coperchio ben fissato.
Se trovi escrementi, tracce di unto lungo i muri o rumori in controsoffitto, leggi cosa fare con i topi in casa. Per le parti comuni la strada è la derattizzazione programmata con il condominio.
Mercato Albinelli, portici e cucine del centro
Il Mercato Albinelli, coperto, è aperto dal 1931 nel cuore del centro. Vende frutta, verdura, carne, pesce, formaggi, e negli anni si sono aggiunti anche posti dove mangiare. È il segno più visibile di un centro dove il cibo si lavora e si consuma a pochi metri dalle case, sotto i portici e nei cortili.
Per chi gestisce bar, ristoranti e gastronomie, il controllo degli infestanti rientra nel piano di autocontrollo, l’HACCP. Chiedi al tuo consulente quali registrazioni servono. Sul campo contano ispezioni, trappole di monitoraggio, chiusura dei varchi e organizzazione dei rifiuti, come spieghiamo nella pagina per aziende e locali alimentari. Di solito si lavora fuori dall’orario di apertura, con la cucina preparata.
Se le blatte tornano dopo un trattamento, il motivo può essere il locale accanto o il cavedio comune: per questo l’accordo con vicini e amministratore conta quanto il prodotto.
Villaggi artigiani, gommisti e rottamai
Modena ha una particolarità: i villaggi artigiani, come quello di Modena Ovest nato nel 1953 alla Madonnina, dove lavoro e abitazione stavano nello stesso lotto, e le zone di capannoni come Modena Est e i Torrazzi. Qui i piazzali e i depositi all’aperto sono i veri focolai.
Il Comune scrive ogni anno direttamente a gommisti e rottamai, perché pneumatici e materiali all’aperto raccolgono acqua facilmente. Le indicazioni per il 2026 sono:
- larvicidi con regolarità dal 1° aprile al 31 ottobre, anche nei pluviali;
- materiali al coperto o sotto teli impermeabili ben tesi;
- raccolte d’acqua svuotate dopo ogni pioggia;
- un registro aggiornato da esibire in caso di controllo, con fatture della ditta esterna o scontrini del prodotto.
Se hai un’attività di questo tipo, organizza il registro prima dell’estate: i controlli a campione sono annunciati dall’amministrazione. Un’impresa può fare i trattamenti, ma il piazzale in ordine e i documenti aggiornati restano un compito di chi gestisce l’attività.
Sacca, Crocetta, Buon Pastore: condomini del dopoguerra
Nei condomini cresciuti tra gli anni Cinquanta e Settanta, da Sacca e Crocetta a Sant’Agnese e San Faustino, il tema è collettivo. Cantine a corridoio, colonne di scarico e cavedi fanno passare gli insetti da un alloggio all’altro. Per questo un trattamento isolato al terzo piano serve a poco, e conviene portare il problema all’amministratore con foto e date.
Nelle frazioni, verso Albareto o Cognento, lo scenario è un altro: sottotetti, legnaie e grondaie dove nascono i nidi di vespe e calabroni, giardini con pozzetti e fontane. Nei mobili e nelle travi vecchie possono comparire i tarli, che si riconoscono da forellini e polvere di legno.
Prezzi e sopralluogo a Modena: come funziona
Chi cerca una disinfestazione economica fa bene a confrontare, ma sulle stesse voci: numero di passaggi, spazi coperti, prodotti, eventuale monitoraggio dopo il primo intervento.
Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta. La guida su quanto costa una disinfestazione spiega cosa fa variare il conto. Quando confronti più imprese, chiedi anche i dati camerali: la legge 82 del 1994 lega questa attività al registro delle imprese o all’albo artigiani.
Per fissare l’appuntamento ci servono indirizzo, piano, cosa hai notato e da quando, e chi può aprire cantine e parti comuni. In ZTL dicci se c’è un cortile dove fermarsi. Al sopralluogo vedi cosa si propone, con quali prodotti e quali precauzioni. Il lavoro ha dei limiti: se restano acqua, cibo e varchi, gli infestanti possono tornare.
Disinfestazione nei comuni della provincia di Modena
Modena e pianura attorno alla città
Carpi e Terre d’Argine
Bassa modenese (Area Nord)
- Mirandola
- Finale Emilia
- San Felice sul Panaro
- Concordia sulla Secchia
- San Possidonio
- Cavezzo
- Medolla
- Camposanto
- San Prospero
Sassuolo e distretto ceramico
Vignola e Terre di Castelli
- Vignola
- Spilamberto
- Castelnuovo Rangone
- Castelvetro di Modena
- Savignano sul Panaro
- Marano sul Panaro
- Guiglia
- Zocca
Frignano e Appennino modenese
La mappa di Google si apre solo se la chiedi: da quel momento Google può usare i suoi cookie.
Domande frequenti
Devo davvero trattare il tombino del cortile se il Comune tratta quelli in strada?
Sì. Il Comune tratta caditoie stradali, immobili comunali e canali; i tombini in area privata sono compito tuo o del condominio, dalla primavera a ottobre. Le zanzare si spostano poco: quelle che ti pungono in giardino nascono spesso vicino.
Chi comunica il trattamento adulticida, io o la ditta?
La comunicazione riguarda chi fa eseguire il trattamento nello spazio privato, con i moduli del Comune, inviati via PEC all’AUSL e per conoscenza al Comune almeno cinque giorni prima. Con un’impresa concordate chi la invia e chi affigge gli avvisi 48 ore prima, ma chiedi sempre una copia.
Ho un’officina con gomme nel piazzale: cosa rischio ai controlli?
Il Comune annuncia controlli a campione e chiede un registro dei trattamenti, con fatture o scontrini. Ti conviene stoccare al coperto o sotto teli ben tesi e svuotare ogni ristagno dopo la pioggia. Per le sanzioni fa fede il testo dell’ordinanza: leggilo o chiedi all’ufficio comunale.
Ho visto topi in strada o in un parco: vi chiamo?
No, su area pubblica il riferimento è il Comune, che puoi contattare attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Se ti accorgi di una fogna rotta o di un tombino danneggiato, segnalalo anche al gestore, che a Modena è HERAcquaModena. Il nostro lavoro riguarda case, condomini e attività.
Quanto prima devo prenotare?
Lavoriamo solo su appuntamento e il calendario cambia con la stagione. Per giardini e condomini conviene pensarci a fine inverno, prima che partano le zanzare. Non promettiamo una data fissa: al telefono ti diciamo qual è la prima disponibile.
Le pulci e le zecche rientrano nei vostri lavori?
Sì, in casa e nelle aree verdi, dopo aver capito da dove arrivano. Se hai animali, il primo passo è il veterinario, perché vanno trattati insieme all’ambiente. Trovi le indicazioni nella pagina su pulci e zecche.
Fonti
- Comune di Modena – Lotta alle zanzare – ruolo di Comune, AUSL, Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore ed Ecovolontari; regole sui trattamenti adulticidi e sugli impianti automatici.
- Comune di Modena – Campagna di lotta alla zanzara 2026, comunicazione del 10/04/2026 – chi fa cosa, 70-80% delle zone a rischio in aree private, ordinanza Prot. 105680/2025, focolai di Cavezzo e Carpi, registro e controlli per gommisti e rottamai.
- Comune di Modena, Memo – Modena e le sue acque. La città invisibile – canali chiusi nei condotti sotterranei e memoria nei nomi delle strade.
- Wikipedia – Modena – Naviglio, Secchia e Panaro, Mercato Albinelli.
- Wikipedia – Mercato Albinelli – mercato coperto inaugurato il 28 ottobre 1931.
- Comune di Modena – Gli esordi del Villaggio artigiano Modena Ovest – villaggio nato nel 1953.
- Gruppo Hera – Nasce HERAcquaModena – gestore del servizio idrico di Modena dal 1° luglio 2025.
- Normattiva – Legge 82/1994 – disciplina delle imprese di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Disinfestazione e derattizzazione a Modena
Descrivi il problema al telefono o su WhatsApp: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.


