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Cortocircuito a Imola: cavi in tela nei palazzi antichi, insegne dei negozi e cantieri in casa

Un botto, una scintilla, odore di plastica bruciata: a Imola il corto nasce spesso da fili d’epoca nei palazzi del centro, da insegne e frigoriferi dei negozi o da un trapano finito su un cavo. Cosa fare e cosa no.

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Furgone bianco con la scritta TecnicoGianluca sulla fiancata e Gianluca in piedi davanti

Un colpo secco dalla presa, una piccola fiammata, poi il buio in mezza casa e un odore acre di plastica: è il quadro tipico di un cortocircuito. A Imola succede spesso in tre situazioni: nei palazzi del centro storico, dove dietro una presa nuova può esserci un filo di settant’anni fa; nei negozi lungo la via Emilia e attorno a piazza Matteotti, con insegne, vetrine e banchi frigo sempre accesi; e nelle case in ristrutturazione, dove un chiodo o una punta di trapano trova un cavo dentro il muro. Cosa fare nei primi secondi e perché non bisogna insistere con l’interruttore è spiegato nella pagina sul cortocircuito in casa.

Se c’è fumo o fiamma: prima le persone, poi l’impianto

Se dalla presa o dal quadro escono fumo o fiamme, non usare acqua. Abbassa l’interruttore generale solo se puoi farlo senza passare vicino al fuoco, porta fuori le persone e chiama il 112. Un piccolo principio di incendio su un apparecchio staccato si può soffocare con un estintore adatto alle apparecchiature elettriche, se ce l’hai e sai usarlo; altrimenti esci e chiudi la porta della stanza.

Quando il fumo è passato e la situazione è sicura, non riattaccare la corrente per vedere se funziona ancora. Un cortocircuito lascia segni: isolanti fusi, morsetti anneriti, scatole deformate. Riattaccare può far ripartire il guasto nello stesso punto o in un altro più debole.

Palazzi dentro le mura: fili in tela e prese senza terra

Nei palazzi e nelle case in mattoni del centro storico gli impianti sono stati rifatti a pezzi. In molti appartamenti ci sono prese moderne montate su vecchie scatole, e dietro corrono ancora conduttori rivestiti in tela o in gomma indurita, che si sbriciola quando la si piega. Basta spostare un mobile, sostituire un frutto o fissare un quadro al muro perché due fili scoperti si tocchino.

Il segno premonitore è spesso una presa che scalda, un interruttore che fa una piccola scintilla, una luce che sfarfalla quando si accende il forno. Se lo noti, fai controllare quella linea prima del corto. In questi edifici, inoltre, può mancare l’impianto di terra o il differenziale per ogni zona della casa: in caso di guasto la protezione arriva tardi. Come riconoscere i fili vecchi è spiegato nell’articolo sui cavi in tela e i fili d’epoca.

Negozi del centro e della via Emilia: insegne, vetrine, banchi frigo

Bar, gelaterie, alimentari e negozi del centro hanno apparecchi che lavorano tutto il giorno e spesso anche di notte: banchi frigo, vetrine refrigerate, macchine del caffè, insegne luminose. I punti deboli sono le prese multiple dietro il bancone, dove si accumulano polvere e calore, e le insegne esterne, dove l’acqua piovana entra nelle scatole di collegamento.

Se il corto arriva di notte, il problema vero è la merce in frigo. Al telefono dicci quale linea è saltata e se il resto del negozio ha corrente: spesso si può isolare la parte guasta e rimettere in funzione i frigoriferi, rimandando la riparazione completa all’orario di chiusura. Per le regole sugli impianti dei locali c’è l’articolo sull'impianto elettrico del negozio.

Cantieri in casa: il trapano e il cavo nel muro

Nei quartieri residenziali, da Pedagna alla Campanella, molti appartamenti vengono rinnovati: bagni nuovi, cucine spostate, controsoffitti, mensole. Un foro fatto nel punto sbagliato tocca un cavo sotto traccia e provoca il corto, a volte con la punta del trapano annerita come unica prova. A volte il danno resta nascosto: il cavo è solo intaccato e salta settimane dopo.

Prima di forare, guarda dove sono prese e interruttori: i cavi di solito salgono e scendono in verticale sopra e sotto di loro, e corrono in orizzontale vicino al soffitto. Se hai già forato e qualcosa è saltato, non riarmare più volte: chiamaci per misurare la linea e capire se il cavo va sostituito tra due scatole.

Corti di pianura e casolari: roditori, rimesse e prolunghe

Nelle case di campagna verso Sesto Imolese e Sasso Morelli, e nei casolari delle colline, rimesse e magazzini hanno linee lunghe, spesso posate in tempi diversi. Topi e altri roditori rosicchiano volentieri le guaine, e una prolunga lasciata a terra sotto un attrezzo o calpestata da un mezzo si schiaccia fino a scoprire il rame. Il cortocircuito, in questi casi, fa saltare tutto il quadro della casa anche se il guasto è nella rimessa.

Una linea separata per i locali esterni, con un proprio interruttore, evita di restare al buio in casa per un guasto lontano. Dove servono collegamenti all’aperto vanno usati cavi e prese adatti all’esterno.

Rispondiamo giorno e notte, compresi sabato e festivi. Quanto costa riparare il punto bruciato lo sai prima che si cominci, almeno come forbice; se rifacciamo una parte di impianto, rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta. Le zone che copriamo nel circondario sono nella scheda di Imola; per il capoluogo c’è la pagina dell'elettricista a Bologna, e tutti i lavori sono nella sezione elettricista.

Altre urgenze a Imola

Domande frequenti

Dopo il botto la presa è annerita ma il resto della casa funziona: posso usarla?

No. Lascia abbassato l’interruttore di quella linea e non usare la presa annerita: dentro la scatola i fili possono essere fusi o scoperti. Si sostituiscono presa e tratto di cavo danneggiato, e si misura l’isolamento della linea prima di ridare corrente.

Nel negozio è saltata la linea dei frigoriferi di notte: cosa faccio per non perdere la merce?

Tieni chiusi i frigoriferi, che così conservano il freddo per qualche ora, e chiamaci. Se il guasto è su una sola linea, spesso possiamo isolarla e rialimentare i frigoriferi da un circuito sano in attesa della riparazione completa.

Ho forato il muro e il trapano ha fatto una scintilla: il cavo va cambiato?

Molto probabile, anche se dopo il riarmo sembra tutto a posto: l’isolante intaccato può cedere più avanti. Misuriamo la linea e, se il cavo è danneggiato, lo sostituiamo tra le due scatole più vicine, senza rifare l’impianto.

Fonti

  • Imola – Wikipedia – centro storico di origine romana sulla via Emilia, piazza Matteotti, quartieri come Pedagna e Campanella

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