Chiuso fuori casa a Imola: dal portone del centro al cancello in collina
In centro spesso le porte da superare sono due, il portone su strada e l’ingresso di casa; nei quartieri conta come si è chiusa la blindata; in collina c’è il cancello. Come ci organizziamo a Imola.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Prezzo detto prima di iniziare
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Chiuso fuori a Imola? Due dettagli decidono quanto sarà lungo il lavoro. Il primo: la porta l’hai solo tirata dietro di te, oppure l’avevi chiusa girando la chiave? Il secondo: tra te e il soggiorno c’è solo quella porta, o anche un portone su strada, un cancello, un cortile? Sono domande che cambiano il lavoro, e in una città con un centro antico, quartieri di condomini e case sparse in collina le risposte sono molto diverse. I tentativi da non fare con carte di credito e cacciaviti sono elencati nella guida generale per aprire una porta senza chiavi.
Dentro le mura: portone su strada, androne e porta di casa
Tra la Rocca e piazza Matteotti si entra spesso in tre tempi: il battente in legno sulla via, l’androne o la corte interna, poi l’uscio dell’appartamento. Se sei bloccato già al primo, suona a un vicino: una volta nell’androne, a noi resta una porta sola. Il portone d’ingresso appartiene a tutto il caseggiato, e rovinarlo per fretta lascia il problema anche agli altri.
Quei battenti hanno spesso meccanismi d’epoca a chiave lunga, che chiedono pazienza più che forza: vanno aperti senza togliere l’anta dai cardini e senza lasciare segni sul legno. Quando chiami, dicci se la porta di casa dà sull’androne, sul cortile o su una scala esterna, e a che piano sei: nelle case divise in più appartamenti i campanelli non sempre corrispondono all’ingresso giusto.
Pedagna, Zolino e gli altri quartieri: a scatto o con le mandate
A Pedagna, Zolino, Campanella e Marconi gli appartamenti dei condomini hanno di regola un portoncino blindato. Tirato dietro senza giri di chiave, di norma si apre agendo sullo scrocco, la linguetta obliqua che scatta nel telaio, senza danni al meccanismo. Chiuso con i giri di chiave, invece, impone di lavorare sul cilindro: ci vuole più tempo, e spesso conviene montarne subito uno nuovo.
Guarda la copia che tieni in auto o al lavoro: se è piatta e seghettata hai un cilindro europeo, se è lunga con due pettini opposti hai il vecchio sistema a doppia mappa, più laborioso. Per le porte di sicurezza più robuste c’è la pagina sull'apertura di porte blindate.
Colline e corti di pianura: prima il cancello
Sulle colline verso Montecatone, Fabbrica e Linaro le ville e i casolari ristrutturati hanno spesso un cancello carraio sulla strada, un vialetto e poi la porta di casa. Nella pianura verso Sesto Imolese e Sasso Morelli le corti agricole aggiungono a volte un portone della rimessa o della corte. Al telefono dicci quali di queste chiusure sono bloccate e quali si aprono con il telecomando o a spinta.
Quando il carraio è automatico e ti manca solo il telecomando, cerca la chiavetta dello sblocco del motore: spesso ne ha una copia un parente o chi abita accanto. Lo spieghiamo nell’articolo sullo sblocco manuale del cancello. In collina, di notte, indicaci anche dove può fermarsi il furgone e da quale strada si sale.
Uffici, capannoni e negozi: chi può farci aprire
Nella Zona Industriale, nei negozi lungo la via Emilia e negli uffici del centro capita di restare fuori da un locale con le chiavi dentro, magari prima dell’apertura. In questi casi apriamo solo davanti al titolare, a un responsabile dello stabilimento o a chi gestisce l’immobile, con un documento in mano: chi capita lì per caso non basta.
Se il problema è la saracinesca e non la porta, guarda la pagina sulla serranda bloccata. Nei capannoni dicci da quale ingresso arrivare e se nel piazzale si muovono camion o carrelli.
Documenti, giorni di gara e cosa ti chiediamo
Per una casa ci serve sapere che ci abiti: carta d’identità con l’indirizzo, contratto di locazione o una bolletta intestata a te. Se è tutto chiuso dentro, li guardiamo insieme subito dopo l’apertura. Quali documenti servono lo spieghiamo nell’articolo dedicato ai documenti per aprire la porta di casa.
Se abiti vicino all’autodromo e c’è una gara o un grande evento, dicci da quale lato è più facile arrivare. Puoi chiamarci 24 ore su 24, anche a Natale o a Ferragosto: la spesa, o una forbice, la sai prima che apriamo, e quando la porta è aperta ti lasciamo fattura o ricevuta. Le zone del circondario che copriamo, con i tempi stimati, sono nella scheda di Imola; serrature, cancelli e serrande sono raccolti nella sezione fabbro.
Altre urgenze a Imola
Domande frequenti
Il portone del palazzo in centro è aperto, sono fuori solo dall’appartamento: cambia qualcosa?
Sì, e in meglio: il lavoro si riduce all’uscio dell’appartamento. Spiegaci piano e percorso, perché dentro le mura l’ingresso può affacciarsi sulla corte o su una scala che dalla via non si vede.
Chiavi e documenti sono rimasti dentro: come dimostro che abito lì?
Aiuta un vicino o un parente che ti conosce, oppure una bolletta o un contratto salvati sul telefono. Comunque vada, a porta aperta verifichiamo con te un documento che riporti l’indirizzo.
Il cancello della casa in collina ha il motore: si apre senza rovinarlo?
Nella maggior parte dei casi sì. Se il motore funziona e manca il telecomando, si lavora sullo sblocco manuale; se il cancello ha anche una serratura a chiave, si apre quella. Raramente serve smontare qualcosa, e prima te lo diciamo.
Fonti
- Imola – Wikipedia – centro storico, quartieri come Pedagna e Campanella, colline a sud e pianura a nord, autodromo Enzo e Dino Ferrari

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