Sifone del lavandino che perde: cause e soluzioni
Una ghiera allentata, una guarnizione schiacciata o un sifone crepato: come trovare il punto esatto della perdita sotto il lavandino e come sistemarlo.
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Quando il sifone perde, l’acqua di solito esce da una delle ghiere, i dadi in plastica o metallo che uniscono i pezzi, perché la guarnizione conica all’interno si è schiacciata o spostata. Altre cause frequenti sono la piletta, cioè lo scarico incassato nel lavandino, il raccordo con il tubo a muro e, nei sifoni vecchi, una crepa nella plastica. Quasi sempre basta una guarnizione nuova o un sifone nuovo, e il lavoro si fa senza toccare muri o piastrelle.
A cosa serve il sifone e perché col tempo perde
Il sifone è il tubo curvo, o a bicchiere, che sta sotto il lavandino. Trattiene sempre un po’ d’acqua sul fondo: è la cosiddetta guardia idraulica, che impedisce all’odore della fognatura di risalire in casa. Per questo, quando il sifone perde, a volte compare prima la puzza e poi la macchia.
I punti deboli sono le giunzioni. Ogni ghiera stringe una guarnizione di gomma contro il tubo: con gli anni la gomma si indurisce, i dadi in plastica si allentano per le vibrazioni e per gli sbalzi tra acqua calda e fredda, e basta un urto con i flaconi nel mobile per spostare un pezzo. Nei sifoni più vecchi la plastica stessa diventa fragile.
Il sifone perde solo quando scarichi? Dove guardare
Il momento in cui compare l’acqua dice molto.
- Perde solo quando scarichi: è lo scarico, cioè piletta, sifone o raccordo a muro. Più acqua scarichi, più perde.
- Perde anche con il lavandino fermo: non è il sifone. Guarda flessibili e rubinetti sottolavello, e leggi la pagina sulla perdita in cucina se succede sotto il lavello.
- Perde quando il lavandino è pieno: sospetta la piletta o il troppopieno, il foro sotto il bordo che evita che il lavabo trabocchi.
Per trovare il punto preciso, asciuga tutto, riempi il lavandino e lascia andare l’acqua tutta insieme. Poi passa un foglio di carta asciutto sotto ogni giunzione: la carta si bagna proprio dove c’è la perdita.
Ghiere, piletta e tubo a muro: le perdite più comuni
Ghiera sotto la piletta. È il dado che unisce il sifone al codolo della piletta. Dentro c’è una guarnizione conica che, se è vecchia o montata al contrario, lascia filtrare l’acqua a ogni scarico.
Bicchiere di ispezione. Nei sifoni a bottiglia il fondo si svita per pulirlo. Se dopo la pulizia la guarnizione non è tornata nella sua sede, gocciola dal basso.
Raccordo a muro. Il tubo del sifone entra nello scarico della parete con una guarnizione a tenuta. Se il tubo è stato accorciato male o è uscito di qualche millimetro, l’acqua esce dietro il mobile, dove non si vede finché il fondo non si gonfia.
Piletta. Tra la piletta e la ceramica c’è una guarnizione: quando cede, l’acqua passa tra lavandino e scarico e cola lungo il codolo, sembrando una perdita del sifone.
Troppopieno. Nei lavabi in ceramica il foro sotto il bordo porta l’acqua, attraverso un canale interno, fino alla piletta. Se la guarnizione sotto il lavabo non chiude bene intorno a quel passaggio, la perdita compare solo quando il lavabo è quasi pieno e l’acqua entra nel troppopieno.
Attacchi di lavatrice e lavastoviglie. In cucina e in bagno molti sifoni hanno un portagomma per il tubo di scarico degli elettrodomestici. Una fascetta allentata perde solo quando parte la pompa della macchina.
Cosa puoi sistemare da solo, a mano e senza attrezzi
Molte perdite del sifone si risolvono senza attrezzi.
- Metti una bacinella sotto il sifone e indossa i guanti: dentro c’è sempre acqua sporca.
- Prova a stringere a mano le ghiere in plastica, un quarto di giro alla volta. Non usare la pinza: la plastica si crepa e la perdita peggiora.
- Se la ghiera continua a perdere, svitala, controlla che la guarnizione conica sia intera e con la parte stretta rivolta verso il raccordo in cui entra il tubo, poi rimonta tutto dritto.
- Già che il sifone è aperto, puliscilo: capelli e grasso che lo intasano fanno ristagnare l’acqua e mettono sotto sforzo le giunzioni. Come si fa è spiegato nella guida su come pulire il sifone del lavandino.
Non versare soda caustica, acidi o prodotti sturatubi per «liberare» il sifone: oltre al rischio di schizzi e vapori, rovinano le guarnizioni e la plastica. Se lo scarico è lento o fermo, il problema è un altro e ne parliamo nella pagina sul lavandino otturato.
Quando cambiamo il sifone del lavandino e come
Il sifone si cambia quando la plastica è crepata o deformata, quando i filetti sono rovinati o quando i pezzi, aggiunti negli anni, non combaciano più. In un sifone vecchio di cui non si trovano le guarnizioni, cambiarlo tutto è più sicuro che rattoppare.
Le misure sono abbastanza standard: per lavabo e bidet l’attacco alla piletta è di solito da 1 pollice e 1/4, per il lavello della cucina da 1 pollice e 1/2, e il tubo a muro ha diametri diversi a seconda dello scarico. Quando interveniamo controlliamo anche piletta, troppopieno e raccordo a muro, perché un sifone nuovo su una piletta che perde non risolve niente.
Scegliamo il sifone in base allo spazio: a bottiglia sotto il lavabo, a doppia vasca per il lavello con due pilette, con attacco per la lavastoviglie dove serve. Sono interventi di tutti i giorni per un idraulico, con ricambi che di solito si trovano senza difficoltà.
Quanto tempo e quanto si spende per il sifone
Stringere o sostituire una guarnizione è un lavoro breve; cambiare il sifone richiede un po’ di più, soprattutto se va rifatto il raccordo a muro o la piletta. Il costo dipende dal pezzo da cambiare, dall’accesso dentro il mobile e dall’orario.
Nella pagina dei prezzi trovi le voci del listino. Una goccia dal sifone si può quasi sempre programmare: svuota il mobile, metti una bacinella e scarica il meno possibile da quel lavandino fino all’intervento. Se abiti a Piacenza o in provincia, nella pagina dell'idraulico a Piacenza trovi come ci organizziamo in zona.
Un sifone pulito perde meno: le abitudini giuste
- In cucina non versare olio e grasso nel lavello: si solidificano nel sifone e nei tubi. Il perché è spiegato nell’articolo sul grasso nello scarico del lavello.
- In bagno usa un filtro salvacapelli sulla piletta.
- Non ammassare flaconi e detersivi contro il sifone: gli urti spostano i tubi e allentano le ghiere.
- Se un lavandino resta inutilizzato per settimane, fai scorrere un po’ d’acqua ogni tanto: la guardia idraulica non si asciuga e tiene lontani gli odori.
Dove interveniamo per sifone che perde
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
Problemi collegati
Guide su questo problema
Domande frequenti
Il sifone è nuovo ma perde: perché?
Le cause più comuni sono una guarnizione conica montata al contrario, un tubo tagliato storto o troppo corto, una ghiera avvitata di traverso. A volte il sifone non c’entra: perde la piletta, e l’acqua cola lungo il codolo fino alla ghiera.
Posso mettere il silicone sulle ghiere del sifone?
No. Il silicone non tiene sulle parti che si smontano, sporca i filetti e rende difficile la manutenzione. Le ghiere tengono grazie alle guarnizioni: se perdono, va cambiata o rimessa in sede la guarnizione.
Sotto il lavandino c’è puzza di fogna: è il sifone?
Può essere. Un sifone che perde o che si svuota lascia passare gli odori, così come un raccordo a muro fuori sede. Se il sifone è a posto e la puzza resta, guarda la pagina sul cattivo odore dagli scarichi.
Il sifone perde solo quando parte la lavastoviglie: cosa controllo?
Controlla la fascetta e il tubo sul portagomma del sifone: la pompa scarica con forza e una fascetta allentata perde solo in quel momento. Se lo scarico a valle è parzialmente otturato, l’acqua torna indietro e cerca la via più facile.
Meglio un sifone in plastica o in metallo?
La plastica costa meno, non si corrode e si monta facilmente: per i sifoni nascosti dal mobile va benissimo. Quello in metallo cromato si sceglie per i lavabi sospesi, dove il sifone resta a vista.

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