Cronotermostato: come programmarlo per risparmiare senza patire il freddo
Un cronotermostato fa risparmiare solo se il programma segue la tua giornata. Ecco come impostare temperature e fasce, quanto anticipare l’accensione e quali regole valgono quest’inverno.
- Rispondiamo 24 ore su 24
- Obiettivo: arrivo entro 1 ora
- Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Per programmare il cronotermostato e risparmiare imposti tre temperature, una di comfort per quando sei in casa e sveglio, una ridotta per la notte e per le ore in cui la casa è vuota, una antigelo per le assenze lunghe, e poi assegni a ogni fascia della giornata la temperatura giusta, giorno per giorno. Il risparmio viene da lì: scaldare meno ore, e a una temperatura più bassa quando nessuno ne ha bisogno, invece di tenere la casa calda tutto il giorno.
Il resto sono dettagli che fanno la differenza: quanto anticipare l’accensione, come trattare il fine settimana, quali funzioni usare quando parti. Come scegliere e installare l’apparecchio è spiegato nella pagina sul cronotermostato; i collegamenti li fa un tecnico abilitato, e il nostro servizio di elettricista se ne occupa. Qui restiamo sul programma.
Le tre temperature del cronotermostato: comfort, ridotta e antigelo
Quasi tutti i cronotermostati lavorano su tre livelli. I nomi cambiano da modello a modello: comfort, economia e antigelo, oppure T3, T2 e T1, o simboli come il sole, la luna e il fiocco di neve. Il libretto dice quale corrisponde a cosa.
| Livello | Quando si usa | Come impostarlo |
|---|---|---|
| Comfort | mattina, sera, ore in casa da svegli | entro il limite di legge: nei comuni di pianura, quest’inverno, 19 gradi |
| Ridotta | notte e ore in cui la casa è vuota | qualche grado sotto il comfort, per esempio 16 o 17 |
| Antigelo | assenze di giorni, seconda casa | pochi gradi sopra lo zero, come indica il libretto |
La temperatura ridotta è quella che fa risparmiare senza farti trovare una casa gelata. Scendere troppo, in una casa poco isolata, vuol dire che al mattino la caldaia deve lavorare a lungo per recuperare. Due o tre gradi sotto il comfort sono un buon punto di partenza da aggiustare con l’esperienza.
Le regole dell’inverno 2026-2027 in Emilia
Prima di scrivere il programma conviene sapere entro quali limiti muoversi.
- Temperatura massima. La regola nazionale, oggi nel DPR 74/2013, fissa per le abitazioni 20 gradi con 2 di tolleranza. Per la stagione 2026-2027, però, nei comuni di pianura e nell’agglomerato di Bologna le misure antismog della Regione indicano un massimo di 19 gradi nelle abitazioni.
- Da quando si accende. Nella zona climatica E il periodo nazionale va dal 15 ottobre al 15 aprile; nei comuni di pianura e nell’agglomerato di Bologna, per questa stagione, l’accensione è fissata dal 1° novembre. In collina e in montagna valgono le regole della propria zona climatica.
- Quante ore al giorno. In zona E il limite nazionale è di 14 ore, tra le 5 e le 23. Questo limite giornaliero, però, non si applica alle case con impianto autonomo dotate di un programmatore che regola la temperatura su almeno due livelli nelle 24 ore e spegne la caldaia secondo le necessità: è proprio il caso di un cronotermostato. Non si applica nemmeno agli impianti a pannelli radianti incassati nel pavimento o nei muri. Restano il periodo di accensione e la temperatura massima.
- Le ordinanze. Il sindaco può ampliare o ridurre periodi e orari: l’ultima parola è del tuo Comune.
In pratica, con una caldaia tutta tua e un cronotermostato a due o tre livelli, puoi distribuire le fasce come ti serve nell’arco della giornata, ma il comfort non deve superare il limite valido nel tuo comune. Nel riscaldamento centralizzato gli orari della caldaia li decide il condominio, e il tuo cronotermostato, se c’è, lavora dentro quegli orari.
Quattro programmi tipo per quattro modi di vivere la casa
Il programma giusto è quello che ricalca la tua settimana. Questi sono esempi da cui partire, da adattare agli orari reali.
| Chi abita la casa | Giorni feriali | Fine settimana |
|---|---|---|
| Famiglia fuori tutto il giorno | comfort dalla sveglia all’uscita e dal rientro alla sera; ridotta di giorno e di notte | comfort dalla mattina alla sera, ridotta di notte |
| Smart working in casa | comfort quasi tutto il giorno, ma solo nella stanza o nella zona dove lavori, se l’impianto ha più zone | come i feriali, o come la famiglia, se il sabato esci |
| Persone anziane sempre in casa | comfort per tutta la giornata, ridotta solo di notte e non troppo bassa | uguale ai feriali |
| Turni che cambiano ogni settimana | programmi diversi da richiamare a seconda del turno, oppure un termostato smart | secondo il turno |
Due accorgimenti valgono per tutti. Il primo: la sera abbassa la temperatura un po’ prima di andare a letto, non quando sei già sotto le coperte, perché la casa resta tiepida ancora a lungo. Il secondo: se l’ultima persona esce a orari diversi, imposta la ridotta sull’orario più tardivo e usa la funzione manuale nei giorni in cui esci prima.
Chi ha orari che cambiano spesso, o vuole comandare il riscaldamento da fuori, trova più comodo un termostato smart: prima di comprarlo, verifica se è compatibile con la tua caldaia.
L’anticipo: quanto prima accendere per trovare la casa calda
La casa non si scalda nel momento in cui scatta la fascia comfort. Ci vuole tempo, e quanto dipende dall’impianto.
- Termosifoni. Reagiscono in fretta: basta anticipare di poco la fascia comfort rispetto alla sveglia o al rientro.
- Pavimento radiante. È lento sia a scaldare sia a raffreddarsi. Va programmato con ore di anticipo e con differenze piccole tra comfort e ridotta, come chiede di solito l’installatore.
- Ventilconvettori e pompa di calore. Seguono le istruzioni del costruttore: spesso lavorano meglio con temperature costanti che con grandi salti.
- Casa poco isolata o all’ultimo piano. Serve più anticipo nelle giornate più fredde, meno a inizio e fine stagione.
Alcuni cronotermostati hanno una funzione che impara da sola quanto anticipare, misurando ogni giorno quanto ci mette la casa a scaldarsi. Se il tuo ce l’ha, attivala e lascia lavorare qualche giorno prima di giudicare.
Le funzioni che si usano poco e fanno risparmiare
Molti cronotermostati hanno tasti che restano inutilizzati per anni. Alcuni valgono la pena.
- Assenza o vacanza. Imposti i giorni di assenza, e il cronotermostato tiene la ridotta o l’antigelo fino al rientro, poi riprende il programma. Evita di tornare in una casa gelata o di scaldarla per una settimana inutilmente.
- Manuale temporaneo. Cambia la temperatura fino alla fascia successiva, senza toccare il programma: utile la sera in cui hai ospiti o il giorno in cui torni prima.
- Antigelo. Nelle seconde case, per esempio in Appennino, tiene l’impianto sopra lo zero e protegge dai tubi che gelano. Come preparare la casa per l’inverno è nella guida sulla seconda casa chiusa per l’inverno.
- Data e ora. A fine ottobre torna l’ora solare: i modelli più recenti si aggiornano da soli, quelli vecchi no. Se il tuo non lo fa, correggi l’ora, altrimenti tutto il programma scivola di un’ora.
- Spia delle pile. Quando compare, cambia le pile subito: con le pile scariche alcuni modelli lasciano la caldaia spenta.
Gli errori di programmazione più comuni
- Alzare a 25 gradi per scaldare prima. Con un termostato acceso-spento la caldaia scalda alla stessa velocità, che tu imposti 20 o 25: l’unico effetto è superare la temperatura voluta e consumare di più.
- Spegnere tutto di notte in una casa che si raffredda molto, per poi chiedere alla caldaia un recupero lungo al mattino. Meglio una ridotta moderata.
- Lo stesso programma tutto l’anno. A novembre e a marzo servono meno ore che a gennaio: rivedi le fasce un paio di volte a stagione.
- La valvola termostatica chiusa sul termosifone della stanza del cronotermostato: la stanza resta fredda, il cronotermostato continua a chiedere calore e le altre stanze si scaldano troppo. In quella stanza la valvola va lasciata tutta aperta.
- Il cronotermostato nel posto sbagliato, vicino a un termosifone, al sole o in cucina: legge una temperatura falsa e il programma non serve. Dove metterlo è spiegato nella pagina sul cronotermostato.
- Toccare le regolazioni della caldaia per compensare un programma sbagliato. La temperatura dell’acqua dei termosifoni e le impostazioni interne sono lavoro del tecnico della caldaia, che puoi chiedere alla nostra assistenza caldaie durante la manutenzione.
Una settimana di prova per mettere a punto il programma
Un programma nuovo va provato, come un vestito. Per una settimana annota poche cose:
- A che ora la casa è davvero calda rispetto alla sveglia o al rientro.
- Se la sera hai freddo prima che scatti la ridotta, o caldo dopo.
- Che temperatura trovi al mattino con la ridotta notturna.
- Se qualcuno ha usato il manuale, e perché: è il segno che una fascia non va bene.
Poi correggi una cosa alla volta: sposta l’inizio del comfort, alza o abbassa la ridotta di un grado, accorcia una fascia. Dopo due o tre aggiustamenti il programma smette di farsi notare, ed è il segno che funziona.
Se il cronotermostato non accende la caldaia, o il display resta spento anche con le pile nuove, i controlli sono nella pagina sul cronotermostato. Se invece sul display della caldaia compare un codice di errore, il problema è nella caldaia: leggi la guida sulla caldaia in blocco.
Pagine utili
Domande frequenti
Conviene spegnere il riscaldamento di notte o abbassarlo?
Nella maggior parte delle case conviene abbassarlo con la temperatura ridotta. Spegnere del tutto ha senso nelle mezze stagioni o in case molto isolate; in una casa che si raffredda in fretta, il recupero del mattino lungo e faticoso si mangia parte del risparmio. Prova la ridotta per una settimana e guarda che temperatura trovi al risveglio.
Alzare il termostato scalda la casa più in fretta?
No. Con un comando acceso-spento la caldaia lavora allo stesso modo finché la temperatura non è raggiunta: impostare 25 gradi non accelera niente, porta solo la casa oltre la temperatura che volevi. Se la casa ci mette troppo, anticipa la fascia comfort.
Il cronotermostato cambia da solo l’ora legale e solare?
Dipende dal modello. I termostati smart e molti cronotermostati recenti si aggiornano da soli; quelli più vecchi vanno corretti a mano, a fine marzo e a fine ottobre. Se dopo il cambio dell’ora la casa è fredda al risveglio, controlla l’orologio prima del programma.
Come si programma il cronotermostato con il pavimento radiante?
Con anticipo e senza grandi salti: tra comfort e ridotta bastano un paio di gradi, e la fascia comfort va anticipata di ore, non di minuti. Il pavimento è lento, quindi i programmi con molte accensioni brevi non funzionano. Segui le indicazioni dell’installatore dell’impianto.
Fonti
- DPR 16 aprile 2013, n. 74, art. 3 – Normattiva – consultato il 25 ottobre 2026: nelle abitazioni la media delle temperature non deve superare 20 °C più 2 °C di tolleranza.
- DPR 16 aprile 2013, n. 74, art. 4 – Normattiva – consultato il 25 ottobre 2026: zona E 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile, tra le 5 e le 23; limite di durata giornaliera non applicato agli impianti a pannelli radianti incassati e alle singole unità con programmatore giornaliero su almeno due livelli che spegne il generatore secondo le necessità (comma 6, lettere c e g).
- DPR 16 aprile 2013, n. 74, art. 5 – Normattiva – consultato il 25 ottobre 2026: i sindaci possono ampliare o ridurre periodi e orari con un’ordinanza.
- Arpae Emilia-Romagna – Misure antismog 1° ottobre 2026 – 31 marzo 2027 – infografica consultata il 25 ottobre 2026 (D.A.L. 152/2024, LR 9/2026, DGR 1505/2026): nei comuni di pianura e nell’agglomerato di Bologna accensione di tutti gli impianti dal 1° novembre e temperatura massima di 19 °C nelle abitazioni.
Leggi anche

Luci LED accese debolmente a interruttore spento: perché succede e come si risolve
Una lampada LED che a interruttore spento resta appena accesa riceve una corrente piccolissima. Ecco da dove arriva, come capire quale causa ti riguarda e la soluzione per ogni caso.

Illuminazione del giardino: come progettarla e cosa serve, dal sopralluogo alle regole regionali
Un buon giardino illuminato si progetta a partire da come lo vivi di sera. Ecco come scegliere i punti luce, gli apparecchi e i comandi, e cosa chiedono le regole dell’Emilia-Romagna.

Presa che scalda o odore di bruciato: cosa fare subito e cosa controllare dopo
Una presa calda o un odore di bruciato sono segnali da non rimandare. Ecco l’ordine giusto delle cose da fare, come trovare la fonte dell’odore e cosa succede quando arriva il tecnico.

Termostato smart: come capire se è compatibile con la tua caldaia prima di comprarlo
Quasi ogni caldaia murale accetta un termostato smart acceso-spento, ma non tutte dialogano con lui fino in fondo. Ecco come capirlo con targhetta, libretto e una foto, prima di spendere.

Ti serve un tecnico?
Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.


