Seconda casa chiusa per l’inverno: come lasciare acqua, riscaldamento, corrente e porte
Una casa chiusa per mesi va preparata impianto per impianto: acqua, riscaldamento, corrente, gas, porte. Ecco la lista per il giorno della partenza e l’ordine giusto per riaprire.
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Per lasciare una seconda casa chiusa per l’inverno devi decidere una cosa sola, ma prima di partire: se svuotare l’impianto dell’acqua o tenerlo protetto dal riscaldamento. Da quella scelta dipende tutto il resto: cosa lasciare acceso tra corrente e gas, come sistemare caldaia, boiler e frigorifero, chi controlla la casa mentre non ci sei e come riaprirla senza sorprese.
Qui trovi la lista completa, impianto per impianto. Le case dell’Appennino, dove il gelo è più lungo, hanno una guida dedicata in tubi congelati in Appennino; questa vale per ogni casa che resta vuota per settimane, anche in collina o in campagna.
Chiusa fino a primavera o usata nei fine settimana
La scelta giusta dipende da quanto spesso torni.
| Come usi la casa | Scelta consigliata | Cosa serve |
|---|---|---|
| Chiusa da novembre a primavera | svuotare l’impianto dell’acqua | mezza giornata alla partenza, riempimento con calma al ritorno |
| Usata nei fine settimana o per le feste | tenerla protetta dal riscaldamento | caldaia con funzione antigelo o termostato al minimo, corrente e combustibile sempre disponibili |
| Usata di rado ma con tubi in muri esterni o locali freddi | svuotare almeno i tratti esposti | valvole di intercettazione e scarico sui tratti da isolare |
Svuotare è la scelta più sicura contro il gelo, perché senza acqua non c’è niente che possa ghiacciare. Tenere la casa protetta è più comodo, ma dipende da due cose che possono mancare proprio nei giorni peggiori: la corrente e il combustibile. Se la casa ha un serbatoio di GPL o di gasolio, controlla il livello prima dell’inverno: una caldaia a secco non protegge niente.
L’acqua: svuotare senza lasciare trappole
Per le case disabitate Hera consiglia di chiudere il rubinetto che si trova sopra il contatore e di svuotare l’impianto. I passi principali, rubinetti aperti, cassetta del WC vuota, boiler staccato dalla corrente prima di svuotarlo, sono spiegati nella guida sui tubi congelati in Appennino. Qui ti segnaliamo i punti che si dimenticano più spesso:
- lavatrice e lavastoviglie: una parte d’acqua resta in pompa, tubi ed elettrovalvole. Chiudi i rubinetti che le alimentano e segui il libretto per lo svuotamento d’inverno;
- filtri, addolcitori e depuratori: hanno vasi e cartucce pieni d’acqua; chiedi a chi li ha installati come metterli a riposo;
- pozzo e autoclave, nelle case di campagna: spegni la pompa dal suo interruttore e fai svuotare serbatoio e tubi esposti, perché il vaso di espansione e il pressostato temono il gelo;
- irrigazione, docce esterne, lavatoi e fontane del giardino: vanno chiusi a monte e svuotati;
- sifoni e scarichi: l’acqua resta nella curva del sifone anche a impianto vuoto, e in una casa che va sotto zero può gelare. Come proteggerli te lo diciamo noi, senza versare prodotti a caso negli scarichi.
Prima di andare via, attacca un foglio vicino al rubinetto generale con l’elenco di cosa hai chiuso e aperto: al ritorno, o per chi entrerà al posto tuo, è prezioso. Se non sei sicuro di aver svuotato tutto, un idraulico può farlo con te e montare valvole di scarico nei punti bassi, così gli inverni successivi bastano pochi minuti.
Caldaia, gas e antigelo
La funzione antigelo della caldaia accende il bruciatore quando la temperatura dell’acqua scende sotto una soglia. Funziona solo se la caldaia ha corrente, combustibile e la pressione giusta nel circuito, e protegge i termosifoni e i tubi che scaldano, non quelli che passano in garage o all’esterno.
Se scegli di tenere la casa protetta:
- fai fare la manutenzione prima della partenza, non al ritorno: una caldaia che va in blocco a dicembre resta ferma fino alla tua visita successiva;
- lascia il termostato a una temperatura bassa ma sopra lo zero, secondo le indicazioni del libretto, invece di spegnerlo;
- controlla la pressione sul manometro: se scende sotto il minimo, la caldaia si ferma;
- pensa a un termostato o a un sensore collegato al telefono, che ti avvisi se in casa la temperatura cala o se la caldaia va in blocco.
Se invece svuoti l’impianto e spegni la caldaia, chiudi il rubinetto del gas a monte della caldaia e del piano cottura. Per svuotare o proteggere il circuito del riscaldamento serve il tecnico dell'assistenza caldaie: ci sono caldaie e impianti, come quelli a pavimento, che non vanno svuotati senza istruzioni precise.
Corrente: cosa lasciare acceso e cosa staccare
In una casa vuota il punto debole è il salvavita: un temporale, una nevicata o una dispersione lo fanno scattare e tutto resta spento per settimane, caldaia compresa. Per questo:
- lascia accese solo le linee che servono: caldaia, allarme, router e sensori, eventuale pompa della cantina;
- stacca le spine di televisore, elettrodomestici, caricabatterie e di tutto ciò che non deve lavorare;
- svuota il frigorifero, staccalo, puliscilo e lascialo con la porta aperta: chiuso e spento, in pochi giorni si riempie di muffa;
- non lasciare stufette elettriche accese per proteggere i tubi: non sono fatte per lavorare incustodite.
Se la caldaia o la pompa della cantina devono restare alimentate, chiedi a un elettricista di metterle su una linea protetta da un salvavita separato, così un guasto in giardino non spegne tutto. Esistono anche dispositivi che riarmano il salvavita da soli dopo uno scatto, se non trovano un guasto: li descriviamo in corrente che salta durante i temporali. Se invece chiudi tutto, ricordati che con l’interruttore generale abbassato antigelo, allarme e sensori sono spenti.
Porte, finestre e serrature
Una casa chiusa d’inverno va difesa anche dal freddo che entra e da chi potrebbe entrare:
- chiudi bene finestre e scuri, soprattutto vicino ai tubi; un vetro rotto in cantina basta a far gelare un locale;
- lubrifica le serrature esterne con un prodotto secco prima di partire: una serratura con dentro acqua o umidità può gelare e bloccare la chiave. Come scegliere il lubrificante è in serratura dura, quale lubrificante, e come evitare il ghiaccio in serrature che gelano d’inverno;
- controlla porte di cantine e garage, basculanti e cancelli: se il cancello è automatico, impara lo sblocco manuale, perché senza corrente non si apre;
- lascia una copia delle chiavi a una persona di fiducia che abiti vicino, e segnati dove sono le copie.
Per le case isolate e le seconde case di montagna ci sono altri accorgimenti su porte, allarmi e controlli, nella guida alle seconde case in Appennino.
Chi controlla la casa mentre non ci sei
Nessun sensore sostituisce del tutto una persona che passa. Chiedi a un vicino o a un parente di fare un giro dopo i giorni più freddi, dopo una nevicata forte e dopo un temporale: deve guardare soffitti e pavimenti, sentire se c’è odore di gas o di umido e controllare che il quadro elettrico sia su.
Lasciagli un foglio con:
- dove sono rubinetto generale, quadro elettrico e rubinetto del gas;
- i numeri del pronto intervento del gestore dell’acqua e del distributore del gas, che trovi in bolletta;
- il tuo numero e quello dell’idraulico da chiamare.
Se in casa c’è connessione, sensori di allagamento e di temperatura ti avvisano sul telefono; perché funzionino devono restare alimentati, quindi vale lo stesso discorso del salvavita.
Prima di partire: letture, foto e assicurazione
Due minuti alla partenza ti risparmiano discussioni al ritorno:
- fotografa i contatori di acqua, luce e gas con le cifre leggibili: se al ritorno il contatore dell’acqua è andato avanti con l’impianto chiuso, sai che c’è stata una perdita a monte del rubinetto che hai chiuso, o che qualcuno ha riaperto;
- fotografa le stanze, soprattutto soffitti e pavimenti dei locali con tubi;
- rileggi la polizza della casa: le garanzie su gelo, acqua condotta e case disabitate cambiano da contratto a contratto, e alcune chiedono precauzioni precise. Se hai dubbi, chiedi al tuo agente prima di partire.
Il giorno del ritorno: riaprire nell’ordine giusto
- Entra e annusa: odore di gas, di bruciato o di muffa ti dicono subito se fermarti.
- Guarda soffitti, pareti e pavimenti sotto bagni e cucina, e la base dei sanitari.
- Rialza il quadro elettrico, ma lascia staccato il boiler finché non è pieno.
- Riapri l’acqua piano, con i rubinetti chiusi, e confronta il contatore con la foto: se gira con tutto chiuso, richiudi e cerca la perdita, come spieghiamo in contatore che gira con i rubinetti chiusi.
- Fai uscire l’aria aprendo un rubinetto alla volta, dal più vicino al più lontano.
- Riempi il boiler, poi ridagli corrente, e riaccendi la caldaia controllando la pressione.
- Fai scorrere l’acqua in tutti gli scarichi, compresi bidet, docce e pilette a pavimento: dopo mesi i sifoni si asciugano e lasciano entrare l’odore di fogna. Se l’odore resta, leggi come eliminare i cattivi odori dagli scarichi.
Se trovi un tubo spaccato o acqua sul pavimento, chiudi il generale e chiama. La pagina sui tubi congelati spiega come si interviene quando il gelo ha già fatto danni; per tutti gli altri lavori c’è il nostro servizio di idraulico.
Pagine utili
Domande frequenti
Se uso la casa solo a Natale e a Pasqua, devo svuotare l’impianto?
Se tra una visita e l’altra passano settimane e la casa è in una zona dove gela, svuotare è la scelta più sicura. In alternativa serve una caldaia con antigelo affidabile, combustibile sufficiente e la corrente sempre presente, meglio con un sensore che ti avvisi se qualcosa si ferma.
Posso chiudere il gas della seconda casa?
Sì, se la caldaia resta spenta: chiudi il rubinetto del gas a monte della caldaia e del piano cottura. Se invece conti sulla funzione antigelo, il gas deve restare aperto. Al ritorno riapri il rubinetto e, se senti odore, richiudi, apri le finestre e chiama il pronto intervento del distributore.
Il frigorifero va lasciato acceso?
Meglio di no. Svuotalo, staccalo, puliscilo e lascia la porta aperta, magari bloccata con un panno: così non si formano muffe e cattivi odori. Se resta acceso, un salvavita che scatta ti lascia con il cibo andato a male e il frigo da pulire.
Chi chiamo se il vicino mi avvisa di una perdita?
Chiedigli di chiudere il rubinetto generale, se ha le chiavi e lo sa trovare, e di abbassare l’interruttore del quadro se l’acqua tocca prese o apparecchi. Poi chiama un idraulico. Se l’acqua esce dal contatore o prima del contatore, chiama il pronto intervento del gestore, che trovi in bolletta.
Fonti
- Protezione contatori dal gelo – Gruppo Hera – consultata il 21 ottobre 2026: nei fabbricati disabitati chiudere il rubinetto sopra il misuratore e svuotare l’impianto; in primavera controllare contatori e consumi per scoprire guasti e dispersioni.
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