Cronotermostato e termostato smart: come sceglierlo e installarlo
Il cronotermostato accende il riscaldamento solo quando serve e alla temperatura che scegli. Ti aiutiamo a trovare un modello compatibile con il tuo impianto e lo installiamo.
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Il cronotermostato è un termostato con un programma orario: accende e spegne il riscaldamento secondo gli orari e le temperature che imposti, giorno per giorno. Il termostato smart, o termostato wifi, fa le stesse cose e in più si comanda dal telefono, anche quando sei fuori casa. Quale scegliere dipende da cosa c’è dietro: caldaia autonoma, pompa di calore, impianto a zone o riscaldamento centralizzato.
Lo installiamo con il nostro servizio di elettricista. Per guasti e manutenzione della caldaia, invece, c’è l'assistenza caldaie.
Termostato, cronotermostato o smart: le differenze
| Dispositivo | Cosa fa | Quando sceglierlo |
|---|---|---|
| Termostato semplice | mantiene una temperatura, acceso o spento | ambienti usati poco |
| Cronotermostato | programma settimanale con più livelli di temperatura | casa abitata con orari regolari |
| Termostato smart | programma, comando da app, avvisi e statistiche | orari che cambiano, controllo a distanza |
| Teste termostatiche smart | regolano il singolo termosifone | centralizzato, stanze con esigenze diverse |
I livelli di temperatura di solito sono tre: comfort, ridotta per la notte o quando sei fuori, antigelo. Alcuni modelli smart capiscono dalla posizione del telefono che sei uscito, o si accorgono di una finestra aperta e sospendono il riscaldamento.
Il termostato smart è comodo soprattutto quando gli orari cambiano spesso: turni di lavoro, giornate in smart working, una seconda casa da scaldare prima di arrivare. Se invece esci e rientri sempre alla stessa ora, un buon cronotermostato programmato bene fa lo stesso lavoro. In una casa grande, poi, conta dove si misura la temperatura: alcuni sistemi accettano sensori in più stanze e regolano sulla media.
Il termostato smart è compatibile con la tua caldaia?
È la prima domanda da farsi, prima ancora di scegliere il modello.
- Contatto acceso-spento. La gran parte delle caldaie murali ha due morsetti per il termostato ambiente: il termostato apre e chiude un contatto «pulito», cioè senza tensione, come un interruttore. Quasi tutti i modelli lavorano così.
- Comunicazione digitale. Con OpenTherm o con i protocolli del costruttore, il termostato dice alla caldaia quanta potenza serve invece di accenderla e spegnerla: la caldaia modula e fa meno accensioni. Funziona solo se caldaia e termostato parlano lo stesso protocollo.
- Pompa di calore, ventilconvettori, pavimento radiante. Spesso serve il comando del costruttore o un modulo dedicato. Il pavimento radiante reagisce lentamente e va programmato con anticipo.
- Impianto a zone. Ogni zona ha il suo termostato, che comanda una valvola di zona.
- Alimentazione e segnale. Ci sono modelli a batterie e modelli da alimentare a 230 volt; quelli senza fili hanno un ricevitore vicino alla caldaia. Il Wi-Fi deve arrivare bene dove li metti.
Per controllare prima dell’acquisto puoi seguire la guida su come capire se un termostato smart è compatibile.
Riscaldamento centralizzato in condominio: cosa puoi installare
Con il riscaldamento centralizzato di solito in casa non c’è una caldaia da comandare. Se ogni termosifone ha la valvola termostatica e il ripartitore che conta i consumi, regoli il calore stanza per stanza: le teste smart sostituiscono quelle manuali, se compatibili con la valvola, e si programmano dall’app.
Il cronotermostato serve quando l’appartamento ha una valvola di zona, cioè un impianto con distribuzione orizzontale che si apre e si chiude tutto insieme. In ogni caso gli orari della centrale termica li decide il condominio: il tuo termostato lavora solo dentro quegli orari. Prima di cambiare valvole o teste chiedi all’amministratore se ci sono indicazioni da rispettare.
Orari e temperature: cosa dice la legge e come programmare
Il DPR 74/2013 fissa la temperatura massima negli ambienti delle case a 20 gradi, con 2 gradi di tolleranza. Stabilisce anche periodo e ore di accensione per zona climatica: nella zona E, per esempio, dal 15 ottobre al 15 aprile, al massimo 14 ore al giorno, tra le 5 e le 23. I Comuni possono ampliare o ridurre periodi e orari con un’ordinanza.
C’è un’eccezione che riguarda proprio il cronotermostato. Negli impianti autonomi delle singole abitazioni, se c’è un programmatore giornaliero che regola la temperatura su almeno due livelli nelle 24 ore e spegne la caldaia secondo le tue necessità, il limite di ore giornaliere non si applica. Restano il periodo di accensione e la temperatura massima.
Per programmare bene usa la temperatura ridotta di notte e quando sei fuori, ed evita sbalzi grandi se hai il pavimento radiante. Nelle seconde case, per esempio in Appennino, il livello antigelo protegge l’impianto dai tubi che gelano quando non ci sei. Esempi pratici nella guida su come programmare il cronotermostato.
Come installiamo il cronotermostato
- Ci mandi la foto della targhetta della caldaia e del vecchio termostato, oppure li vediamo al sopralluogo.
- Verifichiamo compatibilità, posizione e fili esistenti.
- Togliamo il vecchio termostato e colleghiamo il nuovo; nei modelli senza fili, anche il ricevitore vicino alla caldaia.
- Configuriamo Wi-Fi e app con il tuo account e impostiamo con te il programma.
- Proviamo che la caldaia si accenda e si spenga ai comandi.
La posizione conta: il termostato va su una parete interna, a circa un metro e mezzo da terra, lontano da termosifoni, finestre, sole diretto e porte. Se legge una temperatura falsa, scalda troppo o troppo poco. Per il DM 37/08 la manutenzione ordinaria comprende gli interventi che non modificano la struttura dell’impianto; quando il lavoro invece la modifica, per esempio con una linea nuova, rilasciamo la dichiarazione di conformità quando è dovuta.
Termostato smart installato: tempi e costi
Il costo dipende dal modello, dalla presenza di un ricevitore, dal numero di zone, dai fili da posare e dal tempo di configurazione. Una sostituzione con i fili già al loro posto è un lavoro breve; più zone, cavi nuovi o un ricevitore lontano dalla caldaia richiedono più tempo.
Le tariffe aggiornate sono nella pagina prezzi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Se il termostato lo compri tu, mandaci prima il modello: controlliamo che sia adatto alla tua caldaia.
Quando il cronotermostato non accende la caldaia
- Display spento: pile scariche o alimentazione assente.
- Modalità sbagliata: estate al posto di inverno, programma vacanza, manuale.
- Temperatura letta male: termostato vicino a una fonte di calore o al sole.
- Ricevitore scollegato: nei modelli senza fili, abbinamento perso o segnale che non arriva.
- Wi-Fi assente: l’app non risponde, ma molti modelli continuano con il programma salvato.
- Caldaia in blocco: se sul display della caldaia c’è un codice di errore, il termostato non c’entra e serve il tecnico della caldaia.
Se vuoi che il riscaldamento lavori insieme a luci, tapparelle e allarmi, il passo successivo è un impianto domotico che fa dialogare tutta la casa.
Dove interveniamo per cronotermostato e termostato smart
Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.
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Domande frequenti
Il termostato wifi funziona se cade internet?
Molti modelli continuano a seguire il programma salvato: perdi il comando a distanza e le funzioni che passano dal server del produttore. Controlla questa caratteristica prima di comprarlo, soprattutto per una seconda casa.
Posso installare il cronotermostato da solo?
Lo sconsigliamo. Nei fili del termostato può esserci la tensione di rete, e un collegamento sbagliato ai morsetti può danneggiare la scheda della caldaia. È un lavoro breve, ma va fatto da chi conosce l’impianto.
Quanto si risparmia con un cronotermostato?
Dipende da casa, isolamento e abitudini, quindi diffida delle cifre promesse in anticipo. Il principio è semplice: scaldi meno ore e a una temperatura più bassa quando dormi o non ci sei, invece di tenere la casa calda tutto il giorno.
Dove va messo il termostato?
Su una parete interna della stanza dove stai di più, a circa un metro e mezzo da terra. Evita termosifoni, sole diretto, cucina, correnti d’aria e l’angolo dietro la porta.
Cronotermostato o valvole termostatiche?
Non si escludono. Il cronotermostato decide quando la caldaia lavora; le valvole termostatiche dosano il calore nei singoli termosifoni. Nella stanza del cronotermostato conviene lasciare la valvola tutta aperta, così le due regolazioni non si ostacolano.
Fonti
- Normattiva – DPR 16 aprile 2013, n. 74 – art. 3: 20 gradi più 2 di tolleranza; art. 4: periodi e ore di accensione per zona climatica (zona E: 14 ore dal 15 ottobre al 15 aprile, tra le 5 e le 23) ed esclusione dal limite giornaliero per gli impianti autonomi con programmatore su due livelli; art. 5: ordinanze dei sindaci.
- Gazzetta Ufficiale – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – art. 2: definizione di ordinaria manutenzione; art. 7: dichiarazione di conformità.

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