Luci LED accese debolmente a interruttore spento: perché succede e come si risolve
Una lampada LED che a interruttore spento resta appena accesa riceve una corrente piccolissima. Ecco da dove arriva, come capire quale causa ti riguarda e la soluzione per ogni caso.
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Le luci LED restano accese debolmente da spente perché, anche con l’interruttore aperto, alla lampada arriva una corrente piccolissima: quella che passa per la spia luminosa del comando, quella indotta nei cavi lunghi o quella che usa un comando smart per alimentarsi. Una lampadina a incandescenza non se ne accorgerebbe; il driver di un LED sì, e la trasforma in un bagliore.
Quasi sempre è un fastidio più che un pericolo, ma c’è un caso che va corretto subito. Vediamo come riconoscerli.
Perché succede solo con i LED
Una lampadina a incandescenza, per accendersi, ha bisogno di molta corrente: un passaggio minimo non basta nemmeno a scaldare il filamento. Una lampada LED, invece, si accende con pochissimo. Il suo driver, cioè il circuito che la alimenta, contiene un condensatore che si carica anche con una corrente minima; quando ha accumulato abbastanza energia, la lampada si illumina.
Per questo i sintomi possibili sono due:
- un bagliore continuo, quando la corrente che arriva basta a tenere i LED appena accesi;
- un lampo a intervalli, quando il condensatore si carica lentamente, si scarica in un lampo e ricomincia.
Non è un guasto della lampada, e spesso non è nemmeno un guasto dell’interruttore: è il segnale che nel circuito c’è una piccola corrente che prima nessuno notava.
La spia luminosa del comando
Gli interruttori e i pulsanti con la spia, la lucina che aiuta a trovarli al buio, sono il primo indiziato. Per accendersi, la spia prende una piccola corrente che passa attraverso la lampada. Con le lampade a incandescenza non si vedeva niente; con i LED quella corrente basta a farli brillare appena.
Riconoscere questa causa è semplice: il problema riguarda solo le luci con un comando illuminato, ed è comparso quando hai messo le lampade LED o quando hai montato i comandi con la spia.
Le soluzioni sono tre:
- sostituire il comando con uno senza spia, o eliminare la spia;
- usare una spia alimentata in un altro modo, che non passa per la lampada: alcune serie la prevedono, ma serve il filo di neutro nella scatola;
- montare vicino alla lampada un piccolo dispositivo di compensazione, che assorbe quella corrente al posto del LED.
Cavi lunghi e comandi lontani
Quando due fili corrono vicini per molti metri, nello stesso tubo, si influenzano a vicenda: se uno è sotto tensione, sull’altro compare una piccola tensione indotta, anche se non sono collegati tra loro.
È quello che succede nelle luci comandate da due o tre punti lontani, come un corridoio lungo, una scala interna o un portico: il filo che porta la corrente alla lampada corre accanto a fili sempre in tensione e, a luce spenta, raccoglie quanto basta per far brillare un LED. Lo stesso vale per le luci del giardino e del vialetto, alimentate con cavi lunghi.
In questi casi il comando funziona e i collegamenti possono essere giusti. La soluzione più comune è il dispositivo di compensazione vicino alla lampada; in alternativa si può provare una lampada con un driver meno sensibile.
Comandi smart e dimmer senza neutro
Molti comandi smart e dimmer elettronici, per restare accesi e connessi anche a luce spenta, hanno bisogno di un po’ di corrente. Dove nella scatola c’è il neutro, la prendono da lì. Dove il neutro manca, come in molte scatole di interruttori negli impianti datati, la fanno passare attraverso la lampada: è l’installazione detta a due fili.
Con le lampade a incandescenza funzionava senza problemi; con i LED, che si accendono con poco, compaiono bagliori e lampi. Molti produttori indicano una potenza minima delle lampade collegate o un accessorio da montare accanto alla lampada. Se si riesce a portare il neutro nella scatola del comando, il problema sparisce alla radice: cosa serve ai comandi smart lo spieghiamo nella pagina sulla domotica.
Il caso da correggere subito: il comando sul neutro
C’è una causa meno frequente ma più seria. Se l’interruttore è collegato in modo da interrompere il neutro invece della fase, a luce spenta la lampada resta sotto tensione, e basta pochissimo per farla brillare.
Non è solo un fastidio: chi cambia la lampadina o pulisce il lampadario pensa che lì non ci sia corrente, e invece c’è. Il collegamento va corretto da un elettricista, come spieghiamo anche nella guida all'interruttore che non spegne la luce. Nel frattempo, quando metti le mani su una lampada, abbassa sempre la linea luci nel quadro.
Nelle lampade esterne, un bagliore che compare soprattutto dopo la pioggia può dipendere dall’umidità nelle scatole o nel corpo della lampada. Anche lì conviene un controllo, perché la stessa umidità può far scattare il salvavita: vedi la pagina sull'impianto elettrico esterno.
Come capire quale causa ti riguarda
| Cosa noti | Causa più probabile | Soluzione | Chi la fa |
|---|---|---|---|
| Il comando ha una spia luminosa | la spia fa passare corrente nella lampada | comando senza spia o compensatore | elettricista |
| Luce comandata da punti lontani, o cavo lungo verso l’esterno | tensione indotta nei cavi | compensatore vicino alla lampada | elettricista |
| Comando smart o dimmer montato da poco | alimentazione a due fili attraverso la lampada | accessorio del produttore, lampade adatte o neutro nella scatola | elettricista |
| Succede solo con certe lampade | un driver molto sensibile | una lampada di un’altra marca | tu |
| Comparso dopo lavori sull’impianto, con la lampada sempre un po’ accesa | possibile comando sul neutro | correzione del collegamento | elettricista, presto |
| Lampada esterna, soprattutto dopo la pioggia | umidità nelle scatole | controllo e sigillatura | elettricista |
La prova che puoi fare da solo è cambiare la lampada con un modello di un’altra marca, dopo aver abbassato la linea luci nel quadro. Se il bagliore sparisce, era un driver sensibile e il problema finisce lì. Se resta, la causa è nel circuito e serve un elettricista: con uno strumento capisce in fretta da dove arriva la corrente.
Per tutto il resto, dalla scelta delle lampade ai trasformatori dei faretti, c’è la pagina sulle luci LED; se invece la luce non si limita a brillare ma tremola, leggi la guida sulle lampadine LED che sfarfallano.
Pagine utili
Domande frequenti
Basta cambiare la lampadina per far sparire il bagliore?
A volte sì: alcuni driver sono più sensibili di altri, e una lampada di un’altra marca può non accendersi con quella corrente minima. Se il bagliore resta con lampade diverse, la causa è nel comando o nei cavi.
Il bagliore fa consumare tanta corrente?
No, la corrente in gioco è piccolissima e il consumo è trascurabile. I motivi per intervenire sono il fastidio, soprattutto in camera da letto, e la verifica che dietro non ci sia un collegamento sbagliato.
Posso togliere io la spia dall’interruttore?
No: per farlo bisogna smontare il comando, e dietro ci sono fili sotto tensione. È un lavoro da elettricista, che di solito si fa in poco tempo insieme alla scelta della soluzione giusta.
La lampada fa un lampo ogni tanto a luce spenta: è lo stesso problema?
Sì. È la stessa corrente minima, che carica lentamente il condensatore del driver finché la lampada fa un lampo e ricomincia. Cause e soluzioni sono le stesse del bagliore continuo.
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