Un fulmine è caduto vicino casa: come controllare l’impianto e la casa
Dopo un fulmine vicino si controllano prima persone e fumo, poi tetto, quadro, prese e apparecchi, senza aprire nulla. Dove un fulmine lascia i segni, cosa puoi guardare da solo e cosa deve verificare un elettricista.
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Se un fulmine è caduto sulla casa o a pochi metri, controlla prima che nessuno sia ferito e che non ci sia fumo o odore di bruciato, soprattutto nel sottotetto e intorno al quadro; poi guarda il quadro senza aprirlo, riarma una sola volta le levette scattate e prova gli apparecchi uno alla volta. Se senti odore di bruciato, se una levetta riscatta subito, se prese o placche sono annerite o se il fulmine ha colpito proprio la casa, lascia staccata la parte coinvolta e fai controllare l’impianto da un elettricista prima di usarlo come prima.
Un fulmine vicino può lasciare danni che non si vedono subito: una scheda bruciata, un cavo indebolito, l’impianto di terra danneggiato. Cosa fare quando salta la corrente durante un temporale, e in che ordine riaccendere, è spiegato nella guida sulla corrente che salta durante i temporali; qui ci occupiamo dei controlli dopo un colpo vicino.
Subito dopo il colpo: persone, fumo e odore di bruciato
Un fulmine vicino si riconosce dal lampo e dal tuono quasi contemporanei, spesso con uno schiocco secco e la luce che va via. Nei minuti successivi:
- Controlla le persone. Chi è stato colpito da un fulmine, o era vicino al punto colpito, ha bisogno di soccorso: chiama il 112. La Regione ricorda che una persona colpita da un fulmine non resta carica e può essere soccorsa subito senza rischi.
- Cerca fumo e odore di bruciato in tutta la casa, partendo dall’alto: sottotetto, soffitta, travi, camino, poi quadro e prese.
- Se vedi fumo o fiamme, stacca il generale se il quadro è lontano dal fumo, esci con tutti, chiudi le porte dietro di te e chiama il 112.
- Resta in casa finché il temporale non è passato: la Regione consiglia di aspettare almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono prima di riprendere le attività all’aperto. Non salire sul tetto e non uscire a guardare l’antenna sotto la pioggia.
- Non toccare tubature, rubinetti e apparecchi collegati alla rete mentre il temporale è in corso, come indica la Regione, e rimanda doccia e piatti.
Un principio d’incendio nel sottotetto o in un tetto in legno può covare a lungo prima di farsi vedere. Se il fulmine ha colpito la casa, anche senza fumo visibile, chiedere un controllo ai Vigili del Fuoco attraverso il 112 non è un eccesso di prudenza.
Il giro della casa: dove un fulmine lascia i segni
Quando il temporale è passato, fai un giro con calma. La corrente del fulmine e le sovratensioni che provoca entrano dai punti che collegano la casa all’esterno, e lì lasciano i segni.
| Dove guardare | Cosa cercare | Cosa fai |
|---|---|---|
| Tetto, camino, antenna | Tegole spostate, antenna piegata o annerita, segni sul camino | Guardali da terra o dalla finestra; non salire |
| Sottotetto e travi | Odore di bruciato, fumo, legno scurito | Se trovi segni di calore, chiama il 112 |
| Quadro elettrico | Levette scattate, odore, spia dello scaricatore cambiata di colore | Guardalo dal coperchio, senza aprirlo |
| Prese e interruttori | Placche annerite, plastica deformata, crepitii | Lascia staccata quella linea |
| Modem, TV, decoder | Spenti, spie fisse o lampeggianti, odore di plastica | Staccali e provali più tardi, uno alla volta |
| Caldaia e termostato | Display spento, errore, nessuna accensione | Prova il riavvio come indica il libretto; se non parte, chiama il tecnico |
| Cancello, citofono, videocitofono | Non rispondono ai comandi | Usa lo sblocco manuale; fai controllare centralina e linee |
| Pompe, autoclave, fotovoltaico, allarme | Fermi o in allarme | Annota i messaggi di errore e i codici sul display |
Gli impianti con cavi lunghi verso l’esterno, come cancelli, citofoni, pompe in giardino e antenne, sono i più esposti, perché i loro cavi raccolgono le sovratensioni come una specie di antenna.
Il quadro dopo il fulmine: cosa puoi guardare e cosa no
Il quadro è il primo posto da controllare, ma si controlla con gli occhi e con il naso, non con le mani.
- Non aprire il coperchio e non toccare morsetti o cavi: anche con il generale abbassato, i cavi che arrivano dal contatore restano in tensione.
- Guarda le levette: quali sono scattate? Il salvavita, uno o più magnetotermici, il generale?
- Cerca la spia dello scaricatore di sovratensioni, se il quadro ne ha uno: se ha cambiato colore, lo scaricatore ha lavorato fino a esaurirsi e va sostituito. Cos’è e come funziona è spiegato nella guida sullo scaricatore di sovratensioni.
- Avvicina il dorso della mano al coperchio, senza toccarlo a lungo: un quadro caldo o un odore di bruciato sono segnali da non sottovalutare.
- Riarma una volta sola, con gli apparecchi delicati staccati. Se una levetta riscatta subito, lasciala giù.
Se il quadro scalda o sa di bruciato, le prime mosse sono quelle della pagina sul quadro elettrico: generale giù, se lo raggiungi senza toccare parti calde, e niente tentativi di riparazione.
Perché un fulmine vicino danneggia anche senza colpire la casa
Molti si stupiscono che si rompano modem e TV quando il fulmine è caduto sull’albero del vicino. Il motivo è che la corrente di un fulmine non resta nel punto in cui cade.
- Si diffonde nel terreno intorno al punto colpito e può risalire attraverso l’impianto di terra, i tubi metallici e le linee interrate.
- Induce sovratensioni nei cavi vicini: linee elettriche aeree, linea telefonica, cavo dell’antenna, cavi del cancello o del giardino.
- Arriva dalla rete, quando colpisce una linea a qualche distanza e la sovratensione viaggia lungo i cavi fino al tuo contatore.
Per questo gli apparecchi più colpiti sono quelli collegati a due reti insieme, come il modem, che sta sulla corrente e sulla linea telefonica, o il televisore, che sta sulla corrente e sull’antenna. E per questo i danni sono più frequenti nelle case in collina, isolate o servite da linee aeree.
Le verifiche da chiedere all’elettricista dopo un fulmine
Se il fulmine ha colpito la casa o è caduto a pochi metri, conviene un controllo dell’impianto anche quando tutto sembra funzionare. Ecco cosa verifichiamo di solito, e cosa conviene chiedere a qualsiasi elettricista:
- l’isolamento delle linee, con lo strumento apposito, per trovare cavi indeboliti che oggi funzionano e domani possono scaldare;
- l’impianto di terra, con la misura della sua efficienza: una scarica può aver danneggiato collegamenti e dispersori, e senza una terra efficiente salvavita e scaricatori lavorano male;
- i salvavita, con la prova di intervento, non solo con il tasto di test;
- lo scaricatore di sovratensioni, da sostituire se ha esaurito il suo lavoro, o da valutare se manca;
- morsetti e protezioni nel quadro, con la termocamera quando serve;
- le linee esterne: cancello, pompe, luci del giardino, citofono.
Alla fine chiedi una relazione scritta con quello che è stato trovato e la causa probabile: serve se vuoi chiedere un rimborso all’assicurazione, come spiega la guida sulla corrente che salta durante i temporali. Il nostro elettricista risponde 24 ore su 24, festivi compresi; ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e se la riparazione modifica l’impianto rilasciamo la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08 quando è dovuta.
Tetto, antenna e parafulmine: i controlli fuori casa
I danni esterni si vedono meno, ma contano. Non salire sul tetto: le tegole bagnate scivolano, e un tetto colpito può avere parti indebolite.
- antenna e parabola: se sono piegate, annerite o non ricevono più, falle controllare da un antennista, che verifichi anche il collegamento a terra del palo;
- camino e comignolo: un fulmine può spaccare i mattoni o spostare la copertura, e un camino danneggiato non va usato finché non è stato controllato;
- tegole e coppi spostati: alla prossima pioggia diventano un’infiltrazione nel sottotetto;
- parafulmine, se la casa ne ha uno: dopo un colpo va fatto verificare da chi si occupa di questi impianti, insieme ai suoi collegamenti a terra;
- alberi vicini alla casa e alla linea: un albero colpito può avere rami spezzati che cadono nei giorni dopo. Se tocca o minaccia la linea elettrica, segnalalo al distributore.
Fotografa tutto prima delle riparazioni, con data e ora: le foto servono per l’assicurazione e per l’amministratore, se la casa è in condominio. Se il fulmine ha lasciato la casa senza corrente e il guasto non è nel tuo impianto, la pagina sul blackout in casa spiega come capire se è la rete.
Pagine utili
Domande frequenti
Il fulmine non ha colpito la casa ma si sono rotti modem e TV: è possibile?
Sì. La corrente del fulmine si diffonde nel terreno e induce sovratensioni nei cavi vicini, compresi quelli del telefono e dell’antenna. Gli apparecchi collegati a due reti, come modem e televisori, sono i più esposti. Fai controllare anche l’impianto, se si è rotto più di un apparecchio.
Dopo il fulmine il salvavita non resta su: cosa faccio?
Stacca tutti gli apparecchi e riprova una volta. Se scatta ancora, abbassa tutte le levette delle linee e rialzale una alla volta per capire quale lo fa intervenire, poi lascia giù quella. I passi sono nella guida sul salvavita che non si riarma; se non trovi la linea, serve un elettricista.
Una persona è stata colpita da un fulmine: si può toccare?
Sì: una persona colpita da un fulmine non resta carica elettricamente e può essere soccorsa subito, come ricorda la Regione Emilia-Romagna. Chiama il 112 e segui le istruzioni dell’operatore. Diverso è il caso di chi prende la scossa da un apparecchio o da un cavo: lì va tolta prima la corrente.
Se tutto funziona, devo comunque far controllare l’impianto?
Se il fulmine ha colpito la casa o è caduto a pochi metri, sì: alcuni danni, come un cavo indebolito o una terra danneggiata, non si vedono e non fanno spegnere niente. Se invece il fulmine è caduto lontano e non si è rotto nulla, basta tenere d’occhio prese, quadro e apparecchi nei giorni successivi.
Fonti
- Allerta Meteo Emilia-Romagna – Cosa fare in caso di temporali, fulmini e trombe d’aria – consultata il 25 ottobre 2026: in casa non usare apparecchi collegati alla rete e non toccare tubature; aspettare 30 minuti dall’ultimo tuono; una persona colpita da un fulmine non resta carica e può essere soccorsa subito.
- Vigili del Fuoco – Casa sicura – consultata il 25 ottobre 2026: in caso di incendio chiudere la porta della stanza, staccare corrente e gas, uscire e chiamare i soccorsi.
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – consultata il 28 ottobre 2026: articolo 7, dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori sugli impianti.
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