Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Passare alle luci LED: compatibilità, sfarfallii e scelta delle lampade

Passare ai LED fa risparmiare, ma non sempre basta cambiare lampadina: trasformatori, dimmer e comandi possono creare sfarfallii. Ecco come scegliere bene e quando serve l’elettricista.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro
Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

Le luci LED consumano meno e durano più delle lampadine a incandescenza, alogene e fluorescenti, ma per funzionare bene devono essere compatibili con quello che hanno intorno: trasformatori, dimmer e interruttori. Quando non lo sono compaiono sfarfallii, ronzii, lampade che si guastano presto o luci che restano accese debolmente da spente.

Sostituire una lampadina con una LED con lo stesso attacco non richiede l’elettricista. Serve invece quando bisogna cambiare trasformatori o dimmer, trasformare le plafoniere dei tubi fluorescenti o correggere un collegamento: sono lavori da elettricista, perché si interviene sull’impianto.

Come scegliere le luci LED giuste

Con i LED i watt non dicono più quanta luce avrai: indicano solo quanto consuma la lampada. Per scegliere guarda altri dati, scritti sulla confezione:

  • lumen (lm): la quantità di luce emessa. È il numero da confrontare tra due lampade;
  • temperatura di colore, in kelvin (K): intorno a 2700-3000 K la luce è calda, intorno a 4000 K è neutra, sopra i 5000 K è fredda;
  • resa dei colori (indice CRI o Ra): più è alta, più i colori appaiono naturali. Per cucina, specchio del bagno e negozi conviene un valore alto;
  • dimmerabile: solo le lampade con questa indicazione si possono regolare con un dimmer;
  • angolo del fascio, per i faretti: stretto per mettere in risalto un oggetto, largo per illuminare una zona.

I LED temono il calore: nelle plafoniere chiuse e nei faretti incassati nel controsoffitto scegli lampade che il produttore indica come adatte a quell’uso.

AttaccoDove lo troviCosa verificare
E27 ed E14, a vitelampade, plafoniere, lampadaridimensioni e uso in plafoniere chiuse
GU10, a baionettafaretti a 230 voltdimmer, se presente
GU5.3 (MR16)faretti a 12 volt con trasformatorecompatibilità del trasformatore
G9piccole capsule in applique e lampadarispazio disponibile nel vetro
T8 (attacco G13)tubi fluorescenti di garage, uffici, negozitipo di collegamento del tubo LED

Perché le luci LED sfarfallano

Lo sfarfallio è uno dei fastidi tipici di chi passa ai LED, e ha cause precise:

  • dimmer non compatibile: molti dimmer installati anni fa sono pensati per lampade a incandescenza e con i LED provocano sfarfallii e ronzii;
  • trasformatore per alogene: i faretti a 12 volt con un trasformatore elettronico vecchio possono non ricevere abbastanza carico e lampeggiare;
  • driver di scarsa qualità: il circuito interno della lampada, se è fatto al risparmio, lascia passare oscillazioni che si notano anche inquadrando la luce con la fotocamera del telefono;
  • collegamenti allentati nel portalampada, nella scatola o nell’interruttore;
  • comandi smart senza neutro, che per alimentarsi fanno passare una piccola corrente attraverso la lampada;
  • sbalzi di tensione quando si avviano apparecchi potenti sulla stessa linea.

Se lo sfarfallio riguarda una sola lampada, prova a sostituirla con un’altra di marca diversa. Se riguarda tutte le luci di un comando o di una linea, la causa è nell’impianto. C’è una guida dedicata alle lampadine LED che sfarfallano.

LED accesi debolmente a interruttore spento

Un’altra stranezza tipica: a interruttore spento la lampada LED resta accesa appena, o fa un breve lampo ogni tanto. Le cause più comuni sono tre:

  • un interruttore con la spia luminosa, che per accendere la spia lascia passare una corrente minima, sufficiente a un LED;
  • cavi lunghi, per esempio tra due deviatori lontani, in cui si induce una piccola tensione anche a circuito aperto;
  • un collegamento invertito, con il comando che interrompe il neutro invece della fase: il portalampada resta sotto tensione anche a luce spenta, ed è il caso da correggere per primo.

Le soluzioni vanno da un comando senza spia a un piccolo dispositivo di carico montato nella scatola, fino alla correzione del collegamento. Trovi i dettagli nella guida sulle luci LED accese da spente e nella pagina sull'interruttore rotto.

Faretti a 12 volt, dimmer e trasformatori

I faretti a 12 volt con attacco GU5.3 sono alimentati da un trasformatore. Molti trasformatori elettronici progettati per le alogene funzionano bene solo sopra un carico minimo, e i LED assorbono molto meno. Il risultato sono faretti che sfarfallano, si spengono a tratti o si guastano presto. La soluzione è sostituire il trasformatore con un alimentatore per LED, dimensionato sulla potenza dei faretti collegati.

Con i dimmer vale una regola simile: servono lampade dimmerabili e un dimmer adatto ai LED. Ne esistono di tipi diversi, a seconda di come «tagliano» la corrente, e alcuni hanno anche una potenza minima da rispettare. La guida su dimmer e LED spiega come orientarsi.

Sostituire neon e vecchie plafoniere con i LED

Nei garage, nelle cantine, negli uffici e nei negozi ci sono spesso plafoniere con tubi fluorescenti, i classici «neon». Le strade sono tre:

  1. Tubi LED compatibili con la plafoniera: si cambiano il tubo e lo starter, senza modificare l’apparecchio.
  2. Tubi LED a collegamento diretto: bisogna eliminare reattore e starter e collegare il tubo direttamente alla rete. È una modifica dell’apparecchio, da far fare a un elettricista e da segnalare sulla plafoniera.
  3. Plafoniera o pannello LED nuovo: spesso è la scelta più semplice e pulita, soprattutto se l’apparecchio è vecchio.

Per controsoffitti a quadrotte ci sono pannelli LED della stessa misura; per mensole, cucine e gole luminose si usano strisce LED a 12 o 24 volt, con un alimentatore adeguato e profili in alluminio che dissipano il calore. Lampade e tubi a fine vita vanno portati nei punti di raccolta dei rifiuti elettronici, come le isole ecologiche: i tubi fluorescenti contengono mercurio.

Come lavoriamo quando passi ai LED

Al sopralluogo contiamo i punti luce, guardiamo attacchi, trasformatori, dimmer e comandi, e ti diciamo dove basta cambiare lampadina e dove serve un intervento. Poi sostituiamo ciò che non è compatibile, correggiamo eventuali collegamenti sbagliati e proviamo ogni comando, anche alla minima intensità dei dimmer.

Per negozi e uffici possiamo pensare l’illuminazione insieme a te: se il lavoro diventa un nuovo progetto di luce, vedi la pagina sull'illuminazione. Nelle scale condominiali il passaggio ai LED si può abbinare a sensori di presenza o a pulsanti nuovi.

Costi e tempi del passaggio ai LED

Cambiare lampadine non costa manodopera, e il risparmio in bolletta dipende da quante ore restano accese le luci: conviene partire da quelle che usi di più, come cucina, soggiorno, scale e insegne. L’intervento dell’elettricista si paga quando ci sono trasformatori da sostituire, dimmer da cambiare, plafoniere da modificare o comandi da correggere.

Sul preventivo pesano il numero di punti luce, l’altezza a cui si lavora (scale, soffitti alti, vetrine), il tipo di apparecchi e chi li fornisce. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro. Le voci del listino sono nella pagina dei prezzi. Se ti trovi in città, nella pagina dell'elettricista a Piacenza e in quelle degli altri capoluoghi trovi come lavoriamo in zona.

Dove interveniamo per luci LED

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

Posso mettere una lampadina LED in qualsiasi lampada?

Sì, se l’attacco è lo stesso e la lampadina entra nello spazio disponibile. Fanno eccezione le lampade con dimmer, che chiedono LED dimmerabili, e le plafoniere molto chiuse, dove conviene una lampadina adatta a lavorare al caldo.

Perché le lampadine LED si guastano presto?

Le cause più frequenti sono il calore nelle plafoniere chiuse, dimmer o trasformatori non compatibili e lampade di qualità scarsa. Se si guastano sempre sullo stesso punto luce, il problema è probabilmente nel collegamento o nel comando.

Le luci LED ronzano: è normale?

No. Un ronzio di solito dipende dal dimmer o dal trasformatore, che non lavorano bene con il carico dei LED. A volte basta cambiare le lampade con modelli dimmerabili, altre volte va sostituito il dimmer.

Serve l’elettricista per passare ai LED?

Per cambiare lampadine con lo stesso attacco no. Serve per sostituire trasformatori e dimmer, per collegare direttamente i tubi LED al posto dei neon e per correggere luci che restano accese da spente.

Che temperatura di colore scegliere?

Per soggiorno e camera si sceglie di solito luce calda, intorno a 2700-3000 K. Per cucina, bagno e studio va bene una luce neutra, intorno a 4000 K. È meglio non mescolare temperature diverse nella stessa stanza.

Vuoi un preventivo?

Ti diciamo tempi e prezzo prima di partire. Su WhatsApp puoi mandarci una foto del problema.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp