Odore di fogna nel vano scale: da dove arriva
La puzza di fogna sulle scale nasce da un varco nell’impianto di scarico: un’ispezione aperta, un pozzetto, uno sfiato chiuso, un appartamento vuoto. Ecco come trovarlo e chi deve intervenire.
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L’odore di fogna nel vano scale arriva da un varco nell’impianto di scarico del palazzo: un tappo d’ispezione della colonna senza tenuta, un pozzetto in androne o in cantina, uno sfiato sul tetto ostruito, un tratto di colonna crepato nel muro, oppure un appartamento con i sifoni asciutti o gli scarichi lasciati aperti durante un cantiere. Per trovarlo serve osservare dove e quando l’odore è più forte, e poi far controllare l’impianto comune a un idraulico, su incarico dell’amministratore.
Qui vediamo come escludere prima di tutto una fuga di gas, come costruire una mappa dell’odore, quali sono le sorgenti tipiche e chi deve intervenire. Perché il gas di fogna entra negli ambienti, e come lo fermano sifoni e ventilazione, è spiegato nella pagina sul cattivo odore dagli scarichi; se il problema è una colonna che scarica male, c’è la pagina sulla colonna di scarico, e per gli altri lavori quella dell'idraulico.
Prima di tutto: è fogna o è gas?
L’odore di fogna ricorda le uova marce o lo stagno; il gas di rete ha un odore aggiunto apposta, pungente, che qualcuno descrive in modo simile. Se hai anche solo un dubbio, comportati come per una fuga di gas.
Cosa fare passo per passo con l’odore di gas lo spiega la guida su cosa fare se senti odore di gas in casa.
La mappa dell’odore: dove, quando, quanto
Un idraulico trova prima il varco se qualcuno ha osservato l’odore per qualche giorno. Prendi nota di:
| Cosa osservare | Cosa può indicare |
|---|---|
| Piano in cui l’odore è più forte | vicino alla sorgente: in basso pozzetti e cantine, in alto lo sfiato o un appartamento |
| Odore che sale dalla cantina o dal garage | pozzetti, ispezioni del piede di colonna, vasca di sollevamento |
| Odore concentrato davanti a una porta | un appartamento con sifoni asciutti o scarichi aperti |
| Odore dopo i temporali | rete fognaria piena che spinge aria verso i punti deboli |
| Odore quando qualcuno scarica il WC o la lavatrice | colonna che non ventila o crepata |
| Odore più forte d’estate | sifoni e pozzetti che si asciugano prima, fermentazione più rapida |
| Odore comparso all’improvviso | un lavoro recente: cantiere in un appartamento, intervento sulla colonna, coperchio spostato |
Chiedi anche ai vicini: se l’odore lo sentono in casa più famiglie, il varco è quasi certamente nell’impianto comune.
Le sorgenti tipiche nelle parti comuni
Nel vano scale e nei locali comuni i punti da controllare sono sempre gli stessi:
- tappi d’ispezione della colonna, alla base o ai piani, nelle nicchie o nei cavedi: se la guarnizione è secca o il tappo è stato aperto e richiuso male, lascia passare aria di fogna;
- pozzetti in androne, cantina o cortile con il coperchio che non chiude a tenuta, o pozzetti sifonati rimasti senz’acqua. Cos’è e come funziona un pozzetto sifonato lo spiega la guida al pozzetto sifonato;
- colonna crepata nel muro del vano scale: la ghisa si corrode, i giunti si muovono, e l’odore esce da una parete senza che si veda acqua;
- sfiato sul tetto ostruito da nidi, foglie o da un comignolo chiuso: la colonna non respira, e a ogni scarico l’aria spinge o risucchia l’acqua dei sifoni;
- fossa biologica o vasca Imhoff nel cortile, piena o con il coperchio danneggiato, nei palazzi che ce l’hanno: ogni quanto va svuotata è spiegato nella guida sulla fossa biologica;
- vasca di sollevamento delle acque nere in cantina o nel garage interrato, con il coperchio non stagno;
- caditoie del cortile collegate alla fognatura senza sifone;
- locale dei rifiuti, che può dare un odore simile ma ha un’origine diversa.
Quando l’odore viene da un appartamento
A volte il varco non è nelle parti comuni ma dietro una porta di casa:
- un appartamento vuoto da mesi: i sifoni di lavandini, docce e bidet si asciugano e lasciano salire il gas della colonna, che esce dalle fessure della porta;
- un cantiere in corso: un WC smontato, uno scarico lasciato aperto o tappato con un sacchetto, un tubo tagliato nel muro;
- un sifone rotto o staccato sotto un lavello, o la guarnizione del WC che non tiene più;
- una perdita di scarico nel muro o sotto il pavimento, che a volte si accompagna a macchie sul soffitto del piano di sotto.
Se l’odore è concentrato davanti a una porta, parlane con chi ci abita, se c’è. Se l’appartamento è vuoto o in ristrutturazione, scrivi all’amministratore: tiene l’anagrafe con i dati dei proprietari e può contattarli. Al proprietario di casa vuota basta spesso un consiglio semplice: far scorrere un po’ d’acqua in tutti gli scarichi a ogni visita.
Cosa puoi fare tu, senza rischi
Prima e durante la ricerca del varco:
- fai scorrere acqua negli scarichi di casa tua che usi poco, compresi la piletta del balcone e quella della lavanderia: se in casa non c’è odore, il tuo impianto probabilmente non c’entra;
- arieggia il vano scale aprendo le finestre comuni, se il regolamento e la stagione lo permettono;
- segnala per iscritto all’amministratore la mappa dell’odore, con date e orari;
- non versare prodotti chimici in pozzetti o scarichi comuni per coprire la puzza, e non mescolare mai prodotti diversi: non risolvono il varco e possono sviluppare gas pericolosi;
- non aprire tappi d’ispezione, pozzetti o vasche e non spostare coperchi: oltre ai gas, dentro c’è liquido in pressione o accumulato.
Le verifiche del tecnico per trovare il varco
Su incarico dell’amministratore, l’idraulico procede di solito dal semplice al complesso:
- ispezione a vista di tappi, pozzetti, coperchi, giunti visibili e locali tecnici;
- controllo dei sifoni dei pozzetti e, dove la rete è sotto il livello della strada, della valvola antiriflusso, che impedisce alla fognatura di risalire: come funziona lo spiega la guida sulla valvola antiriflusso;
- verifica dello sfiato sul tetto, con l’accesso organizzato dall’amministratore e in sicurezza;
- videoispezione della colonna, con una telecamera calata nel tubo, per vedere crepe, giunti aperti e allacci fatti male: quando serve è spiegato nella guida sulla videoispezione degli scarichi;
- prova con il fumo: in alcuni casi si immette nella colonna un fumo innocuo e si guarda da dove esce.
Chiedi che il tecnico metta per iscritto cosa ha trovato e dove: serve all’amministratore per decidere la riparazione e capire a chi tocca.
Chi deve intervenire e chi paga
Gli impianti fognari comuni, comprese colonne, sfiati, pozzetti e ispezioni, sono parti comuni fino al punto in cui si diramano verso i singoli appartamenti, salvo diverso titolo. Se il varco è lì, la ricerca e la riparazione le decide l’amministratore e la spesa si divide secondo il regolamento; se la colonna serve solo una scala, di regola paga chi ne trae utilità.
Se il varco è nell’impianto di un appartamento, dopo la diramazione, la riparazione tocca al suo proprietario. Se l’odore nasce da un lavoro fatto male, per esempio uno scarico lasciato aperto in un cantiere, chi ha causato il problema per colpa deve rimediare e rispondere dei danni. Come si dividono le spese degli scarichi, con i casi più discussi, è spiegato nella guida su chi paga la colonna di scarico.
Pagine utili
Domande frequenti
La puzza sulle scale c’è solo d’estate: perché?
Con il caldo l’acqua dei sifoni e dei pozzetti poco usati evapora più in fretta, e la fermentazione nei pozzetti e nelle fosse accelera. Un sifone asciutto in un appartamento vuoto o un pozzetto di cantina mai usato diventano un varco. Far scorrere acqua regolarmente nei punti poco usati spesso basta; se l’odore resta, va cercato un varco vero.
Il vicino sta ristrutturando e da allora sulle scale c’è puzza: cosa faccio?
Chiedi al vicino o all’impresa di controllare gli scarichi lasciati aperti e di tapparli con tappi adatti, non con stracci o sacchetti. Se non trovi nessuno, scrivi all’amministratore, che può contattare il proprietario. Se il cantiere ha toccato la colonna comune, va controllata anche quella.
Chi deve salire sul tetto a controllare lo sfiato?
Un tecnico incaricato dall’amministratore, con l’accesso e le protezioni adatti a lavorare in quota. Lo sfiato fa parte dell’impianto di scarico comune: non salire da solo e non chiudere o coprire lo sfiato per fermare l’odore, perché peggiori il funzionamento della colonna.
Un deodorante per ambienti nel vano scale può bastare?
Copre l’odore per qualche ora, ma il varco resta, e con lui il gas della fognatura che continua a uscire. Serve solo come soluzione temporanea mentre si cerca la causa. Lo stesso vale per i prodotti versati negli scarichi: non chiudono una crepa né sostituiscono una guarnizione.
Fonti
- Codice civile, art. 1117 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: impianti fognari comuni fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale, salvo diverso titolo.
- Codice civile, art. 1123 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: spese per millesimi; impianti che servono una parte dell’edificio a carico del gruppo che ne trae utilità.
- Codice civile, art. 1130 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: l’amministratore tiene il registro di anagrafe condominiale con i dati dei proprietari.
- Codice civile, art. 2043 (Normattiva) – consultato il 25 ottobre 2026: chi cagiona un danno ingiusto con dolo o colpa deve risarcirlo.
- Legge 27 marzo 1992, n. 257, art. 1 (Normattiva) – consultata il 28 ottobre 2026: divieto di estrazione, importazione, commercializzazione e produzione di amianto e di prodotti che lo contengono.
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 256 (Normattiva) – consultato il 28 ottobre 2026: demolizione o rimozione dell’amianto solo da imprese con i requisiti previsti, con un piano di lavoro predisposto prima.
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