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Colonna di scarico condominiale: segnali, cosa fare e come si libera

Se ai piani bassi l’acqua risale da WC e doccia quando gli altri scaricano, di solito è otturata la colonna comune: smetti di scaricare, avvisa vicini e amministratore, chiama l’idraulico.

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Gianluca, titolare di TecnicoGianluca, a braccia conserte con il gilet da lavoro
Gianluca titolare, oltre 15 anni di esperienza

La colonna di scarico è il tubo verticale che raccoglie gli scarichi di tutti i piani di un palazzo e li porta in fognatura: quando si ottura, l’acqua di chi abita sopra non passa e risale negli appartamenti più bassi, dal WC, dalla doccia o dal bidet. La prima cosa da fare è smettere di scaricare e chiedere ai vicini di fare lo stesso; poi avvisare l’amministratore e far intervenire un idraulico che liberi la colonna dal basso.

Come capire se è otturata la colonna di scarico

Un singolo scarico lento è di solito un problema del tuo appartamento. La colonna comune si riconosce da segnali diversi:

  • l’acqua risale al piano terra o al primo piano quando gli altri usano bagno, lavatrice o lavastoviglie, spesso al mattino e alla sera, le ore in cui si scarica di più;
  • gli scarichi di più appartamenti gorgogliano o rallentano insieme;
  • c’è odore di fogna dagli scarichi o nel vano scale;
  • in cantina o nel locale tecnico ci sono gocce o aloni alla base del tubo verticale, o liquido che esce dal tappo d’ispezione.

Il punto critico è il piede di colonna, la curva in basso dove il tubo verticale diventa orizzontale e prosegue verso i pozzetti: lì l’acqua rallenta e i depositi si fermano. Se invece il problema è solo nel tuo bagno e i vicini non hanno nulla, guarda la pagina sullo scarico intasato o quella sul WC intasato. Per i segnali da non sottovalutare c’è anche la guida alla colonna otturata vista dai piani bassi.

Perché le colonne dei condomini si intasano

Di solito non c’è una sola causa, ma più cose che si sommano negli anni:

  • grasso dagli scarichi delle cucine, che si raffredda e si attacca alle pareti;
  • salviette, assorbenti e lettiere buttati nel WC, che si fermano nel piede di colonna;
  • incrostazioni: nelle colonne in ghisa la parete interna si corrode e il passaggio si restringe; dove l’acqua è dura, il calcare fa il resto;
  • detriti di cantiere: calcinacci, colla o cemento lavati negli scarichi durante una ristrutturazione;
  • sfiato bloccato: di norma la colonna prosegue fino al tetto per far entrare aria. Se lo sfiato è chiuso da un nido o da un cappello sbagliato, gli scarichi gorgogliano e i sifoni si svuotano. Non crea il tappo da solo, ma peggiora tutto.

Nei condomini delle prime periferie, costruiti tra gli anni '60 e '70, le colonne in ghisa o in fibrocemento hanno decenni di depositi e giunti che si sono mossi. Nei palazzi dei centri storici gli scarichi sono stati aggiunti e modificati più volte, con tratti stretti e curve brusche che trattengono tutto.

Cosa fare subito se l’acqua risale ai piani bassi

  1. Smetti di usare l’acqua nel tuo appartamento: niente scarichi, lavatrice o doccia.
  2. Avvisa i vicini dei piani di sopra, con un messaggio nel gruppo del condominio o un cartello nell’androne: ogni loro scarico finisce da te.
  3. Chiama l’amministratore e descrivi cosa succede, da quali sanitari e a che ora. Se ha un numero per le urgenze, usalo.
  4. Limita i danni: asciugamani alla base del WC e della doccia, guanti se l’acqua è sporca, oggetti sollevati da terra. Tieni lontani bambini e animali.
  5. Fai foto e video della risalita: servono all’amministratore e all’assicurazione.
  6. Non aprire il tappo d’ispezione alla base della colonna: sopra c’è l’acqua ferma dei piani superiori, che esce tutta e con forza.

Se il WC continua a riempirsi, l’idraulico può chiudere in modo provvisorio lo scarico del tuo bagno con un tappo a espansione, mentre libera la colonna.

Chi chiama l’idraulico per la colonna comune

La colonna, il piede di colonna e i collettori sotto il palazzo sono parti comuni dell’impianto fognario: per il codice civile lo restano fino al punto in cui l’impianto si dirama verso i singoli appartamenti. Il tratto che va dal tuo bagno alla colonna è invece tuo. Nel mezzo c’è la braga, il raccordo che innesta il tuo scarico nella colonna, su cui le interpretazioni non sono uniformi: lì decidono regolamento e amministratore, e nei casi dubbi un avvocato.

In pratica, per una colonna otturata l’idraulico lo incarica l’amministratore, che per i lavori urgenti può muoversi subito e riferire poi all’assemblea. Se l’acqua sta già invadendo casa e l’amministratore non si trova, puoi chiamarlo tu: il codice riconosce il rimborso al singolo condomino quando la spesa è urgente. Tieni da parte foto, orari dei tentativi di contatto e fattura. Le regole sulle parti comuni sono spiegate per esteso nella pagina sulla perdita in condominio, e la ripartizione delle spese nella guida su chi paga la colonna intasata.

Come si libera una colonna di scarico

Di solito si lavora dal basso, dal tappo d’ispezione del piede di colonna o dal pozzetto più vicino, così da non dover entrare negli appartamenti. Gli strumenti principali sono due:

  • sonda motorizzata: una spirale d’acciaio fatta girare da un motore, con testine diverse per forare il tappo o raschiare le pareti. È adatta alle ostruzioni localizzate;
  • lavaggio ad alta pressione, chiamato anche canal jet: un tubo con un ugello che spruzza acqua anche all’indietro, così i getti lo spingono avanti nel tubo e intanto lavano le pareti. È il metodo indicato per grasso e depositi lungo tutta la colonna.

Sui tubi vecchi la pressione va dosata: la ghisa corrosa e il fibrocemento non si trattano come un tubo nuovo in plastica. Prima di aprire l’ispezione si prepara lo spazio, perché esce il liquido accumulato, che si aspira con un mezzo da spurgo. Alla fine si fa scaricare acqua dai piani alti per verificare che la colonna sia libera fino in fondo.

Se l’intasamento torna, la videoispezione dei tubi mostra cosa c’è dentro: incrostazioni, giunti spostati, crepe o un tratto in contropendenza. Da lì si decide se basta una pulizia periodica, se va riparato un pezzo o se ha senso un risanamento dall’interno con guaine in resina, quando diametro e curve della colonna lo permettono.

Tempi e costi per liberare la colonna

Il costo dipende da quanto è lunga e raggiungibile la colonna, da dove si trova il tappo, dal metodo necessario e dall’orario: di notte e nei festivi valgono le maggiorazioni del listino. Una colonna con l’ispezione accessibile in cantina si libera con meno lavoro di una con l’ispezione murata dietro le piastrelle.

Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi, e ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, così puoi girarlo all’amministratore. Quando l’intervento riguarda la colonna comune, la fattura si intesta di norma al condominio: se riesci a sentirlo, concordalo con l’amministratore prima che il tecnico cominci. Il dettaglio delle tariffe è nella pagina con i prezzi. Lavoriamo nei condomini di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e delle loro province.

Come prevenire nuovi intasamenti nella colonna comune

  • Un avviso in bacheca su cosa non va negli scarichi: olio di frittura, salviette, lettiere, residui di cantiere.
  • Una pulizia programmata del piede di colonna e dei collettori, decisa con l’amministratore, nei palazzi dove il problema si è già presentato.
  • Il controllo periodico dello sfiato sul tetto, che deve restare aperto e protetto.
  • Ispezioni sempre raggiungibili: un tappo murato dietro le piastrelle trasforma un lavoro semplice in una demolizione.
  • Dopo ogni ristrutturazione in un appartamento, una verifica che negli scarichi non siano finiti detriti.

Dove interveniamo per colonna di scarico

Interveniamo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Piacenza.

Problemi collegati

Guide su questo problema

Domande frequenti

Se la colonna è otturata posso continuare a usare il bagno?

Ai piani bassi no: ogni scarico aggiunge acqua in un tubo che non si svuota e la fa risalire nel punto più basso, cioè da te. Ai piani alti l’acqua sembra scendere, ma finisce negli appartamenti di sotto. Finché la colonna non è libera conviene che tutto il palazzo riduca gli scarichi al minimo.

Chi paga lo spurgo della colonna condominiale?

Di norma il condominio, perché la colonna è una parte comune, con la ripartizione prevista dal regolamento. Se si dimostra che il tappo l’ha causato un singolo condomino, ad esempio con i detriti di un cantiere, l’amministratore può chiedergli di rimborsare la spesa. Sono valutazioni da fare con l’amministratore e, se serve, con un legale.

Serve entrare negli appartamenti per liberare la colonna?

Spesso no, perché si lavora dal tappo d’ispezione alla base o dai pozzetti. A volte bisogna passare dall’appartamento più basso, se l’ispezione è lì, o salire sul tetto per controllare lo sfiato. In questi casi l’amministratore avvisa prima i condomini interessati.

Ogni quanto va pulita una colonna di scarico?

Non c’è una scadenza fissa: dipende da materiale, età, numero di appartamenti e da cosa finisce negli scarichi. Nei palazzi dove la colonna si è già bloccata, una videoispezione aiuta a scegliere la frequenza della pulizia programmata, invece di intervenire sempre in emergenza.

Perché nel vano scale si sente puzza di fogna?

Spesso dipende dalla colonna: un tappo d’ispezione senza guarnizione, uno sfiato chiuso che svuota i sifoni o un pozzetto comune pieno. È un problema delle parti comuni, quindi va segnalato all’amministratore. Le altre cause sono spiegate nella pagina sul cattivo odore dagli scarichi.

Fonti

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