Colonna di scarico intasata: paga il condominio o il condomino?
La colonna di scarico è una parte comune e di regola lo spurgo lo paga il condominio. Le eccezioni sono tre: il tappo nel tratto privato, la colonna che serve solo una scala, il tappo causato da qualcuno.
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Se la colonna di scarico è intasata, di regola paga il condominio, perché la colonna fino alla diramazione verso i singoli appartamenti è una parte comune: la spesa si divide per millesimi, salvo un criterio diverso nel regolamento. Il conto cambia se il tappo è nel tratto privato di un appartamento, se la colonna serve solo una parte del palazzo o se qualcuno ha causato l’intasamento.
Qui vediamo come si attribuisce la spesa nei casi più comuni e quali prove servono per non discutere dopo. I segnali, cosa fare subito e come si libera la colonna sono nella pagina sulla colonna di scarico; per tutti gli altri lavori c’è la pagina dell'idraulico. Le indicazioni sono generali: per il tuo palazzo contano regolamento, tabelle millesimali e decisioni dell’amministratore, e nei casi dubbi il parere di un avvocato.
Colonna di scarico, chi paga: i tratti da distinguere
Lo scarico di un appartamento attraversa tratti diversi prima di arrivare in strada, e ognuno può avere un pagatore diverso:
| Dove si trova il tappo | Chi chiama l’idraulico | Chi paga di regola |
|---|---|---|
| Sifone o scarico di un solo sanitario | il condomino | il condomino |
| Tubo orizzontale tra il bagno e la colonna | il condomino | il proprietario dell’appartamento |
| Braga, cioè l’innesto nella colonna | da concordare con l’amministratore | dipende dal regolamento e dal caso concreto |
| Colonna verticale e piede di colonna | l’amministratore | il condominio, per millesimi o tra chi usa la colonna |
| Collettori e pozzetti comuni sotto il palazzo | l’amministratore | il condominio |
| Fognatura pubblica in strada | il gestore del servizio idrico | il gestore |
Il codice civile considera comuni gli impianti fognari dell’edificio fino al punto di diramazione verso i locali dei singoli, salvo che l’atto di acquisto o il regolamento dicano altro. Dove finisca la competenza del palazzo e cominci quella della fognatura pubblica dipende invece dal regolamento del servizio: nel dubbio chiedi al gestore, il cui numero trovi in bolletta.
Prima di dividere il conto, trova dov’è il tappo
La domanda «chi paga» ha senso solo dopo aver capito dove si è fermato lo sporco. Un idraulico lo capisce in fretta:
- se rallenta solo un sanitario, il problema è quasi sempre nel suo sifone o nel tratto che lo collega alla colonna;
- se rallentano tutti i sanitari dello stesso appartamento e i vicini non hanno nulla, il tappo è nel tratto privato;
- se l’acqua risale ai piani bassi quando gli altri scaricano, il tappo è nella colonna o più in basso, nel piede o nei collettori.
La conseguenza pratica è semplice. Se l’amministratore manda l’idraulico per la colonna e il tappo risulta nel tuo tratto privato, la spesa può essere addebitata a te. Se invece chiami tu l’idraulico per il tuo bagno e il tappo è nella colonna, quella parte di lavoro tocca al condominio: avvisa subito l’amministratore e fai scrivere al tecnico dove ha trovato l’ostruzione. Quando il dubbio resta, la videoispezione dei tubi mostra il punto esatto.
Quando paga solo una parte del palazzo
Il codice civile prevede che gli impianti destinati a servire una parte dell’edificio siano mantenuti dal gruppo di condomini che ne trae utilità, e che le cose usate in misura diversa si paghino in proporzione all’uso possibile. Per gli scarichi questo significa:
- più scale, più colonne: se il palazzo ha due scale con colonne separate, lo spurgo della colonna della scala A di regola lo pagano i condomini della scala A;
- negozi con scarichi propri: un locale al piano terra che scarica direttamente nel collettore, senza passare dalla colonna, può avere una posizione diversa per la colonna, ma partecipa al collettore che usa;
- piano terra: chi abita al piano terra spesso scarica nel piede di colonna o nel collettore. Se partecipi o meno alla spesa della colonna dipende da come sono fatti gli scarichi e da cosa prevedono tabelle e regolamento.
Non c’è una risposta valida per tutti i palazzi. Chiedi all’amministratore quale tabella applica alla colonna, e se ti sembra sbagliata fallo presente per iscritto prima dell’approvazione del rendiconto.
Se il tappo l’ha causato qualcuno
Chi provoca un danno con colpa deve risarcirlo: è la regola generale del codice civile, e vale anche per una colonna intasata. Se si dimostra che il tappo è nato da un comportamento preciso, l’amministratore può chiedere a quel condomino di pagare lo spurgo e i danni. I casi tipici sono:
- detriti di un cantiere: calcinacci, colla o malta lavati negli scarichi durante una ristrutturazione;
- grasso scaricato in grandi quantità, per esempio da un’attività con cucina;
- oggetti che non dovrebbero finire nel WC, come salviette, assorbenti o lettiere, quando si riesce a risalire all’appartamento.
Il problema è la prova. Servono le foto di cosa è stato estratto, l’indicazione del tratto in cui si trovava il tappo rispetto agli innesti dei vari appartamenti e, se c’è, la videoispezione. Quando la causa non si può attribuire a nessuno, come succede con le salviette di un palazzo intero, la spesa resta comune. Un avviso in bacheca su cosa non va negli scarichi costa poco e previene la discussione successiva.
Danni ai piani bassi: chi risarcisce
Quando la colonna si ottura, l’acqua risale nel punto più basso: di solito il piano terra o il primo piano. I danni a pavimenti, mobili e pareti di quell’appartamento, e la sanificazione dopo un rigurgito di acque nere, li paga di regola il condominio, che ha in custodia la colonna, salvo che provi il caso fortuito. Se il tappo l’ha causato un condomino preciso, il condominio può poi rivalersi su di lui.
Da danneggiato:
- fotografa e filma la risalita e i danni prima di pulire;
- avvisa per iscritto l’amministratore, con l’elenco dei danni e la richiesta di aprire la pratica sulla polizza del fabbricato, se c’è;
- conserva le fatture di pulizia, sanificazione e ripristino;
- avvisa anche la tua assicurazione, se la polizza casa copre i danni da acqua ai tuoi beni.
Verifica con l’amministratore cosa dice la polizza sul rigurgito degli scarichi: non tutte le polizze trattano questo caso allo stesso modo dei danni da acqua condotta.
Hai chiamato tu l’idraulico per la colonna
Di notte, con l’acqua che sale dal WC, capita spesso che l’idraulico lo chiami chi abita al piano più basso. Il codice civile riconosce il rimborso al condomino che sostiene da solo una spesa sulle parti comuni solo quando la spesa è urgente, e una colonna che rigurgita negli appartamenti lo è quasi sempre. Per farti rimborsare:
- conserva la prova dei tentativi di contattare l’amministratore, con gli orari;
- chiedi al tecnico di limitarsi a liberare la colonna e di scrivere dove era il tappo;
- manda all’amministratore fattura, foto e una breve descrizione già il giorno dopo.
Se riesci a sentire l’amministratore prima dell’intervento, chiedigli se la fattura va intestata al condominio, con il suo codice fiscale. Come si calcola il rimborso e quali sono i limiti è spiegato nella guida sui lavori urgenti sulle parti comuni; se l’amministratore è irraggiungibile, leggi anche cosa fare quando l’amministratore non risponde.
Pulizia programmata e rifacimento: chi decide e come si paga
Non tutte le spese per la colonna sono uguali, e cambia chi le decide:
- la pulizia periodica del piede di colonna e dei collettori è manutenzione ordinaria: la gestisce l’amministratore, che riscuote i contributi ed eroga le spese per le parti comuni;
- il rifacimento della colonna o il suo risanamento dall’interno con guaine in resina sono manutenzione straordinaria: li decide l’assemblea, che deve anche costituire un fondo speciale pari all’importo dei lavori;
- un lavoro straordinario urgente, come la sostituzione di un tratto crollato, può ordinarlo l’amministratore, che poi ne riferisce alla prima assemblea.
Prima di un rifacimento conviene una videoispezione completa: mostra se il problema è un tratto solo o tutta la colonna, e rende confrontabili i preventivi. Nei palazzi più vecchi va verificato anche il materiale, perché le colonne in fibrocemento possono contenere amianto e la loro rimozione spetta a ditte specializzate.
Pagine utili
Domande frequenti
L’acqua è uscita dal mio WC: devo pagare io lo spurgo?
No, non per questo. Con la colonna otturata l’acqua risale sempre dal sanitario più basso, cioè da chi abita in basso, anche se lo sporco arriva dai piani di sopra. Conta dove si trova il tappo e chi l’ha causato, non da dove è uscita l’acqua.
Chi paga la videoispezione della colonna?
Segue la colonna: se la ordina l’amministratore per capire lo stato di una parte comune, è una spesa del condominio. Se mostra che il tappo era nel tratto privato di un appartamento, o che l’ha causato un condomino preciso, l’amministratore può chiedere a lui di rimborsarla.
Nel condominio piccolo senza amministratore chi chiama l’idraulico?
Uno qualsiasi dei condomini, quando la colonna sta già allagando: anche lì vale il rimborso delle spese urgenti. La spesa poi si divide per millesimi, come in ogni condominio. Il codice civile prevede la nomina di un amministratore, se serve anche da parte del giudice, quando i condomini sono più di otto.
Il condominio può addebitarmi lo spurgo perché ho appena ristrutturato?
Solo se c’è la prova che il tappo viene dal tuo cantiere: detriti, colla o malta trovati nella colonna all’altezza del tuo innesto. La coincidenza dei tempi da sola non basta. Se l’addebito ti sembra infondato, chiedi di vedere foto e relazione dell’idraulico e, se serve, senti un legale.
Fonti
- Codice civile, art. 1117 (Normattiva) – impianti fognari comuni fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale, salvo diverso titolo.
- Codice civile, art. 1123 (Normattiva) – spese per millesimi; in proporzione all’uso; a carico del gruppo che ne trae utilità per gli impianti che servono una parte dell’edificio.
- Codice civile, art. 2043 (Normattiva) – chi cagiona un danno ingiusto con dolo o colpa deve risarcirlo.
- Codice civile, art. 2051 (Normattiva) – responsabilità per il danno cagionato dalle cose in custodia, salvo il caso fortuito.
- Codice civile, art. 1134 (Normattiva) – rimborso al condomino che gestisce da solo le parti comuni solo per la spesa urgente.
- Codice civile, art. 1130 (Normattiva) – l’amministratore eroga le spese per la manutenzione ordinaria delle parti comuni.
- Codice civile, art. 1135 (Normattiva) – manutenzione straordinaria decisa dall’assemblea con fondo speciale; lavori urgenti ordinati dall’amministratore, che ne riferisce alla prima assemblea.
- Codice civile, art. 1129 (Normattiva) – nomina dell’amministratore obbligatoria quando i condomini sono più di otto.
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