Odore di gas in casa: cosa fare subito e chi chiamare
Non toccare interruttori, niente fiamme, apri le finestre, chiudi il gas se è a portata di mano, esci e chiama da fuori. Chi chiamare, cosa non fare e cosa succede dopo.
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Se senti odore di gas in casa non accendere né spegnere luci e apparecchi, non usare fiamme, apri porte e finestre, chiudi il rubinetto del gas se è a portata di mano, poi esci e, da fuori, chiama il numero di pronto intervento gas del distributore, che trovi in bolletta, oppure il 112. Non è un guasto da affrontare da soli: il tuo compito è togliere il pericolo e far arrivare chi è attrezzato per trovare la fuga.
Il resto di questa guida spiega perché ogni passo conta, come regolarti in base all’odore e cosa succede dopo, quando bisogna riparare l’impianto o la caldaia.
I passi da fare subito, nell’ordine giusto
- Non toccare niente di elettrico. Né luci, né interruttori, né il quadro, né spine, campanello o citofono: anche per spegnere. Ogni interruttore che scatta può fare una piccola scintilla, e con il gas nell’aria basta quella.
- Niente fiamme. Non accendere accendini, fiammiferi o sigarette, non accendere il fornello e non usare una fiamma per vedere meglio.
- Apri porte e finestre, più che puoi e in fretta, per far uscire il gas.
- Chiudi il rubinetto del gas, se lo hai a portata di mano: quello generale vicino al contatore, oppure quello sul tubo che va alla caldaia o al piano cottura, spesso con la leva gialla. Con la leva di traverso rispetto al tubo è chiuso. Se usi una bombola, chiudi la valvola in cima.
- Esci di casa con le persone e gli animali, senza usare l’ascensore.
- Avvisa i vicini bussando alla porta, non suonando il campanello.
- Chiama da fuori, in strada o in cortile, lontano dalla porta: con il cellulare va bene, ma non dentro casa.
- Aspetta all’esterno e non rientrare, nemmeno per prendere qualcosa, finché i tecnici non ti dicono che puoi farlo.
Chi chiamare: pronto intervento del distributore o 112
Il numero giusto per una fuga di gas è il pronto intervento gas del distributore, la società che gestisce tubi e contatori nella tua zona. Non è il venditore, cioè l’azienda che ti manda la bolletta e con cui hai il contratto: il servizio clienti del venditore non è fatto per le emergenze. Il numero del pronto intervento è scritto in bolletta, ed è utile salvarlo oggi nella rubrica del telefono.
Chiama invece il 112, o i Vigili del fuoco al 115, quando:
- qualcuno sta male o non riesce a uscire;
- l’odore è molto forte o senti il gas uscire con un sibilo;
- non trovi il numero del distributore e non vuoi perdere tempo.
Due casi particolari riguardano le case non collegate alla rete del metano, frequenti in campagna e in montagna:
- serbatoio di GPL in giardino: il numero di emergenza è quello del fornitore del GPL, da cercare sul serbatoio o nel contratto e da salvare in rubrica prima che serva;
- bombola: chiudi la valvola, arieggia e porta tutti fuori; non spostare una bombola che perde e non provare a sostituire il regolatore.
Per sapere chi chiamare per gli altri guasti di acqua, luce e gas c’è la guida su chi chiamare per i guasti in Emilia.
Odore forte, leggero o solo vicino a un apparecchio
Non tutti gli odori di gas sono uguali. Questa tabella ti aiuta a decidere in fretta, ma nel dubbio vale sempre la procedura completa.
| Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|
| Odore forte in più stanze, sibilo, persone che stanno male | Esci subito e chiama il 112 da fuori |
| Odore leggero in cucina, vicino al piano cottura | Guarda le manopole: un fuoco rimasto aperto o una fiamma spenta da una pentola che trabocca. Chiudi, arieggia; se l’odore non passa, procedura completa e pronto intervento |
| Odore vicino alla caldaia | Chiudi il rubinetto del gas della caldaia, arieggia, non riaccenderla. Se l’odore resta, pronto intervento; poi un tecnico per la caldaia |
| Odore nel vano scale, in cantina o in strada | Non premere il pulsante delle luci delle scale, esci e chiama il pronto intervento da fuori; avvisa l’amministratore |
| Odore che va e viene, a giorni | Non ignorarlo: chiama il pronto intervento e descrivi quando lo senti |
| Il rilevatore di gas suona, ma tu non senti niente | Trattalo come una fuga vera: il rilevatore è più sensibile del naso |
Anche un odore che sparisce quando apri le finestre va segnalato: arieggiare toglie il gas dall’aria, non chiude la perdita.
Perché il gas si sente, e quando invece non si sente
Il metano e il GPL, da soli, non hanno odore. Quello che senti è una sostanza odorizzante aggiunta di proposito, con un odore pungente e sgradevole che serve proprio ad accorgersi delle fughe. Chi l’ha sentito lo paragona spesso all’aglio o al cavolo andato a male, e a volte si confonde con l’odore di fogna: se hai un dubbio, comportati sempre come per il gas. Come riconoscere e risolvere gli odori degli scarichi lo spieghiamo nella guida su come eliminare i cattivi odori dagli scarichi.
Due dettagli fisici aiutano a capire dove si accumula il gas:
- il metano è più leggero dell’aria e tende a salire verso il soffitto;
- il GPL è più pesante e scende verso il pavimento, nei locali più bassi come cantine, seminterrati e garage.
Ci sono poi situazioni in cui il naso non basta. Chi resta a lungo in una stanza si abitua all’odore e lo sente sempre meno; un raffreddore o l’età riducono l’olfatto. E c’è un gas pericoloso che non ha nessun odore: il monossido di carbonio, prodotto da caldaie, stufe e scaldabagni che bruciano male. Mal di testa, nausea, sonnolenza quando l’apparecchio è acceso sono i segnali tipici: spegni, apri le finestre, esci e chiama il 112. I segnali di una caldaia pericolosa sono nella guida sul monossido di carbonio.
Cosa non fare, anche se sembra innocuo
- Cercare la fuga da solo, né con l’acqua saponata né, tanto meno, con una fiamma: con il gas nell’aria il tempo passato in casa è il rischio più grande.
- Staccare la corrente dal quadro o togliere le spine «per sicurezza»: proprio quel gesto può fare la scintilla.
- Usare l’ascensore o le luci delle scale per uscire.
- Tornare dentro a prendere documenti, chiavi o animali che non sono venuti con te: aspetta i tecnici.
- Riaprire il gas dopo che il pronto intervento ha chiuso la fornitura, o rimettere in funzione la caldaia prima di un controllo.
- Riparare tubi e raccordi con nastro o mastice: una riparazione improvvisata sul gas non è una riparazione.
Dopo la messa in sicurezza: riparazione e controlli
Il pronto intervento del distributore cerca la fuga e mette in sicurezza la rete. Se la perdita è nel tuo impianto, cioè dopo il contatore, può chiudere la fornitura finché l’impianto non è riparato: segui le indicazioni che ti lascia.
Da qui in poi servono i tecnici giusti:
- per l’impianto del gas, i tubi dal contatore agli apparecchi, serve un’impresa abilitata: il DM 37/08 affida a imprese abilitate installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria degli impianti gas. A lavoro finito chiedi la documentazione prevista e conservala;
- per la caldaia, se la fuga era nell’apparecchio o nel suo raccordo, serve un tecnico abilitato alla manutenzione prima di riaccenderla. È il campo della nostra assistenza caldaie, e la pagina sulla caldaia che perde spiega cosa puoi controllare da solo e cosa no;
- per il piano cottura, il tubo di collegamento e il raccordo vanno sostituiti da chi è abilitato sugli impianti gas.
In Emilia-Romagna gli impianti termici vanno registrati nel catasto regionale CRITER, e controllo e manutenzione seguono un regolamento della Regione. Come funziona il controllo periodico è spiegato nella guida sul controllo fumi della caldaia.
Prevenire le fughe: tubi, rilevatori e manutenzione
- Controlla il tubo del fornello. Se è in gomma, guarda che non sia screpolato, indurito o schiacciato dietro il mobile, e se riporta stampata una data di scadenza: quando è passata, fallo sostituire.
- Installa un rilevatore di gas adatto al tuo combustibile: per il metano va in alto, vicino al soffitto; per il GPL in basso, vicino al pavimento. Segui le istruzioni del produttore. Alcuni modelli comandano una valvola che chiude il gas da sola, da far montare a un tecnico abilitato.
- Aggiungi un rilevatore di monossido se hai caldaia, stufa o scaldabagno a gas in casa: è un apparecchio diverso, perché quello per il metano non vede il monossido.
- Non tappare le prese d’aria a muro di cucina e locale caldaia, nemmeno d’inverno: servono al funzionamento sicuro degli apparecchi a gas.
- Fai la manutenzione della caldaia come indicano il libretto e le regole regionali, e se la caldaia va in blocco spesso non insistere a sbloccarla: la guida sulla caldaia in blocco spiega fin dove puoi arrivare.
- Impara dove sono i rubinetti del gas, come quelli dell’acqua, e chiudili quando parti per più giorni, con le attenzioni della guida su come chiudere acqua e gas prima delle ferie.
Per i lavori su acqua e scarichi della cucina e del bagno, come il rubinetto o lo scarico del lavello, trovi tutto nella pagina del nostro idraulico.
Pagine utili
Domande frequenti
Posso usare il cellulare per chiamare?
Sì, ma solo quando sei fuori, all’aperto e lontano dalla porta. Dentro casa, con il gas nell’aria, evita qualsiasi apparecchio elettrico, telefono compreso. Esci prima e chiama dopo: è una questione di pochi secondi.
Devo staccare la corrente dal quadro?
No. Azionare l’interruttore generale, come qualsiasi altro interruttore, può produrre una scintilla proprio dove c’è il gas. Lascia tutto com’è, apri le finestre ed esci: se serve togliere la corrente, te lo dirà chi interviene, e lo farà in sicurezza.
L’odore è sparito dopo aver aperto le finestre: chiamo lo stesso?
Sì. Arieggiare disperde il gas che si è già accumulato, ma non ferma la perdita: appena richiudi, l’odore può tornare. Il pronto intervento del distributore ha gli strumenti per trovare la fuga e dirti se l’impianto si può usare.
Odore di gas o di fogna: come li distinguo?
Non sempre è facile, perché l’odorizzante del gas e il gas di fogna sono entrambi sgradevoli e pungenti. Di solito la puzza di fogna si sente vicino a uno scarico e va e viene con l’uso dell’acqua. Ma se hai anche solo un dubbio, comportati come per il gas: è l’unico errore che non costa niente.
Il rilevatore di gas suona ma non sento odore: cosa faccio?
Trattalo come una fuga vera: apri le finestre, non toccare interruttori, chiudi il gas se puoi ed esci. Il rilevatore reagisce a concentrazioni che il naso non avverte, e scatta prima che il pericolo sia evidente. Se poi i tecnici non trovano nessuna perdita, fai controllare il rilevatore.
Fonti
- Normattiva – DM 22 gennaio 2008, n. 37 – gli impianti per la distribuzione e l’utilizzazione del gas sono tra quelli regolati; installazione, trasformazione e manutenzione straordinaria vanno affidate a imprese abilitate.
- Regione Emilia-Romagna – CRITER, catasto regionale degli impianti termici – registrazione degli impianti termici e regolamento regionale su esercizio, manutenzione e controlli.
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