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Tubo scoppiato in cucina: la sequenza giusta per fermare l’acqua

In cucina acqua e prese stanno spesso nello stesso mobile, per questo l’ordine conta: prima la corrente se l’acqua ci arriva, poi il rubinetto giusto, poi i danni. Ecco la sequenza e cosa succede dopo.

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Pubblicato il 2 novembre 2026.

Quando scoppia un tubo in cucina la sequenza giusta è: allontanati dal getto, togli la corrente dal quadro se l’acqua arriva a prese o elettrodomestici, chiudi i rubinetti sotto il lavello o, se non bastano, il generale, poi svuota i tubi, proteggi mobili e pavimento e avvisa il vicino di sotto. In cucina l’ordine conta più che in altre stanze, perché sotto il lavello acqua e prese stanno spesso nello stesso mobile.

Un tubo scoppiato non è una goccia: l’acqua esce con tutta la pressione della rete e in poco tempo arriva sotto i mobili. Cosa succede dopo, dalla riparazione all’assicurazione, è spiegato anche nella pagina sul tubo rotto; qui ci concentriamo sulla cucina.

Quale tubo è scoppiato: riconoscerlo dal getto

Da dove esce l’acquaCosa ha ceduto, di solitoCosa chiudere
Dal mobile sotto il lavello, a getto o a spruzzoun flessibile del miscelatore, il tubo a treccia che porta l’acqua al rubinettoi due rubinetti sotto il lavello
Da dietro la lavastoviglie o la lavatriceil tubo di caricoil rubinetto dell’elettrodomestico, a muro o sotto il lavello
Da un tubicino sottile sotto il lavelloil depuratore o il rubinetto dell’acqua filtratala sua valvolina, o i rubinetti sotto il lavello
Da dietro il frigoriferoil tubicino del distributore d’acqua o del ghiacciola sua valvola, o il generale
Dal muro, dagli zoccoli o tra le piastrelleun tubo dentro il muro o sotto il pavimentoil generale
Acqua scura vicino al termosifone della cucinail riscaldamentole valvole del termosifone e la caldaia

Se l’acqua esce solo quando usi il lavello, non è uno scoppio ma una perdita dello scarico: smetti di usarlo e guarda la pagina sulla perdita in cucina.

La sequenza, passo per passo

  1. Fai un passo indietro. Non infilare le mani nel mobile bagnato e non chiudere le ante sul getto: prima guarda dove arriva l’acqua.
  2. Corrente, se serve. Se l’acqua raggiunge prese, spine, lavastoviglie, forno o una ciabatta a terra, abbassa il generale dal quadro con le mani asciutte e senza camminare nell’acqua. Se il quadro è nella zona bagnata, esci e chiama il 112.
  3. Il rubinetto più vicino. Con la corrente tolta, o se l’acqua non tocca niente di elettrico, chiudi i due rubinetti d’arresto sotto il lavello, quello dell’acqua calda e quello della fredda, oppure il rubinetto della lavastoviglie.
  4. Il generale, se il getto continua. Se i rubinetti sotto il lavello non chiudono, sono duri o il tubo rotto è prima di loro, chiudi il rubinetto generale di casa.
  5. Svuota i tubi. Apri un rubinetto più in basso, per esempio quello della vasca: l’acqua rimasta nei tubi esce lì e non dal punto rotto.
  6. L’acqua calda. Se ha ceduto il flessibile dell’acqua calda, attento agli schizzi caldi. Se l’acqua calda arriva da uno scaldabagno elettrico, spegnilo dal suo interruttore finché il tubo non è riparato.
  7. I danni. Svuota il mobile, raccogli l’acqua con stracci e secchio, sposta tappeti e sedie.
  8. Il vicino di sotto. Avvisalo subito: l’acqua che sparisce sotto i mobili può scendere nel solaio.
  9. Foto e pezzo rotto. Fotografa il punto rotto e i danni e conserva il flessibile: serve all’idraulico e all’assicurazione.

Come si chiudono le valvole, a leva o a manopola, e cosa fare se sono bloccate, lo spiega la guida su come chiudere l’acqua in emergenza.

Le prese dentro i mobili: il rischio nascosto della cucina

In molte cucine le prese di lavastoviglie, forno, frigorifero e depuratore stanno dentro i mobili o dietro gli elettrodomestici, a pochi centimetri dai tubi. Quando un flessibile scoppia nel mobile del lavello, il getto le raggiunge prima che tu te ne accorga, e l’acqua scorre sotto gli zoccoli fino al frigorifero.

  • Non staccare a mano spine bagnate e non toccare gli elettrodomestici mentre l’acqua è a terra: prima il quadro.
  • Se il quadro ha linee separate, puoi tenere giù solo quelle della cucina e lasciare acceso il resto della casa. Nel dubbio, il generale.
  • Prima di riaccendere, l’acqua va tolta anche da sotto i mobili. Se prese o spine si sono bagnate, la linea della cucina resta abbassata finché non la controlla un elettricista.
  • Lavastoviglie, forno e frigorifero bagnati alla base vanno asciugati e controllati prima di ripartire. Molte lavastoviglie hanno sul fondo un galleggiante antiallagamento: se l’acqua è entrata lì, la macchina può bloccarsi da sola o segnalare un errore.

Le regole che valgono in tutta la casa sono raccolte nella guida su acqua e corrente insieme.

Se l’acqua non si ferma

  • I rubinetti sotto il lavello non chiudono. Spesso sono vecchi e induriti dal calcare: non forzarli con la pinza, chiudi il generale.
  • Il generale non chiude o gocciola. Chiudi la valvola vicino al contatore dell’acqua. Se nemmeno quella tiene, chiama il pronto intervento del gestore idrico: ARERA prevede un numero verde gratuito, attivo 24 ore su 24, riportato in bolletta.
  • L’acqua arriva dal muro e continua anche con il generale chiuso. Può essere un tubo del palazzo o dell’appartamento accanto: avvisa l’amministratore e i vicini.
  • È il termosifone della cucina. Il generale non c’entra: spegni la caldaia e chiudi le due valvole del termosifone, come spiega la guida sul termosifone che perde acqua.

Se non riesci a fermare l’acqua in nessun modo, o sta scendendo al piano di sotto, chiama il pronto intervento H24: rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi.

Mobili, pavimento ed elettrodomestici dopo lo scoppio

La cucina nasconde l’acqua: sotto i mobili c’è uno spazio chiuso dagli zoccoli, dove l’acqua resta per giorni se nessuno la toglie.

  1. Togli gli zoccoli, i pannelli in basso sotto i mobili, che di solito si sganciano tirandoli verso di te. Raccogli l’acqua che c’è dietro e lascia aperto.
  2. Svuota e apri i mobili bassi: il truciolato bagnato si gonfia in fretta. Asciuga il fondo e lascia le ante aperte.
  3. Asciuga anche sotto gli elettrodomestici che puoi spostare, con la corrente staccata.
  4. Arieggia e asciuga presto. Per le case allagate l’Istituto superiore di sanità indica di asciugare entro 48 ore, per limitare le muffe; un deumidificatore aiuta.
  5. Guarda il muro dietro i mobili. Se l’acqua è uscita dal muro, lì andrà aperto per riparare, e il mobile va comunque spostato.

Se l’acqua ha coperto mezza casa, la sequenza della prima ora è nella guida sulla casa allagata.

La riparazione: cosa sostituisce l’idraulico

  • Flessibili del miscelatore. Si cambiano tutti e due, anche se ne ha ceduto uno solo: hanno la stessa età. Servono lunghezza e attacchi giusti, senza pieghe e senza tirare.
  • Rubinetti d’arresto. Se erano duri o non chiudevano, è il momento di sostituirli: alla prossima emergenza ti fanno risparmiare tempo e acqua.
  • Tubo di carico della lavastoviglie o della lavatrice. Meglio uno con dispositivo antiallagamento, che blocca l’acqua se il tubo si rompe.
  • Tubo nel muro dietro i mobili. Si lavora dietro il mobile, aprendo la parete solo dove serve; a lavoro finito l’apertura resta coperta dal mobile, e spesso non serve rifare le piastrelle.
  • Pressione di rete. Se in casa la pressione è alta, flessibili e raccordi si affaticano di più. Si misura con un manometro e, se serve, si monta un riduttore: ne parla la pagina sulla pressione dell’acqua alta.

Alla fine si rimette in pressione l’impianto, si fa scorrere l’acqua e si controlla che il contatore resti fermo con tutti i rubinetti chiusi. Ti diciamo il prezzo, o almeno una forbice, prima di iniziare il lavoro, e rilasciamo fattura o ricevuta, che ti serve anche per l’assicurazione. Gli altri lavori sono nella pagina dell'idraulico.

Come evitare il prossimo scoppio

  • Controlla i flessibili quando apri il mobile del lavello: treccia arrugginita, tubo gonfio o piegato, raccordi umidi sono segnali da non rimandare. Quando cambiarli lo spiega la guida sui flessibili dei rubinetti.
  • Prova i rubinetti sotto il lavello un paio di volte l’anno: devono chiudere senza sforzo.
  • Non riempire troppo il mobile del lavello: flaconi e scatole premono sui flessibili e nascondono le prime gocce.
  • Un sensore di allagamento sotto il lavello e dietro la lavastoviglie suona alla prima goccia; alcuni comandano una valvola che chiude l’acqua da sola.
  • Quando parti, chiudi il rubinetto della lavastoviglie, o il generale se stai via per più giorni.
  • Già che guardi dietro il piano cottura, controlla il tubo del gas, se è in gomma: i Vigili del Fuoco ricordano che va sostituito entro la data stampata sopra, e comunque almeno ogni cinque anni.

Pagine utili

Domande frequenti

Posso usare la cucina dopo aver chiuso i rubinetti sotto il lavello?

Sì, se la perdita si è fermata e la linea elettrica della cucina è rimasta asciutta. Il resto della casa ha l’acqua; al lavello non ne avrai finché il flessibile non è sostituito. Se prese o spine si sono bagnate, tieni giù la loro linea finché non le controlla un elettricista.

Il flessibile è scoppiato di notte: posso aspettare il mattino?

Se hai chiuso i rubinetti sotto il lavello e l’acqua si è fermata, sì: la riparazione si può programmare. Se hai dovuto chiudere il generale, la casa resta senz’acqua e conviene chiamare. Non aspettare se l’acqua è scesa al piano di sotto o ha raggiunto il quadro.

Il tubo scoppiato era quello dell’acqua calda: cosa cambia?

Attenzione agli schizzi caldi: chiudi i rubinetti senza mettere le mani nel getto. Se l’acqua calda arriva da uno scaldabagno elettrico, spegnilo finché il tubo non è riparato. Se arriva dalla caldaia, con l’acqua chiusa smette di produrla, mentre il riscaldamento continua a funzionare perché è un circuito separato.

Perché un flessibile scoppia all’improvviso?

Dentro la treccia d’acciaio c’è un tubo di gomma che con il tempo si indurisce e si crepa, mentre la treccia può arrugginire per l’umidità del mobile. Pressione alta, colpi d’ariete e flessibili montati tesi o piegati accelerano il cedimento. Spesso prima non si vede niente: per questo conviene cambiarli prima che cedano.

L’assicurazione copre un tubo scoppiato?

Dipende dalla polizza: molte coprono i danni dell’acqua uscita per una rottura accidentale, ma non sempre il pezzo rotto, la ricerca del guasto o la riparazione del tubo. Il codice civile chiede di avvisare la compagnia entro tre giorni da quando ti accorgi del danno, salvo condizioni diverse. Cosa coprono di solito le polizze lo spiega la guida sull'assicurazione per i danni da acqua.

Fonti

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