Vai al contenuto
Rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresiParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Piacenza e provincePrezzo detto prima di iniziare
TecnicoGianluca 378 003 1410

Casa allagata: cosa fare nella prima ora, minuto per minuto

Nei primi minuti si ferma l’acqua e si toglie il pericolo; poi si avvisa chi serve, si salvano le cose e si fotografa tutto; alla fine si toglie l’acqua e si comincia ad asciugare.

  • Rispondiamo 24 ore su 24
  • Obiettivo: arrivo entro 1 ora
  • Fattura o ricevuta per ogni lavoro

Pubblicato il 2 novembre 2026.

Se la casa è allagata, nella prima ora devi fare quattro cose, in quest’ordine: fermare l’acqua e togliere il pericolo della corrente, capire da dove arriva e avvisare chi serve, mettere in salvo le cose e fotografare i danni, poi togliere l’acqua e far partire l’asciugatura. Fatte bene, queste mosse riducono i danni più di qualsiasi intervento successivo.

Questa guida segue la prima ora passo per passo, per gli allagamenti che nascono dentro casa: un tubo, un flessibile, la lavatrice, lo scaldabagno, il piano di sopra. Se l’acqua entra da fuori per un temporale, un fiume o la fognatura, valgono regole diverse, che trovi più sotto e nella pagina sull'allagamento in casa.

Primi cinque minuti: fermare l’acqua e togliere il pericolo

Il tempo conta, ma conta di più l’ordine.

  1. Non entrare nell’acqua se ci sono prese, ciabatte o apparecchi a terra. Prima pensa alla corrente: abbassa l’interruttore generale dal quadro solo se lo raggiungi restando all’asciutto, con le mani asciutte. Se il quadro è nella zona allagata o devi camminare nell’acqua per arrivarci, esci e chiama il 112.
  2. Chiudi l’acqua. Se perde un solo apparecchio, basta il suo rubinetto; altrimenti il generale. Se non sai quale chiudere o la valvola è bloccata, segui la guida su come chiudere l’acqua in emergenza.
  3. Allontana bambini, anziani e animali dalle stanze allagate: il pavimento bagnato è scivoloso, e con l’acqua sporca anche poco igienico.
  4. Se l’acqua ha raggiunto caldaia o fornelli, spegni la caldaia e chiudi il rubinetto del gas.

Quando acqua e corrente sono chiuse, il pericolo principale è passato: da qui in avanti si lavora per limitare i danni. I rischi di acqua ed elettricità insieme sono approfonditi nella guida su acqua e corrente in casa.

Dal minuto 5 al 15: capire l’origine e chi chiamare

Con l’acqua chiusa guarda da dove è uscita. Se chiudendo il generale l’acqua smette di arrivare, la causa è nel tuo impianto; se continua, viene da sopra, da una parte comune o dall’esterno. A seconda dell’origine cambia chi devi chiamare.

Da dove arriva l’acquaChi chiamareCosa dirgli
Tubo, raccordo o flessibile di casa tuaL’idraulico, subito se non riesci a isolare il guastoDove perde, cosa hai chiuso, se l’acqua è scesa al piano di sotto
Lavatrice, lavastoviglie, scaldabagnoL’idraulico per il collegamento, l’assistenza per l’apparecchioMarca e modello, tubo rotto o perdita dall’apparecchio
Dal soffitto, dall’appartamento di sopraIl vicino e l’amministratoreDa quando scende, in che stanza, se tocca luci o prese
Da una colonna o da parti comuniL’amministratoreChe hai già chiuso il tuo generale e l’acqua continua
Dagli scarichi, acqua sporca che risaleL’idraulico, e l’amministratore se il palazzo è servito da una colonna comuneQuale scarico, se succede anche ad altri
Prese, quadro o luci bagnateL’elettricista, dopo aver tolto correnteQuali linee hai staccato

Se il vicino di sopra non risponde e l’acqua continua a scendere, la guida sull'allagamento dal vicino che non è in casa spiega come muoversi. Quando non si riesce a fermare l’acqua, chiama il pronto intervento H24: rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi.

Dal minuto 15 al 30: salvare le cose e fotografare tutto

Ora pensa a cosa può ancora essere salvato, partendo da quello che si rovina prima.

  1. Fotografa e filma prima di spostare: il livello dell’acqua, il punto da cui è uscita, i mobili, le pareti. Bastano pochi secondi, e dopo non si può più tornare indietro.
  2. Documenti, foto stampate, libri: in alto o in un’altra stanza, aperti a ventaglio se sono umidi.
  3. Apparecchi elettrici e prese multiple a terra: staccali solo con le mani asciutte e la corrente tolta, e non riaccenderli finché non sono controllati.
  4. Tappeti e tessuti: arrotolali e portali fuori dall’acqua, perché assorbono e la trattengono a lungo.
  5. Mobili in legno o truciolare: spostali o sollevali con spessori, mettendo sotto i piedi un foglio di plastica, così il legno bagnato non macchia il pavimento.
  6. Cassetti bassi e ante: svuotali e lasciali aperti, perché l’umidità non resti chiusa dentro.
  7. Il pezzo rotto, per esempio il flessibile scoppiato: conservalo, servirà all’idraulico e all’assicurazione.

Non buttare niente di quello che si è rovinato, almeno finché non hai sentito l’assicurazione: può voler vedere gli oggetti o le foto. Cosa coprono di solito le polizze lo spiega la guida all'assicurazione per i danni da acqua.

Dal minuto 30 al 60: togliere l’acqua e cominciare ad asciugare

Prima l’acqua lascia pavimenti e muri, meno danni restano. Dove l’acqua è poca bastano gli attrezzi di casa; dove copre più stanze serve una pompa.

  • Spingi l’acqua verso uno scarico con un tiracqua, il rastrello di gomma da pavimento, o raccoglila con secchio e strofinaccio.
  • Usa solo un aspiraliquidi, mai l’aspirapolvere di casa, collegato a una presa asciutta lontana dalla zona bagnata e protetta dal salvavita, cioè l’interruttore differenziale.
  • Togli l’acqua anche da sotto: alza i tappeti, svuota il mobile sottolavello, guarda sotto le basi della cucina, dove l’acqua resta nascosta.
  • Arieggia se fuori è asciutto, aprendo finestre opposte per fare corrente; se fuori piove o c’è nebbia, chiudi e usa un deumidificatore.
  • Non esagerare con il calore: un riscaldamento moderato aiuta, ma stufette elettriche sul pavimento bagnato sono un pericolo, e il calore forte deforma parquet e mobili.

Controlla anche il piano di sotto: l’acqua che sparisce dal pavimento a volte non è stata assorbita, ma è scesa nel solaio. Avvisare subito il vicino gli permette di proteggere le sue cose.

Acqua pulita, grigia o nera: cosa cambia

Non tutta l’acqua di un allagamento è uguale, e da questo dipende come si pulisce.

Tipo di acquaDa dove arrivaCome comportarsi
PulitaTubi dell’acqua, flessibili, scaldabagnoSi raccoglie e si asciuga; il problema sono i materiali che la assorbono
GrigiaScarico di lavatrice o lavastoviglie, lavandiniGuanti, poi lavare con un normale detergente le superfici toccate
NeraWC, scarichi che rigurgitano, fognatura, acqua di pienaGuanti e stivali, niente bambini nelle stanze, pulizia e disinfezione accurate

Con l’acqua nera, i materiali porosi che l’hanno assorbita, come materassi, tappeti e cartongesso, sono difficili da recuperare: fotografali e chiedi all’assicurazione prima di smaltirli. Per disinfettare usa un prodotto alla volta, seguendo l’etichetta, e non mescolare mai prodotti diversi. Se l’acqua sporca risale dagli scarichi, il problema va cercato nello scarico o nella fognatura, e senza quell’intervento si ripete.

Gli errori che peggiorano i danni

  • Camminare nell’acqua con la corrente ancora inserita, o toccare apparecchi bagnati.
  • Riaprire l’acqua «per vedere da dove esce»: rimetti in pressione il tubo rotto e l’acqua torna.
  • Riaccendere luce ed elettrodomestici prima che un elettricista li abbia controllati, anche se sembrano asciutti.
  • Pulire prima delle foto: senza prove è difficile ottenere il rimborso.
  • Bucare un soffitto gonfio d’acqua o restarci sotto: può cedere. Allontana persone e mobili e chiama.
  • Ripitturare in fretta muri e soffitti ancora umidi: la muffa torna da sotto.
  • Rompere muri e pavimenti alla cieca quando la perdita non si vede: prima si trova il punto con la ricerca perdite.

Dopo la prima ora: i giorni che contano

Superata l’emergenza, restano tre lavori: la riparazione, la sicurezza degli impianti e l’asciugatura.

  1. La riparazione. Se il tubo è stato solo chiuso o tamponato, va riparato in modo definitivo. Quando interveniamo come idraulico, dove si può escludiamo il tratto rotto e ridiamo l’acqua al resto della casa.
  2. Il controllo elettrico. Se l’acqua ha toccato prese, scatole o quadro, o se il salvavita scatta, serve un elettricista prima di riaccendere le linee bagnate.
  3. L’avviso all’assicurazione. Il codice civile chiede di avvisare l’assicuratore entro tre giorni da quando il danno si è verificato o te ne sei accorto, e di fare il possibile per limitarlo; la tua polizza può prevedere modalità precise, quindi leggila subito.
  4. L’asciugatura. Più a lungo massetti, muri e mobili restano bagnati, più è facile che compaiano muffa, odori e pavimenti che si sollevano. Nei casi più seri si usano deumidificatori professionali per giorni.

Se l’acqua è finita nell’appartamento di sotto, conserva la documentazione della riparazione: chi paga i danni al vicino lo spiega la guida su chi paga i danni da acqua al vicino.

Pagine utili

Domande frequenti

Il parquet si è bagnato: si può salvare?

Dipende da quanta acqua è entrata e per quanto tempo. Toglila subito, asciuga con aria e deumidificatore e non usare calore forte, che deforma le doghe. Se le tavole si imbarcano, aspetta che pavimento e massetto siano asciutti prima di decidere: a volte tornano in piano, a volte vanno sostituite. Conviene sentire un posatore.

Posso usare stufette o phon per asciugare più in fretta?

Le stufette elettriche non vanno usate sul pavimento bagnato né vicino all’acqua, e il phon serve a poco. Funzionano meglio ricambio d’aria, deumidificatore e riscaldamento a temperatura moderata. Il calore forte asciuga la superficie ma lascia l’umidità dentro, e rovina legno e mobili.

Entro quando devo avvisare l’assicurazione?

Il codice civile fissa tre giorni da quando il danno si è verificato o da quando l’hai scoperto, salvo diverse previsioni della polizza. Non serve chiamare di notte: prima metti in sicurezza la casa. Prepara foto, video, il pezzo rotto e le spese sostenute, e se l’acqua arriva da altri o da parti comuni avvisa anche l’amministratore.

Come capisco se l’acqua è entrata nei muri?

I segnali sono aloni che salgono dal pavimento, battiscopa gonfi, intonaco che si sfoglia e odore di umido che non passa. Un tecnico può misurare l’umidità con strumenti appositi. Finché il muro non è asciutto, non ripitturare e non chiudere con mobili addossati.

Fonti

Leggi anche

Ti serve un tecnico?

Rispondiamo giorno e notte: ti diciamo tempi e prezzo prima di partire.

Chiama ora 378 003 1410WhatsApp