Casa allagata: cosa fare nella prima ora, minuto per minuto
Nei primi minuti si ferma l’acqua e si toglie il pericolo; poi si avvisa chi serve, si salvano le cose e si fotografa tutto; alla fine si toglie l’acqua e si comincia ad asciugare.
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Se la casa è allagata, nella prima ora devi fare quattro cose, in quest’ordine: fermare l’acqua e togliere il pericolo della corrente, capire da dove arriva e avvisare chi serve, mettere in salvo le cose e fotografare i danni, poi togliere l’acqua e far partire l’asciugatura. Fatte bene, queste mosse riducono i danni più di qualsiasi intervento successivo.
Questa guida segue la prima ora passo per passo, per gli allagamenti che nascono dentro casa: un tubo, un flessibile, la lavatrice, lo scaldabagno, il piano di sopra. Se l’acqua entra da fuori per un temporale, un fiume o la fognatura, valgono regole diverse, che trovi più sotto e nella pagina sull'allagamento in casa.
Primi cinque minuti: fermare l’acqua e togliere il pericolo
Il tempo conta, ma conta di più l’ordine.
- Non entrare nell’acqua se ci sono prese, ciabatte o apparecchi a terra. Prima pensa alla corrente: abbassa l’interruttore generale dal quadro solo se lo raggiungi restando all’asciutto, con le mani asciutte. Se il quadro è nella zona allagata o devi camminare nell’acqua per arrivarci, esci e chiama il 112.
- Chiudi l’acqua. Se perde un solo apparecchio, basta il suo rubinetto; altrimenti il generale. Se non sai quale chiudere o la valvola è bloccata, segui la guida su come chiudere l’acqua in emergenza.
- Allontana bambini, anziani e animali dalle stanze allagate: il pavimento bagnato è scivoloso, e con l’acqua sporca anche poco igienico.
- Se l’acqua ha raggiunto caldaia o fornelli, spegni la caldaia e chiudi il rubinetto del gas.
Quando acqua e corrente sono chiuse, il pericolo principale è passato: da qui in avanti si lavora per limitare i danni. I rischi di acqua ed elettricità insieme sono approfonditi nella guida su acqua e corrente in casa.
Dal minuto 5 al 15: capire l’origine e chi chiamare
Con l’acqua chiusa guarda da dove è uscita. Se chiudendo il generale l’acqua smette di arrivare, la causa è nel tuo impianto; se continua, viene da sopra, da una parte comune o dall’esterno. A seconda dell’origine cambia chi devi chiamare.
| Da dove arriva l’acqua | Chi chiamare | Cosa dirgli |
|---|---|---|
| Tubo, raccordo o flessibile di casa tua | L’idraulico, subito se non riesci a isolare il guasto | Dove perde, cosa hai chiuso, se l’acqua è scesa al piano di sotto |
| Lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno | L’idraulico per il collegamento, l’assistenza per l’apparecchio | Marca e modello, tubo rotto o perdita dall’apparecchio |
| Dal soffitto, dall’appartamento di sopra | Il vicino e l’amministratore | Da quando scende, in che stanza, se tocca luci o prese |
| Da una colonna o da parti comuni | L’amministratore | Che hai già chiuso il tuo generale e l’acqua continua |
| Dagli scarichi, acqua sporca che risale | L’idraulico, e l’amministratore se il palazzo è servito da una colonna comune | Quale scarico, se succede anche ad altri |
| Prese, quadro o luci bagnate | L’elettricista, dopo aver tolto corrente | Quali linee hai staccato |
Se il vicino di sopra non risponde e l’acqua continua a scendere, la guida sull'allagamento dal vicino che non è in casa spiega come muoversi. Quando non si riesce a fermare l’acqua, chiama il pronto intervento H24: rispondiamo 24 ore su 24, festivi compresi.
Dal minuto 15 al 30: salvare le cose e fotografare tutto
Ora pensa a cosa può ancora essere salvato, partendo da quello che si rovina prima.
- Fotografa e filma prima di spostare: il livello dell’acqua, il punto da cui è uscita, i mobili, le pareti. Bastano pochi secondi, e dopo non si può più tornare indietro.
- Documenti, foto stampate, libri: in alto o in un’altra stanza, aperti a ventaglio se sono umidi.
- Apparecchi elettrici e prese multiple a terra: staccali solo con le mani asciutte e la corrente tolta, e non riaccenderli finché non sono controllati.
- Tappeti e tessuti: arrotolali e portali fuori dall’acqua, perché assorbono e la trattengono a lungo.
- Mobili in legno o truciolare: spostali o sollevali con spessori, mettendo sotto i piedi un foglio di plastica, così il legno bagnato non macchia il pavimento.
- Cassetti bassi e ante: svuotali e lasciali aperti, perché l’umidità non resti chiusa dentro.
- Il pezzo rotto, per esempio il flessibile scoppiato: conservalo, servirà all’idraulico e all’assicurazione.
Non buttare niente di quello che si è rovinato, almeno finché non hai sentito l’assicurazione: può voler vedere gli oggetti o le foto. Cosa coprono di solito le polizze lo spiega la guida all'assicurazione per i danni da acqua.
Dal minuto 30 al 60: togliere l’acqua e cominciare ad asciugare
Prima l’acqua lascia pavimenti e muri, meno danni restano. Dove l’acqua è poca bastano gli attrezzi di casa; dove copre più stanze serve una pompa.
- Spingi l’acqua verso uno scarico con un tiracqua, il rastrello di gomma da pavimento, o raccoglila con secchio e strofinaccio.
- Usa solo un aspiraliquidi, mai l’aspirapolvere di casa, collegato a una presa asciutta lontana dalla zona bagnata e protetta dal salvavita, cioè l’interruttore differenziale.
- Togli l’acqua anche da sotto: alza i tappeti, svuota il mobile sottolavello, guarda sotto le basi della cucina, dove l’acqua resta nascosta.
- Arieggia se fuori è asciutto, aprendo finestre opposte per fare corrente; se fuori piove o c’è nebbia, chiudi e usa un deumidificatore.
- Non esagerare con il calore: un riscaldamento moderato aiuta, ma stufette elettriche sul pavimento bagnato sono un pericolo, e il calore forte deforma parquet e mobili.
Controlla anche il piano di sotto: l’acqua che sparisce dal pavimento a volte non è stata assorbita, ma è scesa nel solaio. Avvisare subito il vicino gli permette di proteggere le sue cose.
Acqua pulita, grigia o nera: cosa cambia
Non tutta l’acqua di un allagamento è uguale, e da questo dipende come si pulisce.
| Tipo di acqua | Da dove arriva | Come comportarsi |
|---|---|---|
| Pulita | Tubi dell’acqua, flessibili, scaldabagno | Si raccoglie e si asciuga; il problema sono i materiali che la assorbono |
| Grigia | Scarico di lavatrice o lavastoviglie, lavandini | Guanti, poi lavare con un normale detergente le superfici toccate |
| Nera | WC, scarichi che rigurgitano, fognatura, acqua di piena | Guanti e stivali, niente bambini nelle stanze, pulizia e disinfezione accurate |
Con l’acqua nera, i materiali porosi che l’hanno assorbita, come materassi, tappeti e cartongesso, sono difficili da recuperare: fotografali e chiedi all’assicurazione prima di smaltirli. Per disinfettare usa un prodotto alla volta, seguendo l’etichetta, e non mescolare mai prodotti diversi. Se l’acqua sporca risale dagli scarichi, il problema va cercato nello scarico o nella fognatura, e senza quell’intervento si ripete.
Gli errori che peggiorano i danni
- Camminare nell’acqua con la corrente ancora inserita, o toccare apparecchi bagnati.
- Riaprire l’acqua «per vedere da dove esce»: rimetti in pressione il tubo rotto e l’acqua torna.
- Riaccendere luce ed elettrodomestici prima che un elettricista li abbia controllati, anche se sembrano asciutti.
- Pulire prima delle foto: senza prove è difficile ottenere il rimborso.
- Bucare un soffitto gonfio d’acqua o restarci sotto: può cedere. Allontana persone e mobili e chiama.
- Ripitturare in fretta muri e soffitti ancora umidi: la muffa torna da sotto.
- Rompere muri e pavimenti alla cieca quando la perdita non si vede: prima si trova il punto con la ricerca perdite.
Dopo la prima ora: i giorni che contano
Superata l’emergenza, restano tre lavori: la riparazione, la sicurezza degli impianti e l’asciugatura.
- La riparazione. Se il tubo è stato solo chiuso o tamponato, va riparato in modo definitivo. Quando interveniamo come idraulico, dove si può escludiamo il tratto rotto e ridiamo l’acqua al resto della casa.
- Il controllo elettrico. Se l’acqua ha toccato prese, scatole o quadro, o se il salvavita scatta, serve un elettricista prima di riaccendere le linee bagnate.
- L’avviso all’assicurazione. Il codice civile chiede di avvisare l’assicuratore entro tre giorni da quando il danno si è verificato o te ne sei accorto, e di fare il possibile per limitarlo; la tua polizza può prevedere modalità precise, quindi leggila subito.
- L’asciugatura. Più a lungo massetti, muri e mobili restano bagnati, più è facile che compaiano muffa, odori e pavimenti che si sollevano. Nei casi più seri si usano deumidificatori professionali per giorni.
Se l’acqua è finita nell’appartamento di sotto, conserva la documentazione della riparazione: chi paga i danni al vicino lo spiega la guida su chi paga i danni da acqua al vicino.
Pagine utili
Domande frequenti
Il parquet si è bagnato: si può salvare?
Dipende da quanta acqua è entrata e per quanto tempo. Toglila subito, asciuga con aria e deumidificatore e non usare calore forte, che deforma le doghe. Se le tavole si imbarcano, aspetta che pavimento e massetto siano asciutti prima di decidere: a volte tornano in piano, a volte vanno sostituite. Conviene sentire un posatore.
Posso usare stufette o phon per asciugare più in fretta?
Le stufette elettriche non vanno usate sul pavimento bagnato né vicino all’acqua, e il phon serve a poco. Funzionano meglio ricambio d’aria, deumidificatore e riscaldamento a temperatura moderata. Il calore forte asciuga la superficie ma lascia l’umidità dentro, e rovina legno e mobili.
Entro quando devo avvisare l’assicurazione?
Il codice civile fissa tre giorni da quando il danno si è verificato o da quando l’hai scoperto, salvo diverse previsioni della polizza. Non serve chiamare di notte: prima metti in sicurezza la casa. Prepara foto, video, il pezzo rotto e le spese sostenute, e se l’acqua arriva da altri o da parti comuni avvisa anche l’amministratore.
Come capisco se l’acqua è entrata nei muri?
I segnali sono aloni che salgono dal pavimento, battiscopa gonfi, intonaco che si sfoglia e odore di umido che non passa. Un tecnico può misurare l’umidità con strumenti appositi. Finché il muro non è asciutto, non ripitturare e non chiudere con mobili addossati.
Fonti
- Io non rischio, Protezione Civile: cosa fare in caso di alluvione – non scendere in cantine, seminterrati o garage; salire ai piani alti senza usare l’ascensore.
- Allerta Meteo Emilia-Romagna: cosa fare in caso di alluvioni – indicazioni regionali in caso di alluvione e allerte pubblicate dalla Regione.
- Codice civile, art. 1913 (Normattiva) – avviso all’assicuratore entro tre giorni da quando il sinistro si è verificato o se ne è avuta conoscenza.
- Codice civile, art. 1914 (Normattiva) – obbligo di fare quanto possibile per evitare o diminuire il danno.
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